Aree interne e costiere: firmato il protocollo d'intesa

PESARO – “Solo attraverso una sinergia e una forte azione di tutti i soggetti portatori di interesse pubblici e privati, si possono perseguire gli obiettivi di riqualificazione ambientale, paesaggistica, urbanistica, sociale, culturale ed economica”.

Dunque, la parola d’ordine del protocollo siglato questa mattina nella sala del Consiglio comunale  – tra Regione Marche, Comune di Pesaro e i Comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Frontone, Pergola, Piobbico e Serra S. Abbondio per la costituzione di un ‘paternariato istituzionale locale per l’attivazione e l’attuazione degli investimenti territoriali partecipati e per la redazione di linee comuni  finalizzate alla definizione di azioni congiunte’ –, è “sinergia”.

Come ha sottolineato anche il sindaco di Pesaro Matteo Ricci: “E’ importante questa capacità dei sindaci della provincia di fare squadra – ha detto -, cercando di cogliere, insieme alla Regione, tutte le opportunità possibili. E’ importante anche perché siamo in una fase nuova per quanto riguarda gli investimenti, in quanto dopo il superamento del Patto di stabilità, tutte le risorse che entrano possono poi ‘uscire’, con le risorse che quindi si possono trasformare in opere concrete”.

Per l’assessore alla gestione Antonello Delle Noci “oggi, per la prima volta, la costa, ovvero Pesaro e Fano, si sono messe insieme per una sfida molto importante che è quella degli Iti. Per tutti i Comuni coinvolti sarà un valore aggiunto per cultura e turismo”.

Gli elementi fondamentali sono: l’ampliamento del distretto turistico territoriale, la qualificazione delle reti relative al turismo accessibile, la valorizzazione del turismo culturale dell’area costiera e dell’area interna. “Oggi – ha proseguito – abbiamo uno strumento utile anche per attrarre fondi europei. E ce ne sono ancora molti da portare a casa”.

Iniziative utili per capire cos’è l’Europa. “Iniziative come questa – ha spiegato l’assessore Regionale Manuela Bora – sono molto utili soprattutto in questo periodo di euroscetticismo; sono utili per far comprendere ai nostri cittadini cosa significa Europa, concretamente, vale a dire opportunità per il nostro territorio.  Con questo protocollo Pesaro e Fano possono ambire a diventare un grande polo di attrazione culturale e anche creativa, ma anche chi vive nell’entroterra potrà beneficiare di maggiori servizi”.

La Regione Marche ha individuato lo strumento degli Investimenti Territoriali Integrati (Iti) come modalità di utilizzo ottimale dei Fondi Ue per lo sviluppo delle aree urbane e interne. Pesaro, capofila dell’Iti Pesaro-Fano, ha presentato il suo Iti con Fano ed è stata selezionata dalla Regione come progetto da finanziare (in totale circa 7 milioni di euro). Contemporaneamente, sempre la Regione, ha individuato una serie di Comuni interni dell’Appennino  anconetano e pesarese, assegnando loro un finanziamento di circa 6,1 milioni di euro per sviluppare una strategia anche verso l’entroterra. Capofila del progetto Iti ‘Aree interne’ è l’Unione montana del Catria e Nerone, presieduta da Francesco Passetti.

Da ciò è emersa l’opportunità di sottoscrivere un protocollo d’intesa che consenta all’Iti costiero di progettare insieme all’Iti ‘Aree interne': sono state in coerenza definite linee guida per costruire temi di sviluppo comuni poi finanziabili con fondi europei diretti o indiretti.

gruppo (71)Per il sindaco di Cantiano Alessandro Piccini  “quello dell’entroterra è un territorio che subisce i numeri di uno spopolamento evidente, e questa nuova strategia vuole metterci una pezza. Credo che l’unico modello possibile adesso sia quello di stare insieme”.

Per Francesco Passetti “con i Comuni di Pesaro e Fano è nato  un bellissimo progetto di collaborazione. Quello che ci attende è un lavoro importante e gravoso, ma c’è un grande elemento di novità: questa strategia per la prima volta coinvolge direttamente costa ed entroterra”.  Per il vicesindaco di Fano Stefano Marchegiani

“questo è un territorio straordinario e questa è una opportunità che segna un passaggio culturale importante. I vantaggi sono immediatamente riconoscibili, l’Iti ci ha consentito di accedere a un finanziamento rilevante”.