Dalla costa alle aree interne: una bella squadra in Regione

Andrea Biancani, Renato Claudio Minardi, Gino Traversini e Federico Talè: i 4 consiglieri del nostro Consiglio regionale, intervistati dal giornalista Luca Senesi, ci hanno raccontato ciò che è stato fatto durante la legislatura in corso e ciò che verrà fatto nei prossimi mesi. Un viaggio immaginario dalla costa alle aree interne guardando sempre verso il futuro del nostro territorio.

Un’interessante staffetta è stato il dibattito che ha visto protagonisti i nostri consiglieri regionali. Staffetta partita con il consigliere Andrea Biancani il quale ha ricordato il drammatico incendio del Monte San Bartolo dello scorso 4 agosto. “un incendio – come precisa Biancani – che ha colpito il cuore di tutti i cittadini, compresi quelli della regione. In questa occasione – precisa – i cittadini hanno sentito la politica vicina e al loro servizio. Infatti fin dalle prime ore il sindaco Matteo Ricci, i componenti dell’amministrazione comunale e me eravamo sul luogo. Un grazie in particolare ai vigili del fuoco che hanno fatto un lavoro eccelso e hanno evitato che le fiamme potessero arrivare a Fiorenzuola e Casteldimezzo. Nonostante gli ingenti danni – tende a sottolineare il consigliere – in neanche un mese è stata ripristinata la viabilità ed è stato permesso l’accesso alla spiaggia di Fiorenzuola. Ovviamente è stato subito richiesto lo stato d’emergenza per la zona colpita. Per sostenere il nostro Parco c’è in vendita la cartolina ad esso dedicata oppure proprio in questi giorni è possibile acquistare la borsa ideata dalle attività economiche di Fiorenzuola e Casteldimezzo, un modo per aiutare e sentirsi ancora più uniti all’interno della comunità. Il testimone passa poi al consigliere Minardi, che sollecitato dal giornalista affronta il tema: terremoto. “Il sisma - Minardi spiega - in particolare quello dello scorso 30 ottobre ha danneggiato enormemente il nostro territorio regionale. Proprio per questo è stato fatto un gran lavoro a livello di comunicazione e marketing per rilanciare le Marche a livello turistico. Ciò che ci conforta – precisa – è che i dati sulle presenze turistiche sono molto buoni aldilà di ogni previsione. A tal proposito la regione Marche ha indetto un bando, che scadrà il prossimo 31 ottobre per la riqualificazione delle strutture alberghiere. Si cerca di incentivare anche il turismo culturale, essendo, la nostra regione, la culla di grandi maestri quali: Raffaello, Rossini e Leopardi. Per chi ama invece il turismo sportivo è idea della Regione, creare una ciclovia adriatiatica che colleghi il nord al sud delle Marche. Per quanto riguarda il progetto Risorgi Marche, questo è nato per riportare le persone su questi territori martoriati dal terremoto, dando speranza alle persone che vi abitano e spinta economica all’intero territorio regionale. La staffetta prosegue poi con il consigliere Federico Talè il quale ci spiega quanto sia stato importante il Piano di sviluppo rurale: “esso sta facendo da volano per l’intera economia marchigiana”. In questi anni – prosegue il consigliere – abbiamo dato ai giovani (fino ai 40 anni) incentivi per tornare a lavorare la terra e ad occuparsi dell’agricoltura. Si è puntato molto anche sulle innovazioni aziendali che permettono di avere prodotti e qualità lavorative - ambientali decisamente migliori.

Altro impegno mantenuto è stato il rimboschimento dei boschi e l’aumento dell’agricoltura biologica, altro tratto distintivo della nostra regione a livello nazionale.  Il testimone passa poi al consigliere Gino Traversini che affronta  il tema delle aree interne, il grande patrimonio da salvaguardare della nostra provincia. “è un tema molto caro per me, abitandoci io stesso in queste zone. I finanziamenti destinati dallo Stato a queste aree devono migliorare la qualità di vita di queste zone ma al contempo portare dei benefici economici a tutta la provincia. Sono aree non popolose ma hanno bisogno che i servizi,  almeno minimi siano garantiti, come il pronto intervento”. Traversini ricorda che le problematiche di questo territorio si sono amplificate con il terremoto, dal 1950, infatti i comuni della dorsale appenninica hanno perso circa il 60% della popolazione e col terremoto tale situazione è peggiorata. “per questo motivo –ci spiega – bisogna ricreare quel tessuto sociale, ridando ai giovani di questi territori speranza e prospettive concrete per il futuro”. Si è poi conclusa la staffetta ricordando la riqualificazione delle zone limitrofe al Foglia incrementando così anche questo tipo di turismo, la necessità di rafforzare il brand Marche a livello nazionale e mondiale e ricordando che tutte le aree della provincia hanno un grande patrimonio sia ambientale e culturale, ma l’impegno alla valorizzazione di questo bellissimo territorio deve essere anche di noi cittadini.

Jessica Belpassi, redazione web