Festa Pesaro, convergenze a sinistra

PESARO – Serata di convergenze, con lo sguardo rivolto a sinistra. A Festa Pesaro ha destato interesse il confronto tra Anna Ascani, deputata PD di Città di Castello, e Arturo Scotto, ex deputato in forza prima a Sel ed ora a LeU, intervistati da Michele Romano. Platea interessata, con tanti democrat e simpatizzanti, e diversi volti noti che recentemente hanno fatto scelte politiche alla sinistra del PD. Segnale che l’amo che gli organizzatori hanno voluto lanciare, è andato a buon fine.

“Innanzitutto grazie alla comunità del PD, che nonostante la sconfitta alle elezioni non si arrende e continua ad organizzare feste belle come questa. Nel merito – ha esordito Anna Ascani –, riflettevo recentementre che, ormai diversi anni fa, mi sono laureata con una tesi sull’accountability, brutta parola inglese che racchiude la rendicontazione di ciò che si fa in ambito pubblico, e penso che se ci sforzassimo un po’ di più nell’ascoltare le richieste dei cittadini, rendendogli conto su ciò che abbiamo fatto e stiamo facendo, probabilmente certi personaggi al governo ci rimarranno ben poco”.

“Mi spaventa – interviene Arturo Scotto – se il PD non riuscisse a superare questo momento di disorientamento, conseguente al voto del 4 marzo. Ci vuole una forza che si ponga come argine alle attuali forze di governo. I giovani, votando i Cinque Stelle, si sono ribellati alla mancanza di misure adeguate, penso ad esempio al lavoro, ed a loro tutte le componenti del cantiere della sinistra devono dare risposte”.

La Ascani affonda il colpo sui Cinque Stelle: “Era chiaro a tutti che Di Maio volesse soltanto far credere all’opinione pubblica che, lo scorso mese di aprile, voleva aprire al PD. In realtà voleva scuotere Salvini, quasi costringerlo a fare presto il governo insieme. E Salvini, lo sappiamo e lo vediamo, è un maestro di retorica: grazie a questa sua capacità ha portato un partito dal 3 al 17 per cento”. Ancora: “Avete visto reazioni da parte del Movimento all’attacco frontale che Salvini, qualche giorno fa, ha rivolto al presidente della Camera Roberto Fico? Eppure è uno di loro, sin dall’inizio. Ma i Cinque Stelle strizzano l’occhio a Salvini, perché loro sono di destra, non sono di sinistra, e non c’entrano nulla con la sinistra. Sono la versione aggiornata della destra”.

Interviene Scotto: “Alcuni esponenti dell’attuale governo sembrano fare a gara a dimostrarsi amici dei vari dittatori che, ahimé, abbiamo in Paesi più o meno vicini all’Italia. Tutto ciò ci destabilizza e personalmente mi spaventa”. Aggiunge la Ascani: “È davvero inaccettabile che il governo si lamenti che nessuno ci dà una mano sull’immigrazione, quando Salvini costruisce un’asse con Orban, che non ha accolto nessun migrante. Sulla nave Diciotti è stata fatta una propaganda assurda”.

Quindi, l’indicazione di Anna Ascani sulla linea da suggerire ai militanti PD: “Dobbiamo parlare con tutte quelle persone che, magari in buona fede, hanno rivolto fiducia ai Cinque Stelle, mentre prima erano dei nostri, e fargli capire che il Movimento è la destra, e tutto ciò che fanno riconduce a questa conclusione”. Poi un breve excursus di storia recente: “Non va dimenticato che il PD è stato chiamato a governare, negli ultimi anni, in un paio di occasioni: quando Berlusconi stava portando il Paese ad un passo dal default, e noi sostenemmo Monti, e poi dopo la chiusura della parentesi del governo tecnico, prima con Letta, poi con Renzi e infine con Gentiloni. Abbiamo portato l’Italia dal meno due al più due per cento”. Su Calenda: “Pensare di cambiare, non si sa bene come e in cosa, il PD che è un patrimonio del nostro Paese, penso che sia un errore davvero madornale. Si è iscritto al nostro partito, lo abbiamo accolto tutti con grande entusiasmo, adesso penso che sia opportuno lavorare ad un cantiere comune, non ad altro”. Ancora sulla linea del PD: “Dobbiamo farci carico di capire quel disagio sociale che ha favorito la scalata di M5S e Lega, ma dobbiamo farlo con serietà senza fare promesse irrealizzabili come flat tax e reddito di cittadinanza”.

Scotto: “In vista delle prossime Europee, non corriamo il rischio di alzare ulteriormente le barricate e le divisioni tra i pro e i contro le varie tematiche, a cominciare dall’Europa. Approfondiamo i temi, non invogliamo i cittadini a schierarsi nettamente da una parte o dall’altra. Parliamo del merito delle questioni, perché sappiamo quanto sia abile e pervasiva la retorica di Salvini. Guardiamo in alto, riprendiamo un pensiero critico”. Ancora: “L’Europa ai tempi di Delors competeva, ad esempio con la Cina, sul tema della conoscenza. È un tema che va rimesso in cima all’agenda, insieme all’immigrazione e al vasto contenitore della sostenibilità. L’Europa non guardi solo ad est, ma anche a sud. La sfida è nell’area euromediterranea”.

Chiusura con l’invito della Ascani: “L’alternativa a questo governo va costruita partendo dai temi più importanti: Europa, lavoro, sanità e sicurezza. In particolare, dobbiamo porci il tema di offrire una vera prospettiva europea. Noi abbiamo un’idea di Europa vicina ai diritti e sensibile ai temi del lavoro e della scuola. Su questo terreno dobbiamo sfidare i populisti”. Infine sul PD: “Ci serve fare un congresso presto – chiude la Ascani - per delineare la nostra agenda partendo, possibilmente, dai temi citati pocanzi. E se devo dire la mia, vorrei un segretario che prosegua il solco già tracciato da Matteo Renzi”.

Nel pomeriggio gli assessori Enzo Belloni (Operatività), Antonello Delle Noci (Gestione) e Rito Briglia (Rapidità) hanno fatto il punto sugli interventi in programma a Pesaro nella stagione alle porte, intervistati da Thomas Delbianco.

Fari puntati sul Bando Periferie, che il governo gialloverde sta cercando di bloccare, rimandandolo (forse) al 2020. “Le convenzioni – esordisce Delle Noci -, visto che sono state firmate con atti pubblici, vanno rispettati. Noi confidiamo che l’iter parlamentare riveda la decisione del governo. In caso contrario, faremo certamente ricorso. E intanto, sabato mattina, manifestiamo sotto al cavalcaferrovia”. Sul centro storico: “Il prossimo impegno per rendere ancora più attrattivo il centro storico – prosegue Delle Noci - è la riqualificazione e trasformazione del San Domenico, dove nascerà un polo del food. I lavori inizieranno a fine 2019, e finalmente dopo quarant’anni avremo riqualificato quell’angolo stupendo di centro storico”. Su Autostrade, a rischio revoca convenzione, Rito Briglia, che ha la delega all’urbanistica, ha invitato il governo “a scindere la ragionevole rabbia umana per quanto accaduto a Genova da quella che è la consapevolezza di ciò che, sul piano amministrativo, vorrebbe significare la revoca di questa convenzione. A Pesaro stiamo aspettando opere importanti, che Autostrade ci ha garantito e che realizzerà nel prossimo futuro. E come Pesaro, tante altre città in Italia vivono la stessa situazione”. Briglia ha svelato un dettaglio importante: “Tra le opere compensative che Autostrade ha in previsione a Pesaro, ci sono anche venti ettari di bosco, che saranno manna dal cielo per la nostra città. E vogliamo rischiare di rinunciarci?”. Sulle buche nelle strade, microfono in mano ad Enzo Belloni, titolare dei lavori pubblici: “Ci troviamo a coprire diversi anni nei quali, a causa del blocco del Patto di stabilità, sulle manutenzioni stradali si è potuto fare ben poco. Adesso, dopo lo sblocco del Patto, stiamo facendo interventi corposi e continui, ma c’è davvero tanto da fare. Abbiamo bisogno di tempo, perché fronteggiamo un gap decennale sui circa 460 chilometri di strade presenti nel territorio comunale”. Sulla viabilità: “È una priorità della nostra amministrazione, con un’attenzione particolare nel rendere più fluida la viabilità nel centro storico”. Sull’attuale Piano regolatore: “Il Prg del 2000 – spiega Briglia - prevedeva che Pesaro, attorno al 2030, avesse 180mila abitanti. Adesso che ormai ci siamo, sappiamo che Pesaro ha 95mila abitanti, quindi il Prg è sovrastimato, e va adattato alla situazione attuale”. Sul porto: “Abbiamo diminuito le previsioni residenziali in zona porto, perché erano eccessive rispetto alla vita di quel quartiere”. Sul bilancio 2019: “Abbiamo già cominciato a lavorarci – chiarisce Delle Noci – e puntiamo a portarlo in Consiglio comunale a dicembre. Abbiamo visto negli ultimi anni che anticipare i lavori preparatori sul bilancio ci mette nelle condizioni di fare scelte migliori. Chiaramente, in cima ai nostri pensieri c’è la tenuta del welfare, e qualche azione di contenimento delle imposte”.

Per consultare il programma digitare www.festapesaro.it. Dirette social dai dibattiti e dai luoghi della festa tutti i giorni, su Facebook, Twitter ed Instagram.

Foto: Ph. Luca Toni