Nicodemo presenta Disinformazia a Festa Pesaro

A chiudere il ricco programma dei dibattiti di #FestaPesaro è stato l’incontro con Francesco Nicodemo, responsabile nazionale della comunicazione PD tra il 2013 e il 2014, ora nello staff di Paolo Gentiloni, docente di Diritto del web presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma. Con Nicodemo anche Giovanni Boccia Artieri, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli studi di Urbino,  e Massimo Mantellini, noto blogger e direttore editoriale della rivista online Le macchine volanti che, di fronte ad un numeroso e  attento pubblico, hanno raccontato il complesso mondo della comunicazione digitale e della sua influenza sulla attuale visione del mondo e sulla politica.


Lo spunto del dibattito è stata la presentazione del libro di Nicodemo Disinformazia. La comunicazione al tempo dei social media, Marsilio Nodi , 2017 nel quale si racconta come la rete abbia radicalmente modificato le modalità di comunicazione e la diffusione delle informazioni e delle problematiche a queste collegate. Le ultime vicende politiche italiane o internazionali hanno evidenziato la necessità di riflettere su come l’informazione (o cattiva informazione?) giochi oggi un ruolo importante, anche se non determinante, nelle competizioni elettorali ed anche quanto sia necessario formare i cittadini ad un uso consapevole e critico dei nuovi media.
Boccia Artieri, in apertura del confronto, ha evidenziato  tra le criticità da affrontare come la discussione in rete sia troppo spesso polarizzata, estrema nel presentare posizioni rigide e nette, ed anche che i sistemi tecnologici, gli algoritmi, facciano sì che ad ognuno di noi arrivino informazioni nelle quali sia più facile riconoscerci, limitando così la possibilità di venire in contatto con mondi diversi e lontani tra loro. Internet è stata probabilmente tra le più grandi invenzioni del XX secolo, ha sostenuto Nicodemo, ha permesso l’accesso alle informazioni senza mediazioni, e questo, soprattutto nei paesi con bassi livelli di istruzione e limitata libertà, è stato un evento rivoluzionario. I nuovi media però devono essere utilizzati con consapevolezza; è reale il rischio che in Internet ci si incontri sempre con persone che hanno opinioni simili e che si creino di conseguenza gruppi troppo omogenei con visioni parcellizzate della realtà. Si tratta di quelle che gli addetti ai lavori chiamano “camere polarizzate” all’interno delle quali molto spesso si possono diffondere notizie false o artatamente elaborate.


Le fake news, uno dei fenomeni analizzati, non sono frutto dei nostri tempi, ha sostenuto Mantellini, piuttosto la novità di oggi sono la velocità e la capillarità della divulgazione. Lo strumento attraverso cui si possono limitare i danni è la formazione dei cittadini che devono essere dotati di strumenti in grado di sviluppare maggiori capacità interpretative di quanto si legge in rete. Nicodemo a questo proposito ha ribadito la necessità di strutturare un nuovo sistema educativo, all’interno del quale ognuno di noi può svolgere un ruolo determinante, che riconosca al governo e alla politica funzioni di primo piano. La partecipazione politica può diventare la modalità attraverso cui ognuno può sentirsi parte di una comunità, può ritrovare il piacere di condividere ed anche combattere la diffusa mancanza di fiducia. Una buona comunicazione politica ha quindi lo scopo di costruire un dialogo soprattutto con chi la pensa in maniera diversa, deve costruire egemonia culturale ed empatia, deve oltrepassare i confini delle posizioni polarizzate, imparare a gestire i confitti. La buona informazione è quindi, secondo Nicodemo, possibile anche attraverso una rinnovata forma organizzativa dei partiti che devono ritrovare la capacità di ascoltare e dialogare con tutti, in un rapporto anche virtuale ma maggiormente personale.
La sfida è quella di superare la visione di un “mondo chiuso e ripiegato su se stesso e sulle proprie paure, che propone ricette anacronistiche a problemi sempre nuovi”. E ognuno di noi, attore attivo della comunicazione web, può dare il suo fondamentale contributo, agendo con buon senso, comprensione, competenza e umiltà.

Brunella Paolini per la redazione web