A Fano si parla di imprese culturali e creative

Al primo posto il lavoro. Iniziamo un ciclo di iniziative, come promesso durante il congresso provinciale, dedicate al fare impresa.
A Fano parleremo della proposta di legge per la “Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative” con Irene Manzi, relatrice delle legge e parlamentare Pd. È stata approvata in prima lettura alla Camera dei deputati e ora passa al Senato. La proposta di legge è finalizzata a rafforzare e qualificare l’offerta culturale nazionale, a promuovere e sostenere l’imprenditorialità e l’occupazione, in particolare giovanile, mediante il sostegno alle imprese culturali e creative.


 

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Dalla “Stazione Gauss” il Pd unito riparte con entusiasmo per andare avanti

Il Pd riparte con entusiasmo e voglia di fare. Alla “Stazione Gauss” a Pesaro si è svolto, giovedì scorso, il congresso provinciale Dem. La nuova assemblea provinciale è composta da oltre cento persone da tutta la provincia di Pesaro e Urbino elette negli ottanta congressi nei circoli che sono stati “momenti di confronto unici” sulle proposte per il Pd e per il territorio. Alla guida del Pd è riconfermato, unitariamente, il segretario provinciale Giovanni Gostoli che è stato accolto da un lungo applauso dalla sala gremita di persone. Cambiano i tempi, cambiano i modi di fare i congressi: nei luoghi, nello stile e nei linguaggi.

giovanni gostoli

Giovani e lavoro. La location non è casuale: un ex magazzino dei treni che oggi è diventato una struttura polivalente dedicata ai giovani. Allo stesso modo del congresso dem che ha voluto parlare in modo particolare alla generazione dei Millennials. “Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo”, recita il primo dei quattro video che Gostoli ha proiettato durante l’intervento introduttivo, fatto a braccio con un quaderno di appunti, durato circa un’ora. Le parole sono del film “L’attimo fuggente” (VIDEO QUI: https://youtu.be/Kyi4Nxracgw).
La missione del Pd – ha aperto il segretario – è quella di tonare a far innamorare le persone della politica, soprattutto i più giovani. Ai ragazzi vogliamo dire che se non si interessano, nessuno si interesserà di loro. Il Pd deve avere l’ambizione di essere non il partito dei giovani dirigenti, ma dei giovani elettori”, aggiunge Gostoli rivolgendosi alla platea rinnovata. Il desiderio di parlare non ai giovani, ma con i giovani che si tradurrà con iniziative concrete a cominciare dall’investimento sull’organizzazione giovanile dei Giovani Democratici, l’impegno nel movimento studentesco e nelle scuole, gli Stati Generali dei Millennials. “Un partito che non ti chiede da dove vieni, ma dove insieme vogliamo andare. Coinvolgeremo le ragazze e i ragazzi sui temi più importanti della loro vita. Prima di tutto il lavoro perché da esso dipende la felicità di un ragazzo”. L’idea è discutere insieme ai ragazzi dell’innovazione di Impresa 4.0 e della Strategia Nazionale delle Aree Interne, delle opportunità offerte dall’Europa tramite i suoi finanziamenti, dello sviluppo ambientale come nuova possibilità di lavoro, della scoperta di nuovi modelli di economia sociale e del valore della cooperazione, soprattutto quella sociale, dell’investimento nel “Made in Marche”: agricoltura, turismo e cultura: come l’identità di un territorio può essere motore per un nuovo sviluppo.

pd pesaro e urbino

Dieci anni di PD. “Dieci anni sono trascorsi dalla nascita del Pd. Un partito che non è di proprietà della classe dirigente, ma appartiene ai volontari, a chi aderisce, al popolo delle Primarie e a chi un giorno vorrà entrare a far parte della nostra comunità”, afferma Gostoli. “Occorre andare avanti, non indietro. Siamo grati a chi ha voluto costruire non un nuovo partito, ma un partito nuovo. Una grande forza capace di dare governabilità e modernizzare il Paese, di superare la stagione dei “partitini” che condizionavano la vita dei governi non con i voti, ma con i veti”. E a questo punto il secondo video, un cartone animato, “Il Re Leone” della Disney: “Dal passato si può scappare oppure imparare” (VIDEO QUI: https://youtu.be/111L4tpcLUA). Il Pd ha scelto di fare tesoro degli errori del passato. “Per questo – spiega Gostoli – siamo passati dall’Ulivo dei partiti al partito dell’Ulivo: per andare avanti. L’unica sinistra che può vincere è il Pd”.

Orgoglio democratico. “La sfida delle elezioni politiche 2018 non sarà semplice, perché abbiamo sulle nostre spalle la fatica del governo”, aggiunge Gostoli e ricorda che nel 2013 il Pd non era più il primo partito in provincia e in regione. Per affrontare al meglio le elezioni il segretario dem invita i Circoli a riscoprire “l’orgoglio dei Mille Giorni del governo Renzi”. Dal lavoro all’occupazione, dalla prima legge contro le nuove povertà al “Dopo di noi”, dalle misure per la riduzione delle tasse a quelle di tutela dell’ambiente, e così via. “Il governo Renzi è stato uno dei governi della storia più vicini al nostro territorio, a partire dallo sblocco del patto di stabilità fino alle leggi speciali su Rossini e Raffaello”. Il segretario dem auspica una coalizione sulle cose da fare, prima che larga, che coinvolga anzitutto le migliori forze civiche del paese e quello “straordinario popolo del Si” al referendum costituzionale. “Con il referendum l’Italia ha perso un’opportunità di cambiamento, ma noi siamo ancora convinti che serve al Paese un’architettura istituzionale più semplice, una democrazia decidente, la riduzione del numero dei parlamentari ed il superamento del bicameralismo perfetto”. Infine, considerata la nuova legge elettorale, occorrono candidature forti, autorevoli e soprattutto legate al territorio. “La partita si giocherà tra chi vuole andare avanti con la stagione di riforme e chi, facendo leva sui populismi, vuole portare indietro il Paese”, afferma Gostoli.

Un Pd unito per sostenere il governo Ceriscioli. Il Pd provinciale ha svolto un congresso unitario e di profonda discussione sui temi. “Uniti perché vogliamo unire il Pd marchigiano e sostenere l’azione del governo Ceriscioli”, precisa il segretario dem. Gostoli ha ricordato il dramma del terremoto che ha coperto sotto le macerie un terzo delle Marche mettendo a dura prova la macchina organizzativa della Regione Marche. Nonostante ciò, la Regione ha riportato diversi risultati positivi in questi primi due anni: dalla garanzia delle risorse per il welfare e i servizi sociali alla imponente riduzione dei costi della Regione, dall’accordo con Anas per la manutenzione delle strade allo sblocco della Fano-Grosseto, dalla riforma del diritto allo studio alla Strategia delle Aree Interne. Così come le tante risorse per progetti del territorio.

pd pesaro e urbino

Sanità, serve una svolta. Anche in sanità c’è stato un cambio di passo, afferma Gostoli: “Stiamo realizzando la prima riforma senza tagli, anzi con più risorse. Dopo anni di riduzione del personale adesso torniamo a fare assunzioni insieme a investimenti importanti per il rilancio degli ospedali per acuti” – continua il segretario – “Più risorse rispetto al passato per l’Ospedale di Urbino e Marche Nord. Finalmente abbiamo individuato il sito per il nuovo ospedale tra Pesaro e Fano”. Dopo aver spiegato il senso della riforma Gostoli, però, non risparmia qualche critica: “Ma nelle aree interne non ci siamo, la situazione è più difficile. Serve una svolta: passare dalle parole ai fatti. È finito il tempo del faremo, occorre realizzare quanto condiviso insieme ai sindaci nei presidi di Cagli, Sassocorvaro e Fossombrone. Le risorse e la volontà ci sono, adesso serve che i tecnici facciano il loro mestiere: attuare la riforma. Non è bello leggere sui giornali che i dirigenti prendono premi di produttività e intanto i servizi non vengono aperti”. Infine il Pd provinciale investirà molto di più sul tema della prevenzione. Così come è interessato, dopo aver potenziato al massimo la sanità pubblica del territorio, anche a ragionare su nuove sinergie con i privati convenzionati, come avviene in altre regioni, che possono aumentare i servizi ai cittadini, ridurre la mobilità passiva e creare nuova occupazione.

Servizi pubblici locali. “Siamo un territorio all’avanguardia sui servizi pubblici locali, grazie all’intuizione di dieci anni fa, di dare vita a società non private, ma miste a maggioranza pubblica per i servizi ai cittadini” – ha detto Gostoli – “Dobbiamo recuperare una visione strategica e mettere a disposizione delle Marche il nostro modello che supera la frammentazione, migliora la qualità dei servizi ai cittadini e rafforza la governance locale”.

Sicurezza. “Noi non accettiamo lezioni da chi, come Fratelli d’Italia e Lega Nord, quando pochi anni fa era al governo dell’Italia oltre ad averci portato nella crisi ha pure tagliato le risorse sulla sicurezza” – dice Gostoli – “È stato il Pd nei Mille Giorni a tornare ad aumentare i fondi per le forze dell’ordine”. Il Pd provinciale è sul pezzo, dalla parte dei sindaci che chiedono più forze dell’ordine e nuove strutture più idonee ai tempi, come a Vallefoglia diventata terza città della provincia. “C’è chi specula sulla paura per una manciata di voti e chi come noi risolve le questioni”. Sicurezza che per il Pd significa anzitutto sicurezza sociale, riduzione delle diseguaglianze, lotta alla povertà. Ma anche città e comuni più vivi, più vivaci, con nuova illuminazione e servizi di controllo e amministratori onesti che coltivino la cultura della legalità.

Comuni più forti. “Fare rete contro i nuovi campanilismi”, è questo l’appello lanciato dal segretario dem sul governo locale che guarda alla Provincia come “casa dei comuni”, non più luogo di scontro politico ma di incontro istituzionale. “Sempre più dobbiamo rafforzare i Comuni – ha spiegato Gostoli – perché insieme si può fare meglio che da soli. Così occorre una legge regionale che premi chi si mette insieme attraverso dapprima le Unioni dei Comuni, poi con le fusioni”. Insomma, aggregazioni più forti e più efficienti mediante bacini omogenei. L’appello è per la città di Fano che deve farsi carico di costruire collaborazioni con i comuni del Cesano e del basso Metauro, ma anche per le aree interne, ancora troppo frammentate. “Immaginiamo l’Unione Montana più grande delle Marche, capace di mettere insieme servizi e soprattutto di ragionare insieme sullo sviluppo e le opportunità del territorio”.

Ricostruire il Pd Marche. Uno dei compiti del Pd provinciale sarà quello di vivere al meglio la prossima stagione congressuale del Pd Marche. “Noi vogliamo unire il Pd regionale per dare una copertura politica più forte all’azione del governo regionale. Basta tattica sui destini personali, serve più politica nell’interesse dei bisogni e delle speranze dei marchigiani”. E soprattutto ritrovare la capacità di stare insieme, perché secondo Gostoli non è bella l’immagine che offriamo ai cittadini del nostro dibattito interno, come comicamente è rappresentato dal terzo video, la riunione di condominio in un celebre film di Fantozzi (VIDEO QUI: https://youtu.be/CaR0v0rA6fI). “Meno personalismi, più personalità – è il monito di Gostoli - Capaci di unirsi in un “progetto per le Marche”, non sulle correnti nazionali, per portare il territorio al governo del Paese”.

giovanni gostoli pd

Insieme per passione: il Pd. Il finale dell’intervento è dedicato al partito. Inizia con un video del grande pugile Cassius Clay che “ha cambiato il pugilato e anche il mondo che gli era attorno”. Un campione che, non tutti lo sanno, scriveva e recitava poesie. Una di queste, che ha recitato in una Università americana, il segretario dem ha voluto riproporla con un video. È fatta di due parole: “Me, We” (VIDEO QUI: https://youtu.be/2juMXfgHmvU) Io e Noi. “Il Pd è una grande comunità quando utilizza la parola “noi” – ha spiegato Gostoli – “Clay diceva che per diventare un campione occorrono due cose: abilità e volontà , ma la volontà deve essere sempre più forte dell’abilità. Il Pd deve riscoprire l’ottimismo della volontà: circoli che comunicano di più la fatica e l’orgoglio delle cose concrete realizzate nelle città e nei comuni; un Pd meno ostile e con più stile che discute e poi parla con una voce sola; costruire dipartimenti tematici per aprire a una nuova partecipazione attraverso reti di reti; un “partito gentile” che torna a salire le scale, a parlare con le persone, a fare il casa per casa, a cominciare dal popolo delle primarie; circoli e non comitati, dove si parla di più questioni e non di un solo tema; un partito capace di dare più valore ai valori della propria storia; una realtà capace di crescere nuove classi dirigenti attraverso percorsi di formazione; un partito che riscopre l’autofinanziamento e vuole vivere più momenti nei quali stare insieme con iniziative da fare dentro e fuori i circoli. Insomma un Pd che unito e insieme vuole andare avanti, cambiare il presente e costruire un futuro migliore.

L’album fotografico del Congresso Pd alla “Stazione Gauss”, a cura di Luca Toni, è stato pubblicato su Flickr (https://flic.kr/s/aHsm7TsNyE ) e su Facebook (www.facebook.com/pdpesarourbino). Oppure alla pagina Instagram del pdpesarourbino.

PD: il treno di Renzi ferma a Fano

Il Treno del PD, con a bordo il Segretario nazionale Matteo Renzi, farà tappa alla stazione di Fano, mercoledì 18 ottobre alle ore 8,45. La fermata nella città della Fortuna avverrà nella seconda giornata del tour "Destinazione Italia".

Per otto settimane, a partire da martedì 17, Matteo Renzi affronterà un viaggio - percorso di ascolto e confronto attraverso 107 province italiane per incontrare le tante esperienze che animano Paese.

Sarà il segretario del Pd di Fano, Ignazio Pucci, ad accoglierlo in stazione alla fermata del treno per poi accompagnarlo nel centro storico verso il Palazzo San Michele. Lì incontrerà, alle ore 9,15, alcune realtà più innovative del territorio, tra le quali le start-up di impresa attivate da alcuni giovani collegati con l'Università degli Studi di Urbino nel settore delle biotecnologie e la bella esperienza di coworking sviluppata a Fano. Visitando il nuovo museo virtuale Flamina Nextone, Matteo Renzi incontrerà anche imprese e giovani impegnati nel settore culturale.

“Siamo orgogliosi che Matteo Renzi abbia scelto Fano come tappa per il suo tour di ascolto sul territorio – dichiara il segretario del PD fanese Ignazio Pucci - La sua presenza è un un bel segnale per la nostra città e un momento importante sia per il Partito Democratico che per l’Amministrazione comunale che ha beneficiato di diversi provvedimenti dei 1000 giorni del Governo Renzi, tra cui i 16 milioni di Euro investiti soprattutto nel completamento del secondo tratto dell’interquartieri, nelle asfaltature delle strade e nella riqualificazione di alcuni edifici pubblici, grazie allo sblocco del patto di stabilità, e inoltre i circa 6 milioni di Euro destinati alle scuole della nostra città e all’eliminazione totale dell’amianto nelle strutture pubbliche”

Siate ribelli, innamoratevi della politica

PESARO – Inizia la nuova stagione congressuale del Partito democratico. Da oggi in tutti gli 80 circoli dem nella provincia di Pesaro e Urbino gli iscritti saranno chiamati a discutere le questioni più importanti del territorio, insieme alle proposte per migliorare il partito, e a rinnovare i 100 rappresentanti nell’assemblea provinciale, l’organismo più importante nella vita del Pd, insieme ai segretari e direttivi di circolo. Dopo la discussione a livello locale che durerà fino al 23 ottobre ci sarà, giovedì 26, il Congresso Provinciale. Durante i congressi, inoltre, farà tappa a Fano il segretario nazionale Pd Matteo Renzi che arriverà in treno per la campagna di ascolto mercoledì 18. I democratici di Pesaro e Urbino, poi, parteciperanno a Napoli alla tre giorni del Pd nazionale per la conferenza programmatica.

“Circa 3.500 iscritti a livello provinciale in 80 circoli su tutto il territorio: numeri che danno l’idea concreta di un’intera comunità che si mobilita e che lo fa periodicamente con metodo democratico, chiamando ogni iscritto nel suo circolo a partecipare, per dire la sua confrontandosi con gli altri e per eleggere i propri rappresentanti ai vari livelli del partito”, afferma il Presidente della Commissione per il Congresso Dimitri Tinti.

“In tempi di populismo e di qualunquismo, è un fatto da non sottovalutare, ma da rivendicare con orgoglio perché è un patrimonio ed un baluardo per la democrazia, quella fatta di uomini e donne veri non virtuali” – continua Tinti – “Ogni iscritto del Partito Democratico sa bene che se porta la sua storia, i suoi problemi, le sue idee e le sue energie in un percorso collettivo, allora dà più forza alla Politica vera, quella capace di trovare soluzioni più avanzate e più giuste per il nostro Paese. Il Partito Democratico, anche nella nostra Provincia, è una realtà dinamica, impegnata a migliorare la qualità della vita delle nostre comunità – conclude Tinti – e l’auspicio e l’invito rivolto a tutti gli iscritti è cogliere l’opportunità di questo Congresso per portare nuove proposte, un rinnovato entusiasmo nel pieno rispetto delle idee e delle sensibilità di tutti”.

 “Insieme per passione. Avanti uniti” è questo il titolo del manifesto di proposte per il territorio e per il Pd provinciale che ha presentato il candidato unitario alla segreteria provinciale, Giovanni Gostoli. Il documento programmatico sarà discusso nei congressi di circolo e sarà aperto alle proposte, considerazioni e critiche degli iscritti al Pd.

Una ventina di pagine suddivise per dieci capitoli ognuno dei quali viene aperto da citazioni di libri, cantanti, personaggi della politica, artisti: da Jovanotti a Berlinguer, dal libro de “Il Piccolo Principe” a John Kennedy, dal fratello Robert Kennedy a Marcello Stefanini, da Brunori Sas ad Aldo Moro, da Adriano Olivetti a Vasco Rossi, dal film “L’Attimo fuggente” a “Into the Wilde”. Un format giovane alla ricerca dei giovani che oggi non si interessano alla politica. E’ dedicata proprio ai “Millennials” l’apertura del manifesto del segretario dem Gostoli: “Siate ribelli e controcorrente: innamoratevi alla politica. Se non vi interessate, nessuno si interesserà di voi” – continua – “Più è distante da voi tanto più vi dovete avvicinare per cambiarla. Nel Pd troverete una comunità sempre dalla parte di chi ci prova”. Più protagonismo ai giovani democratici nel Pd, appunto i ventenni, invitando a costruire un “partito non di giovani dirigenti, ma di giovani elettori” e lanciando la proposta di organizzare gli “Stati Generali dei Millennials”, coinvolgendo i giovani sindaci, amministratori e attivisti, ma anche le tante associazioni giovanili presenti nel territorio provinciale.

E’ questa la prima sfida della nuova segreteria provinciale, aspettando le politiche del 2018: “La partita sarà tra riformisti e populisti, tra chi vuole andare avanti con la stagione di riforme per l’Italia e chi vuole portare le lancette indietro al tempo dei “partitini dei veti, non dei voti” – scrive Gostoli – “A dieci anni dalla nascita il Pd è più forte, ha imparato a camminare con le sue gambe. E’ il desiderio di andare avanti, così come di superare i limiti delle esperienze passate, che ha accompagnato tutti noi dall’Ulivo dei partiti al partito dell’Ulivo: il Pd. In Italia l’unica sinistra che può vincere siamo noi”.

Insomma, un partito anche più orgoglioso delle tante cose buone fatte al governo del Paese, nei mille giorni del governo Renzi, ma anche nell’amministrazione delle città, dei comuni e dei primi due anni del governo Ceriscioli in Regione Marche. Nel manifesto è riportato un vademecum sintetico con i punti principali dell’attività di questi primi due anni, pieni di difficoltà, primo tra tutti il sisma più forte avuto nelle Marche.

“E’ evidente – recita il documento – che il terremoto ha di fatto segnato la legislatura di Ceriscioli. Per questa ragione serve una svolta nel Pd regionale per sostenere con forza l’azione della regione”. La testa corre già a dopo le politiche quando ci sarà il rinnovo della segreteria regionale del Pd. “Meno tattica e più politica per costruire un partito davvero marchigiano capace di confrontarsi sui bisogni e le speranze delle persone, non sulle correnti”, è la ricetta di Gostoli che vede troppi “personalismi, anziché personalità”. Un Pd regionale con l’ambizione di costruire un “Progetto Marche”, capace di fare squadra e avere un punto di riferimento nel futuro governo del Paese.

Al centro del manifesto programmatico i temi più importanti. Primo tra tutti il lavoro, migliorare i servizi e la sanità, la sicurezza e un nuovo modello di governance locale, attraverso unioni dei comuni più grandi, forti, efficienti.

Infine, il partito. Un Pd meno ostile e con più stile che attraverso i dipartimenti tematici svilupperà e si confronterà sulle politiche per il territorio. Un partito a km zero, radicato nei territori, aperto alle migliori forze civiche per la sfida della amministrative, i cui cantieri devono iniziare già subito dopo la fase congressuale. Al centro l’attività dei Circoli: luoghi di incontro per parlare dei temi e comunicare con più orgoglio le cose concrete realizzate nei comuni e nelle città. Un “partito gentile” che torna a salire le scale, fare il casa per casa, ma vuole cogliere al meglio le opportunità dei social network e della rete, anche con veri e propri “militanti 2.0″. Particolare attenzione alla “formazione di nuove classi dirigenti” ed anche una comunità più viva e vivace che organizza attività e momenti aggregativi.

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