Pd provinciale, dichiarazione di solidarietà al Procuratore Palumbo

"Il Pd provinciale esprime piena solidarietà e vicinanza al procuratore della Repubblica, Manfredi Palumbo - dichiara il segretario provinciale Pd Giovanni Gostoli - L'auspicio è che si riescano a identificare al più presto i responsabili. Siamo grati del suo lavoro, non ci faremo intimidire. Cittadini, politica e istituzioni devono mettersi insieme per rigenerare ogni giorno gli anticorpi necessari contro la criminalità organizzata".

M20: dona il 2×1000 al PD

Anche quest’anno puoi sostenere il Partito Democratico destinando il 2×1000 della quota Irpef, in sede di dichiarazione dei redditi.

A te non costa nulla e potrai comunque devolvere anche il 5×1000 e l’8×1000.

Scrivi M20 nello spazio dedicato al 2×1000 della tua dichiarazione dei redditi e firma accanto.


firma
Anche con il 730 precompilato puoi destinare il 2×1000 al PD.

Se sei esonerato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi compila la scheda dedicata e consegnala entro il 30 settembre 2016 presso lo sportello di un ufficio postale, presso un Caf o per il tramite di un professionista abilitato.

Grazie per il tuo sostegno!

COS’È IL 2 X 1000?
È una quota (il 2 x mille appunto) dell’Irpef che si può scegliere di destinare al PD in sede di dichiarazione dei redditi. Al contribuente non costa nulla. Non si tratta di una tassa aggiuntiva. Nel caso in cui non venga espressa nessuna preferenza (inoptato) la quota resta allo Stato.

CHI PUÒ DEVOLVERE IL 2X1000?
Chiunque presenti la dichiarazione dei redditi o abbia ricevuto la CU relativa all’anno 2015.

COME SI DEVOLVE IL 2X1000 AL PARTITO DEMOCRATICO?
Inserendo il codice M20 nello spazio dedicato e firmando accanto. I contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi, troveranno nel modello predisposto una pagina dedicata alla devoluzione del’2×1000, del 5×1000 e dell’8×1000. Si possono devolvere tutti e tre.

IN CASO DI 730 PRECOMPILATO?
Si può devolvere il 2×1000 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o compilando e presentando l’apposita scheda tramite sostituto d’imposta, Caf o professionista abilitato.

CHI NON HA L’OBBLIGO DI PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?
Può devolvere il 2×1000 al PD compilando la scheda dedicata e presentandola, in busta chiusa e contrassegnata sui lembi di chiusura, entro il 30 settembre 2016 presso lo sportello di un ufficio postale o per il tramite di un intermediario abilitato alla trasmissione telematica.
La busta deve recare l’indicazione “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente.

IN CASO DI DICHIARAZIONE CONGIUNTA?
Si compilano due schede, una per contribuente, che vanno inserite in due buste separate, chiuse e contrassegnate sui lembi di chiusura. Su ognuna va indicato nome, cognome e codice fiscale e la dicitura “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”. Si possono presentare all’ufficio postale, Caf o telematicamente al sito dell’Agenzia delle Entrate.

QUALI SONO I PARTITI CHE HANNO DIRITTO AL 2X1000?
Hanno diritto a ricevere il 2×1000 solo i partiti che rispondono a requisiti di democrazia interna regolata da apposito Statuto, e dato prova di trasparenza tramite la pubblicazione dei bilanci. Il Partito Democratico è uno di questi.

POSSO CONTINUARE A DEVOLVERE ANCHE IL 5 E L’8 X 1000?
Sì, infatti il 2×1000 non è alternativo né al 5 né all’8 x 1000.

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Sicurezza e legalità al centro dell’azione del Pd provinciale

PESARO_ Il segretario provinciale Giovanni Gostoli ha iniziato da qualche settimana a incontrare i sindaci Pd della provincia per fare il punto della situazione legata alla sicurezza.

“Vivere in una comunità sicura è un diritto dei cittadini – afferma Gostoli - E’ un tema che non si può lasciare solo alle forze dell’ordine, ma interessa il senso civico di ognuno. La vicinanza ai cittadini delle istituzioni è fondamentale, in primis quella del Comune. Occorre dare risposte concrete alle segnalazioni dei cittadini, non solo all’emergere di problemi di ordine pubblico, ma anche con una programmazione amministrativa efficace: più attenzione all’illuminazione delle città e delle frazioni, sorveglianza, una riqualificazione dei quartieri. Inoltre, siamo vicini alle forze dell’ordine che garantiscono la sicurezza delle comunità e siamo sensibili anche a promuovere soluzioni per rafforzare e migliorare la presenza dei presidi nei territori”

Il Pd provinciale, inoltre, plaude all’iniziativa promossa dalle associazioni di categoria delle imprese, così come all’impegno dei sindacati, in particolare la Cgil. “Occorre fare squadra perché la prevenzione è interesse  di tutti gli attori del sistema: amministratori e imprenditori, dirigenti e funzionari, anche i dipendenti pubblici. E’ compito anche dei partiti, così come delle associazioni, promuovere ogni giorno la cultura della legalità per creare gli anticorpi necessari a cominciare dai giovani amministratori. Vogliamo creare, da un lato, uno sportello di professionisti dove gli amministratori possono trovare informazioni e risposte su temi dell’antimafia; e dall’altro, promuovere iniziative per la trasparenza nell’azione di governo. In tempo di crisi economica il sistema è più debole e quindi permeabile al malaffare. La parola d’ordine nelle istituzioni pubbliche è semplificare – conclude il segretario provinciale - perché l’eccesso di burocrazia, infatti, oltre a essere un freno allo sviluppo e anche un terreno fertile per corruzione e infiltrazioni malavitose”.  

organizzazione@pdpesaro.it

www.pdpu.it

L'insieme dei ricordi di Elmo Del Bianco

Pesaro, Casa del Popolo di Montegranaro, mercoledi 18 maggio alle ore 18. Presentazione ristampa dell'ultimo libro di Elmo Del Bianco.

Cara democratica e caro democratico,
negli ultimi giorni di vita Elmo Del Bianco aveva dedicato energie e tempo alla scrittura del libro “L’insieme dei ricordi”. Una testimonianza preziosa per le nuove generazioni, un segno di esperienza e di vita piena di passione e impegno a favore dei lavoratori.
Nato in Urbino nel 1921, Del Bianco, è stato partigiano della Brigata Garibaldi. Si è iscritto nel 1943 al Pci di cui è stato anche Segretario provinciale, così come è stato alla guida per alcuni anni della Cgil. E’ stato amministratore e consigliere regionale delle Marche.
Quando qualche tempo fa, all’età di 94 anni, ci ha salutato per l’ultima volta ho proposto alla Fondazione XXV Aprile di farsi promotrice di una richiesta al Consiglio regionale delle Marche per una ristampa del libro che poi è stata accolta favorevolmente dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio.
E’ con grande piacere che sono lieto di invitarti alla presentazione MERCOLEDI 18 MAGGIO alle ore 18 presso la Casa del Popolo di Montegranaro. Un luogo simbolico della vita di Elmo che ha perfino contribuito a costruire quando guidava la Federazione provinciale del Pci.
Desidero ringraziare, per la sensibilità dimostrata nell'accogliere e curare la richiesta della Fondazione XXV Aprile, il presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, il vice Renato Claudio Minardi che ha sostenuto e seguito tutto l'iter della ristampa,  insieme al consigliere Andrea Biancani, al capo di gabinetto del Presidente del Consiglio Daniele Salvi.  L’opera, infatti, è stata inserita all’interno della prestigiosa collana “I Quaderni del Consiglio regionale delle Marche”. Ai partecipanti all’iniziativa sarà regalata una copia del libro.
Nella speranza di fare cosa gradita ti invio la locandina rinnovandoti l’invito.
E’ per me anche il modo migliore e più sentito per augurarti un Buon Primo Maggio.
Un abbraccio,
Giovanni Gostoli

Allegati: 

A Fano un Pd protagonista

Ignazio Pucci, neo segretario del Pd di Fano. Il testo della relazione e il saluto di Lorenzo Guerini al congresso dell'unione comunale.

RELAZIONE CONGRESSUALE DI IGNAZIO PUCCI, SEGRETARIO PD FANO

III Congresso Comunale PD Fano

Il III congresso Comunale del Pd di Fano si sviluppa in un quadro politico Nazionale e locale che vede il Partito Democratico assolutamente centrale nella vita politica.

Il governo Renzi, a guida PD, in soli due anni è riuscito a dare una svolta alla politica italiana promuovendo una forte azione politica riformatrice ed oggi il Partito Democratico è il maggior partito italiano sia per voti che per parlamentari.

La Regione Marche ha appena eletto il nuovo Presidente del Partito Democratico con una maggioranza di consiglieri PD di 15 su 30 di cui uno, che svolge anche il ruolo di Vice Presidente del Consiglio, espressione della città di Fano.

Il Comune di Fano dopo 10 anni di Amministrazioni diverse ha nel 2014 eletto una nuova Giunta dove il Pd esprime Vice Sindaco, 3 assessori e ben 10 consiglieri comunali su 15 di maggioranza.

La conquista del governo della Città, insieme ad altre forze di centrosinistra, e l’elezione del consigliere regionale sono stati i momenti più significativi che hanno confermato il buon stato di salute del PD di Fano e la sua ritrovata unità.

Da queste premesse molto positive il congresso vuole inaugurare un percorso nuovo in cui il PD sia protagonista di questa fase di governo, coinvolgendo al massimo i cittadini per mettere in campo un’incisiva azione di cambiamento positivo, di riforme, di sviluppo, di crescita.

Dopo anni difficili, caratterizzati dalla crisi economica, le nostre comunità necessitano di una rinnovata fiducia verso il futuro, un cambio di passo che riesca a proiettarci in una nuova condizione di benessere e il PD deve essere in grado di guidare questo percorso.

Obiettivi

v Reinvestire sulla forma Partito

Negli ultimi anni abbiamo assistito allo sgretolamento dei partiti nella vita politica italiana per dare spazio a movimenti o liste elettorali che nascono e muoiono in brevissimo tempo essendo per lo più legate agli interessi politici di singoli personaggi.

Se analizziamo un attimo il quadro politico italiano ci rendiamo subito conto che il Partito Democratico è l’ultimo partito vero rimasto che ancora fa tessere, fa congressi, indica i propri candidati attraverso un percorso democratico autentico come le primarie.

Non vogliamo che il PD resti l’ultimo baluardo di un modo di fare politica anacronistico, ma vogliamo credere che oggi sia ancora possibile valorizzare la forma partito come lo strumento fondamentale per garantire una vera partecipazione dei cittadini alla vita democratica di un paese.

Certo la società cambia e ci impone modalità nuove, forme di comunicazione e di interazione diversa, ma lo spirito della funzione del partito così come previsto dall’art.49 della Cost. non può essere archiviato.

Dobbiamo ripartire dalla visione di cosa sia un partito e di come deve lavorare.

Ristabilire con forza la differenza tra un Partito e un Comitato elettorale.

Il Partito è una associazione viva, dove i cittadini si confrontano, fanno proposte, discutono e arrivano a sintesi. E’ lo strumento cerniera tra i cittadini e gli amministratori.

Il Comitato elettorale si organizza per affrontare le elezioni, fa la campagna elettorale e una volta vinte le elezioni chiude la saracinesca fino alla prossima scadenza.

Noi vogliamo che il Partito riacquisti un ruolo centrale nella vita politica cittadina.

Un ruolo fondamentale sarà svolto anche dai Circoli, che in parte escono rinnovati da questo congresso, che devono essere le antenne del partito nei quartieri, a contatto con i cittadini, gli operatori economici, le associazioni di zona etc… e portare poi le relative istanze nell’unione comunale che deve saper svolgere una funzione di indirizzo politico sui temi prioritari per la città.

Sarà inoltre fondamentale rinsaldare un dialogo e una collaborazione costruttiva con il mondo dell’associazionismo in particolare nei settori del sociale, della cultura, dello sport e dell’ambiente.

v Formare una nuova classe dirigente

Uno degli obiettivi principali della classe politica che verrà eletta da questo congresso sarà quello di avviare un percorso di rinnovamento per formare e far emergere una nuova classe politica per il PD fanese.

E’ evidente che gran parte degli esponenti del PD a seguito della vittoria delle ultime amministrative sono stati chiamati ad assumere ruoli di responsabilità nelle varie istituzioni cittadine.

Appare dunque urgente la necessità di formare una classe dirigente nuova, libera da incarichi di governo, capace di tenere viva l’attività del partito e di raccordare gli amministratori e gli iscritti.

Investire quindi su figure giovani ma valorizzando al contempo le esperienze in una logica di patto generazionale.

Dobbiamo allontanare dai cittadini l’idea che la politica sia una prerogativa per pochi, un circolo chiuso a cui solo alcuni possono accedere.

Abbiamo bisogno che la politica sia partecipata da tutti i cittadini che vogliano dare un contributo significativo. Abbiamo bisogno di mettere a frutto le professionalità di tanti cittadini che con il loro sostegno possono contribuire ad un governo migliore della cosa pubblica.

Un partito dunque che cerca il dialogo con la città e che non ha paura di coinvolgere le intelligenze migliori per innalzare il dibattito politico interno.

Quindi un Pd inclusivo per crescere al suo interno.

In questa ottica verranno istituiti Tavoli di lavoro tematici nei quali verranno coinvolte le migliori energie del partito ma anche i professionisti e gli esperti del settore. Da quei tavoli usciranno le sintesi di indirizzo programmatiche per il medio e lungo periodo che guideranno l’attività politico-amministrativa dei nostri rappresentanti nei vari ruoli.

v Incidere nell’attività amministrativa

Partendo dal rispetto della piena autonomia degli organi amministrativi dai partiti è tuttavia evidente che i rappresentanti politici nelle istituzioni non possano prescindere da un confronto diretto con gli iscritti.

Le decisioni rilevanti che vengono adottate dalla Giunta devono essere condivise, approfondite e analizzate anche dagli organi del partito.

Questo è fondamentale per stabilire un rapporto di fiducia tra iscritti e rappresentanti e per far si che l’iscritto diventi cassa di risonanza per acquisire un consenso cittadino in ordine alle scelte messe in campo.

Il peso politico del PD nella giunta Seri assume per numeri e deleghe conferite un ruolo molto importante. Sarà pertanto fondamentale in un’ottica di collegialità che il PD riesca ad essere motore propositivo ed esecutivo nelle scelte strategiche di questa città con la capacità di individuare i temi e gli interventi prioritari da discutere e attuare entro la legislatura.

v Comunicazione

Nell’era di internet chi non comunica appare agli occhi del cittadino come il grande assente.

Una delle priorità del partito sarà dunque organizzarsi per costituire un sistema efficace di comunicazione sia interno, tra gli iscritti e gli amministratori, che esterno verso la stampa ma soprattutto verso i cittadini che devono poter conoscere con trasparenza l’attività politica e amministrativa che il partito sta portando avanti.

Sarà importante creare un ufficio stampa interno capace di arginare i numerosi comunicati dell’opposizione che spesso diffondono ad arte notizie false o comunque distorte per discreditare l’azione politica della maggioranza.

v Una politica costruttiva.

Appare ormai chiaro a tutti che il dibattito politico italiano da alcuni anni non si concentra più nello scontro ideologico destra e sinistra ma assume piuttosto i connotati di un confronto acceso tra sistema e antisistema, tra populismo e democrazia, tra chi vuole demolire e chi vuole costruire.

Il PD di Fano si riconosce in una cultura politica fortemente riformista capace di incidere sulle strutture del libero mercato, per riaffermare la centralità della persona umana e dei suoi diritti nel contesto di una comunità accogliente, coesa, integrata.

Perseguire dunque un modello di democrazia moderna con al centro i diritti dell’uomo e del cittadino, le Istituzioni rappresentative, il principio di legalità, lontano quindi da chi vorrebbe sostituire il ruolo del cittadino con quello di consumatore o produttore, delegando le scelte di governo alla finanza e agli esperti monetari.

Sul piano politico quindi il PD di Fano conferma la sua vocazione di forza politica di centrosinistra e giudica non fungibile l’attuale alleanza che governa la città.

L’orizzonte politico del PD non sono le larghe intese come strategia nè un neocentrismo esplicito o camuffato. Nella città il PD vuole essere perno e motore di una grande alleanza civica, politica e sociale che già nel 2014 ha portato alla vittoria del Sindaco Massimo Seri.

v Temi rilevanti su cui il PD di Fano intende sviluppare un ampio dibattito nei prossimi mesi

Sanità – Il nuovo ospedale.

E’ indubbio che quello dell’ospedale è uno dei temi che più interessa il cittadino e che rimane centrale nel dibattito politico. Tuttavia è necessario un approccio equilibrato verso questo progetto che per l’importanza che ricopre deve essere affrontato mettendo da parte il campanilismo e un’ idea nostalgica di ospedale intra muros per consentire alla Regione Marche di individuare la soluzione di sintesi migliore per realizzare un nuovo ospedale Marche Nord che contempli gli elementi dell’eccellenza, della fattibilità in tempi ragionevoli e un contemperamento dei costi sostenibili con i bilanci Regionali attuali e futuri.

Crediamo che il cittadino cerchi risposte concrete e di alta qualità per la propria salute e che questo venga prima di una localizzazione di 5 o 10 km in più o in meno rispetto a casa.

Sosteniamo quindi con convinzione il progetto di riforma della sanità che intende attuare il Presidente Ceriscioli in un quadro di sintesi di governo Regionale e Provinciale a condizione che tutto questo avvenga con il coinvolgimento delle popolazioni interessate e con finanziamenti adeguati.

E’ necessario pertanto saper individuare l’evoluzione dei bisogni sanitari dei cittadini.

Le proiezioni ci dicono che tenuto conto del tasso di natalità e dell’allungamento della vita delle persone nei prossimi venti anni la maggioranza della popolazione marchigiana avrà più di 65 anni con circa 35 mila in più di non autosufficienti.

E’ da questi dati che si deve partire per programmare i servizi sanitari a livelli adeguati di assistenza.

Se questo risponde a verità significa che le strutture sanitarie e la cura delle persone va rivolta alla riabilitazione, alla lungodegenza, alle visite ambulatoriali mentre l’acuzie (chirurgia in tutte le sue specialistiche e medicina ) va concentrata in ospedali moderni tecnologicamente avanzati che abbiano un bacino di utenza di riferimento adeguato alla loro necessaria operatività ed alla loro efficienza.

Per tutto questo il PD di Fano chiede per la provincia di PU e per l’area nord delle Marche una nuova struttura ospedaliera all’altezza dei bisogni di cura della popolazione, per evitare dolorose e costose trasferte verso gli ospedali del Nord Italia come già purtroppo avviene.

A nostro parere Il problema non è tra Pesaro e Fano ma tra chi pensa concretamente al futuro delle città e chi le vuole lasciare così come sono con strutture ospedaliere inadeguate, le code agli sportelli ed un sistema superato di curare i cittadini.

Per tutto ciò il PD di Fano chiede ai Sindaci di Fano e Pesaro e della Provincia di avviare al più presto insieme alla Regione Marche, che ha garantito la disponibilità finanziaria per compiere l’opera, le procedure per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera.

Il PD di Fano si farà garante della popolazione contro ogni alibi di chi per questioni di campanile e di calcolo politico impedirà l’individuazione del sito.

Scuola – Riorganizzare l’offerta formativa

Il Partito Democratico ha posto in questa legislatura il sistema scolastico al centro dell’interesse del Paese.

E’ importante perciò che anche a livello locale sia svolto un ruolo attivo nelle varie sedi in cui si assumono decisioni in ordine alle questioni scolastiche nella direzione del disegno riformatore. L’attenzione va quindi rivolta sia agli aspetti dell’edilizia scolastica, dei servizi alle scuole e alle famiglie (mense, trasporto scolastico), della gestione delle scuole e dei nidi dell’infanzia comunali, come anche alla qualità degli esiti formativi prodotti dalle istituzioni scolastiche.

Riguardo alla scuola secondaria superiore, fatta oggetto recentemente di un intenso dibattito pubblico, è necessario farci carico di proporre soluzioni in grado di ampliare e qualificare l’offerta formativa territoriale.

In questo ambito, il PD è favorevole alla realizzazione a Fano di una sede staccata dell’Istituto Agrario Cecchi di Pesaro con la istituzione di un primo biennio tecnico che soddisfi la domanda formativa in coerenza con un territorio ampiamente segnato da un’economia a forte vocazione agricola che è possibile coniugare con altri settori economici come le attività legate al mare.

Per quanto riguarda la scuola di base il PD ritiene urgente la realizzazione di Istituti comprensivi che portino al superamento delle due Direzioni didattiche ancora esistenti. Pertanto anche in questo caso è necessario un piano di dimensionamento che preveda:

1. l’istituzione di corsi di scuola secondaria di primo grado decentrati in località Bellocchi e nel complesso scolastico di Carrara-Cuccurano in via di realizzazione

2. il riordino di tutte le attuali istituzioni scolastiche, compresi gli istituti comprensivi, secondo un’ottica di omogeneità territoriale al fine di realizzare il successo formativo degli allievi 3/14 anni;

3. in questo ambito va considerata anche la collocazione delle scuole dell’infanzia comunali come parte del sistema di base anche in considerazione della delega prevista dalla legge 107/2015 con la prospettiva di realizzare “un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni” (comma 181, lettera E) che ricomprende, in una visione d’insieme, sia i nidi che le scuole dell’infanzia.

Per quanto attiene alla scuola di base occorre affermare che l’elaborazione di un nuovo piano di dimensionamento è necessario e urgente. Il superamento delle due direzioni didattiche ancora esistenti non è mero adempimento burocratico ma una decisione che incide fortemente sui processi di qualificazione dei percorsi formativi degli allievi e quindi sul miglioramento dei risultati di apprendimento.

Nella definizione di un sistema scolastico locale coeso e orientato al miglioramento degli esiti formativi di tutti gli allievi occorre rendere permanente un patto di collaborazione inter istituzionale per il monitoraggio dei processi organizzativi e valutativi delle istituzioni scolastiche organizzando la rendicontazione sociale in modo pubblico e partecipato con cadenza annuale.

Inoltre sarà importante approfondire anche il tema della dispersione scolastica che sta assumendo una rilevanza preoccupante negli ultimi anni collegata poi con la crescita della disoccupazione giovanile anch’essa in ascesa.

Viabilità.

La conclusione del II stralcio dell’interquartieri, l’avvio delle opere accessorie alla terza corsia, lo stanziamento messo a bilancio dal Ministro Del Rio per la Fano Grosseto, gli annosi problemi del traffico che ancora attanaglia la nostra città sono alla base di una forte progettualità che il PD vuole mettere in campo, insieme ad esperti del settore, per capire come portare a soluzione il sistema urbano del traffico, anche attraverso formule nuove legate alla viabilità sostenibile. Anche la realizzazione del nuovo ospedale dovrà essere l’occasione per prevedere delle opere viarie accessorie funzionali al miglioramento dei collegamenti urbani.

Ripensare alla idea di Città. Un nuovo PRG.

Per uscire dalla crisi, scrive Padre Balducci, dobbiamo ripartire dalle città. Non un luogo qualunque, ma qualunque luogo dove l’umanità assume un volto concreto. ..Non i grandi templi della finanza, non i centri del potere corrotto, ma le città, i luoghi in cui viviamo, affrontiamo i nostri problemi, costruiamo i nostri sogni. Gli spazi naturali dell’elaborazione del rapporto diretto tra uomo e uomo, tra uomo e società e tra società e ambiente.

La Città è l’insieme di strutture insediative e di edifici destinati ad usi governativi, religiosi, culturali, scientifici , sportivi, nonchè di infrastrutture destinate a servirle e il cittadino è chi abita in città, chi si riconosce in una realtà istituzionale alla gestione della quale in vario modo contribuisce con diritti e doveri.

Sempre di più, dopo i fatti Parigi, la nostra attenzione va rivolta verso quelle periferie che citando Renzo Piano non possono diventare “deserti affettivi” come le banlieau parigine dove meglio attecchiscono fondamentalismi e disperazione. Ma con piani di ricucitura urbana replicare in ogni quartiere la bellezza e la convivenza tipiche dei nostri centri storici.

In questo senso affermiamo che “Fano Città dei Bambini” ha avuto il grande merito di esprimere un concetto di Città semplice e profondo nello stesso tempo. La città a misura di bambino (il soggetto più fragile) è una città che garantisce e protegge tutti gli altri soggetti. Una città dove l’uomo diventa il centro dell’attenzione in ogni momento della vita quotidiana.

Dopo la delibera consigliare n.344 del 22.10.1991 Fano si fregia dell’appellativo di “Città dei bambini”

A distanza di tanto tempo è lecito chiedersi se tale definizione corrisponde allo stato attuale delle cose analizzando con più profondità e ampiezza la situazione poiché non è ancora percepibile in modo chiaro quali strade abbia preso l’impegno di rilanciare il progetto di “Fano, la Città dei bambini delle bambine”. Di tale rilancio deve essere parte, ad esempio, la ripresa, il potenziamento e l’estensione della pratica di andare a scuola da soli riproponendone la sperimentazione anche sulla base di una attenta valutazione delle realtà urbane più appropriate, comprese le zone e i quartieri periferici.

Nei dieci anni delle giunte di centro destra il progetto ha sofferto di un totale abbandono; non si potrebbe definire diversamente la evidente burocratizzazione dell’approccio con cui si sono ripetute stancamente, senza alcun tentativo di rinnovamento e di rilancio culturale, pratiche e azioni che agli esordi animavano il progetto generale.

Si ritiene necessario attivare un tavolo di discussione recuperando il know-how esistente in grado di indicare alcune linee di azione: il tutto finalizzato alla realizzazione di un convegno–seminario per ridefinire le basi culturali e politiche del progetto “oggi” a Fano dopo l’esperienza passata e la lunga fase di abbandono e per la riorganizzazione delle competenze ed esperienze acquisite tra Dirigenti e funzionari comunali, associazionismo, scuole, realtà sociali ed economiche. L’ occasione può essere data dalla ricorrenza del 25^ anniversario della “Città dei bambini e delle bambine” che cade quest’anno.

Fano ha subito più di altre città il crollo di economie e comparti produttivi che sembravano destinati durare all’infinito. Il forte ridimensionamento di settori produttivi quali l’edilizia e la cantieristica da diporto ha comportato la perdita tra diretto e indotto di alcune migliaia di posti di lavoro.

Una perdita difficile da recuperare se nel prossimo futuro non si stimoleranno settori dell’economia fino ad oggi poco sviluppati quali cultura e turismo.

Dieci anni di governo senza strategia del centrodestra locale hanno isolato la città da altri livelli Istituzionali, mancando completamente quel lavoro di sinergia con altri territori, essenziale e necessario per intercettare finanziamenti europei ed opere infrastrutturali.

Ora è tempo di reagire con creatività e fantasia. Azzardando verso scelte che all’istante potrebbero apparire eccessive fughe in avanti

Il Piano Regolatore attuale va pertanto completamente ripensato alla luce del ridimensionamento demografico e alla crisi immobiliare che ha messo sul mercato centinaia di appartamenti ancora invenduti.

Andranno avviate riflessioni approfondite sui luoghi di socializzazione di questa città e delle periferie delineando i contenitori culturali, sportivi, turistici in relazione ad una nuova lettura del futuro di Fano.

Servizi Pubblici Locali

E’ tempo di una forte riflessione e di conseguenti decisioni verso i servizi locali a carattere industriale.

Il quadro regolamentare e legislativo (Europeo e Nazionale) prevede di indirizzare il processo riformatore delle Aziende di Servizi verso un’accettazione piena della libera concorrenza per erogare servizi a basso prezzo per gli utenti.

Sempre nella stessa direzione vanno le economie di scala derivanti dai processi di fusione od accorpamento delle aziende che i provvedimenti del Governo ridurranno dalle ottomila attuali a mille circa.

Tutto questo non contrasta con una forte presenza pubblica nella proprietà dei beni comuni quali l’acqua e per quei servizi che incidono e riguardano la salute dei cittadini.

In questo contesto di riferimento Il PD di Fano invita Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale ad accelerare la fusione delle due ASET ed investire risorse per il miglioramento della distribuzione dell’acqua, sostituendo le vecchie condutture, completando contestualmente quelle opere fognarie di separazione tra acque bianche e nere necessarie ad eliminare scarichi a mare pericolosi per la balneabilità.

Lo stesso impegno va continuato per aumentare la raccolta differenziata che già pone la Città di Fano tra i primi Comune delle Marche. Molto in questo settore conta l’educazione ed il coinvolgimento della popolazione che deve sentire come propria la battaglia per la salvaguardia dell’ambiente,

L’Azienda provinciale dei trasporti rappresenta un modello di organizzazione e collaborazione tra pubblico e privato da estendere a tutta la Regione Marche.

Gli Enti Locali della Provincia di PU, pur possedendo la maggioranza delle quote azionarie della suddetta Azienda, sono riusciti ad associare aziende private che hanno rappresentato un valore aggiunto nel momento in cui AMI ha dovuto partecipare a gare pubbliche, in regime di libero mercato, per acquisire i servizi.

Il cittadino-utente vuole buoni sevizi, efficienti ed a basso costo e poco importa se il GAS o qualsiasi altro servizio viene erogato dal pubblico o dal privato. Ma come si è detto in precedenza questo concetto va affrontato con cautela nel momento in cui si tratta di acqua e di beni comuni strategici che incidono sulla salute e la qualità della vita delle popolazioni.

Cultura e Turismo

Va detto che già in meno di due anni il cambio di passo in questi settori rispetto alle precedenti amministrazioni è ben visibile.

La Fondazione Teatro è rinata riuscendo a riportare il teatro ad essere un’istituzione viva, ricca di una programmazione varia e di qualità con una notevole risposta di pubblico sul piano culturale

L’ assessorato alla Cultura e al Turismo si sta impegnando per mettere in campo tutti quei progetti culturali di cui si discuteva da anni mai affrontati dalle precedenti giunte come il nuovo museo cittadino, la ristrutturazione del S.Arcangelo con relativo Museo del carnevale, valorizzazione della Fano romana e del progetto Viturvio, pieno utilizzo dei beni storici ristrutturati come la Rocca malatestiana e il bastione Sangallo etc..

Proseguire dunque nella valorizzazione delle eccellenze culturali della città interagendo sempre con gli aspetti di fruizione turistica, valorizzando quegli eventi capaci di essere attrattori di flussi turistici come il Fano Jazz, il Carnevale, le produzioni liriche di alto livello, il festival del Brodetto, il festival Passaggi.

Sarà tuttavia necessario affrontare e approfondire le progettualità necessarie per garantire uno sviluppo della ricettività turistica di qualità a Fano, analizzare le strategie di sistema, creare tutte le condizioni favorevoli affinchè il turismo diventi un pezzo importante dell’economia cittadina.

Processi di aggregazioni istituzionali.

La Riforma costituzionale che andremo a sostenere con il Referendum di ottobre, con l’eliminazione del Senato elettivo, la eliminazione delle Province dalla Costituzione e alcuni interventi sull’art.117 ha di fatto avviato un nuovo corso che si riflette con forza anche sui territori e sulle città.

I processi di aggregazione degli Enti sono ormai un dato di fatto, ma non solo per rispondere a delle esigenze di spending review, ma per governare il cambiamento, efficientare i servizi e le macchine amministrative.

A breve avremo la riforma delle Camere di Commercio che imporrà drastiche fusioni, una serie di servizi che sono passati dalle Province direttamente a gestione della Regione, un processo di incorporazione di Comuni medio-piccoli favoriti dalla nuova legge Regionale.

Su questo Fano non può rimanere immobile a guardare, deve capire come rapportarsi politicamente con questa nuova realtà istituzionale in evoluzione e progettare un percorso che renda la nostra città forte e competitiva nei prossimi anni.

Fano, città riferimento delle vallate del Metauro e del Cesano.

Tutti i temi sopraesposti andranno elaborati e approfonditi con una prospettiva territoriale che non è quella cittadina ma piuttosto di ambito. Fano per la sua posizione e per le sue dimensioni può diventare facilmente la città guida e riferimento di tutta la vallata del Metauro e del Cesano. Dovranno pertanto essere percorsi con più assiduità i momenti di confronto di ambito territoriale più vasto sui temi più diversi come i servizi, la sanità, i trasporti ma anche la cultura, il turismo, il sociale, la pianificazione urbanistica etc..in una logica di rete e di sviluppo condiviso.

Welfare e Politiche Sociali PD

Politiche di Welfare sono centrali nell'agenda politica del Partito Democratico con un obiettivo fondamentale che è quello di rispondere ai bisogni della nostra collettività. Politiche Sociali che pur avendo come scopo quello di tutelare le fasce più deboli, in una fase storica che ha attraversato una profonda crisi economica ed occupazionale , indebolendo non solo chi già era più a rischio di povertà, ma anche la classe media, deve considerare il Welfare sociale come un investimento, sviluppo sociale , culturale ed economico capace di promuovere un forte sviluppo e crescita delle comunità territoriali . Considerare le politiche sociali come investimento significa porre in stretta relazione le politiche del lavoro con le politiche sanitarie, della formazione e dell'istruzione e abitative. Significa costruire sistemi di Welfare partecipato capace di valorizzare tutti i diversi protagonisti delle risposte ai bisogni sociali: l'amministrazione pubblica insieme al terzo settore, le famiglie, i sindacati e le associazioni di categoria. Di estrema importanza come indicato già dal 2001 con la legge 328 e ribadito di recente con la legge 32 /2014 della Regione Marche costruire e sviluppare politiche d'Ambito Sociale Territoriale che attraverso l'adozione di modelli di gestione associata dei servizi tra territori di più comuni ( Ambito di Fano è Ambito Territoriale 6 ed è composto di 12 comuni ) consente una equa ridistribuzione dei servizi alla persona tra costa ed entroterra , un potenziamento e miglior utilizzo delle risorse , una progettazione che nascendo dalla base e dall'analisi dei bisogni di soggetti portatori d'interesse e rappresentativi di tutti i settori della società consente una progettazione corrispondente ai bisogni reali e risponde trasversalmente attivando tutti i settori . L'ottica della sussidiarietà circolare ed orizzontale rappresenta un processo non solo amministrativo, anche culturale che vuole rimettere in moto processi solidaristici non solo economici . Responsabilità sociale delle imprese , rinascita di circuiti di cittadinanza attiva e solidale , trasversalità tra realtà del terzo settore , laico e religioso.

Politiche locali che vogliono con il PD riaprire spazi di dibattito cittadino capace di registrarlo e trasferirlo nella pratica amministrativa , riaffermando il concetto di partecipazione e di trasparenza e di radicamento nel territorio- E' in un rapporto di forte collaborazione con le politiche Nazionali e Regionali ed Europee che stiamo trasformando azioni e bilanci .

Politiche di sostegno alla non autosufficienza di anziani e disabili, alle famigli, in particolare alle famiglie numerose, sostegno e promozione del recupero di autonomie ai disoccupati e sfrattati, politiche d'attenzione ai nuclei familiari con minori con disadattamento sociale. Attenzione ai nuclei monogenitoriali più fragili in questa fase.. Politiche d'integrazione socio sanitaria. Politiche abitative e del lavoro. Percorsi d'integrazione per gli immigrati ed i rifugiati richiedenti asilo.

L'attività di messa in sicurezza dei più deboli ed il ripristino di orizzonti di crescita sociale per tutta la collettività si fonda sulla logica,nel DNA di questo Partito che guarda alla crescita ed allo sviluppo del proprio territorio non secondo una logica neoliberista ed individualista ma riponendo nella logica dello sviluppo e del benessere di tutta la collettività i suoi valori di fondo.

Attenzione ai problemi dei giovani.

- Contrasto alla disoccupazione giovanile, in particolare quella femminile, attraverso la promozione di nuove opportunità di lavoro attraverso il coinvolgimento delle imprese locali a partire dai rapporti con gli istituti scolastici anche a seguito della riforma sull’alternanza scuola-lavoro;

- Spazi aggregativi e Consulta dei giovani: esperienze attualmente interrotte a causa dei problemi di bilancio comunale su cui è però necessario fare una nuova riflessione e programmazione. Necessità di un modello di spazi e servizi rivolti ai più giovani al passo con i tempi. Necessità di ricostituire la Consulta dei Giovani come istituzione giovanile a fianco dell'amministrazione. Consulta giovanile come "culla" in cui crescere per poi essere protagonisti nelle consulte degli adulti: cultura, sport, ecc...;

- Cultura della musica: sono scomparsi al momento anche i servizi rivolti alle giovani band musicali, dopo la chiusura della casa della musica interna al Sant'Arcangelo. La realtà giovanile fanese è molto viva: tanti sono i gruppi composti da ragazzi e ragazze di varia età presenti in città ma attualmente inesistenti i luoghi pubblici dove andare, a basso prezzo, a fare le prove. Dovranno essere incentivate anche iniziative dedicate alla musica come quella del Fanote, in cui tante generazioni nel corso degli anni hanno suonato.

- Progettualità sugli impianti sportivi: carenza di strutture dedicate agli sport "minori". Tanti giovani impegnati in attività agonistiche a vario livello e di vario genere che sono costretti ad andarsi ad allenare in città limitrofe (es. su tutti una piscina comunale di tipo olimpionico in cui far allenare i tanti ragazzi fanesi che praticano questo sport, spesso con ottimi risultati.

Conclusioni

Con questo Congresso il PD di Fano inaugura una nuova stagione politica che vuole giocare come protagonista.

Costituire una classe dirigente valida, coesa e capace.

Ravvivare l’attività politica attraverso la forma partito e quindi valorizzando la partecipazione.

Mettere al centro una capacità di analisi dei principali temi da affrontare per il bene della città come sanità, servizi pubblici locali, pianificazione urbanistica e riassetti istituzionali offrendo soluzioni valide, riformatrici e di prospettiva non solo come città ma come riferimento di un territorio.

Sostenere l’azione di governo della Giunta Seri stimolandola attraverso indirizzi politici elaborati dagli organismi del Partito Democratico.

Il Resto del Carlino Fano, domenica 24 Aprile 2016

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