Industria 4.0: oltre 13 milioni nel triennio per il salto tecnologico delle imprese

Tracciare una “via marchigiana” all'Industria 4.0, per segnare il progresso e la crescita dei distretti industriali e definire lo sviluppo della “fabbrica intelligente”. È l'obiettivo principale della proposta di legge regionale 150 sulla “Industria 4.0: innovazione, ricerca e formazione”. La pdl è stata presentata ed illustrata questo pomeriggio alla Sala degli Incisori del Collegio Raffaello di Urbino in un'iniziativa pubblica promossa ed organizzata dal Gruppo Pd Marche del Consiglio regionale, dal Pd cittadino di Urbino e da quello provinciale di Pesaro-Urbino.

La proposta di legge, che si sviluppa in 15 articoli, introduce il Piano straordinario (su programmazione almeno triennale) Industria 4.0 che mira innanzitutto allo sviluppo della manifattura innovativa e dell'artigianato digitale che vedono l'inserimento nel sistema produttivo delle tecnologie e dei sistemi digitali più avanzati, dall'Information and Communication Technology (ICT) alle Key Enabling Technologies (KEY) fino all'Internet of Things (IoT). Concetti non solo affermati sulla carta, ma per l'implementazione dei quali la Regione, anche attraverso la proposta di legge 150, prevede misure di attuazione e strumenti di intervento atti a promuovere e favorire il processo, con incentivi, investimenti ed agevolazioni, anche fiscali, per sostenere una trasformazione epocale - non a caso si parla di “Quarta rivoluzione industriale” -, imprescindibile ed inderogabile per assicurare la crescita economica del territorio marchigiano. La legge sarà finanziata nel triennio 2017-2019 con 13,2 milioni tra risorse statali, regionali proprie, regionali vincolate e risorse comunitarie.

 

«La crisi economica globale che ha colpito duramente anche il nostro territorio e contemporaneamente un contesto in cui la tecnologia è in continua evoluzione non possono che imporre una trasformazione delle imprese tradizionali, del loro modo di produrre. Queste devono cogliere la sfida dell'innovazione, integrando le tecnologie digitali ed Internet nei loro processi industriali se non vogliono essere espulse dal mercato ed essere competitive a livello mondiale»ha affermato il presidente della commissione Sviluppo economico, Gino Traversivi.



Una trasformazione che non può essere imposta e per la quale non bastano incentivi e finanziamenti, pure indispensabili, ma che deve essere frutto anche di una trasformazione culturale. Un cambiamento «che va accompagnato anche per il forte impatto sociale che avrà, radicando nella società il dilagante l'utilizzo degli apparati smart, anche rispetto all'occupazione - sottolinea Fabio Urbinati, relatore di maggioranza della pdl e capogruppo in Consiglio regionale -. La nuova fabbrica intelligente avrà bisogno sia di nuove professionalità in grado di condurre la digitalizzazione dell'impresa sia di manodopera qualificata e riqualificata, che sappia utilizzare nuovi strumenti e linguaggi: stampanti 3D, robot, nuove interfacce, affinché si possa realizzare senza fratture quell'integrazione tra persone, macchine ed oggetti che è alla base di questa quarta rivoluzione industriale». Non solo corsi di formazione e tirocini, la legge prevede anche la promozione di Hub digitali, FamLab e Academy aziendali che permettano di sviluppare idee e prodotti nuovi.

Una strategia, quella volta all'affermazione dell'Industria 4.0, avviata sin da subito da questa amministrazione regionale. Ne è dimostrazione, ad esempio, il bando “Manifattura e lavoro 4.0” - pubblicato lo scorso 8 settembre e chiusosi a febbraio 2018 - che prevede la concessione di contributi in conto capitale alle micro, piccole e medie imprese (Mpmi) manifatturiere marchigiane, ricordato dall'assessora all'Industria ed all'Artigianato Manuela Bora. Per il bando sono stati stanziati 9 milioni, più ulteriori 2 milioni derivanti dal Fse. Sono state 107 le domande arrivate, per 11 milioni di contributi richiesti e per investimenti complessivi previsti per quasi 35 milioni. «Questo è solo uno dei tanti interventi messi in campo per vincere le principali sfide della quarta rivouzione industriale. Sfide che vanno affrontate in maniera sistematica - le parole dell'assessora Bora -, a partire da quella dell'occupazione, con il delicato problema della riconversione di molte figure professionali».



L'assessora ha ricordato anche la necessità «per la moltitudine di Pmi che caratterizzano il nostro territorio di avere adeguate risorse finanziarie per poter fare il salto tecnologico. Occorre quindi favorire l’aggregazione di risorse sia pubbliche sia private per agevolare tale transizione, anche promuovendo un mercato alternativo dei capitali». Bora non ha mancato di sottolineare l'opportunità che in questo quadro di sviluppo rappresenta la Silver Economy: ovvero le tecnologie applicate all'invecchiamento attivo, alla salute ed al benessere della popolazione anziana «un settore nel quale è evidente il potenziale di convergenza con l'Industria 4.0 e sul quale la Regione Marche è da tempo impegnata».

 

Il PD di Urbino riparte dal territorio, ecco le iniziative dei circoli

Il PD di Urbino dopo le politiche appena svoltesi il 4 marzo riparte dal territorio e dai circoli. Dal centro storico alle periferie, partiamo proprio dall’ascolto di tutto un territorio, dalle esigenze e proposte dei cittadini.

Il lavoro del Partito Democratico di Urbino non parte altrove ma dalla base.

Infatti nel mese di aprile ci sarà un fitto calendario di incontri sul territorio aperto a tutti. Incontri organizzati e coordinati dai segretari di circolo e dalla segreteria del PD di Urbino. Gl’incontri hanno come obiettivo principale il coinvolgimento dei cittadini, per conoscere le istanze del territorio e costruire insieme il programma elettorale per le elezioni comunali del 2019.

Partiamo dalle domande che i cittadini ci pongono, alla politica il compito di lavorare per dare risposte adeguate.

Il PD di Urbino parte da qui, dal confronto con i cittadini e con le varie anime politiche che con senso di responsabilità e serietà vogliono costruire qualcosa di importante per la città di Urbino.

Vi aspettiamo

Calendario iniziative con date già confermate:
Circolo di Canavaccio - 13 aprile - ore 21 presso circolo Acli (già svolta)
Circolo Trasanni-Torre - 16 aprile - ore 21 presso la sede PD Urbino
Circolo Piansevero - 18 aprile - ore 21 presso la sede PD Urbino
Circolo Montesoffio - 18 aprile - ore 21 presso circolo ARCI
Circoli Cà Mazzasette Miniera Montecalende Schieti e Pieve di Cagna - 23 aprile - ore 21 presso La Casa del Minatore, Miniera di Urbino
Circoli Mazzaferro e Centro - 26 aprile - ore 21 presso la sede PD Urbino

Nei prossimi giorni aggiorneremo il calendario anche con le date dei Circoli di Gadana-Cavallino e Pallino-Pantiere

 

 

Il coraggio di ripartire con umiltà e unità: dai territori, dalle persone, dal Paese reale

Il discorso introduttivo del segretario provinciale Pd, Giovanni Gostoli, all'assemblea provinciale Pd per l'avvio dell'analisi del voto delle elezioni del 4 marzo e il rilancio del Partito democratico. Al via nei territori 80 assemblee negli 80 circoli per continuare a discutere insieme agli iscritti, al popolo delle primarie, con chi ha a cuore il futuro dei democratici.

Allegati: 

Incontriamoci: 80 iniziative negli 80 circoli PD per ripartire

Il coraggio di ripartire. La direzione nazionale del Pd insieme alle Federazioni provinciali promuove un ciclo di incontri, uno per ogni circolo, coinvolgendo gli iscritti e gli elettori delle primarie ma aprendo il confronto a tutti coloro che hanno a cuore il Partito democratico. Oggi più che mai c'è bisogno di incontrarsi, ascoltare, capire e agire per ricostruire il Pd dopo il voto delle ultime elezioni politiche del 4 marzo 2018. Qui in allegato il fac simile di volantino per i Circoli.

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