Ricostruire il Rifugio Corsini nel Monte Nerone anche con solidarieta

Articolo del quotidiano di informazione on line VivereUrbino.it: http://www.vivereurbino.it/2017/07/20/incendio-al-rifugio-corsini-gostoli-pd-ricostruire-anche-con-iniziative-di-solidariet-noi-ci-siamo/646943/

Dopo l'incendio che nella serata di mercoledì ha devastato il Rifugio Corsini sul Monte Nerone è arrivato tramite Facebook il commento del segretario provinciale del PD di Pesaro e Urbino Giovanni Gostoli.

rifugio corsini monte nerone incendiato


Il segretario nel suo post, oltre ad esprimere il proprio rammarico, ha manifestato la volontà del suo partito di voler esser parte attiva in eventuali iniziative di solidarietà volte alla ricostruzione del rifugio

"Il Rifugio Corsini sul Monte Nerone è stato devastato da un incendio. Un luogo meraviglioso nelle aree interne, fragili, ma piene di bellezza. È conosciuto da tanti, perché è uno dei motori del turismo locale. È il posto dove, tra l'altro, qualche tempo fa abbiamo organizzato la prima camminata Dem. Adesso si valutano i danni che sono enormi, ma domani bisogna farsi coraggio. E ricostruire. Le istituzioni devono dare il loro contributo, ma anche ognuno di noi. Avere a cuore la rinascita di un luogo significa attivarsi, non solo a parole, ma con gesti concreti. Anche piccoli, ma uniti ad altri possono realizzare il sogno di dare una nuova vita. Per questa ragione stamane ho telefonato a uno dei responsabili spiegando il desiderio di tante donne e uomini del Pd provinciale, volontari e amministratori, di contribuire a iniziative di solidarietà per la ricostruzione del Rifugio Corsini. Noi ci siamo."

ricostruiamo insieme il rifugio corsini

 

Festa Pesaro 2017

La Festa Pd Pesaro torna in centro storico. Dopo tre anni in zona del mare: dal 25 agosto al 3 settembre.

festa unita pesaro 2017 pd

Il Foglia.it : https://ilfoglia.it/2017/06/11/festa-pd-si-torna-centro-storico-lannuncio-del-segretario-gostoli/

La Festa Pd Pesaro torna in centro storico. Dopo tre anni in zona del mare, il segretario provinciale Giovanni Gostoli ha annunciato date e location.
L’annuncio è arrivato l’altra sera alla festa Pd di Cattabrighe. “L’estate inizia sempre nel bellissimo Parco di Vismara con la Festa de l’Unità di Cattabrighe – ha spiegato Gostoli – Tanta gente, musica, ballo, giochi per bambini, la pizzeria e la buona cucina del “Coniglio Mannaro”. La passione dei volontari che oggi all’apertura ho ringraziato, perché sono il cuore del Pd. Al via la nuova stagione delle feste nel territorio provinciale. Tutti insieme chiuderemo con #FestaPesaro 2017 dal 25 agosto al 3 settembre. Si torna nel meraviglioso centro storico della città. Avanti tutta”.
Co la legge elettorale in discussione e la possibilità di votare già in autunno ma più probabilmente a febbraio, il tema politico sarà dominante, perché sarà in ogni caso terreno di sfida di campagna elettorale.
“Pesaro sarà tra le 10 piazze più importanti d’Italia per il dibattito nazionale – annuncia Gostoli – pensiamo che si voterà a febbraio e da Pesaro potrebbe partire la campagna elettorale, quindi siamo pronti ad ospitare i grandi big”.

Corriere Adriatico

 

Feste dell’Unità: innamorarsi del futuro

di Giovanni Gostoli, 16 Giu 2017

DAL BLOG ITALIA IN CAMMINO

Le Feste dell’Unità nel corso del tempo sono stati momenti importanti non solo per la vita del partito, ma per la storia dell’Italia. E’ lontano quel 2 settembre 1945 quando si organizzò a Mariano Comense la prima Festa Nazionale. Una “scampagnata dell’Unità”, così è stata chiamata, nella prima estate libera dalla dittatura fascista e il desiderio di mettere alle spalle la guerra, di guardare con fiducia alla ricostruzione e al futuro. La voglia di stare insieme che si realizzava nel mangiare, ballare e giocare.

Ieri come oggi nelle feste c’è un pezzo importante del costume italiano e delle trasformazioni economiche, politiche e sociali. Spesso hanno perfino disegnato il profilo delle kermesse: dalla musica ai luoghi, dai tubi innocenti alle nuove strutture, dai linguaggi alle abitudini, le generazioni e i generi. In comune è rimasta la voglia di uscire fuori, andare oltre le sedi istituzionali, per cercare un rapporto più profondo con la società.

Nella nuova estate italiana saranno ancora tanti i luoghi di bella politica a cielo aperto organizzati dal popolo del Partito democratico.

Una grande comunità di donne e di uomini che quando si muove spesso commuove per la straordinaria voglia di fare. Quelli che non si rassegnano all’idea di un paese lasciato a chi è capace solo di puntare il dito anziché dare una mano. Perché le feste sono anzitutto un grande gesto di altruismo per le realtà in cui si vive, piccole o grandi.

La vera forza sono i volontari, cuore e anima del Pd, l’espressione più autentica di generosità.

Generazioni diverse che non vivono di politica, ma per la politica. In un certo senso sono l’esempio dello spirito nobile dell’impegno civile: quello che si mette al servizio delle comunità per un’idea, senza aspettare nulla in cambio. Semplicemente per passione.

Unità, umiltà e umanità: sono queste le parole per realizzare una festa.
L’unità di chi è consapevole che per vincer una sfida occorre fare squadra: c’è un tempo per discutere, ma poi bisogna lavorare tutti nella stessa direzione.
L’umiltà di tutti coloro che hanno voglia di esserci per qualcosa, non per essere qualcuno.

Persone che talvolta la gente non vedrà sopra il palco, perché impegnate dietro i palchi e senza i quali niente sarebbe possibile.
E poi l’umanità che si respira nei luoghi della festa, tra i volontari, in un ristorante oppure all’area concerti. Quel sentimento di amicizia e solidarietà che si percepisce in ogni parola e comportamento. Andare avanti con il desiderio di essere “insieme e non uno per uno”.

Per dare un futuro alla nostra storia, però, occorre sempre più riflettere su cosa significa essere attivista nel mondo che cambia. Disegnare gli spazi e i modi di fare politica oggi. Più in generale nell’attività del partito e dei circoli, ma è un’esigenza anche per il format delle Feste dell’Unità, dove ovunque lo zoccolo duro invecchia. Seminare l’opportunità di nuove collaborazioni con associazioni e forze civiche, coltivare forme nuove di protagonismo dei volontari. Così come utilizzare al meglio i nuovi strumenti della comunicazione, unire la piazza reale con quella virtuale.

Senza mai rinunciare alla bellezza di incontrarsi e guardarsi negli occhi. Insomma, unire la tradizione alla modernizzazione.

La Festa di Pesaro

A Pesaro, dopo tre anni di esperienza positiva nel lungomare, la festa tonerà nel centro storico della città dal 25 agosto al 3 settembre. Con un format aperto, coraggioso e accogliente che a dieci anni dalla nascita, per esempio, ha ridisegnato l’idea di festa popolare, anche in altre realtà d’Italia.

Correva il 2007 quando dal “villaggio di periferia” il Pd pesarese sperimentò per la prima volta di realizzare la kermesse nel cuore della città. Laddove è stata ospitata anche la Festa Democratica Nazionale nel 2011. Con il coraggio di innovare e la voglia di un partito di andare in mezzo alle persone è iniziato un viaggio straordinario alla scoperta di luoghi meravigliosi del centro storico.

Talvolta sconosciuti anche ai pesaresi, perché mai utilizzati prima e poi diventati posti pieni di vita per tante altre iniziative organizzate da istituzioni, associazioni e privati. Musica, divertimenti per grandi e piccini, la buona cucina della tradizione: riscoprire le ragioni dello stare insieme e creare occasioni di incontro da regalare a tutta la città.

Al centro della Festa di Pesaro c’è anzitutto la politica che non si chiude nelle segrete stanze, ma torna a stare in piazza. Forse non è l’unico, ma è un bel modo per accorciare le distanze tra il palco e la realtà, con un confronto sui bisogni e le speranze dei cittadini.

Per tutti coloro che anche nei momenti più difficili vogliono uscire di casa, ritrovarsi per le strade, parlare di ogni cosa che riguarda il presente e avere fiducia nel domani.  

Le Feste dell’Unità sono l’abbraccio più bello all’Italia che vuole tornare a innamorarsi del futuro.

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