Al centro i marchigiani

Iniziativa con il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli e l'Assessore regionale al Bilancio, Fabrizio Cesetti sul bilancio 2019-2021. Partecipano il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Giuseppe Paolini, e il segretario regionale Pd, Giovanni Gostoli.

Sanità, Gostoli: “Vogliamo discutere e dare un contributo al nuovo Piano Socio Sanitario”

Ceriscioli incontra le forze politiche di maggioranza sulle linee guida del nuovo Piano. Definitiva la “road map” di lavoro e discussione delle forze politiche di maggioranza.

Questa mattina ad Ancona alla sede del Pd regionale, in piazza Stamira, è avvenuto un incontro sulle linee guida del nuovo Piano Socio Sanitario 2019-2021 della Regione Marche. Occasione per il presidente Luca Ceriscioli per spiegare alla “cabina di regia” delle forze politiche di maggioranza, a cominciare dai segretari regionali, il lavoro di ascolto e partecipazione fatto fino ad oggi dalla Regione Marche. Allo stesso tempo sono stati chiarite tutte le tappe che porteranno all’approvazione in Consiglio regionale.

Nei prossimi giorni la Giunta regionale delibererà la proposta del Piano che è frutto anche dei contributi di tanti “stakeholders” presenti sul territorio regionale. Un percorso di ascolto e di partecipazione iniziato già lo scorso anno. Il confronto per costruzione del Piano, per la prima volta, è iniziato prima della stesura e come sempre la discussione proseguirà con forza,  dopo il via libera della Giunta regionale, sia da un punto di vista istituzionale, ma anche politico.

Infatti, dopo la proposta deliberata dalla Giunta, il testo sarà esaminato dalla “IV Commissione regionale Sanita” della Regione Marche, che avrà il compito di riaprire le audizioni di tutti i soggetti protagonisti del mondo sociosanitario. Successivamente il Piano Socio Sanitario approderà in Consiglio regionale per la discussione e l’approvazione finale. Pertanto siamo ancora nella fase partecipativa e, quindi, il testo proposto dalla Giunta potrà  essere integrato e migliorato.

Tutte le forze politiche di maggioranza hanno confermato la volontà di discutere il nuovo Piano Socio Sanitario, partendo dalla proposta della giunta regionale, per dare il proprio contributo, autonomo, critico e propositivo.

“Il Piano è il documento di programmazione più importante e fornisce la visione della Sanità marchigiana del futuro. Il Partito Democratico delle Marche - spiega il Segretario regionale Giovanni Gostoli - farà cinque assemblee provinciali Pd in tutte le province marchigiane. In ogni territorio le federazioni dem potranno costituire anche gruppi di lavoro sul tema”.
Allo stesso tempo i segretari regionali dei partiti di maggioranza, insieme ai capigruppo, incontreranno gli stakeholders ed i soggetti protagonisti per ascoltare, capire e agire sulle criticità del sistema sanitari, con l’obiettivo di cogliere l’opportunità di costruire una visione comune. 
“Alla fine di questo percorso - conclude Gostoli - prima che il testo arrivi in Consiglio regionale, faremo un’Assemblea regionale di contributo alla discussione del consiglio regionale sul nuovo Piano Socio Sanitario”.




Ancona 28 gennaio 2019 - Approvata dalla giunta la proposta di piano regionale Socio-Sanitario 2019-2021. Ceriscioli: Innovazione e concretezza

La giunta regionale ha approvato questa mattina, nella consueta seduta settimanale, la proposta di Piano Socio Sanitario 2019-2021 che ora passerà al vaglio della Commissione consiliare competente. Si apre così anche la fase delle audizioni per illustrare gli obiettivi e avviare confronti approfonditi. La proposta adottata dalla Giunta è già il risultato di una prima fase di concertazione con le parti sociali e le categorie interessate ed ha accolto una serie di esigenze e indicazioni costruttive. Il presidente della giunta, Luca Ceriscioli ha messo in luce la filosofia del Piano e le direttrici: “Innanzitutto gli aspetti innovativi: abbiamo garantito un livello di partecipazione come non c’era mai stato. Contiene nella sua formazione, nei criteri ispiratori e di più nella stessa struttura, una partecipazione effettiva che non si limita all’approvazione ma che continuerà nel tempo. Speriamo oltre i tre anni della programmazione. I soggetti, cioè, saranno chiamati nelle varie fasi a verificare che le proposte con cui hanno contribuito alla costruzione del Piano, si realizzino effettivamente. Poi, altro aspetto fondamentale, la concretezza: il Piano tiene insieme l’analisi dei dati strutturali e gli obiettivi - come l’appropriatezza, l’accessibilità ai servizi, le liste d’attesa, le fragilità e le cronicità - e lo fa attraverso una declinazione in schede estremamente efficace e concreta. In passato i Piani sanitari sono stati astratti, più un quadro di linee generali e proposta d’ispirazione, oggi andiamo quasi verso una dimensione prossima di indirizzo vero e proprio. Per cui chi legge il Piano comprende davvero molto bene quello che abbiamo intenzione di fare per garantire alla Sanità marchigiana gli strumenti per lavorare al meglio a servizio dei cittadini.”

Si vota per il rinnovo del consiglio provinciale, Paolini: “Auspico che si lavori per una lista unitaria”

Il presidente della Provincia evidenzia come ad oggi il consiglio, espressione di forze di centro sinistra, centro destra e liste civiche, abbia lavorato compatto con risultati importanti per strade e scuole. 

Domenica 3 febbraio, dalle ore 8 alle 20 nella sala “Pierangeli” della Provincia, si voterà per il rinnovo del consiglio provinciale. La legge 56/2014 di riforma delle Province (cosidetta “legge Delrio”) prevede infatti che il consiglio venga eletto ogni due anni, a differenza del presidente della Provincia che rimane in carica per 4 anni. Sempre in base alla stessa legge, che ha trasformato le Province in “enti di area vasta di secondo livello”, a votare non saranno i cittadini ma tutti i sindaci e consiglieri dei Comuni ricompresi nel territorio della provincia, che a loro volta potranno scegliere sindaci e consiglieri (in carica alla data del 3 febbraio 2019) esprimendo un solo voto, che sarà “ponderato”, cioè proporzionale al numero di cittadini che il sindaco o il consigliere comunale rappresenta nel Comune di appartenenza. Per la Provincia di Pesaro e Urbino i consiglieri da eleggere sono 12. Le liste possono essere presentate all’Ufficio elettorale della Provincia domenica 13 e lunedì 14 gennaio (ventunesimo e ventesimo giorno antecedente la votazione), dalle ore 8 alle 12.

“Il mio auspicio – evidenzia il presidente della Provincia Giuseppe Paolini – è che si lavori per una lista unitaria, come quella presentata due anni fa. Da parte mia c’è la massima disponibilità al dialogo, ho già ascoltato alcuni sindaci presenti all’interno del consiglio provinciale (attualmente composto da forze politiche di centro sinistra, centro destra e liste civiche) che si augurano che l’esperienza portata avanti fino ad oggi possa proseguire. In questi anni, sotto la guida del mio predecessore Daniele Tagliolini, i consiglieri, al di là delle rispettive appartenenze politiche, hanno lavorato insieme e fatto squadra a favore dei cittadini e del territorio, portando avanti, pur con poche risorse a disposizione, progetti importanti ed interventi su scuole superiori e strade provinciali. Un consiglio provinciale compatto e determinato nel perseguire gli obiettivi è solo un vantaggio per questa provincia: ci sono battaglie già intraprese da portare avanti insieme, come quella per far riassegnare alle Province gli introiti derivanti da RcAuto e Ipt che vengono prelevati direttamente dalle casse dei nostri enti. Se tali risorse venissero mantenute sul territorio, nella provincia di Pesaro e Urbino potremmo avere circa 11 milioni di euro a disposizione, da utilizzare prioritariamente per strade e scuole”.

 

 

Paolini candidato Presidente per continuare esperienza della Provincia Casa dei Comuni

“Siamo stati coerenti con la nostra idea di Provincia come “Casa dei Comuni”, non più luogo di scontro politico ma di incontro istituzionale. Una scelta di buon senso per mettere al centro dell’azione dei prossimi anni il lavoro e lo sviluppo sostenibile, strade e manutenzione del territorio, scuole sicure, un ente al servizio dei Comuni”. Sono le prime parole del Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Daniele Tagliolini e del segretario provinciale del Partito democratico, Giovanni Gostoli, a commento della presentazione della candidatura a Presidente del sindaco di Isola del Piano Giuseppe Paolini.

“Il percorso di ascolto per costruire una candidatura unitaria – proseguono - è stato aperto, trasparente e partecipato. Nei sindaci, di qualsiasi colore politico, prevale la volontà di continuare il progetto bipartisan nato con la Provincia dei Sindaci. L’esperienza di questi anni è stata considerata un percorso positivo da ripetere, soprattutto da chi è stato consigliere provinciale e ha affrontato con spirito collaborativo le emergenze e le azioni da mettere in campo per dare risposte ai territori”.

Dopo le premesse sull’impostazione, Tagliolini e Gostoli raccontano l’individuazione della candidatura di Paolini: “Sulla scelta del candidato Presidente anzitutto bisogna precisare che c’è una stima diffusa in tutti i Sindaci che potevano candidarsi, cioè coloro che non terminano il loro mandato nei prossimi dodici mesi. C’è stata un'indicazione prevalente, tra i sindaci disponibili a candidarsi, su Giuseppe Paolini, sindaco di un Comune tra i più piccoli del territorio, un segnale importante per le aree interne. Una persona con anni di esperienza da sindaco, già consigliere provinciale, conosciuto tra i primi cittadini, da sempre impegnato attivamente nei temi della legalità. Sulla sua persona abbiamo registrato il maggiore consenso sia nei sindaci Pd o centrosinistra che in quelli civici con sensibilità politiche differenti”.

Il 31 ottobre si voterà per il rinnovo del Presidente, mentre a gennaio sono previste le votazioni per il nuovo Consiglio provinciale. Proprio in vista di questa ulteriore scadenza, Tagliolini e Gostoli rivolgono un appello a tutti i sindaci, agli amministratori locali e alle forze politiche:

“La nostra speranza è che i sindaci di centrodestra, anche se non si sono espressi formalmente sul Presidente, continuino a coltivare l’idea della Provincia Casa dei Comuni per il rinnovo del Consiglio provinciale. Significa fare una lista tutti insieme, con una squadra di candidati paritetici nei numeri in termini di sensibilità, nel rispetto di genere, dove a loro spetterà proporre una rosa di nomi per la vicepresidenza. Prima dei partiti viene il bene del territorio e la Provincia, anche in questa nuova veste, deve essere al servizio della comunità, dei sindaci e dei cittadini. Per fare ciò occorrono persone di buona volontà e tanta capacità progettuale, forte spirito collaborativo, istituzionale e unitario dei primi cittadini e delle amministrazioni comunali”.

Provincia, serve un "patto di buon senso"

PESARO. GOSTOLI AUSPICA CANDIDATO PRESIDENTE PROVINCIA CONDIVISO

SEGRETARIO PROVINCIALE DEM PROPONE COOPERAZIONE BIPARTISAN. (DIRE) Pesaro, 27 set. - "Una cooperazione bipartisan per continuare il percorso della 'Provincia dei sindaci' ma per quanto istituzionale il presidente deve essere in sintonia con la sensibilita' amministrativa e politica della maggioranza dei Comuni e delle citta'". Cosi' il segretario provinciale del Pd di Pesaro Urbino, Giovanni Gostoli, commenta l'assemblea degli amministratori del centrosinistra che si e' tenuto ieri sera a Urbino. Obiettivo: individuare il candidato presidente di Provincia in vista delle elezioni del 30 ottobre. L'idea di Gostoli, come avvenne quattro anni fa, e' quella di individuare un candidato condiviso con il centrodestra. "Per il Pd le Province non sono piu' il luogo dello scontro politico ma dell'incontro istituzionale- dice Gostoli-. In una possibile competizione come amministrazioni di centrosinistra e civiche abbiamo i numeri per vincere, presidenza e consiglio provinciale. E pure la maggioranza numerica dell'assemblea dei sindaci. Per noi, pero', l'interesse del territorio viene prima degli interessi di partito. Per il bene della comunita' non occorre strumentalizzare e politicizzare il rinnovo della Provincia". A Pesaro Urbino sono 13 i sindaci eleggibili ossia quelli che, come prevede la normativa nazionale, non in scadenza nel 2019. Tra i papabili candidati tra le fila del centrosinistra circolano i nomi di Emanuele Feduzi (Fermignano), Omar Lavanna (Mercatino Conca), Giuseppe Paolini (Isola del Piano) e Mirko Zenobi (Mondavio). Una rosa di nomi che i dem proporranno ora ai sindaci del centrodestra. "La proposta e' quella di un 'patto di buon senso'- conclude Gostoli-. Proseguire la buona esperienza della 'Provincia dei sindaci', costruire insieme una candidatura a presidente e da subito facciamo un accordo sui numeri per una lista unitaria del prossimo consiglio provinciale". (Luf/ Dire) 19:11 27-09-18 NNNN

Le Province con il processo di riforma sono diventate la “casa dei sindaci”.
Per il Partito democratico di Pesaro e Urbino non sono più il luogo dello scontro politico, ma dell’incontro istituzionale.

In questi anni grazie alla straordinaria capacità del presidente uscente, Daniele Tagliolini, di tutti i consiglieri provinciali e dalla forte tensione unitaria siamo riusciti a ottenere, pur nelle difficoltà, tanti risultati importanti.

Per il rinnovo del Presidente della Provincia e del consiglio provinciale parteciperanno al voto tutti i sindaci e i consiglieri comunali. E’ un’elezione di secondo livello, con un voto “ponderato”: significa che è assegnato un peso elettorale diverso, maggiore o minore, a ciascun amministratore locale a seconda della dimensione della popolazione del proprio comune. Per merito dell’impostazione istituzionale siamo riusciti a dare un giusto ri-equilibrio nella rappresentanza tra costa e aree interne, comuni più grandi e di piccole dimensioni.

In una possibile competizione come amministrazioni di centro sinistra e civiche abbiamo i numeri per vincere, presidenza e consiglio provinciale, e pure la maggioranza numerica dell’assemblea dei sindaci. Per noi, però, l’interesse del territorio viene prima degli interessi di partito.

Per il bene della comunità non occorre strumentalizzare e politicizzare il rinnovo della Provincia, anche in vista delle prossime elezioni amministrative, ma come quattro anni fa siamo convinti che dobbiamo cogliere l’opportunità di continuare la buona esperienza di cooperazione bipartisan della “Provincia dei Sindaci”.
Per quanto istituzionale, però, è naturale che il Presidente deve essere in sintonia con la sensibilità amministrativa e politica della maggioranza dei comuni e delle città.

E’ evidente a tutti, in primo luogo al Pd, che c’è un paradosso nella legge di riforma Del Rio. Infatti, andranno al voto il prossimo ottobre gli amministratori di tutti i comuni della provincia, ma si possono candidare a Presidente solo i sindaci di quei comuni che non votano nei prossimi 12 mesi. Pertanto sono tagliati fuori le città e i comuni che andranno a elezioni nel 2019. Sono circa l’80 percento, tra cui Pesaro, Fano, Vallefoglia e Urbino. Un’assurdità che tutti insieme dobbiamo provare a correggere. D’altronde il voto del prossimo anno sarà fondamentale anche per i futuri anni di governo del territorio provinciale.

Pertanto la proposta è quella di un “patto di buon senso”: proseguire la buona esperienza della “Provincia dei Sindaci”, costruire insieme una candidatura a Presidente e da subito facciamo un accordo sui numeri per una lista unitaria del prossimo consiglio provinciale. Prima viene il territorio e poi i partiti, per una Provincia al servizio dei sindaci e degli amministratori locali. Per vivere al meglio anche l’ultimo anno di amministrazioni locali, di qualsiasi colore politico, servono anzitutto armonia e spirito di collaborazione.

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