La Casa della Salute a Vallefoglia è un sogno che diventa realtà

Ci sarà anche il segretario provinciale Pd, Giovanni Gostoli, sabato mattina all’inaugurazione della nuova Casa della Salute a Vallefoglia. “Un grande traguardo che per noi è un nuovo punto di partenza per ampliare ancora di più i servizi nel territorio - afferma Gostoli - La Casa della Salute di Vallefoglia, finalmente, è un sogno diventato realtà grazie all’impegno del Pd in Regione con Luca Ceriscioli e nell’amministrazione della città guidata dal sindaco Palmiro Ucchielli”. L’investimento per la nuova struttura è stato di 2 milioni e 100 mila euro, è antisismica e distribuita su tre piani, per un totale di circa 1300 metri quadri.“Di grande significato anche il fatto che la Casa della Salute sarà dedicata a Elmo Del Bianco. Che tanto aveva a cuore la prevenzione, uno dei temi al centro dell’ultimo congresso provinciale dei democratici - afferma il segretario provinciale Pd - La prevenzione è salute ed è la vera sfida del benessere. Per i cittadini, la politica e le istituzioni, avere cura delle persone è da troppo tempo solo sinonimo di ospedale, quando invece deve iniziare ancora prima dalla cultura della prevenzione. Una comunità che vuole vivere meglio deve investire di più nella promozione del benessere, a cominciare dagli stili di vita, fondamentale per stare bene e prevenire l’insorgenza di malattie croniche. D’altronde nelle Marche tra il 2016 e il 2050 la quota di popolazione anziana aumenterà dal 24 al 36 percento circa - evidenzia Gostoli - Un fattore positivo che porta con se anche aspetti negativi, come l’aumento di disabilità legate a malattie croniche che implica ridotta autonomia, scarsa inclusione sociale e minore partecipazione alla vita attiva. In questo senso - conclude Gostoli - ridurre il carico di malattie, quelle prevedibili, contribuisce ad avere a tutti i livelli un welfare più sostenibile. Il Pd vuole farsi promotore di una strategia di comunità per favorire l’adozione di comportamenti salutari con il coinvolgimento di tutti gli attori del benessere. Dobbiamo avere l’ambizione di coltivare un territorio dove non solo si vive di più, ma si vive anche meglio”.

giovanni gostoli

Il Pd vuole discutere una visione strategica sui servizi pubblici locali

Gostoli (Pd): “Siamo pronti a valutare le opportunità per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini nell’interesse pubblico e del territorio”

“I servizi pubblici sono uno strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio. L’appello, a prescindere dalla direzione che si percorrerà, è quello a discutere e approfondire meglio la questione, perché da questo passaggio storico dipende il futuro dei servizi alla comunità dei prossimi anni. L’invito che rivolgo alla Provincia di Pesaro e Urbino e ai Comuni, in merito alla delibera di ricognizione delle partecipazioni e possibili aggregazioni, previsto dalla Legge Madia entro il 30 settembre, è quello di prendere tempo per valutare la soluzione più soddisfacente nell’interesse pubblico in grado di assicurare il servizio migliore ai cittadini nel rispetto delle esigenze organizzative e di bilancio degli enti pubblici titolari della partecipazione”. Sono le prime parole del segretario provinciale Pd Giovanni Gostoli a commento dell’ipotesi di una fusione tra Marche Multiservizi e Megas Net.

“Dobbiamo valutare insieme tutte le opportunità per migliorare l’efficienza del sistema, migliorare la qualità dei servizi ai cittadini, rafforzare la governace locale, stabilizzare i lavoratori e investire nel settore idrico, fognario-depurativo, nell’impiantistica per il trattamento dei rifiuti”, sostiene il segretario provinciale Pd.

“Arriviamo a una decisione consapevole, ma serve alzare lo sguardo, perché non mi piace il dibattito di questi giorni – continua il segretario dem – L’idea di fusione deve avere una visione strategia degli enti locali e non solo per l’intenzione di fare cassa, per quanto sia importante sistemare strade e aprire nuovi cantieri. Allo stesso tempo, però, non si può considerare le società pubbliche un “giocattolino” personale”, ammonisce Gostoli.

“Il Pd provinciale da sempre ha il desiderio di costruire nelle Marche un sistema di servizi efficiente e razionalizzato. Nello scenario marchigiano ci sono venti società derivanti dalle trasformazioni delle preesistenti aziende municipalizzate o consortili a seguito della Bassanini di fine anni ’90 – afferma il segretario provinciale Pd – Inoltre in prospettiva ci sarà sempre più bisogno di forti investimenti nel settore idrico e ambientale per dare ai territori impianti e reti moderne all’altezza dei bisogni crescenti di efficienza. Ancora oggi il quadro è troppo frammentato nelle province e in regione. Ognuno deve fare la propria parte per andare avanti e passare dalle parole ai fatti”

“Siamo orgogliosi in provincia di Pesaro e Urbino di aver portato avanti una politica innovativa e di avanguardia – afferma Gostoli – Oggi il Governo è al lavoro per fare ciò che noi abbiamo iniziato a realizzare dieci anni fa: l’impegno alla riduzione drastica del numero di società che svolgono più o meno le stesse funzioni e l’obiettivo di avere migliori servizi ai cittadini, anche con meno poltrone nei Cda. Ebbene noi questo processo l’abbiamo avviato già da tempo dal basso con l’esperienza di Marche Multiservizi, società non privata ma mista e a maggioranza pubblica”.

I Millennials Pd lanciano il Gostoli-bis

La lettera di una trentina di giovani ventenni, di ogni parte della provincia, che lanciano un appello per la ricandidatura al congresso provinciale di Giovanni Gostoli.

Siamo semplici iscritti al partito democratico, dirigenti di partito, segretari di circolo, consiglieri comunali, amministratori, giovani democratici. Siamo ragazzi e ragazze nati negli anni ‘90.

Alcuni di noi conservano in un cassetto la prima tessera della sinistra giovanile o molti altri dei giovani democratici, qualcuno quella di altri partiti, molti provengono dal mondo dell’associazionismo, alcuni ricordano la prima tessera del neonato partito democratico, altri si sono iscritti al PD solo quest’anno.

Siamo parte di quella che i mezzi di informazione chiamano la Generazione Millennials, la generazione cresciuta con l’avvento delle nuove tecnologie, figli di un benessere sconosciuto ai nostri nonni, figli di un mondo che sembrava poter andare solo per il meglio con l’abbattimento dei muri verso una nuova libertà.

Siamo quelli cresciuti sentendoci dire che se hai un sogno da realizzare, allora è meglio emigrare all’estero perché questo non è un paese per giovani, che dalla politica è meglio starsene lontani perché i più rubano o sono poco di buono. Abbiamo fatto tutti una scelta, non facile e spesso non capita fino in fondo da troppi nostri coetanei, quella di reagire al senso di paura e rassegnazione che ci circonda.

Abbiamo voluto raccogliere la sfida di metterci in gioco, convinti del fatto che senza impegnarsi in prima persona le cose non sarebbero mai potute cambiare per il meglio.

Abbiamo deciso di avvicinarci al partito democratico non ben sicuri di quello che avremmo trovato, e quello che abbiamo scoperto è qualcosa ai giorni d’oggi di sempre più raro e prezioso, il senso di essere comunità. Solo allora abbiamo appreso che la politica in una democrazia, nel linguaggio comune sempre più sinonimo di scontro e di rissa, nella sua essenza più profonda è proprio il riuscire ad essere comunità.

Un concetto difficile da immaginare per chi non lo ha mai vissuto, eppure crediamo irrinunciabile se l’intento è quello di mettersi in gioco per risolvere i problemi e provare a costruire un futuro migliore. Come diceva Don Milani “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne da soli è l’avarizia, sortirne insieme è la politica”.

Una comunità è quello che abbiamo trovato all’interno del Partito Democratico della provincia di Pesaro-Urbino. Una generazione è quello che invece abbiamo l’ambizione di voler rappresentare. Abbiamo deciso di provare a farlo impegnandoci nel partito democratico e con la sua gente, un partito vivo e radicato nei territori, come dimostrano la grande partecipazione alle primarie dello scorso aprile e soprattutto le tante feste de l’unità in giro per la provincia che vivono grazie alla passione di tantissimi volontari.

Un partito che attraverso i suoi circoli promuove attività culturali e di ascolto, che amministra tanti comuni esprimendo numerosi tra giovani e giovanissimi in ruoli di grande responsabilità. Un partito che ha dimostrato di sapersi rinnovare, a partire dalle elezioni del 2013 che ci hanno consegnato il parlamento più giovane della repubblica, al rinnovamento della classe dirigente a livello Regionale. In questa prospettiva non abbiamo intenzione di tirarci indietro, ma vogliamo dare il nostro contributo pronti ad assumerci tutte le responsabilità.

Il prossimo congresso provinciale è alle porte e tantissime sono le sfide che ci attendono, a partire dalle amministrative del 2019 dove tanti saranno i comuni che andranno al voto.

Di fronte a queste crediamo che la prima responsabilità sia quella di lavorare per unire e non per dividere, continuando un percorso all’insegna del rinnovamento e della condivisione di buone pratiche, che ci permetta di fare fronte comune davanti a tutte le difficoltà della crisi economica, una crisi che ha colpito duramente il nostro sistema produttivo e l’equilibrio sociale, difficoltà ancora attuali nonostante i segnali incoraggianti di ripresa.

Riteniamo serva continuare un percorso che ci ha fatto tornare ad essere la prima forza politica sul territorio provinciale, lo stesso che ha permesso a tanti giovani di mettersi in gioco, non come semplici volti di comodo in campagne elettorali ma dando davvero loro la possibilità di crescere e di formarsi grazie alle diverse iniziative di formazione che hanno coinvolto tanti di noi, facendo crescere il numero dei volti giovani dentro la nostra comunità a partire dalla sua giovanile, i Giovani Democratici.

Infine l’ambizione più grande è quella di provare a rappresentare un modello per le marche e per l’intero territorio nazionale e siamo convinti di essere sulla strada giusta.

Per questo desideriamo ringraziare il segretario provinciale del PD Giovanni Gostoli per il ruolo svolto in questi anni non semplici, per la cura avuta dei territori, dalle aree interne alla costa, e per la sensibilità verso le nuove generazioni. Un giovane che ha dimostrato capacità, passione e che come noi pensa che per fare il Pd bisogna fare squadra. Cresciuto nella sinistra giovanile, sotto la bandiera dell'Ulivo, si è impegnato alla costruzione del Partito democratico che oggi per molti di noi è la prima casa. Per le tante cose fatte insieme e per quelle ancora da fare crediamo quindi che la cosa migliore per l'intera comunità e il nostro territorio sia quella proseguire con il cammino intrapreso, e data inoltre la generosità e la disponibilità dimostrata, vediamo in Giovanni la persona in assoluto più adatta per continuare affrontare insieme e ancora più uniti come PD di Pesaro-Urbino le numerose sfide che ci attendono per i prossimi 4 anni.

Primi Firmatari:
Giovanni Monaldi
Timoteo Tiberi
Attilio Montanari
Gianluca Vichi
David Piccinini
Massimo Monda
Marco Montesi
Alessandra Amatori
Francesco Monaldi
Giovanni Eusebi
Maria Sperindei
Andrea Salvatori
Antonio Carino
Samuele Mancini
Othmane Yassine
Elisa De Scisciolo
Lorenzo Marinucci
Yari Rifugio
Francesco Delbianco
Gianluca Longhi
Giovanni Ventura
Yvonne Mendy
Paolo Pietropoli
Marco Gorgolini
Marta Monoscalco
Matteo Gennari
Micheal Musto
Andrea Orazi 
Adele Tangucci
Mattia Messina
Nicholas Blasi
Alberto Guidi
Sara Bompadre
Alberto Altieri

 

 

Le cose fatte nei Mille Giorni per mamma e babbi

Le cose concrete fatte per le mamme e babbi nei Mille Giorni. Tante, ma ancora tanto c'è da fare. Avanti, insieme.



Congedi e indennità.

Il congedo parentale è ora utilizzabile in un arco di tempo più lungo: fino agli 8 anni dei bambini quello pagato al 30% e fino ai 12 quello non retribuito. Può essere utilizzato anche frazionandolo in singole ore e il preavviso per la richiesta è passato da 15 a 5 giorni. L’indennità di maternità è stata estesa alle lavoratrici iscritte alla gestione separata dell’Inps e garantita anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro (Jobs act Decreto legislativo n. 80 del 2015)

La legge n. 232 del 2016 ha prorogato, per il padre lavoratore dipendente, il congedo obbligatorio pari a due giorni, anche per il 2017, aumentando per l’anno 2018 la durata del congedo a quattro giorni, con l’astensione di un ulteriore giorno in più di congedo facoltativo, in accordo con la madre e in sua sostituzione.

Dimissioni “in bianco”.

E’ in atto una nuova procedura telematica per le dimissioni volontarie con un codice identificativo progressivo, una data di trasmissione e una scadenza. In questo modo si mette definitivamente fine all’odiosa pratica delle finte dimissioni fatte firmare soprattutto alle giovani donne al momento dell’assunzione e utilizzate poi di fronte a una gravidanza, al matrimonio, etc. Con la nuova procedura si previene l’abuso. Sono comunque previste multe fino a 30.000 euro per il datore di lavoro che alteri i dati. (Jobs act Decreto legislativo n. 151 del 2015)

Voucher baby sitting.

Dal 2017 sono previsti 600 euro al mese, per sei mesi, per pagare baby sitter o asilo nido per le mamme lavoratrici dipendenti o parasubordinate che tornano al lavoro dopo la maternità da usufruire al posto del congedo facoltativo. La sperimentazione del voucher è in atto anche per le lavoratrici autonome ma per tre mesi. Saranno le mamme a scegliere se il contributo servirà per pagare le spese della retta dell’asilo nido, pubblico o privato, oppure per avvalersi dell’aiuto di una baby sitter. (Legge n. 208 del 2015). Con la legge n. 232 del 2016 sono stati riconfermati i voucher baby sitter con più risorse previste per il 2017.

Bonus bebè.

Sono previsti 960 euro l’anno che spettano alle famiglie o singole mamme, sia lavoratrici che disoccupate, per i bambini nati o adottati tra il 2015 e il 2017. Il contributo è distribuito in base al reddito e viene erogato nei primi tre anni di vita del bambino. (Legge n. 190 del 2014). Dal 1° gennaio 2017, una futura madre potrà, al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione, chiedere all’Inps un premio di 800 euro, corrisposto in un’unica soluzione (Legge n. 232 del 2016).

Bonus asili nido.

A partire dall’anno 2017, ai nati a decorrere dal 1° gennaio 2016, per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche, è attribuito un buono di 1.000 euro su base annua e parametrato a undici mensilità (Legge n. 232 del 2016).

Sostegno alla natalità.

E’ stato istituito presso la presidenza del Consiglio dei Ministri un Fondo di sostegno alla natalità, volto a favorire l’accesso al credito delle famiglie con uno o più gli, nati o adottati, a decorrere dal 1° gennaio 2017, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari (Legge n. 232 del 2016).

Maggiore chiarezza per i neo-genitori.

Per garantire il diritto dei neogenitori ad essere informati su tutte le misure a loro favore è stata introdotta la possibilità, tramite un codice personalizzato - consegnato all’anagrafe al momento della denuncia della nascita – di accedere a una banca dati Inps, che conterrà tutte le misure, nazionali e regionali, previste: congedi, voucher,bonus bebè, etc. (Legge delega n. 124 del 2015).

Welfare aziendale.

I lavoratori e le lavoratrici che guadagnano fino a 50.000 euro annui potranno beneficiare di una tassazione ridotta al 10% sui premi di risultato fino a 2.000 euro, oppure di una cifra equivalente in ticket cartacei o elettronici, su cui non verrà applicata alcuna tassazione, utilizzabili presso fornitori di servizi accreditati (per esempio asili nido o servizi di assistenza agli anziani) (Legge n. 208 del 2015). A partire dal 2017 l’importo massimo dei “premi di produttività”, nonché delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa, a favore dei lavoratori dipendenti privati che beneficiano della tassazione al 10% passa da 2 mila a 3 mila euro e può arrivare fino a 4 mila in caso di coinvolgimento paritetico dei dipendenti nell’organizzazione del lavoro (rispetto ai 2.500 euro di oggi). Viene inoltre ampliata la platea dei beneficiari: sale da 50 mila a 80 mila euro lordi annui il limite di reddito da lavoro dipendente per avere diritto alla tassazione agevolata dei premi (Legge n. 232 del 2016).

La maternità non è un’assenza.

E’ stato riconosciuto il congedo obbligatorio di maternità come periodo che concorre per il calcolo del premio di produttività aziendale. I 5 mesi di congedo di maternità erano infatti considerati dalle aziende un’assenza e quindi la neo-mamma perdeva spesso la possibilità di partecipare, come i suoi colleghi uomini, all’assegnazione del premio di produttività (Legge n. 208 del 2015).

Maternità e riscatto di laurea.

E’ stata introdotta la possibilità di cumulare il riscatto del periodo di laurea con il riscatto dei congedi parentali fuori dal rapporto di lavoro (Legge n. 208 del 2015).

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