A Cantiano la prima iniziativa sulla legge a tutela dei Piccoli Comuni

Il Pd provinciale inizia un ciclo di incontro sul territorio dedicato alla nuova Legge a tutela dei Piccoli Comuni. L'annunccio è arrivato su facebook dal segretario provinciale Pd, Giovanni Gostoli: "Ci vediamo a Cantiano per conoscere la Legge a favore dei Piccoli Comuni - ha scritto Gostoli - E’ stato raggiunto un grande risultato: per la prima volta è riconosciuto il ruolo fondamentale dei piccoli borghi fino a 5000 abitanti. In Italia ci sono 5.585 piccoli comuni dove vivono 10 milioni di italiani. Nelle Marche sono 163 su 229 comuni oltre 300 mila persone, ma con una superfice molto ampia del territorio regionale. Le piccole realtà sono custodi dei prodotti il 93% DOP e degli IGP insieme al 79% dei vini più pregiati. Accanto alle bellezze ambientali, culturali, storiche e le saperi tradizionali. Con le misure della legge, inoltre, vengono stanziate risorse a favore delle realtà più disagiate.
Sarà con noi l’on. Antonio Misiani, relatore della legge in Commissione Bilancio. Un provvedimento - ricorda infine il segretario dem - atteso da tempo su cui aveva lavorato il nostro Massimo Vannucci. Un passo avanti"

Qui le informazioni sulla legge: http://deputatipd.it/blog/piccoli-comuni

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Disabilità, Gostoli (Pd): “Avanti con il progetto Vita Indipendente”

“Noi siamo a favore di un rafforzamento del progetto per la “Vita Indipendente” e per approvare la proposta di legge adesso” – commenta il segretario provinciale Pd Giovanni Gostoli – “Siamo contenti che la Regione, come richiesto anche dal Pd provinciale, aumenterà il fondo da 600 mila euro a 1,2 milioni. È un passo avanti importante per raggiungere l’obiettivo strategico dei 2 milioni”.

In particolare, sulla proposta di legge a firma Pd il segretario provinciale Pd Gostoli invita a riflettere su tre punti prima dell’approvazione: “Limite d’età e dichiarazione Isee, perché potrebbero essere troppo restrittive. Così come sulla possibilità di allargare il provvedimento ad alcune patologie mentali, quelle più leggere che possono garantire comunque un autodeterminazione di vita”.

“La Regione Marche porta avanti un lavoro straordinario sul sociale perché per il Pd viene prima di tutto. Occorre coinvolgere il “tavolo regionale sulle disabilità” per avere ancora di più una visione strategica – prosegue Gostoli - Un lavoro importante, non scontato rispetto alle condizioni da cui partivamo: vorrei ricordare che l’inizio della nuova legislatura si è concentrata sulla ricerca dei fondi che la Regione precedentemente non era più riuscita a garantire. Nei primi mesi di mandato la giunta Ceriscioli ha ripristinato in toto il fondo per il sociale, che nel capitolo di bilancio non aveva risorse e lo ha incrementato grazie all’utilizzo dei fondi europei e di risorse provenienti dal sistema sanitario regionale. Un’operazione innovativa che ha permesso di raggiungere la quota di 60 milioni di euro all’anno per il sociale. I maggiori stanziamenti della sanità infatti sono rivolti ai disabili, alle dipendenze patologiche e in quota parte ai minori.  Sulla disabilità, infatti, abbiamo quasi raddoppiato gli importi rispetto agli anni precedenti, quando si utilizzavano solo fondi di bilancio regionale. In particolare agli ambiti territoriali sociali della provincia di Pesaro Urbino sono stati erogati circa 24 milioni di euro all’anno in media. E vogliamo fare ancora di più”, precisa Giovanni Gostoli.

“Così come in Italia il Partito democratico ha aperto una bella stagione dei diritti realizzando cose concrete che prima non c’erano, sicuramente da perfezionare, ma che rappresentano un passo avanti. Dalla legge sul “Dopo di Noi” alle misure contenute nelle recenti Leggi di Bilancio e la riforma sul Terzo Settore: sono vent’anni che le disabilità non venivano prese in considerazione come oggi, anche da un punto di vista culturale. Per ultimo – conclude Gostoli - è stata approvata alla Camera dei Deputati in prima lettura, nel mese di ottobre, la nuova legge contro le barriere architettoniche: case, scuole, luoghi di lavoro, spazi e servizi pubblici universalmente accessibili sono la condizione essenziale per una piena cittadinanza. Nel frattempo, però, sono state stanziate risorse per la legge che già c’è di cui in tanti si sono riempiti a parole senza però spendere un centesimo. Con la nuova misura aumenteranno ancora di più. Impegnarsi per un Paese, città e comuni, a misura di diversamente abile è un segno di civiltà. La questione non è solo architettonica, è principalmente culturale”.

Il bello stile di Rossini e Raffaello per il rilancio turistico delle Marche

"E’ motivo di orgoglio per tutti il risultato storico del riconoscimento Unesco a Pesaro come “città della musica” - scrive su Facebook il segretario provinciale Pd Giovanni Gostoli - "Negli ultimi tempi il territorio ha raggiunto obiettivi strategici grazie a un lavoro di squadra tra l’amministrazione comunale pesarese, il parlamento e il governo nazionale. E’ una grande opportunità, perché il prestigioso riconoscimento può essere un motore importate per la promozione turistica di Pesaro e dell’intera regione.

Il tutto avviene dopo l’approvazione della legge speciale sul “150esimo di Rossini” che si terrà nel 2018 e l’altra misura per la celebrazione del “500esimo dalla morte di Raffaello Sanzio” nel 2020. Entrambi i provvedimenti sono stati promossi e sostenuti con impegno dal Pd. Siamo alla vigilia di eventi di straordinaria importanza che devono aprirsi al territorio, anche con una sinergia tra pubblico e privato. Per questa ragione occorre dapprima una progettualità più forte tra la città di Pesaro e quella di Urbino, già Patrimonio dell’umanità, insieme alla Regione.

Gioacchino Rossini aveva un ramo della famiglia di origine urbinate, quello materno. E’ stato Pasquale Rotondi, inoltre, a riportare in uno dei suoi libri dal titolo “Il R. Istituto di Belle Arti delle Marche in Urbino”, il testo di una lettera rossiniana scritta da Parigi nel 1864 dove dichiara la sua ammirazione per Raffaello. L’occasione era la creazione dell’Istituto delle Belle Arti di Urbino dove Rossini aveva ricevuto il diploma di membro onorario insieme a tante personalità della cultura di tutta Europa.

Scrive Rossini rivolto a Raffaello: “Tu se solo Colui da cui appresi lo Bello Stile che m’ha fatto onore”. Così come l’amore per Urbino: “Patria di quel divino che fin dalla mia adolescenza ammirai, che poscia con amore studiai, più ancora dei miei classici musicisti”. Insomma, come ci ha ricordato anche Vittorio Emiliani in una bella pubblicazione promossa negli anni ‘90 dall’Accademia Raffaello e la Fondazione Rossini, Raffaello è stato “maestro” del giovane Rossini.

L’appello, pertanto, è quello di costruire una sinergia più intensa tra le due amministrazioni, Pesaro e Urbino insieme alla Regione, insieme al mondo della cultura, anche attraverso i due comitati, al fine di valorizzare ancora di più “il bello stile” di Rossini e Raffaello come volano di promozione turistica capace di far conoscere le Marche nel mondo."

La Casa della Salute a Vallefoglia è un sogno che diventa realtà

Ci sarà anche il segretario provinciale Pd, Giovanni Gostoli, sabato mattina all’inaugurazione della nuova Casa della Salute a Vallefoglia. “Un grande traguardo che per noi è un nuovo punto di partenza per ampliare ancora di più i servizi nel territorio - afferma Gostoli - La Casa della Salute di Vallefoglia, finalmente, è un sogno diventato realtà grazie all’impegno del Pd in Regione con Luca Ceriscioli e nell’amministrazione della città guidata dal sindaco Palmiro Ucchielli”. L’investimento per la nuova struttura è stato di 2 milioni e 100 mila euro, è antisismica e distribuita su tre piani, per un totale di circa 1300 metri quadri.“Di grande significato anche il fatto che la Casa della Salute sarà dedicata a Elmo Del Bianco. Che tanto aveva a cuore la prevenzione, uno dei temi al centro dell’ultimo congresso provinciale dei democratici - afferma il segretario provinciale Pd - La prevenzione è salute ed è la vera sfida del benessere. Per i cittadini, la politica e le istituzioni, avere cura delle persone è da troppo tempo solo sinonimo di ospedale, quando invece deve iniziare ancora prima dalla cultura della prevenzione. Una comunità che vuole vivere meglio deve investire di più nella promozione del benessere, a cominciare dagli stili di vita, fondamentale per stare bene e prevenire l’insorgenza di malattie croniche. D’altronde nelle Marche tra il 2016 e il 2050 la quota di popolazione anziana aumenterà dal 24 al 36 percento circa - evidenzia Gostoli - Un fattore positivo che porta con se anche aspetti negativi, come l’aumento di disabilità legate a malattie croniche che implica ridotta autonomia, scarsa inclusione sociale e minore partecipazione alla vita attiva. In questo senso - conclude Gostoli - ridurre il carico di malattie, quelle prevedibili, contribuisce ad avere a tutti i livelli un welfare più sostenibile. Il Pd vuole farsi promotore di una strategia di comunità per favorire l’adozione di comportamenti salutari con il coinvolgimento di tutti gli attori del benessere. Dobbiamo avere l’ambizione di coltivare un territorio dove non solo si vive di più, ma si vive anche meglio”.

giovanni gostoli

Il Pd vuole discutere una visione strategica sui servizi pubblici locali

Gostoli (Pd): “Siamo pronti a valutare le opportunità per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini nell’interesse pubblico e del territorio”

“I servizi pubblici sono uno strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio. L’appello, a prescindere dalla direzione che si percorrerà, è quello a discutere e approfondire meglio la questione, perché da questo passaggio storico dipende il futuro dei servizi alla comunità dei prossimi anni. L’invito che rivolgo alla Provincia di Pesaro e Urbino e ai Comuni, in merito alla delibera di ricognizione delle partecipazioni e possibili aggregazioni, previsto dalla Legge Madia entro il 30 settembre, è quello di prendere tempo per valutare la soluzione più soddisfacente nell’interesse pubblico in grado di assicurare il servizio migliore ai cittadini nel rispetto delle esigenze organizzative e di bilancio degli enti pubblici titolari della partecipazione”. Sono le prime parole del segretario provinciale Pd Giovanni Gostoli a commento dell’ipotesi di una fusione tra Marche Multiservizi e Megas Net.

“Dobbiamo valutare insieme tutte le opportunità per migliorare l’efficienza del sistema, migliorare la qualità dei servizi ai cittadini, rafforzare la governace locale, stabilizzare i lavoratori e investire nel settore idrico, fognario-depurativo, nell’impiantistica per il trattamento dei rifiuti”, sostiene il segretario provinciale Pd.

“Arriviamo a una decisione consapevole, ma serve alzare lo sguardo, perché non mi piace il dibattito di questi giorni – continua il segretario dem – L’idea di fusione deve avere una visione strategia degli enti locali e non solo per l’intenzione di fare cassa, per quanto sia importante sistemare strade e aprire nuovi cantieri. Allo stesso tempo, però, non si può considerare le società pubbliche un “giocattolino” personale”, ammonisce Gostoli.

“Il Pd provinciale da sempre ha il desiderio di costruire nelle Marche un sistema di servizi efficiente e razionalizzato. Nello scenario marchigiano ci sono venti società derivanti dalle trasformazioni delle preesistenti aziende municipalizzate o consortili a seguito della Bassanini di fine anni ’90 – afferma il segretario provinciale Pd – Inoltre in prospettiva ci sarà sempre più bisogno di forti investimenti nel settore idrico e ambientale per dare ai territori impianti e reti moderne all’altezza dei bisogni crescenti di efficienza. Ancora oggi il quadro è troppo frammentato nelle province e in regione. Ognuno deve fare la propria parte per andare avanti e passare dalle parole ai fatti”

“Siamo orgogliosi in provincia di Pesaro e Urbino di aver portato avanti una politica innovativa e di avanguardia – afferma Gostoli – Oggi il Governo è al lavoro per fare ciò che noi abbiamo iniziato a realizzare dieci anni fa: l’impegno alla riduzione drastica del numero di società che svolgono più o meno le stesse funzioni e l’obiettivo di avere migliori servizi ai cittadini, anche con meno poltrone nei Cda. Ebbene noi questo processo l’abbiamo avviato già da tempo dal basso con l’esperienza di Marche Multiservizi, società non privata ma mista e a maggioranza pubblica”.

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