Pergola ospedale importante

Bagno di folla per Luca Ceriscioli all'ospedale di Pergola, presenti all'incontro anche i consiglieri regionali Renato Claudio Minardi e Federico Talè, il segretario provinciale Pd Giovanni Gostoli.

pergola ospedale importante ceriscioli

guido peverieri pd con luca ceriscioli pergola

Le Marche approvano legge contro la ludopatia

Approvata all'unanimità dal Consiglio regionale la legge contro il gioco d'azzardo patologico. Un testo unificato ("Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network") nato dalla sintesi raggiunta, nell'ambito della Commissione regionale Sanità, da quattro differenti proposte normative.

marche legge contro ludopatia


Tra queste anche quella del Gruppo del Partito Democratico, ad iniziativa del Presidente della Commissione Sanità, Fabrizio Volpini, del capogruppo Gianluca Busilacchi e dei consiglieri Francesco Micucci ed Enzo Giancarli, tutti componenti della commissione che ha licenziato il testo della proposta di legge.

"Il gioco d'azzardo patologico e le ludopatie sono temi che stanno segnando la modernità - ha detto nel suo intervento durante la seduta del Consiglio il capogruppo PD Busilacchi - e questi comportamenti persistenti e compulsivi dovrebbero indurre ad una riflessione sulle conseguenze non solo sulle persone e sulle famiglie coinvolte, ma anche sulle motivazioni che spingono alla dipendenza, specie le persone più deboli e più esposte al rischio, come i minori, gli adolescenti e le persone sole. Le nuove tecnologie rendono poi il fenomeno più diffuso e pericoloso, vista la facilità di connessione ad Internet che consentono, anche tramite un semplice smartphone e, quindi, la possibilità di accedere a siti di scommesse, senza barriere fisiche". Busilacchi ha, quindi, ricordato la portata molto significativa del fenomeno in tutte le regioni, in aumento con la crisi economica, con un "fatturato del gioco d'azzardo legale in Italia di 80 miliardi di euro, il 4% del PIL. 15 milioni sono gli italiani giocatori usuali, 2 milioni dei quali a rischio dipendenza, mentre 800 mila hanno già problemi di dipendenza. Nelle Marche, stando ai dati di due anni fa, sono stati registrati 405 casi di dipendenza da gioco patologico e 727 contatti significativi avuti telefonicamente al numero verde predisposto".

Il presidente della Commissione Sanità, Fabrizio Volpini, che ha tenuto le fila dei lavori per lunghi mesi, ha evidenziato che "all'inizio non era scontato che si arrivasse alla definizione di un testo unico, ma credo che quando ci sono consapevolezza e condivisione di finalità ed obiettivi, anche le divisioni possono essere superate. Il percorso non è stato tutto 'rose e fiori', ci sono stati anche scontri e contrapposizioni, ma ha prevalso la volontà di stare insieme e di dotare la comunità marchigiana di uno strumento legislativo utile ed efficace. Ritengo opportuno ringraziare tutto l’apparato tecnico che ci ha supportato e sopportato. È stata scritta una bella pagina politico-amministrativa di questa regione, sia per i contenuti che per le modalità".

Il tema delle ludopatie è "molto sentito e sollecitato anche dalle associazioni di tutela dei consumatori", come ha ricordato il consigliere Francesco Micucci. "Questa legge integra la normativa nazionale, come già accaduto in altre regioni - ha evidenziato Micucci - e il testo condiviso a cui si è giunti corrisponde alla volontà di fare arrivare un messaggio chiaro e condiviso. Alcuni articoli di questa legge provengono da una lunga discussione, come le distanze dei luoghi di gioco d'azzardo da determinate attività o i soggetti maggiormente a rischio. Noi non possiamo 'normare la norma' sul gioco d'azzardo, ma possiamo intervenire sulla patologia e sulla prevenzione del gioco d'azzardo. È importante aver dato ai comuni non solo tutela, ma anche una parte di autonomia. Mi auguro - ha concluso - che questo lavoro possa essere utile alla comunità marchigiana per cercare di sostenere situazioni di difficoltà e vederle limitate in futuro".

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Territorio in ginocchio chiediamo aiuto a Regioni nord

PARLAMENTARI PD MARCHE: TERRITORIO IN GINOCCHIO. CHIEDIAMO AIUTO REGIONI NORD. "La situazione nel nostro territorio è drammatica. La Regione Marche è in ginocchio. Sono ore difficilissime per la nostra comunità, provata dalla neve e, questa mattina, anche da nuove violente scosse di terremoto. Ci sono alcune frazioni che si trovano completamente isolate, prive di corrente elettrica. Giungono appelli disperati e preoccupati da parte dei sindaci che chiedono aiuto per garantire la sicurezza e l'incolumità dei propri cittadini. Chiediamo, come fatto dallo stesso Presidente della nostra Regione Ceriscioli, l'ausilio di mezzi e uomini da parte delle altre Regioni, in particolare del Nord, che servano da sostegno alla Protezione civile, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell'Ordine e a tutte le realtà in queste ore impegnate in un grandissimo sforzo di aiuto e di assistenza alla popolazione. L'urgenza è il ripristino della rete elettrica e della viabilità, anche per ragioni di sicurezza rispetto allo sciame sismico, poichè i sindaci si trovano nella condizione di dover garantire il collocamento delle persone in luoghi caldi e sicuri". Lo affermano in una nota i parlamentari del Pd, Camilla Fabbri, Silvana Amati, Luciano Agostini, Marco Marchetti.

terremoto marche gennaio 2017 foto ansa

(Foto: Ansa Marche)

Crisi bancarie - intervento di Camilla Fabbri

Il Senato si è assunto un impegno doveroso verso i cittadini e i risparmiatori: garantire la piena trasparenza sulle crisi bancarie, riconoscendo l'urgenza di istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta per accertare dinamiche e responsabilità non solo per quanto riguarda la vicenda Mps ma per tutte le crisi degli istituti bancari, un vero e proprio elemento di destabilizzazione dell'economia nazionale.

camilla fabbri a festa pesaro

Nei prossimi giorni, dunque, la Commissione Finanze del Senato, dopo aver concluso una lunga indagine avviata nel febbraio 2016 -durante la quale si sono svolte 23 audizioni che hanno visti impegnati esponenti del Consiglio di vigilanza della Bce, della magistratura, della Banca d'Italia e delle associazioni di categoria, come ricordato dal suo presidente Marino, oggi in Aula- depositerà un testo base unificato per istituire la Commissione di inchiesta. Il testo dovrà tenere conto infatti dei 13 disegni di legge - uno dei primi presentato dal Partito Democratico anche da me sottoscritto- depositati per l'istituzione della stessa Commissione relativamente a Mps, Banco Desio e della Brianza, Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, le quattro Banche poste in risoluzione, fra le quali Banca Marche, e il sistema bancario in generale.

Piena trasparenza su quanto accaduto, compreso il ruolo degli istituti e degli enti preposti alla vigilanza e al controllo e quello dei debitori colpevolmente insolventi; garanzie per i risparmiatori e le imprese del territorio; tutela dei livelli occupazionali: queste devono essere le direttrici su cui l'azione del Parlamento e del Governo deve muoversi, mantenendo intatta la credibilità del nostro sistema.

Per quanto riguarda la nostra Regione, l'impegno di tutti deve essere quello di garantire il mantenimento del rapporto con le imprese e con il territorio in un momento ancora difficile per la nostra economia, tenendo conto della sfida rappresentata dalla ricostruzione post sismica; sanare il contenzioso che riguarda i risparmiatori rispetto ad una disparità di trattamento; salvaguardare i livelli occupazionali.  

Inaugurato il nuovo Pronto Soccorso a Urbino

Inaugurato questa mattina il rinnovato Pronto Soccorso di Urbino. Locali nuovi, facilmente fruibili dall’utenza e dai mezzi di soccorso con accesso diretto nella camera calda in cui avviene il passaggio di consegne del paziente. Un investimento di 700 mila euro per 700 metri quadrati di nuovi spazi.

foto carlino pesaro

Immagine de Il Resto del Carlino Pesaro online
http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/urbino-nuovo-pronto-soccorso-1.2808192

“E' un momento molto importante, molto atteso – ha commentato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli presente al taglio del nastro - . L'ospedale di Urbino ha cambiato ruolo con la riforma sanitaria. E' diventato l'ospedale di tutta l'area interna della provincia e il reparto che dovrà svolgere un ruolo molto importante è proprio il pronto soccorso. Il nuovo spazio che si apre è più comodo, funzionale, adatto a svolgere i nuovi compiti. La riforma ha cambiato tante cose, deve funzionare in tutti gli ingranaggi e fra tutti, devo dire, questo è uno snodo di grandissima importanza. Si distribuiscono i codici bianchi attraverso i punti di accesso territoriale che sono rimasti aperti h24 e funzionano tuttora, ma per i casi più significativi e importanti serve una struttura di qualità e in grado di accogliere. Grazie all’investimento fatto, sia in termini di risorse legate alle strutture, sia di risorse umane (dentro il piano assunzioni già 95 unità in più lavoravano in area vasta 1), noi possiamo garantire questa sostanza all’interno della riforma, in grado di dare ai cittadini quello di cui hanno più bisogno. Era proprio l’anello mancante. Dover lavorare in maniera precaria a causa dei lavori ha creato molti disagi e per questo ovviamente chiediamo scusa ai cittadini, ma spero che con tanta soddisfazione possano vivere questa accoglienza diversa, questa capacità di rispondere sempre di più alle loro esigenze”. Il direttore di Area Vasta Giovanni Fiorenzuolo ha fatto il punto sulle assunzioni, oltre alle 95 già effettuate, sono in corso procedure per 400 incarichi in tutta l''Area Vasta 1. Infine il Sindaco di Urbino Maurizio Gambini: “Questo di oggi – ha detto - è il primo passo di una ristrutturazione complessiva del nostro ospedale che ormai è l’ospedale di tutto il territorio dell’entroterra. Finora proprio il pronto soccorso ha sofferto tantissimo a causa degli ambienti non più idonei e hanno sofferto anche coloro che prestavano servizio che hanno sopportato. Il primo passo dicevamo di un piano di ristrutturazione dell’ospedale e di tutte le sue eccellenze che vanno assolutamente riconosciute nonostante alcune lacune, come la carenza di personale, che il presidente e assessore alla sanità Ceriscioli ha preso l’impegno di colmare in un percorso condiviso a cui il dottor Fiorenzuolo ha già dato un’accelerazione”.

Comunicato stampa: Regione Marche

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