Strade, scuole e cultura: un grande lavoro della Regione Marche

La Regione Marche, grazie al Presidente Luca Ceriscioli, sblocca situazioni importanti per il territorio marchigiano.

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STRADE, ACCORDO CON ANAS

Torneranno statali e in gestione ad ANAS circa 531 km di strade ex statali ricadenti nel territorio della Regione Marche, attualmente in gestione alle rispettive Province. La convenzione che avvia il trasferimento delle competenze è stata firmata oggi.
Inoltre Anas, Regione Marche e Province hanno sottoscritto sempre oggi una seconda convenzione che prevede la gestione in regime di “service” da parte della Azienda delle strade di ulteriori 252 km di arterie regionali e provinciali che resteranno in capo agli Enti locali e territoriali.
Un’ottima notizia perchè il partner scelto e il numero uno nella gestione delle strade e poter fare affidamento su un soggetto così forte ci permette di guardare con serenità al futuro. Strade più sicure, strade che servono la sicurezza, strade che in ogni momento dell’anno supportano le attività economiche, strade che ci servono per le relazioni umane. Sulle strade si giocano molte partite che riguardano il territorio e poter contare su una grande qualità in termini di manutenzione, programmazione, progettazione e intervento significa dare alla comunità tante risposte concrete negli aspetti economici, della sicurezza e umani della vita quotidiana

EDILIZIA SCOLASTICA

Altri 6,9 milioni di euro per un totale di 18 milioni a disposizione del Piano annuale 2016 per finanziare tutti gli interventi di edilizia scolastica inclusi nella graduatoria per un totale di 28 interventi. È stato firmato questa mattina il decreto che conferma la Graduatoria unica del fabbisogno finanziario regionale in materia di edilizia scolastica 2015-2017 e approva l’elenco degli interventi aggiuntivi di edilizia scolastica da includere del Piano 2016.
Mettere in sicurezza le scuole è la priorità delle priorità. Con questo intervento riusciamo a dare una risposta adeguata a tanti comuni.
Questo stralcio del Piano 2016 consente di soddisfare tutte le richieste di contributo in possesso dei requisiti di cantierabilità.
Di seguito tutti gli interventi (gli ultimi 10 sono quelli aggiunti ad integrazione)

CULTURA

Un programma di interventi da 7 milioni e 700 mila euro di risorse POR FESR 2014/2020 per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale delle Marche. Il via libera alla deliberazione, che interessa 23 comuni e 24 interventi, è stato dato ieri nella seduta della giunta regionale che ha anche deciso la disposizione di ulteriori due milioni, sempre di fondi europei, ad integrazione dei progetti dei territori di Fermo e Macerata arrivando così ad una mole complessiva di risorse di 9 milioni e 700 mila euro. Per la prima volta è stato elaborato un progetto organico che si articola su tutto il territorio regionale, finalizzato a migliorare l’offerta turistico culturale e l’accoglienza attraverso una più efficace fruizione dei beni culturali.

Ecco più in dettaglio il programma approvato in base ai tematismi individuati:
Il Rinascimento nelle Marche – Comune capofila Urbino, ne fanno parte Urbania e Mondavio per una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione e 820 mila euro. L’intervento prevede il recupero, la riqualificazione funzionale e la valorizzazione del patrimonio architettonico, artistico e documentale dell’età rinascimentale.

La Musica e lo Spettacolo dal vivo- Comune capofila Macerata ne fanno parte Recanati, Castelfidardo, Camerano, Osimo. La dotazione complessiva è di 1 milione e 900 mila euro. L’intervento prevede la valorizzazione della tradizione musicale, lirica e dello spettacolo dal vivo delle Marche

La Cultura e l’Arte nei luoghi della fede – Comune capofila Loreto ne fa parte anche il comune di Macerata. La dotazione complessiva è di 1 milione per realizzare interventi di potenziamento dell’offerta culturale e turistico-religiosa sia attraverso azioni di recupero funzionale di edifici, catalogazione di archivi storici e inoltre la valorizzazione della figura di Padre Matteo Ricci.

Il Contemporaneo – Comune capofila Fermo, sarà in rete con Amandola, Grottazzolina, Spinetoli, Porto Recanati, Monteprandone per una dotazione finanziaria di 1 milione e 750 mila euro. L’intervento prevede il recupero e l’adeguamento funzionale di contenitori culturali, con particolare riferimento al contemporaneo, e valorizzazione della civiltà contadina e marinara intese come testimonianze contemporanee.

Aree e siti archeologici- Comune capofila Ascoli Piceno e ne faranno parte San Benedetto del Tronto, Montefiore dell’Aso, Monsampolo del Tronto, Acquaviva Picena, Numana, Sirolo, Pergola. La dotazione complessiva è di 1 milione e 150 mila euro. L’intervento prevede il recupero, la conservazione e la valorizzazione di aree, siti e percorsi archeologici rappresentativi di tutte le Marche e di tutti i periodi storici – dalla preistoria all’alto medioevo - e lo sviluppo dei servizi a potenziamento dell’offerta turistico-culturale.
Ecco la scheda sintetica sulle cinque aree tematiche e gli interventi che saranno realizzati nei 23 Comuni

Fonte: Regione Marche

La più grande opera pubblica è rammendare il territorio. Gostoli su Unità.tv

"Prima di iniziare nuove infrastrutture bisogna finire quelle già iniziate". Articolo del segretario provinciale Pd Giovanni Gostoli per L'Unità.tv: http://www.unita.tv/opinioni/la-piu-grande-opera-pubblica-e-rammendare-il-territorio/


Governo e Anas sono al lavoro per sbloccare tanti cantieri. Dopo anni di chiacchiere finalmente si percepisce concretezza in molte situazioni. Nonostante ciò è ancora difficile immaginare nuove infrastrutture, come il Ponte sullo Stretto di Messina, perché le “cattedrali nel deserto” costruite nel passato sono tante . Sono state sotto gli occhi dei cittadini per trent’anni e in questi ultimi, segnati dalla crisi economica, sono diventati ancora più visibili. Le promesse tradite sono diventate opportunità mancate per il lavoro e lo sviluppo del Paese. Dopo anni di recessione, finalmente, con il governo Renzi siamo tornati a vedere il segno più in tanti indicatori. La ripresa è ancora debole, si deve fare di più, ma si è invertita una tendenza. Sicuramente il tema delle infrastrutture è essenziale per tornare a crescere. E crescere bene e meglio.

Oggi, però, la più grande opera pubblica è rammendare il territorio: la manutenzione e la cura, a cominciare dalle strade, la prevenzione del dissesto idrogeologico, dal centro alle periferie. La speranza è che Governo e Parlamento prevedano nella nuova Legge di Stabilità misure e risorse importati per sbloccare tanti piccoli cantieri in tutta Italia. Una possibilità potrebbe essere, per esempio, lasciare agli Enti Locali, a cominciare dalle Aree Vaste provinciali che assolvono a funzioni che non possono essere ricondotte alle Regioni e ai Comuni, la possibilità di investire le risorse della Rc auto per la viabilità. Anziché vederle prelevate dallo Stato come accaduto negli ultimi anni. D’altronde la viabilità è un servizio fondamentale per cittadini e imprese da un punto di vista economico e sociale. Una condizione essenziale per garantire sicurezza alle persone soprattutto per chi vive nelle aree interne dell’Italia. Luoghi meravigliosi, ma fragili. Oggi è sempre più difficile creare le condizioni per una ordinaria manutenzione delle strade. La situazione è critica, ovunque. Più tempestivamente si interviene e meno è la spesa per la sistemazione delle buche, più si trascurano i problemi e tanto più col tempo aumentano i costi per ripristinare le condizioni. Investire oggi significa risparmiare domani. Occorre tornare a pianificare, ma prima uscire dall’emergenza. Un Paese normale dovrebbe fare così, ma nel tempo in Italia la normalità, purtroppo, è diventata qualcosa di straordinario.

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