A Sassocorvaro ospedale riparte con i servizi

Con il seguente Comunicato il Partito Democratico di Sassocorvaro, congiuntamente al Partito Democratico del Montefeltro, vuole informare la cittadinanza di tutto il nostro territorio del prossimo ripristino dei servizi ospedalieri ambulatoriali e di day surgery dell’Ospedale di Sassocorvaro.

Dopo un anno di difficoltà e di relativi disagi da parte della popolazione dopodomani, 17 febbraio 2017, comincerà un processo di riattivazione di attività ambulatoriali fondamentali per il Montefeltro e per gli equilibri del sistema sanitario provinciale.

Consapevoli che questo è solo un piccolo passo verso la compensazione di un periodo fatto di carenze e malesseri crediamo fortemente che la strada di dialogo, cooperazione e discussione nelle sedi pertinenti sia stata e rimanga, ad oggi, la strada più opportuna nella conduzione della battaglia che garantisca a questo territorio i servizi sanitari fondamentali che abbiamo sempre chiesto e che continueremo, sempre, a pretendere.

A tale proposito riteniamo giusto e importante ringraziare tutti gli amministratori e i dirigenti che, come noi, hanno lavorato e lavorano ogni giorno al fine di raggiungere risultati concreti a favore dell’Ospedale di Sassocorvaro e che, come noi, hanno creduto che la gestione della battaglia passasse dal confronto e dall’unità di un territorio.

Inoltre crediamo utile, a scanso di equivoci, confermare il nostro costante e coerente impegno nel far tutto il necessario al fine di mantenere i servizi sanitari fondamentali legati all’Emergenza e al sistema assistenziale attraverso il mantenimento di un Punto di Primo Intervento ospedaliero H24 e di un reparto di posti letto di lungodegenza.

In conclusione ringraziamo tutta la cittadinanza attiva che attraverso la critica, il monitoraggio della situazione e il confronto rende possibile la coesione in una battaglia fondamentale per tutto il Montefeltro.

 

Partito Democratico Comune di Sassocorvaro

Partito Democratico Montefeltro

Oltre 9 milioni al progetto pilota delle Marche per le Aree Interne

E’ stato approvato dalla Giunta regionale il primo accordo quadro della Strategia nazionale Aree Interne nell’area pilota delle Marche, che consentirà di avviare gli interventi previsti per una cifra complessiva pari a 9,75 milioni di euro nell’area “Appennino Basso Pesarese e Anconetano”. Seguiranno poi gli accordi per le altre due aree di Macerata e Ascoli Piceno.

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Quello marchigiano è il secondo strumento approvato, dopo quello dell’Alta Valtellina in Lombardia, e fa parte delle 66 aree interne selezionate a livello nazionale. L’area interna include nove Comuni (Acqualagna, Arcevia, Sassoferrato, Frontone, Cagli, Serra Sant’Abbondio, Cantiano, Piobbico e Apecchio), per un totale di 34mila abitanti, di cui sei associati nell’Unione Montana Catria Nerone (con sede a Cagli), soggetto chiave nella elaborazione della Strategia. L’area si estende a ridosso del crinale al confine con l’Umbria, nel quadrante compreso tra le città di Urbino, Fabriano, Gubbio e Città di Castello.

“Il territorio è policentrico - osserva l’assessore alle Aree Interne, Angelo Sciapichetti - con numerose frazioni, borghi, castelli e una diffusa presenza di beni culturali. L’economia si regge sulle produzioni agroalimentari, il manifatturiero e il turismo. L’agroalimentare e il turismo stanno crescendo in forme sempre più intrecciate, assieme alla valorizzazione del paesaggio, dei castelli e dei borghi. Le comunità integrano 3.600 immigrati, con 300 stranieri dal Nord Europa sono nuovi residenti attratti dalla qualità della vita. Il sensibile invecchiamento della popolazione richiede di adeguare e innovare il sistema dei servizi a supporto delle famiglie”.

La strategia consiste nel creare una rete di ospitalità di nuova concezione che integri ricettività, cultura ed educazione, fruizione dell’ambiente e del paesaggio, prodotti agroalimentari, welfare e mobilità leggera, servizi digitali. “L’approvazione dell’Accordo di Programma Quadro della Strategia dell’Appennino Basso Pesarese e Anconetano da parte della Giunta Regionale – sottolinea Francesco Passetti, Presidente dell’Unione Montana del Catria e Nerone, Ente capofila - sancisce la conclusione di un iter progettuale durato circa tre anni, caratterizzato dalla stretta e costante collaborazione delle nove municipalità coinvolte, che hanno deciso con grande lungimiranza e senso di responsabilità di intraprendere un comune percorso di sviluppo di un vasto territorio montano, contrassegnato dalle stesse problematiche di progressivo spopolamento e perdita di servizi ma anche dalle stesse grandi potenzialità offerte dalle eccellenze paesaggistiche, culturali e dalle produzioni agricole di qualità. E’ per noi un onore essere una delle prime due aree in Italia ad aver completato il percorso”.

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Allegati: 

3 milioni per ospedale di Cagli

Incontro tra amministratori e Asur: interventi per 3 milioni di euro. Rassegna stampa, qui.

Il Resto del Carlino, 11 febbraio 2016

ospedale cagli investimenti tre milioni

Corriere Adriatico, 11 febbraio 2017

ospedale di cagli incontro con amministratori

Pergola ospedale importante

Bagno di folla per Luca Ceriscioli all'ospedale di Pergola, presenti all'incontro anche i consiglieri regionali Renato Claudio Minardi e Federico Talè, il segretario provinciale Pd Giovanni Gostoli.

pergola ospedale importante ceriscioli

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Le Marche approvano legge contro la ludopatia

Approvata all'unanimità dal Consiglio regionale la legge contro il gioco d'azzardo patologico. Un testo unificato ("Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network") nato dalla sintesi raggiunta, nell'ambito della Commissione regionale Sanità, da quattro differenti proposte normative.

marche legge contro ludopatia


Tra queste anche quella del Gruppo del Partito Democratico, ad iniziativa del Presidente della Commissione Sanità, Fabrizio Volpini, del capogruppo Gianluca Busilacchi e dei consiglieri Francesco Micucci ed Enzo Giancarli, tutti componenti della commissione che ha licenziato il testo della proposta di legge.

"Il gioco d'azzardo patologico e le ludopatie sono temi che stanno segnando la modernità - ha detto nel suo intervento durante la seduta del Consiglio il capogruppo PD Busilacchi - e questi comportamenti persistenti e compulsivi dovrebbero indurre ad una riflessione sulle conseguenze non solo sulle persone e sulle famiglie coinvolte, ma anche sulle motivazioni che spingono alla dipendenza, specie le persone più deboli e più esposte al rischio, come i minori, gli adolescenti e le persone sole. Le nuove tecnologie rendono poi il fenomeno più diffuso e pericoloso, vista la facilità di connessione ad Internet che consentono, anche tramite un semplice smartphone e, quindi, la possibilità di accedere a siti di scommesse, senza barriere fisiche". Busilacchi ha, quindi, ricordato la portata molto significativa del fenomeno in tutte le regioni, in aumento con la crisi economica, con un "fatturato del gioco d'azzardo legale in Italia di 80 miliardi di euro, il 4% del PIL. 15 milioni sono gli italiani giocatori usuali, 2 milioni dei quali a rischio dipendenza, mentre 800 mila hanno già problemi di dipendenza. Nelle Marche, stando ai dati di due anni fa, sono stati registrati 405 casi di dipendenza da gioco patologico e 727 contatti significativi avuti telefonicamente al numero verde predisposto".

Il presidente della Commissione Sanità, Fabrizio Volpini, che ha tenuto le fila dei lavori per lunghi mesi, ha evidenziato che "all'inizio non era scontato che si arrivasse alla definizione di un testo unico, ma credo che quando ci sono consapevolezza e condivisione di finalità ed obiettivi, anche le divisioni possono essere superate. Il percorso non è stato tutto 'rose e fiori', ci sono stati anche scontri e contrapposizioni, ma ha prevalso la volontà di stare insieme e di dotare la comunità marchigiana di uno strumento legislativo utile ed efficace. Ritengo opportuno ringraziare tutto l’apparato tecnico che ci ha supportato e sopportato. È stata scritta una bella pagina politico-amministrativa di questa regione, sia per i contenuti che per le modalità".

Il tema delle ludopatie è "molto sentito e sollecitato anche dalle associazioni di tutela dei consumatori", come ha ricordato il consigliere Francesco Micucci. "Questa legge integra la normativa nazionale, come già accaduto in altre regioni - ha evidenziato Micucci - e il testo condiviso a cui si è giunti corrisponde alla volontà di fare arrivare un messaggio chiaro e condiviso. Alcuni articoli di questa legge provengono da una lunga discussione, come le distanze dei luoghi di gioco d'azzardo da determinate attività o i soggetti maggiormente a rischio. Noi non possiamo 'normare la norma' sul gioco d'azzardo, ma possiamo intervenire sulla patologia e sulla prevenzione del gioco d'azzardo. È importante aver dato ai comuni non solo tutela, ma anche una parte di autonomia. Mi auguro - ha concluso - che questo lavoro possa essere utile alla comunità marchigiana per cercare di sostenere situazioni di difficoltà e vederle limitate in futuro".

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