300 giorni di governo Ceriscioli: impegni e risultati della Regione Marche

GUARDA IL VIDEO CON I RISULTATI DEI PRIMI 300 GIORNI (clicca qui) ANCONA – Parte dai risultati concreti rispetto agli impegni presi con i cittadini nel programma elettorale, il presidente della Regione, Luca Ceriscioli durante la conferenza stampa sui 300 giorni di Governo regionale: “Erano sei i punti fermi su cui volevamo incentrare l’azione amministrativa e politica in questa prima fase,  ma molto spesso  siamo andati al di là di questa focalizzazione, ottenendo risultati molto positivi: dal ripristino del Fondo sociale reinserendo 60 milioni in bilancio, al taglio dell’IRAP alle imprese come misura di rilancio degli investimenti e dell’occupazione o il Turismo e la Cultura con provvedimenti e iniziative di rilievo nazionale come le Mostre sul Giubileo“.

“Il principio di fondo – ha proseguito il presidente – era mantenere fede alla sobrietà che ci siamo riproposti mai a scapito della qualità dell’azione di governo,  ma anzi ottimizzando le risorse come abbiamo fatto con la ricognizione del patrimonio immobiliare o liquidando società regionali o tagliando le spese della politica. Un’altra sfida era il Piano di riordino delle Province che ci ha occupato molto tempo ma siamo riusciti a presentarlo  tra le prime regioni italiane ricollocando, tra l’altro, nell’ente Regione 500 dipendenti“.

Il tema della salute e la riduzione delle liste d’attesa  sono state “la sfida delle sfide”  sia come servizi che come investimenti e prese in carico delle patologie più importanti. “Volevamo far capire ai cittadini che se l’impianto delle riforme o i programmi di miglioramento dei servizi era stato deciso almeno 4 o 5 anni fa, ora finalmente si mettono in pratica: dai finanziamenti sbloccati per i nuovi Ospedali, alle assunzioni di personale medico, alle riduzioni del 50% delle liste d’attesa. Un dato quest’ultimo positivo e negativo insieme – sottolinea Ceriscioli – perché pensavamo di poter disporre già della possibilità di verificare l’indice di priorità delle prestazioni, invece non esisteva il parametro di verifica e siamo quindi partiti da zero e allora in 300 giorni il 50 % di riduzione diventa un successo, anche se all’inizio avevo sperato nel 100%”.

Altri temi fondamentali: il lavoro e la casa. “Nel primo – ha precisato Ceriscioli –  abbiamo sbloccato una notevole mole di fondi  europei a favore dei lavoratori e delle fasce deboli.  Per la Casa va segnalata la messa in vendita degli alloggi popolari, liberando risorse per 24 milioni per farne di nuove e dare quindi risposte. Inoltre, il Piano di Sviluppo Rurale con ben 26 bandi approvati  per un finanziamento di 170 milioni di euro.  Insomma  – ha concluso il Presidente – un ventaglio di azioni che vanno a favore della comunità e che segnano anche uno stile e un modo di governo, che oltre ad essere sobrio, tagliando le spese superflue e  trasparente attraverso un nuovo sito che racconta come siamo, vuole sempre rendere conto ai cittadini degli impegni presi e dei risultati”.

Ecco in dettaglio i sei punti del programma e i risultati conseguiti nei 300 giorni

1 – RINNOVARE LA MACCHINA AMMINISTRATIVA

Ridurre le spese e usare i fondi risparmiati per fornire e migliorare i servizi ai marchigiani

Conclusa la riforma delle Province

• Dal primo aprile la Regione ha assunto la responsabilità del trasferimento e quindi dell’esercizio delle funzioni non fondamentali delle Province, con relative risorse umane e strumentali.

• Obiettivo: comporre un assetto efficiente che garantisca servizi ai cittadini e costituire da subito strutture organizzative di decentramento amministrativo.

• Materie trasferite: protezione civile, formazione professionale, beni e attività culturali, turismo, agricoltura, caccia e pesca nelle acque interne, difesa del suolo, trasporto pubblico locale e viabilità, edilizia pubblica e servizi sociali le funzioni trasferite alla Regione.

• Dipendenti trasferiti: 533, più 9 dirigenti.

• Mantenuti uffici regionali decentrati, ma razionalizzati e polifunzionali, sulla base di un programma finalizzato al contenimento delle spese di funzionamento e all’accorpamento degli uffici regionali decentrati, avendo cura di evitare le locazioni passive.

Conclusa la prima fase del processo di riorganizzazione dell’Ente

• Sbloccato e concluso il concorso per i dirigenti, per dare stabilità ed efficienza al sistema e procedere, successivamente, alla riorganizzazione complessiva

Dismissioni, accorpamenti, liquidazioni società partecipate

• Nuovi sindaci revisori Svim: dimezzati i compensi

• Soppressione Irma. Internalizzati i servizi resi dalla ex società immobiliare regionale

• Dismissioni: Centro agroalimentare di Macerata, Centro di ecologia e climatologia, Banca popolare etica

Riduzione spese fitti passivi

• 1,8 milioni di euro di risparmi, con riuso e valorizzazione di immobili sfitti, inutilizzati o sottoutilizzati

Razionalizzazione e riduzione delle auto blu

• Risparmi per 100 mila euro l’anno

Razionalizzazione del sistema di comunicazione della Regione Marche

• Creazione del nuovo portale web, che restituisce accessibilità, trasparenza e organicità alla comunicazione e ai servizi on line della Regione Marche, superando la frammentarietà e le difficoltà di accesso precedentemente causate dalla coesistenza non coordinata di 261 siti facenti capo all’Ente.

• Zero carta. Domande e allegati per presentazione progetti legati a bandi, tutto on line (Siar)

2 – POLITICHE PER LA CASA E PER L’EDILIZA POPOLARE

Più case popolari

Sostegno agli affitti

Social housing

Razionalizzazione patrimonio Erap

Programma di recupero degli immobili e degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica

• 8,5 milioni di euro per Comuni ed Erap, per recuperare gli immobili e gli alloggi di edilizia residenziale pubblica

• Avviato il programma di alienazione di alloggi Erp –  24 milioni di vendite per la creazione di nuove case popolari

Rent to buy

• Approntate le graduatorie provinciali

• Contributi erogabili entro due mesi

Social housing

• predisposti gli atti per la procedura di evidenza pubblica per individuare il Fondo a cui affidare interventi di social housing, con effetto moltiplicatore delle risorse regionali impegnate (5 milioni di euro=12,5 milioni di euro)

Piano nazionale di edilizia abitativa

• il 30 dicembre 2015 è diventato esecutivo l’accordo di programma MIT-Regione Marche per l’uso i ulteriori finanziamenti statali (1.767.500 euro)

Contributi alle famiglie in difficoltà

• Fondo di sostegno per l’accesso alla locazione: ripartiti e liquidati 5.900.000 euro (fondi statali e regionali 2014-2015)

• Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli: liquidati 215.000 euro a 11 Comuni (risorse statali 2014) e 650.000 euro di risorse statali e regionali 2015

Agenzia della casa

• Costituita la commissione tecnica per la creazione

3 – SANITA’, RIPARTIRE DAI BISOGNI DELLE PERSONE

Riorganizzare per garantire cure migliori, più servizi e migliori tempi di attesa

Reso operativo il piano per l’abbattimento delle liste di attesa

aprile 2016 vs. settembre 2015

+54% di ricette correttamente compilate (prima visita/controllo)

rispetto dei tempi per le prime visite (prestazioni controllate dal Ministero della Salute)

87% priorità breve

97% priorità differita

rispetto dei tempi per le altre prestazioni

93% visite con priorità breve e differita

97% esami con priorità breve e differita

Presa in carico pazienti cronici

oncologia, cardiologia, nefrologia, diabetologia, neurologia (INRCA)

100% di attivazione delle agende

Recall prenotazioni

sperimentazione in area vasta 1

recupero del 6% dei posti liberati

gara in corso per servizio recall in tutta la regione

Concluso il piano di riordino del sistema sanitario regionale

• Portato a termine entro il 29 febbraio come previsto dal ministero della Salute (case della salute, ospedali di rete)

Sistema emergenza urgenza

• incrementato del 30 per cento rispetto agli standard stabiliti dal ministero della Salute

Nuove assunzioni medici, infermieri e tecnici

• per favorire la velocizzazione delle liste di attesa e una maggiore efficienza del sistema

• già partita la prima tranche che prevede 421 assunti tra stabilizzazioni e nuovi ingressi: 138 medici, 283 tra infermieri, oss e tecnici

Fondo per il sociale

• ripristinato interamente per il 2015, con una disponibilità di 60 milioni (30 milioni fondi regionali e 30 statali) e garanzia di fruibilità anche per il 2016 (aperti tavoli di confronto con sindacati e associazioni)

Sport salute e prevenzione

• ripristinato capitolo di bilancio ai livelli del 2014 con 800.000 euro

• defibrillatori in 691 associazioni sportive, scuole ed enti locali. Finanziamento di 400 Mila euro. Bando per la formazione degli operatori che utilizzeranno i macchinari

• completato il censimento degli impianti sportivi della regione

• bando per visita gratuita di idoneità sportiva agli under 18

Marche al primo posto tra le regioni di riferimento in sanità

Le Marche sono, per la prima volta, al primo posto tra le regioni “benchmark” in sanità, cioè regione di riferimento per la definizione dei criteri di qualità dei servizi, appropriatezza ed efficienza ai fini della determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel sistema sanitario

Fondo sanitario 2016: 21 milioni in più per le Marche

• Risorse per la medicina territoriale e per sostenere il percorso di trasformazione in ospedali di comunità delle 13 strutture delle province marchigiane. 5 milioni in più per i servizi ai cittadini negli ex ospedali di polo

4 – INVESTIRE SUL LAVORO, CONTRASTARE LA DISOCCUPAZIONE

Convogliare tutte le risorse disponibili su formazione e job matching

Fondi europei disponibili somme totali

Fesr: 337 milioni

Fse: 388 milioni

Bandi per la formazione-lavoro

• Programma garanzia giovani 29,2 mil + 4mil FSE tot oltre 33,2 milioni di euro (misure sia di lavoro che di formazione)

• Accordo quadro Regione, Uffici giudiziari, Università per il tirocinio di giovani marchigiani laureati: 1.240.000 euro fondi Fse

• Borse di studio in materie scientifiche: 200.000 euro (metà regione metà Pio Sodalizio dei Piceni)

• Bando formazione continua: 3,4 milioni di euro

• In uscita tre bandi per più di 14 milioni di euro (borse lavoro over 30 (4,5 milioni), autoimprenditorialità (7,5 milioni), reinserimento per 2000 licenziati dal settore legno mobile (risorse nazionali 2,2 milioni)

Imprese e internazionalizzazione

• Esenzione IRAP per i primi due anni per le nuove imprese (circa € 4.500.000,00 annui), con l’obiettivo di favorire un ampliamento della base produttiva e occupazionale.

Fondi Europei

FESR Programmazione 2014/2020 – periodo giugno 2015-aprile 2016

•Asse Innovazione e ricerca:

Innovazione nel settore salute-sociale-benessere € 10.000.000,00

Cluster agrifood € 199.500,00

• Asse Assistenza Tecnica:

Gara assistenza tecnica POR € 1.464.000,00

Voucher alle città e aree interne x progettazione ITI € 80.000,00

Multiasse:

Selezione n.3 strategie urbane per progetti di sviluppo € 17.679.310,00

• Asse energia e mobilità:

Gara per individuazione gestore fondo di ingegneria finanziaria settore energia e mobilità € 22.561.968,71

• Asse competitività PMI

Made in Italy settore TAC e legno-mobile (6+6Meuro) € 12.000.000,00

Sostegno integrato alle aree di crisi

• € 32.130.138,00

• Rilancio delle aree di crisi Piceno, Fabrianese e Pesarese con progetti di sostegno alle start up innovative, di investimento produttivo e sviluppo sperimentale con connesso incremento occupazionale (risorse POR/FESR 2014/2010 e attivazione fondo di garanzia)

• Area di crisi complessa della Valle del Tronto e Val Vibrata unica interregionale d’Italia dichiarata con decreto del Ministro a febbraio. Creato il comitato di indirizzo e controllo. Sostegno alle imprese che

Nuovo piano di internazionalizzazione € 5.000.000,00

• Focus su nuovi mercati esteri: Nord America, Africa centro occidentale e Medio Oriente.

• Progetti per l’attrazione di investimenti esteri nelle Marche.

• Accordo con Federlegno per l’assistenza ai settori mobile e arredo.

Aree interne

€ 22.700.000 per scuola, salute e mobilità in 44 Comuni, per 88.000 abitanti, coinvolti nei progetti della Strategia Nazionale per le Aree Interne: Basso Appennino Pesarese e Anconetano, Maceratese (con richiesta di ampliamento al Fermano), Ascoli Piceno.

• Progetto pilota del Basso Appennino Pesarese e Anconetano in fase di avvio.

5 – SBLOCCARE GLI INVESTIMENTI PER LE STRUTTURE OSPEDALIERE

Riattivare l’edilizia pubblica

Creare strutture d’eccellenza per i cittadini e occupazione

Ospedale di Fermo

• stanziati 29 milioni di euro e presentato il progetto del nuovo ospedale

Nuovo Salesi

• presentato il progetto del nuovo ospedale

• 50 milioni di investimento 22 milioni di finanziamenti statali e il resto regionali

• Gara di aggiudicazione dei lavori entro 2016

Marche Nord

• Presentato primo progetto di 150 milioni per la costruzione della nuova struttura

6 – INCENTIVARE LE PRODUZIONI DI QUALITA’ IN AGRICOLTURA

Incentivare percorsi di ammodernamento, già in atto nelle Marche, che alimentano nuove opportunità di sviluppo e occupazione (cibo di qualità, colture biologiche, Km zero, nuovi mercati nazionali e internazionali)

Abbinare l’innovazione e la promozione del turismo rurale

Ottimizzare l’uso delle risorse europee

Piano di sviluppo rurale

• Pagati 100 milioni del vecchio PSR

• Già approvati 26 bandi per 170 milioni di euro nel 2016

• Le Marche sono tra le quattro Regioni italiane che hanno scongiurato il disimpegno dei fondi comunitari (dati Agea)

Digitalizzazione della burocrazia

• Trasmissione di domande e allegati tramite servizio Siar

Nuovi bandi già emanati

• 87 milioni di euro

• destinati a: sostegno agricoltura biologica, finanziamento investimenti produttivi, incentivi al ricambio generazionale, agrinido, longevità attiva

Longevità attiva

• Firmato protocollo di ricerca con l’Inrca per stabilire il format di servizi

Bando giovani

• Fino a 70.000 euro a fondo perduto per le nuove attività agricole

Regione Marche, risparmiati 1,8 milioni l'anno in affitti passivi

ANSA MARCHE : Circa 700 mila euro di affitto risparmiati, 90 persone da ora impiegate nel centro di Ancona, un milione di euro di lavori di ristrutturazione e riqualificazione finanziati interamente da fondi comunitari con fondi per l'efficientamento energetico: sono i numeri del trasferimento della Direzione generale dell'Azienda sanitaria regionale in via Oberdan ad Ancona, uno stabile di proprietà della Regione, nell'ambito del piano di razionalizzazione del patrimonio immobiliare dell'ente. L'immobile è stato dato in concessione d'uso gratuita all'Asur per sei anni, con un contratto sottoscritto nel novembre scorso.
    Con fondi propri, l'Asur ha provveduto ai lavori di adeguamento dello stabile alle proprie esigenze operative. In dieci mesi di legislatura, ha ricorda il presidente Luca Ceriscioli, la giunta ha conseguito risparmi sugli affitti passivi per 1,8 milioni l'anno.

LUCA CERISCIOLI

"700 mila euro di affitto risparmiati, novanta persone impiegate nel centro del capoluogo, un milione di euro di lavoro di ristrutturazione e riqualificazioone finanziati interamente da fondi comunitari con fondi per efficientamento energetico: sono i numeri del trasferimento della direzione generale dell’Asur in via Oberdan ad Ancona nello stabile della Regione la quale procede velocemente secondo la logica della razionalizzazione e riorganizzazione del proprio patrimonio immobiliare. Obiettivo conseguito come da programma per ridurre notevolmente il costo dei fitti passivi, provvedimenti che in dieci mesi di governo, minori spese per fitti passivi per circa 1,8 milioni di euro l’anno. Lo stabile è stato completamente ristrutturato ed è già pienamente operativo. Bell’esempio di pubblica amministrazione efficiente. La nuova sede, di proprietà della regione, permette all’Asur di sviluppare la propria progettualità, crescere all’interno di questo spazio man mano che si unificano i servizi su base regionale ed essere sempre più un’azienda vera e propria portando efficienza e qualità nel lavoro, stabilità nel percorso potendo utilizzare spazi della regione. Oltretutto nel centro storico della città che significa un centinaio di persone che lavorano animando il luogo in termini di economia e presenza. E’ anche un segnale di affetto nei confronti del capoluogo e nello stesso tempo un’opportunità di sviluppo per quella che è l’azienda più importante dal punto di vista sanitario".

Bonus bebè e aiuti alla famiglia per il 2016

Quali sono le agevolazioni per famiglie in vigore per il 2016? Ecco nel dettaglio in che cosa consistono e come presentare la domanda. Articolo tratto da NostroFiglio.it

1 Bonus bebè 2016: consiste in un assegno di 80 euro al mese (960,00 euro all'anno) per ciascun figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 per la durata massima di 3 anni di età.  

A chi spetta. L'assegno è partito dall'1 gennaio 2015 per le neomamme e famiglie adottive con ISEE sotto i 25mila euro mentre per le famiglie a basso reddito fino a 7mila euro l'importo dell'assegno è raddoppiato e passa da 80 a 160 euro.

Come richiederla. I genitori in possesso dei requisiti devono presentare domanda compilando l'apposito modulo INPS assegno di natalità - bonus bebè e presentare la richiesta:

- andando su www.inps.it - Servizi on line. Prima però bisogna attivare un PIN personale;

- chiamando il numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o il numero 06 164 164 (numero per cellulari);

- attraverso i patronati. 

Ecco come presentare domanda all'Inps

Per maggiori info: Inps e assegno di natalità

2 Bonus famiglie numerose: Per le famiglie con almeno quattro figli minori a carico e ISEE basso (sotto gli 8.500 euro). Questa card di 1000 euro per famiglie numerose non è di fatto ancora partita. Con la nuova legge di stabilità è stata introdotta la nuova  family card 2016, utilizzabile dai membri della famiglia per richiedere sconti sui trasporti, attività turistiche, sportive e culturali, sconti su servizi privati e pubblici che aderiranno all'iniziativa, partecipazione ai gruppi di acquisto GAS (gruppi di acquisto solidale nazionali) e GAF (gruppi di acquisto familiare).

A chi spetta la family card. Per il momento si sa che i requisiti sono: essere cittadini italiani o stranieri, residenti in Italia; essere un nucleo familiare con almeno 3 figli minori a carico residenti in Italia; avere un basso reddito ISEE.

Come richiederla. L'aiuto andrà richiesto al Comune di residenza, dopo l'emanazione del decreto che attua la nuova misura. Per maggiori info: guidafisco.it, carta famiglia


3 Bonus libri: è un'agevolazione per l'acquisto del materiale scolastico e di libri per famiglie a basso reddito con figli che frequentano le scuole dell'obbligo. Tale beneficio, è erogato e fissato su base regionale, per cui ogni Regione delibera ogni anno quali sono le condizioni e i requisiti di accesso da parte delle famiglie e soprattutto il limite di reddito ISEE. La cosa migliore è verificare che cosa prevede la propria regione. 

Come richiederla. Per presentare richiesta occorre possedere i requisiti previsti dal proprio Comune, in particolare il limite di reddito ISEE.


4 Nuovo congedo parentale: è stato esteso dal Jobs Act il congedo parentale retribuito al 30%, dai tre ai sei anni del figlio (otto per le famiglie a basso reddito) e non retribuito dagli attuali otto anni del figlio a 12 anni. Si può chiedere anche a ore, leggi come, nell'articolo: congedo parentale a ore, e sul sito dell'INPS


5 Sconti sulle bollette di casa: sono agevolazioni fiscali previste per le famiglie a basso reddito che prevedono una riduzione o sconto in bolletta. I bonus confermati anche per il prossimo anno sono: bonus luce e gas e bonus acqua.

A chi spetta. A differenza del bonus gas e luce, richiedibile da tutti i cittadini con determinati requisiti che risiedono in Italia (controlla se hai i requisiti sul sito dell'AEEG, Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico), il bonus acqua è richiedibile solo in alcuni Comuni. Verifica se ti spetta quindi lo sconto in bolletta chiedendo al CAF o verificando con il Comune di residenza.

Come richiederli. Il bonus gas e luce va richiesto tramite CAF, il quale invia per via telematica la domanda al distributore che, dopo aver verificato il possesso dei requisiti di accesso, conferma tramite specifica comunicazione il riconoscimento del bonus e lo sconto in bolletta per un anno. Il limite di reddito ISEE per accedere al contributo è pari a 7.500 euro e non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose con più di 3 figli a carico. Informazioni sul sito Anci

Il bonus acqua va richiesto in base alle specifiche di ogni Comune. 


6 Riduzione del 50% del canone telefonico: per le famiglie a basso reddito è possibile richiedere sconti sul canone telefonico Telecom.

A chi spetta. Abbonamento mensile ridotto al 50% per chi ha un reddito familiare non superiore a 6.713,94 € e con una persona a l'interno del nucleo famigliare titolare di pensione di invalidità civile o assegno sociale, oppure, con più di 75 anni o se il capo famiglia è disoccupato. E' possibile richiederlo solo se si ha un contratto telefonico con questo gestore e solo sul canone mensile. Quindi lo sconto non è sulle telefonate.


7 Esenzione canone RAI 2016: la nuova legge di Stabilità prevede esenzioni dal pagamento del canone per chi ha più di 75 anni con reddito ISEE fino a 6.714,00 euro che aumenterà a 8.000 grazie ai maggiori introiti.

Come richiederlo. La domanda va fatta all'Agenzia delle Entrate tramite apposito modulo di dichiarazione. Per info: sito dell'Agenzia delle Entrate e modulo esenzione canone RAI e Rai.it


8 Esenzione/riduzione tassa sui rifiuti: le regioni possono stabilire chi ha diritto ad avere la riduzione o esenzione della tassa sui rifiuti, la nuova TARI. Ciascuna regione può decidere se e quando prevedere di bonus, il limite di reddito e la composizione del nucleo familiare. Per cui, per sapere come richiedere lo sconto in bolletta è necessario verificare al CAF e al proprio Comune le modalità di erogazione dell'eventuale agevolazione. 


9 Social card per disoccupati 2016: nuclei familiari a basso reddito ISEE con almeno un componente senza occupazione e un minore. Questa misura non è mai partita. Con la nuova Legge di Stabilità 2016, il Governo sta pensando di estendere la social card sperimentale a tutta Italia e non introdurre l'agevolazione per disoccupati.


10 Spese detraibili affitto: è un'agevolazione che consente di detrarre dalla dichiarazione dei redditi con modello 730 o Unico per le spese di locazione dell'abitazione principale.

A chi spetta. Tale detrazione spese affitto famiglie a reddito basso consiste nel poter scaricare dalle tasse 300 euro per chi ha un reddito complessivo fino a 15.493,71 euro e 150 euro per chi è tra i 15.493,71 euro e 30.987,41 euro. Ci sono detrazione anche per i giovani sotto i 35 anni, giovani in affitto, contratti in cedolare secca, canoni di affitto terreni agricoli e per i lavoratori che si trasferiscono nel Comune in cui lavorano.

11 Assegno di maternità 2016 dello Stato: per madri naturali o adottive ma anche padri che però siano lavoratori anche precari.

A chi è rivolta. Requisito fondamentale: essere residenti in Italia ed essere cittadini italiani, comunitari o extracomunitari.

Inoltre i requisiti che la madre deve possedere per aver diritto all'assegno sono:

  • è una lavoratrice che ha diritto all’indennità di maternità (o ad altro trattamento economico per maternità) e che ha tre mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 ed i 9 mesi precedenti la data del parto (o l’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato);

  • è una lavoratrice che è stata licenziata (o che ha presentato le dimissioni) e che ha tre mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 ed i 9 mesi precedenti la data del parto (o l’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato);

  • è una lavoratrice disoccupata che ha fruito in passato di determinate prestazioni economiche (mobilità – disoccupazione ordinaria o con requisiti ridotti – CIGO o CIGS – malattia – maternità – ASU o LPU) a condizione che tra l’ultimo giorno della prestazione economica fruita e la data del parto (o ingresso in famiglia) non sia trascorso un periodo superiore a quello di godimento della prestazione stessa; in ogni caso, il periodo tra l’ultimo giorno di godimento della prestazione e la data del parto non può essere superiore a 9 mesi.

L'importo viene rivalutato annualmente e bisognerà attendere la nuova circolare INPS per il primi di febbraio.

Come presentare la domanda. La domanda va presentata per via telematica all'INPS entro sei mesi dalla nascita del bambino o in caso di adozione o affidamento, dalla data di ingresso del minore in famiglia. Altre info. Per approfondire sul sito dell'INPS


12 Assegno di maternità 2016 dei Comuni è un contributo indirizzato alle madri disoccupate e casalinghe. La richiesta va presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita del bimbo e dalla sua entrata in famiglia se adottato o preso in affido. Il beneficio è riconosciuto anche alle mamme extracomunitarie che, entro sei mesi dalla nascita del bambino, presentano la documentazione per la richiesta + permesso soggiorno.

A chi è rivolto. L'assegno a carico del Comune è riservato alle mamme disoccupate e casalinghe che non lavorano o che non possono far valere almeno 3 mesi di contributi negli ultimi 18 mesi, che hanno partorito, adottato o ricevuto in affidamento preadottivo un bambino.

L'importo dell'assegno viene rivalutato dal Comune ogni anno in base all'adeguamento ISTAT. Per sapere i nuovi importi 2016 bisogna aspettare che l'INPS pubblichi l'adeguamento, solitamente intorno al mese di aprile.

Come presentare la domanda. La domanda si presenta con modulo INPS da trasmettere online con i servizi telematici dell'istituto. Altre info. Per approfondire sul sito dell'INPS


13 Assegni nucleo familiare, assegni familiari e assegno terzo figlio. Assegni nucleo familiare spetta ai lavoratori dipendenti pubblici e privati full time e part time, agli iscritti alla gestione separata, insegnanti, colf, lavoratori di ditte cessate o fallite. 

Gli assegni familiari spettano invece ai lavoratori autonomi (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, piccoli coltivatori diretti e  titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi).

Assegno terzo figlio spetta ai nuclei familiari composto da almeno 3 figli minori. Altre info sul sito dell'INPS


14 Riduzione retta asili nido e altri servizi educativi per l’infanzia e mense scolastiche. Chiedere al proprio comune di residenza;


15 Borse di studio e riduzioni delle tasse universitarie e del diritto allo studio. Da verificare con le singole Università.

 

16 Sconto IMU TASI 2016: è rivolta alle famiglie che aiutano genitori o figli concedendo loro un immobile come abitazione principale. Lo sconto che si applica è del 50% e per fruire dell'agevolazione occorre registrare all'Agenzia delle Entrate il contratto dell'immobile in comodato d'uso gratuito.

 

17 Esenzione ticket 2016: riconosciuta ai cittadini per basso reddito, gravidanza, patologie croniche, tumori, invalidità, diagnosi precoce dei tumori e test HIV. Per verificare requisiti e modalità, consultare il sito del Ministero della Salute o il sito del Comune di residenza a Asl.

 

18 Assegno congedo matrimoniale: è un assegno che spetta a tutti i lavoratori che si sposano se in possesso dei requisiti INPS, ed è pari a 7/8 giorni di retribuzione da fruire entro 30 giorni successivi la data delle nozze.  Per maggiori informazioni e verificare quanto spetta e a chi, consulta il sito dell'INPS sull'assegno congedo matrimoniale 2016

 

19 Mutuo acquisto prima casa: rivolto alle giovani coppie dove almeno uno dei due componenti non ha superato i 35 anni, famiglie con un solo genitore e figli minorenni, giovani sotto i 35 anni con contratto di lavoro atipico. Per maggiori info, Associazione Bancaria Italiana.

 

20 Voucher asilo nido e baby sitter: è un'agevolazione di 600 euro al mese (totale 3.600 euro) per sei mesi massimi che spetta alle mamme lavoratrici dipendenti o iscritte alla gestione separata INPS che tornano al lavoro dopo la maternità obbligatoria. 

Dal 2016 spetta anche alle lavoratrici autonome non parasubordinate (non iscritte alla gestione separata INPS) e alle imprenditrici. Per queste figure, il periodo fruibile dei voucher è ridotto della metà, per cui per 3 mesi per un totale di 1800 euro

Dal 1 febbraio 2016 è disponibile sul sito INPS la procedura telematica per presentare la domanda.

Come funziona. Entro gli 11 mesi successivi al rientro dopo la maternità obbligatoria, al posto del congedo parentale, le neomamme lavoratrici possono utilizzare il voucher baby sitter o asili nido, un assegno per pagare le spese di una baby sitter o di un asilo nido pari a 600 euro al mese per sei mesi (3.600 euro totali). (Leggi anche tutti gli aiuti alla famiglia del 2016).

Come presentare la domanda: La domanda va presentata all’INPS attraverso il canale WEB se si possiede un PIN INPS (www.inps.itServizi per il cittadino > Autenticazione con PIN > Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito > Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia) oppure tramite CAF o patronato.

Per maggiori info: voucher asilo nido e baby sitter

21 Banca dati giovani 2016: una banca dati alla quale possono iscriversi giovani sotto ai 35 anni, con contratti precari o disoccupati e con a carico un minore. Le aziende che assumono a tempo indeterminato  un giovane iscritto a questa banca dati riceveranno 5000 euro come incentivo. 

Vai qui per scoprire a chi spetta e come iscriversi alla banca dati giovani per il 2016

22 Carta Acquisti 2016:  La Carta Acquisti (conosciuta anche come Social Card) è disponibile anche per il 2016. E' utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare, sanitaria e il pagamento di bollette di luce e gas. La Carta vale 40 euro al mese e viene caricata ogni due mesi di 80 euro. 

I requisiti: viene data agli anziani con più di 65 anni d'età o i bimbi con meno di tre anni (il titolare sarà quindi uno dei genitori) a determinate condizioni. In particolare, l'ISEE deve essere inferiore a 6.788,61 euro per chi ha bimbi con meno di 3 anni. (Leggi sul sito del Ministro dell'economia tutte le condizioni per famiglie con bimbi a carico). Per maggiori info e per sapere come si ottiene e scaricare la modulistica, carta acquisti 2016

E' possibile anche avere informazioni chiedendo all'Ufficio Postale o chiamando il numero verde 800.666.888

Scopri anche tutte le agevolazioni per famiglie a basso reddito previste nel 2016

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