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Disabilità, Gostoli (Pd): “Avanti con il progetto Vita Indipendente”

“Noi siamo a favore di un rafforzamento del progetto per la “Vita Indipendente” e per approvare la proposta di legge adesso” – commenta il segretario provinciale Pd Giovanni Gostoli – “Siamo contenti che la Regione, come richiesto anche dal Pd provinciale, aumenterà il fondo da 600 mila euro a 1,2 milioni. È un passo avanti importante per raggiungere l’obiettivo strategico dei 2 milioni”.

In particolare, sulla proposta di legge a firma Pd il segretario provinciale Pd Gostoli invita a riflettere su tre punti prima dell’approvazione: “Limite d’età e dichiarazione Isee, perché potrebbero essere troppo restrittive. Così come sulla possibilità di allargare il provvedimento ad alcune patologie mentali, quelle più leggere che possono garantire comunque un autodeterminazione di vita”.

“La Regione Marche porta avanti un lavoro straordinario sul sociale perché per il Pd viene prima di tutto. Occorre coinvolgere il “tavolo regionale sulle disabilità” per avere ancora di più una visione strategica – prosegue Gostoli - Un lavoro importante, non scontato rispetto alle condizioni da cui partivamo: vorrei ricordare che l’inizio della nuova legislatura si è concentrata sulla ricerca dei fondi che la Regione precedentemente non era più riuscita a garantire. Nei primi mesi di mandato la giunta Ceriscioli ha ripristinato in toto il fondo per il sociale, che nel capitolo di bilancio non aveva risorse e lo ha incrementato grazie all’utilizzo dei fondi europei e di risorse provenienti dal sistema sanitario regionale. Un’operazione innovativa che ha permesso di raggiungere la quota di 60 milioni di euro all’anno per il sociale. I maggiori stanziamenti della sanità infatti sono rivolti ai disabili, alle dipendenze patologiche e in quota parte ai minori.  Sulla disabilità, infatti, abbiamo quasi raddoppiato gli importi rispetto agli anni precedenti, quando si utilizzavano solo fondi di bilancio regionale. In particolare agli ambiti territoriali sociali della provincia di Pesaro Urbino sono stati erogati circa 24 milioni di euro all’anno in media. E vogliamo fare ancora di più”, precisa Giovanni Gostoli.

“Così come in Italia il Partito democratico ha aperto una bella stagione dei diritti realizzando cose concrete che prima non c’erano, sicuramente da perfezionare, ma che rappresentano un passo avanti. Dalla legge sul “Dopo di Noi” alle misure contenute nelle recenti Leggi di Bilancio e la riforma sul Terzo Settore: sono vent’anni che le disabilità non venivano prese in considerazione come oggi, anche da un punto di vista culturale. Per ultimo – conclude Gostoli - è stata approvata alla Camera dei Deputati in prima lettura, nel mese di ottobre, la nuova legge contro le barriere architettoniche: case, scuole, luoghi di lavoro, spazi e servizi pubblici universalmente accessibili sono la condizione essenziale per una piena cittadinanza. Nel frattempo, però, sono state stanziate risorse per la legge che già c’è di cui in tanti si sono riempiti a parole senza però spendere un centesimo. Con la nuova misura aumenteranno ancora di più. Impegnarsi per un Paese, città e comuni, a misura di diversamente abile è un segno di civiltà. La questione non è solo architettonica, è principalmente culturale”.

Il bello stile di Rossini e Raffaello per il rilancio turistico delle Marche

"E’ motivo di orgoglio per tutti il risultato storico del riconoscimento Unesco a Pesaro come “città della musica” - scrive su Facebook il segretario provinciale Pd Giovanni Gostoli - "Negli ultimi tempi il territorio ha raggiunto obiettivi strategici grazie a un lavoro di squadra tra l’amministrazione comunale pesarese, il parlamento e il governo nazionale. E’ una grande opportunità, perché il prestigioso riconoscimento può essere un motore importate per la promozione turistica di Pesaro e dell’intera regione.

Il tutto avviene dopo l’approvazione della legge speciale sul “150esimo di Rossini” che si terrà nel 2018 e l’altra misura per la celebrazione del “500esimo dalla morte di Raffaello Sanzio” nel 2020. Entrambi i provvedimenti sono stati promossi e sostenuti con impegno dal Pd. Siamo alla vigilia di eventi di straordinaria importanza che devono aprirsi al territorio, anche con una sinergia tra pubblico e privato. Per questa ragione occorre dapprima una progettualità più forte tra la città di Pesaro e quella di Urbino, già Patrimonio dell’umanità, insieme alla Regione.

Gioacchino Rossini aveva un ramo della famiglia di origine urbinate, quello materno. E’ stato Pasquale Rotondi, inoltre, a riportare in uno dei suoi libri dal titolo “Il R. Istituto di Belle Arti delle Marche in Urbino”, il testo di una lettera rossiniana scritta da Parigi nel 1864 dove dichiara la sua ammirazione per Raffaello. L’occasione era la creazione dell’Istituto delle Belle Arti di Urbino dove Rossini aveva ricevuto il diploma di membro onorario insieme a tante personalità della cultura di tutta Europa.

Scrive Rossini rivolto a Raffaello: “Tu se solo Colui da cui appresi lo Bello Stile che m’ha fatto onore”. Così come l’amore per Urbino: “Patria di quel divino che fin dalla mia adolescenza ammirai, che poscia con amore studiai, più ancora dei miei classici musicisti”. Insomma, come ci ha ricordato anche Vittorio Emiliani in una bella pubblicazione promossa negli anni ‘90 dall’Accademia Raffaello e la Fondazione Rossini, Raffaello è stato “maestro” del giovane Rossini.

L’appello, pertanto, è quello di costruire una sinergia più intensa tra le due amministrazioni, Pesaro e Urbino insieme alla Regione, insieme al mondo della cultura, anche attraverso i due comitati, al fine di valorizzare ancora di più “il bello stile” di Rossini e Raffaello come volano di promozione turistica capace di far conoscere le Marche nel mondo."

La Casa della Salute a Vallefoglia è un sogno che diventa realtà

Ci sarà anche il segretario provinciale Pd, Giovanni Gostoli, sabato mattina all’inaugurazione della nuova Casa della Salute a Vallefoglia. “Un grande traguardo che per noi è un nuovo punto di partenza per ampliare ancora di più i servizi nel territorio - afferma Gostoli - La Casa della Salute di Vallefoglia, finalmente, è un sogno diventato realtà grazie all’impegno del Pd in Regione con Luca Ceriscioli e nell’amministrazione della città guidata dal sindaco Palmiro Ucchielli”. L’investimento per la nuova struttura è stato di 2 milioni e 100 mila euro, è antisismica e distribuita su tre piani, per un totale di circa 1300 metri quadri.“Di grande significato anche il fatto che la Casa della Salute sarà dedicata a Elmo Del Bianco. Che tanto aveva a cuore la prevenzione, uno dei temi al centro dell’ultimo congresso provinciale dei democratici - afferma il segretario provinciale Pd - La prevenzione è salute ed è la vera sfida del benessere. Per i cittadini, la politica e le istituzioni, avere cura delle persone è da troppo tempo solo sinonimo di ospedale, quando invece deve iniziare ancora prima dalla cultura della prevenzione. Una comunità che vuole vivere meglio deve investire di più nella promozione del benessere, a cominciare dagli stili di vita, fondamentale per stare bene e prevenire l’insorgenza di malattie croniche. D’altronde nelle Marche tra il 2016 e il 2050 la quota di popolazione anziana aumenterà dal 24 al 36 percento circa - evidenzia Gostoli - Un fattore positivo che porta con se anche aspetti negativi, come l’aumento di disabilità legate a malattie croniche che implica ridotta autonomia, scarsa inclusione sociale e minore partecipazione alla vita attiva. In questo senso - conclude Gostoli - ridurre il carico di malattie, quelle prevedibili, contribuisce ad avere a tutti i livelli un welfare più sostenibile. Il Pd vuole farsi promotore di una strategia di comunità per favorire l’adozione di comportamenti salutari con il coinvolgimento di tutti gli attori del benessere. Dobbiamo avere l’ambizione di coltivare un territorio dove non solo si vive di più, ma si vive anche meglio”.

giovanni gostoli

Dalla “Stazione Gauss” il Pd unito riparte con entusiasmo per andare avanti

Il Pd riparte con entusiasmo e voglia di fare. Alla “Stazione Gauss” a Pesaro si è svolto, giovedì scorso, il congresso provinciale Dem. La nuova assemblea provinciale è composta da oltre cento persone da tutta la provincia di Pesaro e Urbino elette negli ottanta congressi nei circoli che sono stati “momenti di confronto unici” sulle proposte per il Pd e per il territorio. Alla guida del Pd è riconfermato, unitariamente, il segretario provinciale Giovanni Gostoli che è stato accolto da un lungo applauso dalla sala gremita di persone. Cambiano i tempi, cambiano i modi di fare i congressi: nei luoghi, nello stile e nei linguaggi.

giovanni gostoli

Giovani e lavoro. La location non è casuale: un ex magazzino dei treni che oggi è diventato una struttura polivalente dedicata ai giovani. Allo stesso modo del congresso dem che ha voluto parlare in modo particolare alla generazione dei Millennials. “Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo”, recita il primo dei quattro video che Gostoli ha proiettato durante l’intervento introduttivo, fatto a braccio con un quaderno di appunti, durato circa un’ora. Le parole sono del film “L’attimo fuggente” (VIDEO QUI: https://youtu.be/Kyi4Nxracgw).
La missione del Pd – ha aperto il segretario – è quella di tonare a far innamorare le persone della politica, soprattutto i più giovani. Ai ragazzi vogliamo dire che se non si interessano, nessuno si interesserà di loro. Il Pd deve avere l’ambizione di essere non il partito dei giovani dirigenti, ma dei giovani elettori”, aggiunge Gostoli rivolgendosi alla platea rinnovata. Il desiderio di parlare non ai giovani, ma con i giovani che si tradurrà con iniziative concrete a cominciare dall’investimento sull’organizzazione giovanile dei Giovani Democratici, l’impegno nel movimento studentesco e nelle scuole, gli Stati Generali dei Millennials. “Un partito che non ti chiede da dove vieni, ma dove insieme vogliamo andare. Coinvolgeremo le ragazze e i ragazzi sui temi più importanti della loro vita. Prima di tutto il lavoro perché da esso dipende la felicità di un ragazzo”. L’idea è discutere insieme ai ragazzi dell’innovazione di Impresa 4.0 e della Strategia Nazionale delle Aree Interne, delle opportunità offerte dall’Europa tramite i suoi finanziamenti, dello sviluppo ambientale come nuova possibilità di lavoro, della scoperta di nuovi modelli di economia sociale e del valore della cooperazione, soprattutto quella sociale, dell’investimento nel “Made in Marche”: agricoltura, turismo e cultura: come l’identità di un territorio può essere motore per un nuovo sviluppo.

pd pesaro e urbino

Dieci anni di PD. “Dieci anni sono trascorsi dalla nascita del Pd. Un partito che non è di proprietà della classe dirigente, ma appartiene ai volontari, a chi aderisce, al popolo delle Primarie e a chi un giorno vorrà entrare a far parte della nostra comunità”, afferma Gostoli. “Occorre andare avanti, non indietro. Siamo grati a chi ha voluto costruire non un nuovo partito, ma un partito nuovo. Una grande forza capace di dare governabilità e modernizzare il Paese, di superare la stagione dei “partitini” che condizionavano la vita dei governi non con i voti, ma con i veti”. E a questo punto il secondo video, un cartone animato, “Il Re Leone” della Disney: “Dal passato si può scappare oppure imparare” (VIDEO QUI: https://youtu.be/111L4tpcLUA). Il Pd ha scelto di fare tesoro degli errori del passato. “Per questo – spiega Gostoli – siamo passati dall’Ulivo dei partiti al partito dell’Ulivo: per andare avanti. L’unica sinistra che può vincere è il Pd”.

Orgoglio democratico. “La sfida delle elezioni politiche 2018 non sarà semplice, perché abbiamo sulle nostre spalle la fatica del governo”, aggiunge Gostoli e ricorda che nel 2013 il Pd non era più il primo partito in provincia e in regione. Per affrontare al meglio le elezioni il segretario dem invita i Circoli a riscoprire “l’orgoglio dei Mille Giorni del governo Renzi”. Dal lavoro all’occupazione, dalla prima legge contro le nuove povertà al “Dopo di noi”, dalle misure per la riduzione delle tasse a quelle di tutela dell’ambiente, e così via. “Il governo Renzi è stato uno dei governi della storia più vicini al nostro territorio, a partire dallo sblocco del patto di stabilità fino alle leggi speciali su Rossini e Raffaello”. Il segretario dem auspica una coalizione sulle cose da fare, prima che larga, che coinvolga anzitutto le migliori forze civiche del paese e quello “straordinario popolo del Si” al referendum costituzionale. “Con il referendum l’Italia ha perso un’opportunità di cambiamento, ma noi siamo ancora convinti che serve al Paese un’architettura istituzionale più semplice, una democrazia decidente, la riduzione del numero dei parlamentari ed il superamento del bicameralismo perfetto”. Infine, considerata la nuova legge elettorale, occorrono candidature forti, autorevoli e soprattutto legate al territorio. “La partita si giocherà tra chi vuole andare avanti con la stagione di riforme e chi, facendo leva sui populismi, vuole portare indietro il Paese”, afferma Gostoli.

Un Pd unito per sostenere il governo Ceriscioli. Il Pd provinciale ha svolto un congresso unitario e di profonda discussione sui temi. “Uniti perché vogliamo unire il Pd marchigiano e sostenere l’azione del governo Ceriscioli”, precisa il segretario dem. Gostoli ha ricordato il dramma del terremoto che ha coperto sotto le macerie un terzo delle Marche mettendo a dura prova la macchina organizzativa della Regione Marche. Nonostante ciò, la Regione ha riportato diversi risultati positivi in questi primi due anni: dalla garanzia delle risorse per il welfare e i servizi sociali alla imponente riduzione dei costi della Regione, dall’accordo con Anas per la manutenzione delle strade allo sblocco della Fano-Grosseto, dalla riforma del diritto allo studio alla Strategia delle Aree Interne. Così come le tante risorse per progetti del territorio.

pd pesaro e urbino

Sanità, serve una svolta. Anche in sanità c’è stato un cambio di passo, afferma Gostoli: “Stiamo realizzando la prima riforma senza tagli, anzi con più risorse. Dopo anni di riduzione del personale adesso torniamo a fare assunzioni insieme a investimenti importanti per il rilancio degli ospedali per acuti” – continua il segretario – “Più risorse rispetto al passato per l’Ospedale di Urbino e Marche Nord. Finalmente abbiamo individuato il sito per il nuovo ospedale tra Pesaro e Fano”. Dopo aver spiegato il senso della riforma Gostoli, però, non risparmia qualche critica: “Ma nelle aree interne non ci siamo, la situazione è più difficile. Serve una svolta: passare dalle parole ai fatti. È finito il tempo del faremo, occorre realizzare quanto condiviso insieme ai sindaci nei presidi di Cagli, Sassocorvaro e Fossombrone. Le risorse e la volontà ci sono, adesso serve che i tecnici facciano il loro mestiere: attuare la riforma. Non è bello leggere sui giornali che i dirigenti prendono premi di produttività e intanto i servizi non vengono aperti”. Infine il Pd provinciale investirà molto di più sul tema della prevenzione. Così come è interessato, dopo aver potenziato al massimo la sanità pubblica del territorio, anche a ragionare su nuove sinergie con i privati convenzionati, come avviene in altre regioni, che possono aumentare i servizi ai cittadini, ridurre la mobilità passiva e creare nuova occupazione.

Servizi pubblici locali. “Siamo un territorio all’avanguardia sui servizi pubblici locali, grazie all’intuizione di dieci anni fa, di dare vita a società non private, ma miste a maggioranza pubblica per i servizi ai cittadini” – ha detto Gostoli – “Dobbiamo recuperare una visione strategica e mettere a disposizione delle Marche il nostro modello che supera la frammentazione, migliora la qualità dei servizi ai cittadini e rafforza la governance locale”.

Sicurezza. “Noi non accettiamo lezioni da chi, come Fratelli d’Italia e Lega Nord, quando pochi anni fa era al governo dell’Italia oltre ad averci portato nella crisi ha pure tagliato le risorse sulla sicurezza” – dice Gostoli – “È stato il Pd nei Mille Giorni a tornare ad aumentare i fondi per le forze dell’ordine”. Il Pd provinciale è sul pezzo, dalla parte dei sindaci che chiedono più forze dell’ordine e nuove strutture più idonee ai tempi, come a Vallefoglia diventata terza città della provincia. “C’è chi specula sulla paura per una manciata di voti e chi come noi risolve le questioni”. Sicurezza che per il Pd significa anzitutto sicurezza sociale, riduzione delle diseguaglianze, lotta alla povertà. Ma anche città e comuni più vivi, più vivaci, con nuova illuminazione e servizi di controllo e amministratori onesti che coltivino la cultura della legalità.

Comuni più forti. “Fare rete contro i nuovi campanilismi”, è questo l’appello lanciato dal segretario dem sul governo locale che guarda alla Provincia come “casa dei comuni”, non più luogo di scontro politico ma di incontro istituzionale. “Sempre più dobbiamo rafforzare i Comuni – ha spiegato Gostoli – perché insieme si può fare meglio che da soli. Così occorre una legge regionale che premi chi si mette insieme attraverso dapprima le Unioni dei Comuni, poi con le fusioni”. Insomma, aggregazioni più forti e più efficienti mediante bacini omogenei. L’appello è per la città di Fano che deve farsi carico di costruire collaborazioni con i comuni del Cesano e del basso Metauro, ma anche per le aree interne, ancora troppo frammentate. “Immaginiamo l’Unione Montana più grande delle Marche, capace di mettere insieme servizi e soprattutto di ragionare insieme sullo sviluppo e le opportunità del territorio”.

Ricostruire il Pd Marche. Uno dei compiti del Pd provinciale sarà quello di vivere al meglio la prossima stagione congressuale del Pd Marche. “Noi vogliamo unire il Pd regionale per dare una copertura politica più forte all’azione del governo regionale. Basta tattica sui destini personali, serve più politica nell’interesse dei bisogni e delle speranze dei marchigiani”. E soprattutto ritrovare la capacità di stare insieme, perché secondo Gostoli non è bella l’immagine che offriamo ai cittadini del nostro dibattito interno, come comicamente è rappresentato dal terzo video, la riunione di condominio in un celebre film di Fantozzi (VIDEO QUI: https://youtu.be/CaR0v0rA6fI). “Meno personalismi, più personalità – è il monito di Gostoli - Capaci di unirsi in un “progetto per le Marche”, non sulle correnti nazionali, per portare il territorio al governo del Paese”.

giovanni gostoli pd

Insieme per passione: il Pd. Il finale dell’intervento è dedicato al partito. Inizia con un video del grande pugile Cassius Clay che “ha cambiato il pugilato e anche il mondo che gli era attorno”. Un campione che, non tutti lo sanno, scriveva e recitava poesie. Una di queste, che ha recitato in una Università americana, il segretario dem ha voluto riproporla con un video. È fatta di due parole: “Me, We” (VIDEO QUI: https://youtu.be/2juMXfgHmvU) Io e Noi. “Il Pd è una grande comunità quando utilizza la parola “noi” – ha spiegato Gostoli – “Clay diceva che per diventare un campione occorrono due cose: abilità e volontà , ma la volontà deve essere sempre più forte dell’abilità. Il Pd deve riscoprire l’ottimismo della volontà: circoli che comunicano di più la fatica e l’orgoglio delle cose concrete realizzate nelle città e nei comuni; un Pd meno ostile e con più stile che discute e poi parla con una voce sola; costruire dipartimenti tematici per aprire a una nuova partecipazione attraverso reti di reti; un “partito gentile” che torna a salire le scale, a parlare con le persone, a fare il casa per casa, a cominciare dal popolo delle primarie; circoli e non comitati, dove si parla di più questioni e non di un solo tema; un partito capace di dare più valore ai valori della propria storia; una realtà capace di crescere nuove classi dirigenti attraverso percorsi di formazione; un partito che riscopre l’autofinanziamento e vuole vivere più momenti nei quali stare insieme con iniziative da fare dentro e fuori i circoli. Insomma un Pd che unito e insieme vuole andare avanti, cambiare il presente e costruire un futuro migliore.

L’album fotografico del Congresso Pd alla “Stazione Gauss”, a cura di Luca Toni, è stato pubblicato su Flickr (https://flic.kr/s/aHsm7TsNyE ) e su Facebook (www.facebook.com/pdpesarourbino). Oppure alla pagina Instagram del pdpesarourbino.

PD: il treno di Renzi ferma a Fano

Il Treno del PD, con a bordo il Segretario nazionale Matteo Renzi, farà tappa alla stazione di Fano, mercoledì 18 ottobre alle ore 8,45. La fermata nella città della Fortuna avverrà nella seconda giornata del tour "Destinazione Italia".

Per otto settimane, a partire da martedì 17, Matteo Renzi affronterà un viaggio - percorso di ascolto e confronto attraverso 107 province italiane per incontrare le tante esperienze che animano Paese.

Sarà il segretario del Pd di Fano, Ignazio Pucci, ad accoglierlo in stazione alla fermata del treno per poi accompagnarlo nel centro storico verso il Palazzo San Michele. Lì incontrerà, alle ore 9,15, alcune realtà più innovative del territorio, tra le quali le start-up di impresa attivate da alcuni giovani collegati con l'Università degli Studi di Urbino nel settore delle biotecnologie e la bella esperienza di coworking sviluppata a Fano. Visitando il nuovo museo virtuale Flamina Nextone, Matteo Renzi incontrerà anche imprese e giovani impegnati nel settore culturale.

“Siamo orgogliosi che Matteo Renzi abbia scelto Fano come tappa per il suo tour di ascolto sul territorio – dichiara il segretario del PD fanese Ignazio Pucci - La sua presenza è un un bel segnale per la nostra città e un momento importante sia per il Partito Democratico che per l’Amministrazione comunale che ha beneficiato di diversi provvedimenti dei 1000 giorni del Governo Renzi, tra cui i 16 milioni di Euro investiti soprattutto nel completamento del secondo tratto dell’interquartieri, nelle asfaltature delle strade e nella riqualificazione di alcuni edifici pubblici, grazie allo sblocco del patto di stabilità, e inoltre i circa 6 milioni di Euro destinati alle scuole della nostra città e all’eliminazione totale dell’amianto nelle strutture pubbliche”

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