Provincia

Gran finale a Festa Pesaro con l’intervista a Matteo Ricci

PESARO – Con l’intervista di Serena Bortone al sindaco di Pesaro Matteo Ricci, qui alla festa in veste (anche) di responsabile nazionale Enti locali PD, cala il sipario su Festa Pesaro. Un’edizione fortemente voluta, altrettanto riuscita e davvero partecipata, che fa ben sperare per una ripartenza “energica” di tutto il PD locale e nazionale. Ricci interverrà alle ore 21 in piazzale Collenuccio, ma l’area dibattiti sarà teatro di altri due incontri. Alle ore 18 “L’educazione ai sentimenti contro la violenza di genere”, conversazione condotta da Valeria Scafetta, con Paolo Ercolani, Fabrizio Battistelli e Marcella Tinazzi. Alle ore 19 si rifletterà sulle politiche del lavoro con l’ex ministro Cesare Damiano, altro ospite affezionato al pubblico di Pesaro.

In caso di maltempo, tutte le iniziative politiche si svolgeranno nei locali di Palazzo Gradari, con ingresso da via Rossini.

Ma per tutti i democrat, e per chi volesse liberamente partecipare, il programma giornaliero inizia ben prima, con il pranzo di chiusura di Festa Pesaro fissato per le ore 12.30 in piazza del Popolo: menu fisso con bruschette, bis di primi, secondo, contorno, dolce, caffé e bevande a 20 euro. In caso di maltempo il pranzo avrà regolare svolgimento al Mercato delle Erbe con ingresso da via Branca. Prenotazioni in anticipo ai seguenti recapiti: 366.6394834 - 333.2203926 - 349.0607760.

In piazza del Popolo, alle ore 21.15, attesa trepidante per il concerto dei Kinnara, gruppo amato dal popolo democrat e apprezzato dalla cittadinanza in tutte le passate edizioni di Festa Pesaro.

Alle ore 19.30, sempre in piazza, spettacolo di percussioni e danze dell’Africa occidentale con i Folà e AfroDanza Pesaro.

Piazza del Popolo vivrà anche di momenti ricreativi e di incontro. Innanzitutto, l’Area Bambini, che dalle ore 19 ospiterà dei laboratori creativi a cura dell’associazione “Mani in pasta per te”.

Poco distante, allo Spazio Partito, apertura dell’info point dalle ore 18, mentre alle ore 19.30 gli amministratori comunali PD (assessori, consiglieri comunali, rappresentanti dei quartieri) daranno vita a “Piazza Dem”, un momento quotidiano di ascolto, confronto e risposte ai cittadini. Oggi saranno a disposizione della cittadinanza l’assessore alla Rapidità Rito Briglia, affiancato dal presidente del Quartiere Colline e Castelli Nicholas Blasi.

A fianco, sempre in piazza, sarà aperto lo stand di Legautonomie. Inoltre, dalle ore 20, tutti i giorni al Mercato delle Erbe, la classicissima Tombola.

Per i buongustai, aperti dalle ore 19.30 il ristorante con menu di carne completo a prezzi modici, e la piadineria con tutti i tipi di farciture. A fianco, il bar gestito dai Giovani Democratici.

Festa Pesaro è pensata all’insegna della mobilità sostenibile: tutti i giorni, dalle ore 20.30 alle 23.30, un bus navetta gratuito partirà, ogni 10 minuti, dal piazzale di San Decenzio, raggiungendo in brevissimo tempo piazza del Popolo.

Festa Pesaro, tante idee per l’Europa e il rilancio del PD

PESARO – Laboratorio PD: con questo titolo si potrebbe raccontare in estrema sintesi il dibattito in prima serata tenuto a Festa Pesaro giovedì 30 agosto, con Simona Bonafé, la deputata Alessia Morani, l’economista e capogruppo PD in Commissione Bilancio alla Camera Luigi Marattin e Stefano Mazzetti, sindaco di Sasso Marconi (Bologna), intervistati da Michele Romano.

Apertura riservata alla parlamentare “locale” Alessia Morani, che mira subito il premier Giuseppe Conte: “Siamo di fronte all’assurdità di un premier che nessuno conosce, e che obbedisce ai due vicepremier, che di fatto sono i vari co-presidenti. Il problema non è la scarsa o nulla conoscenza che gli italiani avevano, fino a poche settimane fa, di Giuseppe Conte, ma la mancanza di relazioni ad alto livello che questa persona dovrebbe avere ma non ha”. Sulla nuova realtà mediale: “Il Paese è cambiato a causa – in parte - del combinato disposto tra tv degli ultimi vent'anni e l’avvento dei social media. Questo ha stravolto totalmente la nostra società”.

Interviene Simona Bonafé: “Dobbiamo ricostruire una narrazione di sinistra che sappia rispondere alle esigenze che la cittadinanza ci pone. Questo Paese sta prendendo una piega davvero preoccupante: basti pensare che il ministro dell’Interno, dopo essere stato indagato, ha dichiarato che quell’avviso di garanzia per lui è una medaglia”. Sul modello di sviluppo, parlando come europarlamentare: “Prima o poi il pianeta ci presenterà il conto – prosegue la Bonafé -, quindi in Europa stiamo lavorando per traghettare il vecchio continente verso nuovi modelli economici, improntati alla sostenibilità”. Sull’idea di Europa di Salvini: “Il segretario leghista dimostra, con quello che dice, ciò che ha fatto al Parlamento europeo in questi anni. Ovvero niente: non l’ho mai visto con in mano un dossier, quindi non conosce il vero valore e la reale potenzialità dell’Europa”, chiude l’europarlamentare.

La conversazione si è diretta in maniera univoca sui temi europei, con l’idea di Europa al centro di tutte le riflessioni: “Serve dire un po’ di verità – spiega la Morani -: noi siamo uno dei paesi fondatori dell'Europa, e non possiamo accettare che il governo abbia come modello un paese illiberale come l’Ungheria. Ripensando a ciò che ci ha portato alla sconfitta del 4 marzo, penso che la gestione – a Bruxelles - del macro-tema migratorio e l’impostazione della fiscalità, sono stati i principali motivi per i quali abbiamo perso le elezioni. Ma dobbiamo riprenderli, avviano una battaglia quotidiana”. Prosegue Marattin: “Una forza europea di centro-sinistra deve condividere il problema migranti. Non può accontentarsi di quanto disposto anni fa a Dublino. Ci vuole un bilancio comunitario che preveda un impegno importante e costante sulla gestione migratoria”. Ancora la Morani: “La percezione degli italiani sull’immigrazione è completamente falsata: il fenomeno è già stato drasticamente ridotto dal nostro governo con i ricollocamenti, la diminuzione del numero di sbarchi, e nel complesso politiche vere, concrete”.

Infine Mazzetti, con il compito di tradurre il ruolo dell’Europa nella vita dell’ente locale: “Recentemente il presidente di Confindustria ha manifestato, a nome degli imprenditori, la sua contrarietà a qualsiasi idea di fuoriuscita dall’Europa. Del resto, chi fa impresa non ha nessun interesse ad uscire dal mercato comune”.

Luigi Marattin, consigliere economico prima di Renzi e poi di Gentiloni, ha traghettato la discussione sui temi economici, ancora in chiave europea: “Perché non si fanno passi avanti su una unione bancaria europea? Perchè non si prende seriamente in mano il tema di un budget unico europeo? Evidentemente, perché non vogliamo condividere i rischi”.

Sul PD: “Chiarendo che le divisioni a sinistra sono cominciate nel 1921 – esordisce con una battuta Alessia Morani – penso che noi dobbiamo imparare nuovamente a parlare tra noi, ad approfondire i temi, a capire quali sono i punti sui quali costruire una linea comune e condivisa. Abbiamo bisogno di leader forti, ma a differenza degli altri partiti in Italia, abbiamo bisogno anche di leader autorevoli, cioé dotati di una autorevolezza riconosciuta anche al di fuori del partito. Il PD è l’unico partito capace di affrontare la sfida con il Movimento Cinque Stelle e la Lega. Questo è chiaro”. Un sindaco potrebbe essere il nuovo leader del PD, chiede il giornalista a Mazzetti: “Amministrare l’ente locale aiuta, tutti i giorni, a vivere il proprio tempo nel proprio territorio. Spesso la politica nazionale porta fuori dal tempo, su ragionamenti meno concreti. Un sindaco è messo continuamente alla prova dalla concretezza delle risposte che deve dare”. Marattin: “Cinque Stelle e Lega sono dalla stessa parte, nel gruppo dei populisti che parlano bene alla pancia della gente. A loro va contrapposto un nuovo blocco politico, ma non basta solo il PD: ci vuole un gruppo di forze solide e più ampio. Dall’altra parte abbiamo forze contrarie all'apertura, che pensano di risolvere problemi complessi tornando ai confini nazionali. Bisogna costruire un blocco radicalmente alternativo con un nuovo vocabolario. La proposta di Calenda va in questa direzione”. Chiude la Bonafé: “Congresso subito. Non so, quindi non posso dire quando, ma abbiamo bisogno di confrontarci a congresso al più presto. Condivido l’analisi di Marattin: la società italiana, seguendo il solco di quella europea, è divisa in due, e noi dobbiamo mettere da parte le divergenze interne per prospettare un futuro al nostro Paese. In particolare, dobbiamo ripartire con una proposta capace di appassionare la gente”.

Nel pomeriggio, le due principali sigle sindacali, Cgil e Cisl, per bocca dei rispettivi segretari regionali Daniela Barbaresi e Sauro Rossi, hanno riflettuto, insieme al consigliere regionale PD Gino Traversini e al giornalista Luca Senesi, sulle politiche regionali e nazionali in materia di sociale e lavoro. “Nel Decreto Dignità di dignitoso c’è ben poco – esordisce la Barbaresi -. Non è utile, per le misure che propone, a contrastare la precarietà e per questo la Cgil si opporrà all’allargamento della platea dei voucher. È un decreto che non risponde ai problemi dei lavoratori”. Rossi sposta la riflessione sul blocco del Bando Periferie: “La Cisl sabato prossimo sarà al fianco dei sindaci danneggiati dal blocco dei fondi periferie. Sono investimenti importanti per lo sviluppo delle città e quei progetti devono essere realizzati”. Sulla flat tax e il reddito di cittadinanza interviene Traversini: “Siamo contrari alla flat tax, che serve a favorire i ricchi, e al tempo stesso al reddito di cittadinanza, che scoraggia le persone ad impegnarsi nella ricerca del lavoro. Bene, se ci guardiamo indietro, quanto fatto sulla lotta alla povertà con la misura del Reddito di inclusione”. Ancora il consigliere di Cantiano, questa volta sulla retorica del governo: “Stanno tenendo alta l'attenzione sui migranti per non parlare dei temi economici, ma tra qualche settimana si inizierà a parlare di Legge di Stabilità, e i nodi verranno al pettine. Non possono più, adesso, tergiversare con temi da campagna elettorale, è ora che si mettano alla prova con i fatti”. Gli fa eco la Barbaresi: “Ancora le forze politiche al Governo si comportano come se fossero all’opposizione. Continuando così emergeranno tutte le contraddizioni di questa maggioranza, penso molto presto. Le priorità per il bene dell’Italia sono la lotta alle disuguaglianze e l’impegno per la qualità del lavoro”. Sulle politiche del lavoro: “Nei limiti delle nostre competenze – spiega Traversini - la Regione ha fatto tanto per incentivare il lavoro. I risultati sono incoraggianti, ma ancora tanto va fatto. L’impegno per il sociale, soprattutto in questa provincia, è stato ed è enorme. Stiamo lavorando anche su Impresa 4.0 per innovare e rendere competitive le nostre imprese. E di sicuro, i sindacati e le associazioni di categoria resteranno i nostri interlocutori privilegiati”.

Intanto, per tutti i democrat, e per chi volesse liberamente partecipare, si avvicina l’appuntamento con il pranzo di chiusura di Festa Pesaro, fissato per domenica 2 settembre alle ore 12.30 in piazza del Popolo: menu fisso con bruschette, bis di primi, secondo, contorno, dolce, caffé e bevande a 20 euro. In caso di maltempo il pranzo avrà regolare svolgimento al Mercato delle Erbe con ingresso da via Branca. Prenotazioni entro venerdì 31 agosto ai seguenti recapiti: 366.6394834 - 333.2203926 - 349.0607760.

Per consultare il programma digitare www.festapesaro.it. Dirette social dai dibattiti e dai luoghi della festa tutti i giorni, su Facebook, Twitter ed Instagram.

Foto: Ph. Luca Toni

Arriva Veltroni, grande attesa a Festa Pesaro

PESARO – Tre appuntamenti politici caricano di attesa sabato 1° settembre, penultima giornata di Festa Pesaro. Tutti di primo livello, con ospiti davvero qualificati. Il clou sarà alle ore 18, in piazzale Collenuccio, con l’intervento di Walter Veltroni, già più volte a Festa Pesaro (in tanti ricordano il bagno di folla ai giardini di viale Zara nell’edizione 2016). Alle ore 21 Enrico Giovannini, già presidente Istat e ministro del Lavoro nel governo Letta, presenterà il suo libro “L’utopia sostenibile”, edito con Laterza a marzo 2018, dialogando con l’economista Oscar Giannino.

In mattinata Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e responsabile nazionale Enti locali PD, ha convocato alle ore 10.30 nella sala del Consiglio comunale l’assemblea nazionale degli amministratori locali PD, denominata “Energia locale per ripartire”. Sarà un momento di riflessione e rilancio dell’azione dei sindaci nella ricostruzione del progetto politico del Partito Democratico.

In caso di maltempo, tutte le iniziative politiche si svolgeranno nei locali di Palazzo Gradari, con ingresso da via Rossini.

In piazza del Popolo si esibirà Stefano Ligi con un tributo a Rino Gaetano e alla canzone d’autore. Inizio alle ore 21.15. Alle ore 22, al Gra’ di palazzo Gradari, si esibirà il trio jazz Michele Donati.

Piazza del Popolo vivrà anche di momenti ricreativi e di incontro. Innanzitutto, l’Area Bambini, che dalle ore 19 ospiterà dei laboratori creativi a cura dell’associazione “Mani in pasta per te”. In contemporanea alle ore 19 e poi alle 21, esibizione del Mago Magari.

Poco distante, allo Spazio Partito, apertura dell’info point dalle ore 18, mentre alle ore 19.30 gli amministratori comunali PD (assessori, consiglieri comunali, rappresentanti dei quartieri) daranno vita a “Piazza Dem”, un momento quotidiano di ascolto, confronto e risposte ai cittadini. Oggi saranno a disposizione della cittadinanza l’assessore all’Operatività Enzo Belloni, affiancato dai consiglieri comunali Marco Minnucci e Alessandra Cecchini. Saranno a disposizione anche i presidenti dei Quartieri Luca Pandolfi (Montegranaro-Muraglia) ed Enrico Siepi (Centro-Mare).

A fianco, sempre in piazza, sarà aperto lo stand di Legautonomie. Inoltre, dalle ore 20, tutti i giorni al Mercato delle Erbe, la classicissima Tombola. In via Branca, nelle serate di venerdì e sabato dalle ore 19.30, torneo di “Sfido”, il nuovissimo gioco in scatola made in Pesaro realizzato da Francesco Ciceroni (già autore del gioco “Pesaropoli”).

Per i buongustai, aperti dalle ore 19.30 il ristorante con menu di carne completo a prezzi modici, e la piadineria con tutti i tipi di farciture. A fianco, il bar gestito dai Giovani Democratici.

Festa Pesaro è pensata all’insegna della mobilità sostenibile: tutti i giorni, dalle ore 20.30 alle 23.30, un bus navetta gratuito partirà, ogni 10 minuti, dal piazzale di San Decenzio, raggiungendo in brevissimo tempo piazza del Popolo.

Ma per tutti i democrat, e per chi volesse liberamente partecipare, si avvicina l’appuntamento con il pranzo di chiusura di Festa Pesaro fissato per domenica 2 settembre alle ore 12.30 in piazza del Popolo: menu fisso con bruschette, bis di primi, secondo, contorno, dolce, caffé e bevande a 20 euro. In caso di maltempo il pranzo avrà regolare svolgimento al Mercato delle Erbe con ingresso da via Branca. Prenotazioni in anticipo ai seguenti recapiti: 366.6394834 - 333.2203926 - 349.0607760.

Festa Pesaro, convergenze a sinistra

PESARO – Serata di convergenze, con lo sguardo rivolto a sinistra. A Festa Pesaro ha destato interesse il confronto tra Anna Ascani, deputata PD di Città di Castello, e Arturo Scotto, ex deputato in forza prima a Sel ed ora a LeU, intervistati da Michele Romano. Platea interessata, con tanti democrat e simpatizzanti, e diversi volti noti che recentemente hanno fatto scelte politiche alla sinistra del PD. Segnale che l’amo che gli organizzatori hanno voluto lanciare, è andato a buon fine.

“Innanzitutto grazie alla comunità del PD, che nonostante la sconfitta alle elezioni non si arrende e continua ad organizzare feste belle come questa. Nel merito – ha esordito Anna Ascani –, riflettevo recentementre che, ormai diversi anni fa, mi sono laureata con una tesi sull’accountability, brutta parola inglese che racchiude la rendicontazione di ciò che si fa in ambito pubblico, e penso che se ci sforzassimo un po’ di più nell’ascoltare le richieste dei cittadini, rendendogli conto su ciò che abbiamo fatto e stiamo facendo, probabilmente certi personaggi al governo ci rimarranno ben poco”.

“Mi spaventa – interviene Arturo Scotto – se il PD non riuscisse a superare questo momento di disorientamento, conseguente al voto del 4 marzo. Ci vuole una forza che si ponga come argine alle attuali forze di governo. I giovani, votando i Cinque Stelle, si sono ribellati alla mancanza di misure adeguate, penso ad esempio al lavoro, ed a loro tutte le componenti del cantiere della sinistra devono dare risposte”.

La Ascani affonda il colpo sui Cinque Stelle: “Era chiaro a tutti che Di Maio volesse soltanto far credere all’opinione pubblica che, lo scorso mese di aprile, voleva aprire al PD. In realtà voleva scuotere Salvini, quasi costringerlo a fare presto il governo insieme. E Salvini, lo sappiamo e lo vediamo, è un maestro di retorica: grazie a questa sua capacità ha portato un partito dal 3 al 17 per cento”. Ancora: “Avete visto reazioni da parte del Movimento all’attacco frontale che Salvini, qualche giorno fa, ha rivolto al presidente della Camera Roberto Fico? Eppure è uno di loro, sin dall’inizio. Ma i Cinque Stelle strizzano l’occhio a Salvini, perché loro sono di destra, non sono di sinistra, e non c’entrano nulla con la sinistra. Sono la versione aggiornata della destra”.

Interviene Scotto: “Alcuni esponenti dell’attuale governo sembrano fare a gara a dimostrarsi amici dei vari dittatori che, ahimé, abbiamo in Paesi più o meno vicini all’Italia. Tutto ciò ci destabilizza e personalmente mi spaventa”. Aggiunge la Ascani: “È davvero inaccettabile che il governo si lamenti che nessuno ci dà una mano sull’immigrazione, quando Salvini costruisce un’asse con Orban, che non ha accolto nessun migrante. Sulla nave Diciotti è stata fatta una propaganda assurda”.

Quindi, l’indicazione di Anna Ascani sulla linea da suggerire ai militanti PD: “Dobbiamo parlare con tutte quelle persone che, magari in buona fede, hanno rivolto fiducia ai Cinque Stelle, mentre prima erano dei nostri, e fargli capire che il Movimento è la destra, e tutto ciò che fanno riconduce a questa conclusione”. Poi un breve excursus di storia recente: “Non va dimenticato che il PD è stato chiamato a governare, negli ultimi anni, in un paio di occasioni: quando Berlusconi stava portando il Paese ad un passo dal default, e noi sostenemmo Monti, e poi dopo la chiusura della parentesi del governo tecnico, prima con Letta, poi con Renzi e infine con Gentiloni. Abbiamo portato l’Italia dal meno due al più due per cento”. Su Calenda: “Pensare di cambiare, non si sa bene come e in cosa, il PD che è un patrimonio del nostro Paese, penso che sia un errore davvero madornale. Si è iscritto al nostro partito, lo abbiamo accolto tutti con grande entusiasmo, adesso penso che sia opportuno lavorare ad un cantiere comune, non ad altro”. Ancora sulla linea del PD: “Dobbiamo farci carico di capire quel disagio sociale che ha favorito la scalata di M5S e Lega, ma dobbiamo farlo con serietà senza fare promesse irrealizzabili come flat tax e reddito di cittadinanza”.

Scotto: “In vista delle prossime Europee, non corriamo il rischio di alzare ulteriormente le barricate e le divisioni tra i pro e i contro le varie tematiche, a cominciare dall’Europa. Approfondiamo i temi, non invogliamo i cittadini a schierarsi nettamente da una parte o dall’altra. Parliamo del merito delle questioni, perché sappiamo quanto sia abile e pervasiva la retorica di Salvini. Guardiamo in alto, riprendiamo un pensiero critico”. Ancora: “L’Europa ai tempi di Delors competeva, ad esempio con la Cina, sul tema della conoscenza. È un tema che va rimesso in cima all’agenda, insieme all’immigrazione e al vasto contenitore della sostenibilità. L’Europa non guardi solo ad est, ma anche a sud. La sfida è nell’area euromediterranea”.

Chiusura con l’invito della Ascani: “L’alternativa a questo governo va costruita partendo dai temi più importanti: Europa, lavoro, sanità e sicurezza. In particolare, dobbiamo porci il tema di offrire una vera prospettiva europea. Noi abbiamo un’idea di Europa vicina ai diritti e sensibile ai temi del lavoro e della scuola. Su questo terreno dobbiamo sfidare i populisti”. Infine sul PD: “Ci serve fare un congresso presto – chiude la Ascani - per delineare la nostra agenda partendo, possibilmente, dai temi citati pocanzi. E se devo dire la mia, vorrei un segretario che prosegua il solco già tracciato da Matteo Renzi”.

Nel pomeriggio gli assessori Enzo Belloni (Operatività), Antonello Delle Noci (Gestione) e Rito Briglia (Rapidità) hanno fatto il punto sugli interventi in programma a Pesaro nella stagione alle porte, intervistati da Thomas Delbianco.

Fari puntati sul Bando Periferie, che il governo gialloverde sta cercando di bloccare, rimandandolo (forse) al 2020. “Le convenzioni – esordisce Delle Noci -, visto che sono state firmate con atti pubblici, vanno rispettati. Noi confidiamo che l’iter parlamentare riveda la decisione del governo. In caso contrario, faremo certamente ricorso. E intanto, sabato mattina, manifestiamo sotto al cavalcaferrovia”. Sul centro storico: “Il prossimo impegno per rendere ancora più attrattivo il centro storico – prosegue Delle Noci - è la riqualificazione e trasformazione del San Domenico, dove nascerà un polo del food. I lavori inizieranno a fine 2019, e finalmente dopo quarant’anni avremo riqualificato quell’angolo stupendo di centro storico”. Su Autostrade, a rischio revoca convenzione, Rito Briglia, che ha la delega all’urbanistica, ha invitato il governo “a scindere la ragionevole rabbia umana per quanto accaduto a Genova da quella che è la consapevolezza di ciò che, sul piano amministrativo, vorrebbe significare la revoca di questa convenzione. A Pesaro stiamo aspettando opere importanti, che Autostrade ci ha garantito e che realizzerà nel prossimo futuro. E come Pesaro, tante altre città in Italia vivono la stessa situazione”. Briglia ha svelato un dettaglio importante: “Tra le opere compensative che Autostrade ha in previsione a Pesaro, ci sono anche venti ettari di bosco, che saranno manna dal cielo per la nostra città. E vogliamo rischiare di rinunciarci?”. Sulle buche nelle strade, microfono in mano ad Enzo Belloni, titolare dei lavori pubblici: “Ci troviamo a coprire diversi anni nei quali, a causa del blocco del Patto di stabilità, sulle manutenzioni stradali si è potuto fare ben poco. Adesso, dopo lo sblocco del Patto, stiamo facendo interventi corposi e continui, ma c’è davvero tanto da fare. Abbiamo bisogno di tempo, perché fronteggiamo un gap decennale sui circa 460 chilometri di strade presenti nel territorio comunale”. Sulla viabilità: “È una priorità della nostra amministrazione, con un’attenzione particolare nel rendere più fluida la viabilità nel centro storico”. Sull’attuale Piano regolatore: “Il Prg del 2000 – spiega Briglia - prevedeva che Pesaro, attorno al 2030, avesse 180mila abitanti. Adesso che ormai ci siamo, sappiamo che Pesaro ha 95mila abitanti, quindi il Prg è sovrastimato, e va adattato alla situazione attuale”. Sul porto: “Abbiamo diminuito le previsioni residenziali in zona porto, perché erano eccessive rispetto alla vita di quel quartiere”. Sul bilancio 2019: “Abbiamo già cominciato a lavorarci – chiarisce Delle Noci – e puntiamo a portarlo in Consiglio comunale a dicembre. Abbiamo visto negli ultimi anni che anticipare i lavori preparatori sul bilancio ci mette nelle condizioni di fare scelte migliori. Chiaramente, in cima ai nostri pensieri c’è la tenuta del welfare, e qualche azione di contenimento delle imposte”.

Per consultare il programma digitare www.festapesaro.it. Dirette social dai dibattiti e dai luoghi della festa tutti i giorni, su Facebook, Twitter ed Instagram.

Foto: Ph. Luca Toni

Maurizio Martina ospite a Festa Pesaro

PESARO – Il segretario nazionale PD Maurizio Martina, già più volte a Pesaro (ma al debutto in veste di leader del partito) interverrà a Festa Pesaro venerdì 31 agosto alle ore 21, sul palco di piazzale Collenuccio. Per gli organizzatori, i volontari e tutto il partito sarà una grande opportunità per ascoltare dal vivo le parole chiave che segneranno la ripresa dell’attività politica già dal mese di settembre. L’intervento di Martina sarà preceduto, alle ore 18, dal confronto tra Giorgio Gori, Alessandro Cattaneo e Stefano Candiani, sottosegretario agli Interni. Una conversazione bipartisan, con Gori sindaco PD di Bergamo, Cattaneo deputato di Forza Italia ed ex sindaco di Pavia, e Candiani, ora nella squadra del Viminale ed in passato sindaco Lega di Tradate (Varese). Entrambe le interviste saranno a cura di Roberto Vicaretti.

In caso di maltempo, tutte le iniziative politiche si svolgeranno nei locali di Palazzo Gradari, con ingresso da via Rossini.

In piazza del Popolo si preannuncia una serata galvanizzante con il concerto della band “Il diavolo e l’acqua santa”: tanto rock’n’roll che già nelle passate edizioni di Festa Pesaro ha riscosso un alto gradimento da parte del pubblico pesarese. Inizio alle ore 21.15.

Alle ore 22, al Gra’ di palazzo Gradari, si esibirà Elena Sanchi, presentando brani di pop-folk. L’iniziativa sarà preceduta, alle ore 19.30, dall’esibizione della scuola di ballo “Elvis y Sabrina”.

Piazza del Popolo vivrà anche di momenti ricreativi e di incontro. Innanzitutto, l’Area Bambini, che dalle ore 19 ospiterà dei laboratori creativi a cura dell’associazione “Mani in pasta per te”.

Poco distante, allo Spazio Partito, apertura dell’info point dalle ore 18, mentre alle ore 19.30 gli amministratori comunali PD (assessori, consiglieri comunali, rappresentanti dei quartieri) daranno vita a “Piazza Dem”, un momento quotidiano di ascolto, confronto e risposte ai cittadini. Oggi saranno a disposizione della cittadinanza l’assessore al Dialogo Luca Bartolucci, affiancato dai presidenti dei Quartieri Luca Pandolfi (Montegranaro-Muraglia), Ugo Schiaratura (Pantano-Cinque Torri-Santa Veneranda) ed Enrico Siepi (Centro-Mare).

A fianco, sempre in piazza, sarà aperto lo stand di Legautonomie. Inoltre, dalle ore 20, tutti i giorni al Mercato delle Erbe, la classicissima Tombola. In via Branca, nelle serate di venerdì e sabato dalle ore 19.30, torneo di “Sfido”, il nuovissimo gioco in scatola made in Pesaro realizzato da Francesco Ciceroni (già autore del gioco “Pesaropoli”).

Per i buongustai, aperti dalle ore 19.30 il ristorante con menu di carne completo a prezzi modici, e la piadineria con tutti i tipi di farciture. A fianco, il bar gestito dai Giovani Democratici.

Festa Pesaro è pensata all’insegna della mobilità sostenibile: tutti i giorni, dalle ore 20.30 alle 23.30, un bus navetta gratuito partirà, ogni 10 minuti, dal piazzale di San Decenzio, raggiungendo in brevissimo tempo piazza del Popolo.

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