Provincia

Pd: Gostoli, rimettere dibattito su segretario regionale su giusto binario

“In queste settimane si è aperto il dibattito sulla segreteria regionale del Pd. Viviamo con un certo disagio il metodo con il quale si è aperto il confronto, soprattutto in un momento in cui tutti dovremmo concentrarci sulle sfide che ci attendono nei prossimi mesi: le elezioni amministrative. Vorrei un partito di persone e non di personalismi, mentre l’impressione è che il dibattito avviato sia tutto interno ai gruppi dirigenti e non, come ampiamente espresso negli ultimi congressi, aperto a tutti, iscritti e non iscritti al partito”. Lo afferma in una nota il segretario provinciale del Pd di Pesaro e Urbino Giovanni Gostoli dopo un confronto con la segreteria provinciale che ha condiviso questa impostazione.

“Per fare un esempio – spiega Gostoli - iniziare la raccolta firme per un candidato all’insaputa di tutti va esattamente nella direzione contraria del partito che abbiamo in mente. Il rischio più grande che tutti noi stiamo correndo è che se il partito, i suoi aderenti e i suoi simpatizzanti non si sentono coinvolti attivamente nella costruzione del congresso regionale, ci troveremo di fronte a delle primarie sotto tono, poco partecipate e per nulla sentite.  Inoltre sono prioritarie le sfide dei prossimi mesi, quelle nei tanti comuni che andranno al voto. Sfide, su cui tutti debbono sentirsi impegnati e sul cui esito ognuno deve sentirsi responsabile, che possiamo vincere solo con un grande spirito unitario e un forte senso di responsabilità. Per questo avrei sinceramente preferito che il congresso regionale si tenesse dopo le elezioni amministrative per due motivi. Intanto perché tutti noi dobbiamo concentrarci in primis a vincere le votazioni che avremo in molti comuni e poi perché i tempi così ristretti per preparare il congresso marchigiano rischiano di impedire un dibattito approfondito ed autentico sulle questioni.

“Nel poco tempo che resta e visti i tempi così serrati – aggiunge il segretario provinciale del Pd di Pesaro e Urbino - occorre cercare di fare di tutto per riportare il dibattito sul congresso regionale sul giusto binario: quello della condivisione e della trasparenza, condizioni che possono favorire la più grande unitarietà e partecipazione. Ovvio che se ciò non dovesse avvenire, la federazione del PD di Pesaro Urbino potrebbe anche mettere in campo autorevoli candidature per cogliere al meglio l’opportunità che l’appuntamento del congresso regionale può consegnarci.

Credo, infatti, che il metodo porti con sé una fondamentale questione di merito. Prima che sui nomi, infatti, il dibattito dovrebbe partire da una proposta politica che muova dai contenuti e dalle cose da fare, mettendo sul tavolo ovviamente anche criteri di  opportunità e di merito per la scelta del candidato alla segreteria regionale, a partire da alcuni principi. Primo: l’autonomia del territorio. Il segretario regionale del Pd deve essere scelto dai marchigiani non da presunti accordi di correnti romane. Secondo: l’autonomia del Pd rispetto al governo regionale. Abbiamo bisogno di un segretario e di un partito regionale autorevoli, che mettano sul tavolo l’agenda delle cose da fare in piena autonomia rispetto ai livelli di governo e con la partecipazione delle federazioni provinciali. Terzo: ci attendiamo un congresso di rinnovamento ed innovazione. Vorremmo cioè veder garantita una certa discontinuità rispetto al modo tradizionale di vivere la politica, escludendo a priori ad esempio i ‘terzi mandati’. Quarto: il congresso regionale non può prescindere da quanto discusso nei congressi provinciali. In tutte le province, in queste settimane con i congressi, abbiamo dibattuto e messo a confronto idee, proposte, metodi, prospettive. Idee e proposte che debbono necessariamente ispirare la sintesi che il programma politico regionale dovrà approntare”.

Nominata la nuova segreteria provinciale del Partito Democratico

Il segretario Gostoli: “Ognuno si senta protagonista”. Prussiani all’Organizzazione, Tagliolini agli Enti locali 

Giovanni Gostoli nomina la segreteria provinciale. L’altra sera a Villa Fastiggi si è svolta la prima assemblea del Partito Democratico dopo il Congresso di Mondavio del mese scorso. Una riunione molto partecipata, nonostante l’avvicinarsi delle festività natalizie, nel corso della quale sono stati eletti all’unanimità sia il Presidente dell’Assemblea ovvero la 26enne di Montemaggiore sul Metauro Alessandra Khadem che il Tesoriere Andrea Nobili. La segreteria provinciale è stata divisa in 20 aree tematiche, di cui 10 nuove rispetto alla precedente e della squadra fanno parte 16 nuovi membri. Dell’organo esecutivo del Partito Democratico entra a far parte anche il competitor di Gostoli al Congresso: Massimo Ciabocchi a cui viene affidata la delega delle Riforme Istituzionali. Il vicesegretario provinciale è Renato Claudio Minardi (Fano). La scelta di Responsabile dell’Organizzazione è ricaduta su Paride Prussiani (Fossombrone) mentre Responsabile dei rapporti con gli Enti Locali è Daniele Tagliolini (Peglio). Una squadra rinnovata con un’età media di 42 anni. A gennaio sarà inoltre eletta la Direzione provinciale: per la prima volta nel Pd un organismo intermedio di quaranta componenti (metà donne) che avrà il compito della direzione politica del partito.

"Ognuno nel Pd deve sentirsi protagonista – esordisce il segretario provinciale del Partito Democratico Giovanni Gostoli - Si è aperta una nuova fase che vivremo con entusiasmo e responsabilità consapevoli che per vivere al meglio le sfide che abbiamo alle porte dobbiamo lavorare facendo squadra. Il Pd dopo i congressi riparte con grande unità: la squadra è rinnovata, l'età media è di 42 anni e sedici componenti su ventitre entrano in segreteria per la prima volta. Ci tengo a sottolineare che il lavoro in segreteria è volontariato, a titolo gratuito. Le persone coinvolte provengono da tutti i territori della provincia e portano un bagaglio prezioso di competenze e capacità. Vogliamo un Pd che sia capace di riflettere e non di stare solo sotto i riflettori. Un partito provinciale che abbia l'ambizione di avere una direzione politica chiara sulle questioni più importanti della vita del territorio. Ogni responsabile aprirà un area tematica per il buon governo: un luogo di incontro tra aderenti, elettori delle primarie e amministratori”.

A conclusione del suo intervento Giovanni Gostoli ha ricordato Egidio Mascioli (sindaco di Urbino dal 1953 al 1971 prematuramente scomparso nel 2005). Un ricordo per una figura politica importante del nostro territorio ed anche un auspicio affinché a guidare il lavoro della neonata segreteria provinciale siano valori come l’umiltà. “Era il 1953 quando Egidio Mascioli divenne sindaco di Urbino: nato a Castel Cavallino, figlio di un minatore, operaio – ricorda Gostoli - Nei viaggi in treno per Roma preferiva la seconda classe alla prima, per non gravare troppo al Comune. Quando gli proposero di fare il primo cittadino aveva dei dubbi, preferiva stare al sindacato, ma si mise a disposizione. In un suo libro racconta che a casa prima di andare al Consiglio Comunale abbracciò la moglie e insieme piansero di commozione perché erano entrambi convinti che fare il sindaco fosse al di sopra delle capacità di Egidio. Invece è stato uno dei migliori. Perché aveva l'umiltà. Un valore importante per quanto raro in politica che può dare valore anche a una vita“.

La Segreteria: Daniele Tagliolini (Enti locali), Francesco Torriani (Agricoltura), Cristian Fanesi (Industria, Artigianato e Commercio), Carla Cecchetelli (Professioni), Andrea Aromatico (Turismo), Piero Sestili (Università), Giovanna Berluti (Comunicazione), Alessandro Nardelli (Welfare), Alessandro Mengarelli (Europa), Filippo Sorcinelli (Cultura), Daniela Eusepi (Infanzia), Alessandro Paci (Lavoro), Cinzia Scardacchi (Scuola), Massimo Ciabocchi (Riforme Istituzionali), Dimitri Tinti (Urbanistica e Nuovi modelli di sviluppo), Francesca Fraternali (Giustizia), Eleonora Marochi (Ambiente), Corrado Curti (Servizi pubblici locali, Trasporti, Sport), Monica Scaramucci (Feste Democratiche), Alex Bernardi (Formazione Politica) e Susanna Marcantognini (Donne Democratiche). Il responsabile organizzativo sarà Paride Prussiani mentre il vicesegretario provinciale Renato Claudio Minardi.

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