Provincia

Primarie 8 dicembre

Elezioni primarie per il Segretario Nazionale e l'Assemblea Nazionale del Partito Democratico, domenica 8 dicembre 2013.

Trova qui il tuo seggio elettorale

Si vota dalle 8:00 alle 20:00.

Hanno diritto di voto le cittadine/i e le elettrici/elettori che hanno compiuto il sedicesimo anno di età.

I ragazzi tra i 16 e i 18 anni, gli studenti, i lavoratori fuori sede e i cittadini temporaneamente fuori sede per motivi personali, debbono obbligatoriamente registrarsi online per poter esercitare il diritto di voto. Per tutti la registrazione online si potrà effettuare fino alle ore 12:00 del 6 Dicembre 2013.
Ricordati che prima di prendere la scheda elettorale ti sarà richiesto di firmare l'albo degli elettori delle Primarie e la normativa sulla privacy.

Recati al tuo seggio munito di un documento d’identità e della tua Tessera Elettorale, nonché di 2 euro di contributo per le spese organizzative (gli iscritti al PD non hanno quest’obbligo) e ti sarà consegnata la scheda elettorale per esercitare il tuo diritto di voto.

Barra sulla scheda il nome della lista del candidato a Segretario Nazionale del PD che intendi sostenere.
Buone primarie a tutti!





 

Il lavoro di squadra premia sempre: tre Pesaresi nella segreteria Regionale dei GD.



Mercoledì 2 ottobre alle ore 15.00 si è svolta la prima Direzione Regionale con il neo-eletto Segretario Roberto Tesei. Dopo una serie di consultazioni con i Segretari Provinciali con estrema attenzione alle esigenze territoriali, il segretario Regionale ha fatto la quadra sulle varie deleghe presso la segreteria. I Giovani Democratici di Pesaro-Urbino sono riusciti a prendere una delle deleghe più importanti presso la Segreteria, quella della Comunicazione.


Andrea Solomita © ph Luca Toni
Questa delega sarà portata avanti da Andrea Solomita classe '88, di Pesaro. Il Segretario Provinciale Matteo Cinalli in accordo con i responsabili locali ha proposto questo nome, che sin dall'inizio si è mostrato pronto e operativo: "l'importante sarà essere il megafono delle nostre idee e del nostro lavoro. Chiederò la collaborazione di tutti in questo importante lavoro, per diffondere i nostri messaggi in maniera capillare.".


Giovanni Monaldi
Poi è il turno di Giovanni Monaldi, classe '93, di Fano al quale è andata la delega "diritti, cittadinanza e parità d'accesso", un lavoro molto importante soprattutto in questo periodo frenetico in cui Cittadinanza,parità d'accesso e diritti rischiano di barcollare. Anche per lui ci sarà un bel lavoro.


Matteo Cinalli © ph Luca Toni
Di diritto come tutti i Segretari Provinciali opererà in segreteria Regionale anche Matteo Cinalli, che commenta il tutto così "E' stato un ottimo lavoro di squadra, è bastato consultare uno ad uno i nostri ragazzi e devo dire che dagli anni scorsi a questa parte c'è stato un percorso di maturazione incredibile, in linea con la nostra rinascita GD. I ruoli e le eccellenze sono anche questa volta venute fuori spontaneamente, senza forzature e questo ci dà grande speranza. Roberto Tesei è una figura fondamentale, è stato insieme all'ex segretario una figura che ci ha sempre ascoltati, compresi e aiutati e soprattutto presente su Pesaro. Chi meglio di lui? Il prossimo passo sarà per noi aiutare il futuro segretario Provinciale PD e proprorgli le nostre idee. Le buone basi ci sono per una Rinascita completa e a tutto tondo".

Redazione Web Partito Democratico Pesaro Urbino

Quando la comunicazione fa la politica

Creare consenso, promuovere un’idea, far filtrare le notizie nella maniera più opportuna. Sono solo alcuni dei compiti di uno spin doctor, termine inglese che indica l’esperto di comunicazione che si occupa dell’immagine di un leader politico curandone i rapporti con i media. In sostanza si tratta di uno stratega, un uomo ombra che coordina le apparizioni televisive del leader, ne definisce il look, suggerisce risposte, consiglia, cercando di presentare le notizie che riguardano il proprio cliente nel modo più favorevole possibile. E’ un esperto di comunicazione politica, ma anche di marketing. E’ uno che conosce alla perfezione le dinamiche di una campagna elettorale e quelle dei suoi interlocutori principali: giornali, tv, radio e new media. Insomma, quello dello spin doctor è un profilo multiforme, che mescola creatività a competenze specifiche. L’ultimo dibattito di Festa Pesaro ha analizzato ruolo e caratteristiche di questa figura professionale, potendo contare sull’esperienza e le conoscenze di alcuni validi ospiti: Giovanni Diamanti, Paolo Gentiloni, Mario Rodriguez, Andrea Romano e Claudio Velardi. Insieme si è parlato di politica e comunicazione politica, si è analizzata la figura del leader e l’importanza dei messaggi veicolati.

Per Rodriguez è centrale, quando si cerca consenso, il peso dei sentimenti. “Poco importano i programmi – spiega - la gente si schiera sulla base dei sentimenti, delle sensazioni. La comunicazione più efficace è quella che fa leva sulle idee positive. Il leader che vincerà le prossime elezioni sarà quello in grado di raccontare una storia convincente. Non una frottola ma una storia convincente".

Ne è convinto anche Diamanti, che ha seguito da vicino la campagna elettorale per le presidenziali Usa 2008, quella cioè che ha portato alla vittoria il senatore democratico dell’Illinois Barack Obama. “Sono stato – racconta - uno dei tanti volontari impegnati nella corsa alle elezioni. Ho bussato alle porte di decine di americani e visto tantissimi giovani, anche quindicenni, impegnarsi duramente per la promozione di un’idea, un sogno. Sono convinto che l’elettorato non voti il partito, ma le persone. I partiti mettono i valori, ma la gente sceglie chi ispira. Abbiamo bisogno di leader. E un leader ha bisogno dell’appoggio di una dirigenza disposta a battersi per lui”.

Immancabile il riferimento a Matteo Renzi, indicato dall’ex ministro Gentiloni come il candidato su cui puntare per arrivare preparati al prossimo appuntamento elettorale. “Uno degli elementi di forza di Matteo – commenta Gentiloni – è la sua capacità di guardare all’elettorato nel suo insieme. Non solo a chi ci appoggia, ma anche a chi non lo fa. Voterò Renzi perché in nome dell’unità del partito non rinuncerà all’idea di cambiarlo”.

Redazione web Festa Pesaro

©ph. Luca Toni 

Pagine