Provincia

Giovanni Gostoli: "A Urbino e Saltara grande partecipazione alle primarie. Adesso fare squadra per vincere insieme

GIOVANNI GOSTOLI: "A URBINO E SALTARA GRANDE PARTECIPAZIONE ALLE PRIMARIE"
Il segretario Pd si congratula con Muci e Uguccioni e rilancia in vista della sfida del 25 maggio.

Dopo Fano e Pesaro anche Urbino e Saltara hanno il loro candidato sindaco. Candidati che il Partito Democratico ha voluto scegliere attraverso lo strumento delle primarie. Come sempre quando la politica si apre alla partecipazione la risposta dei cittadini è forte e viva. Ben 4.058 votanti a Urbino e 932 a Saltara sono la dimostrazione che la strada intrapresa è quella giusta.

«La grande partecipazione alle primarie è un segnale di speranza e dimostra interesse dei cittadini verso la buona politica: siamo l’unico partito ad aver introdotto con coraggio uno strumento democratico per la scelta dei candidati sindaci con un confronto a viso aperto sulle idee per le città- commenta il segretario provinciale del Partito Democratico Giovanni Gostoli - Stiamo rinnovando i metodi di vivere e fare politica per cambiare le cose. A Pesaro, Fano, Urbino e Saltara la passione autentica dei volontari delle primarie muove e commuove. È bene rispettare queste persone e ringraziarle di cuore. Insegnano che la bellezza della politica si incontra più facilmente nel fare qualcosa per gli altri».


Maria Clara Muci e Claudio Uguccioni saranno i candidati sindaco del centrosinistra a Urbino e Saltara. Scelti dalla gente. «Da domani si riparte per la battaglia più importante e adesso è il tempo di fare squadra, con entusiasmo, umiltà e unità per far vincere il buon governo - conclude il segretario Gostoli - A Maria Clara e Claudio rivolgo i miei complimenti ed i miei auguri di buon lavoro mentre a tutti gli altri partecipanti delle primarie, da Londei, Sestilli e Scaramucci a Urbino fino a Giacomelli a Saltara, le mie congratulazioni per il risultato ottenuto e per lo spirito con cui hanno partecipato a queste primarie, perché la più bella vittoria che appartiene a tutti sono le tante persone che sono andate ai seggi a votare. Ora lavoriamo tutti insieme con grande responsabilità per vincere le amministrative e garantire alle nostre comunità un buon governo vicino alla vita delle persone, capaci di risolvere le questioni più importanti della quotidianità, rilanciare la crescita economica e la coesione sociale del nostro territorio».

Scuola, attività economiche e turismo: questi i punti fondamentali di Pascuzzi per Gabicce Mare

Partito Democratico Gabicce Mare
Questa mattina presso il Centro Civico Creobicce di Gabicce Mare, il Partito Democratico ha presentato ufficialmente il Candidato Sindaco Domenico Pascuzzi.

Il Segretario Cristian Lisotti, dopo ave ripercorso il metodo con cui la Segreteria si è confrontata per esprimere il nome del Candidato, ha presentato il Segretario Provinciale Giovanni Gostoli, il quale ha espresso i migliori auguri affinché la campagna elettorale porti in evidenza la coesione e la condivisione delle proposte da parte di tutta la cittadinanza.

“Oggi mi presento come Candidato Sindaco di Gabicce Mare, orgoglioso di questa possibilità, con voglia di lavorare insieme a voi per fare il meglio per la città.-ha sottolineato Pascuzzi- Ringrazio chi mi ha appoggiato e chi mi appoggerà. Ringrazio il Partito Democratico di Gabicce, i membri del direttivo di zona e la Segreteria provinciale per questa opportunità. Ascolto, confronto e condivisione saranno le linee guida dell’operato della mia squadra. E’ solo insieme che riusciremo in questo nostro innovativo progetto, con umiltà e determinazione”.


I punti fondamentali toccati nel discorso di presentazione di Domenico Pascuzzi hanno riguardato la scuola, le attività economiche e produttive e il turismo.

La Segreteria sta lavorando per formare una squadra che possa portare idee, proposte, voglia di lavorare per il bene della città.

La conferenza stampa si è svolta alla presenza del Sindaco uscente Corrado Curti, di alcuni Assessori e Consiglieri e di molti rappresentanti delle Associazioni di categoria e del Coordinatore territoriale Luca Del Moro.

Sono stati già organizzati alcuni incontri con la cittadinanza e le Associazioni che si svolgeranno nei prossimi giorni.

Nella foto da sinistra: Giovanni Gostoli, Segretario Provinciale; Domenico Pascuzzi; Cristian Lisotti, Segretario Pd Gabicce Mare ; Luca del Moro, Coordinatore territoriale.
Comunicato Stampa | 8 marzo 2014



Domenico Pascuzzi.

Ha 45 anni, è sposato ed ha due figli: Pierfrancesco di tredici anni e Ludovica, di dieci. E’ Dottore Commercialista e Revisore dei Conti dal 1997 ed è titolare di due studi professionali, uno a Gabicce Mare ed uno a Milano dove ha vissuto stabilmente sino al 2005, decidendo poi di trasferirsi con la famiglia a Gabicce Mare, paese d’origine della moglie Barbara Paolini, per crescere i propri figli in una città “ a dimensione d’uomo”.

Si è laureato nel 1993 in Economia Aziendale, presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Dopo una biennale esperienza professionale in un’importante multinazionale americana nell’area controllo e finanza, ha conseguito l’abilitazione per l’esercizio della libera professione di Dottore Commercialista, specializzandosi nella consulenza societaria, fiscale e contabile, nonché nell’analisi di bilancio e nel controllo di gestione. Ha svolto attività di docenza e consulenza a favore di vari Enti, tra i quali il Comune e la Provincia di Milano, la Regione Lombardia, la European Business School, la Scuola di Palo Alto, l’Università Bocconi e l’Università Cattolica di Milano.

E’ stato coordinatore e docente nell’ambito della Scuola di Formazione per Dottori Commercialisti di Milano, in corsi organizzati dal Gruppo Editoriale R.C.S. e dal Gruppo Enel; è stato coordinatore e docente in diversi progetti a favore delle piccole e medie imprese per conto di associazioni del settore (CNA; API; Confartigianato).

E’ attivo anche nel campo dell’editoria: ha pubblicato un libro per IPSOA Editore; è autore di diversi articoli per conto de “Il Sole 24 Ore, di IPSOA, della “Rivista Dottore Commercialisti” e di altre case editrici su temi fiscali, societari ed aziendali.

In collaborazione con il Comune di Gabicce Mare ha organizzato un convegno in tema di controllo di gestione applicato agli Enti Locali. Dal 2009 partecipa a docenze presso l’Università di Urbino, in materia di contabilità, bilancio e valutazione d’azienda. Riveste, inoltre, incarichi professionali quale Consulente tecnico d’ufficio, Commissario giudiziale e Curatore fallimentare per conto del Tribunale di Pesaro.

Nel tempo libero, ama viaggiare con la famiglia, giocare a calcio ed a golf; ora spera di poter contribuire a migliorare ancor più il “buon vivere” a Gabicce Mare.

Comunali, primarie Pesaro, stravince Ricci


Matteo Ricci, presidente uscente della Provincia di Pesaro Urbino e vice presidente nazionale del Pd, 40 anni, stravince alle primarie del centro sinistra per la scelta del candidato sindaco di Pesaro. Con il 55,46% ha battuto gli altri candidati in corsa: Luca Pieri (18,15%), Pd, e gli indipendenti Michele Gambini (10,25%) e Rito Briglia (15,92%). "Un grande risultato, ora comincia la partita vera. Da domani si riparte, con il piede giusto e tanto entusiasmo", commenta Ricci.
(ANSA) - PESARO, 9 MARZO


@ph Luca Toni

www.ansa.it/web/notizie/regioni/marche/2014/03/09/Comunali-primarie-Pesaro-stravince-Ricci
 

Segretario Pd Giovanni Gostoli:“Le donne per La crescita del paese”



SEGRETARIO PD GIOVANNI GOSTOLI:“LE DONNE PER LA CRESCITA DEL PAESE”

Negli ultimi 5 anni 816 mamme a Pesaro Urbino e 2.980 nelle Marche hanno lasciato il lavoro: dato preoccupante. Il Governo Renzi intervenga

Sono 816 nella provincia di Pesaro Urbino, 882 nella provincia di Ancona, 566 in quella di Macerata e 716 tra Ascoli Piceno e Fermo. Sono le mamme che negli ultimi 5 anni hanno lasciato il lavoro in seguito alla maternità: complessivamente tra il 2009 e il 2013 sono 2.980 in tutte le Marche. I dati forniti dal dossier della Cgil Marche evidenziano inoltre come tra le principali cause di abbandono del lavoro delle donne ci sia “il mancato accoglimento del neonato negli asili nido”. Nella provincia di Pesaro Urbino ad esempio il 25.9% delle mamme lascia il lavoro per questo motivo, il 24.1% “per l’assenza di una rete parentale di supporto”, il 4.9% “per gli elevati costi di assistenza al neonato”, il 10.5% “per il passaggio ad un’altra azienda, il 4.9% per la mancata concessione del part-time”, 23.5% “per il desiderio di curare la prole in maniera esclusiva”, il 4.3% “per la distanza tra casa e lavoro” e l’1.9% “per chiusura azienda”. Una problematica che è stata più volte citata nel discorso fatto alla Camera e al Senato dal premier Matteo Renzi. E' a lui e alle istituzioni locali, per quanto di loro competenza, che il segretario provinciale del Partito Democratico di Pesaro Urbino Giovanni Gostoli fa appello affinché intervengano per rafforzare il sistema di protezione sociale, per incrementare la rete di servizi all’infanzia e alla genitorialità a Pesaro Urbino e nelle Marche.

“Essere donne nel tempo della crisi non è affatto semplice, essere mamme è ancora più difficile: c'è una spirale negativa che lega il basso tasso di occupazione femminile, le insufficienti misure di conciliazione e la bassa natalità. Impegnarsi per rompere questa spirale significa contribuire ad aprire una strada per uscire dalla crisi perché la scarsa partecipazione delle donne nel mondo del lavoro è uno dei fattori di debolezza economica più gravi dell'Italia – spiega il segretario provinciale del Pd Giovanni Gostoli - C'è anzitutto una questione culturale: la parità di genere non è un problema femminile, ma un'opportunità di crescita per l'intera società. L'Italia deve tornarne ad essere un Paese civile. La speranza è che il nuovo governo Renzi contrasti da subito la pratica delle dimissioni in bianco. È un fenomeno di discriminazione perché la fuoriuscita dal mercato del lavoro delle donne non è sempre una libera scelta. Oggi sono in particolari le giovani donne, le future mamme, che si avvicinano al mondo del lavoro, con i problemi della precarietà, per le quali lavoro e maternità sono due percorsi di vita inconciliabili. Ancora oggi nascere maschio o femmina condiziona le opportunità economiche e di vita, in Italia più che altrove: secondo il “World Economic Forum” l'Italia è al 124esimo posto (su 136 Paesi) per la parità di stipendi tra uomini e donne”.

“La permanenza delle donne nel mondo del lavoro può essere garantita con strumenti di conciliazione vita e lavoro, incentivando l'imprenditoria femminile con un fondo di garanzia per favorire l'accesso al credito e riducendo le tasse alle aziende che offrono servizi per l'infanzia. La modifica dell'organizzazione del lavoro all'interno delle aziende e dei luoghi di lavoro in genere, l'uso del part-time e del telelavoro migliorano, come dimostrano molti economisti, la produttività – continua il segretario provinciale del Pd Giovanni Gostoli - Gli altri Paesi europei, dove si praticano politiche di conciliazione vere che consentono di prendere l'aspettativa ad entrambi i genitori, a loro scelta, senza che nessuno dei due perda reddito o carriera, hanno un tasso di occupazione femminile e di natalità molto più alto. Queste sono le politiche innovative per modernizzare l'Italia, qualificare e rendere competitivo il mondo del lavoro.
Tutto ciò deve essere accompagnato da misure concrete per la natalità a sostegno della famiglia. C'è bisogno di un sistema di protezione sociale più forte, una rete di servizi per l'infanzia e la genitorialità, a cominciare dagli asili nido, garantendone l'accessibilità perché talvolta i costi per le famiglie sono insostenibili”.

Pagine