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Quando la comunicazione fa la politica

Creare consenso, promuovere un’idea, far filtrare le notizie nella maniera più opportuna. Sono solo alcuni dei compiti di uno spin doctor, termine inglese che indica l’esperto di comunicazione che si occupa dell’immagine di un leader politico curandone i rapporti con i media. In sostanza si tratta di uno stratega, un uomo ombra che coordina le apparizioni televisive del leader, ne definisce il look, suggerisce risposte, consiglia, cercando di presentare le notizie che riguardano il proprio cliente nel modo più favorevole possibile. E’ un esperto di comunicazione politica, ma anche di marketing. E’ uno che conosce alla perfezione le dinamiche di una campagna elettorale e quelle dei suoi interlocutori principali: giornali, tv, radio e new media. Insomma, quello dello spin doctor è un profilo multiforme, che mescola creatività a competenze specifiche. L’ultimo dibattito di Festa Pesaro ha analizzato ruolo e caratteristiche di questa figura professionale, potendo contare sull’esperienza e le conoscenze di alcuni validi ospiti: Giovanni Diamanti, Paolo Gentiloni, Mario Rodriguez, Andrea Romano e Claudio Velardi. Insieme si è parlato di politica e comunicazione politica, si è analizzata la figura del leader e l’importanza dei messaggi veicolati.

Per Rodriguez è centrale, quando si cerca consenso, il peso dei sentimenti. “Poco importano i programmi – spiega - la gente si schiera sulla base dei sentimenti, delle sensazioni. La comunicazione più efficace è quella che fa leva sulle idee positive. Il leader che vincerà le prossime elezioni sarà quello in grado di raccontare una storia convincente. Non una frottola ma una storia convincente".

Ne è convinto anche Diamanti, che ha seguito da vicino la campagna elettorale per le presidenziali Usa 2008, quella cioè che ha portato alla vittoria il senatore democratico dell’Illinois Barack Obama. “Sono stato – racconta - uno dei tanti volontari impegnati nella corsa alle elezioni. Ho bussato alle porte di decine di americani e visto tantissimi giovani, anche quindicenni, impegnarsi duramente per la promozione di un’idea, un sogno. Sono convinto che l’elettorato non voti il partito, ma le persone. I partiti mettono i valori, ma la gente sceglie chi ispira. Abbiamo bisogno di leader. E un leader ha bisogno dell’appoggio di una dirigenza disposta a battersi per lui”.

Immancabile il riferimento a Matteo Renzi, indicato dall’ex ministro Gentiloni come il candidato su cui puntare per arrivare preparati al prossimo appuntamento elettorale. “Uno degli elementi di forza di Matteo – commenta Gentiloni – è la sua capacità di guardare all’elettorato nel suo insieme. Non solo a chi ci appoggia, ma anche a chi non lo fa. Voterò Renzi perché in nome dell’unità del partito non rinuncerà all’idea di cambiarlo”.

Redazione web Festa Pesaro

©ph. Luca Toni 

Grazie a tutti i volontari!


Il Partito Democratico e i Giovani Democratici di Pesaro Urbino, ringraziano tutti i volontari, vero cuore della Festa.

Oltre la crisi: speranze o prospettive?

Cosa c’è oltre la crisi? Nuovi modelli di sviluppo forse, una “decrescita felice” che alcuni ipotizzano, economisti, sociologi, politici prospettano modelli astratti ma come e, soprattutto quando, questa crisi finirà, almeno in Italia nessuno lo può dire.

Nella crisi invece ci sono i numeri e dietro i numeri ci sono persone che soffrono perché  hanno perso il lavoro, perché non sono più in grado di sostenere la famiglia. Ci sono giovani che il lavoro non lo hanno mai trovato, ci sono persone che ancora ( ma fino a quando?)  possono contare sulla cassa integrazione o sulla mobilità. Ci sono fabbriche in enormi difficoltà,  imprese artigiane che chiudono portandosi via con il lavoro un’eredita di competenze che non è giusto, anche in vista di un possibile nuovo futoro, vadano perdute. 

Il giornalista Luca Fabbri che ha moderato abilmente l’affollato dibattito dal titolo “Oltre la crisi” (sul palco con il consigliere regionale Pd Gino Traversini, il capogruppo Pd in Regione Mirco Ricci, il segretario della Cna Pesaro Moreno Bordoni, il segretario generale della Cgil Marche Roberto Ghiselli, il presidente di Confindustria Pesaro Caludio Pagliano, il segretario del Pd fanese Stefano Marchegiani  e Sauro Rossi della Cisl Marche)  ha iniziato citando alcuni dati sulla disoccupazione elaborati dall’Ires Cgil Marche: nel  secondo trimestre del 2013 la disoccupazione nella regione è del 10, 9 per cento e 78mila persone sono senza lavoro. Cifre record che peggiorano nella provincia di Pesaro, territori che un tempo erano considerati a piena occupazione dove regnava il famoso l modello “piccolo è bello”.

 Per Roberto Ghiselli, cinque anni di crisi hanno messo in evidenza la fragilità del sistema produttivo locale e ricorda quando la Cgil, l’ex segretario Epifani per la precisione, nel 2007 aveva già lanciato l’allarme sul rischio di un imminente declino. Parole che caddero nel vuoto. Oggi anche le associazioni dei lavoratori sono costrette come tutti i rappresentanti del mondo produttivo  e delle istituzioni a giocare sulla difensiva, a salvare il salvabile.

Guardando all’oggi e al massimo al  domani. Ghiselli parla quindi del Patto di Genova sottoscritto da Confindustria e da Cgil Cisl e Uil. Una novità che anche Sauro Rossi Cisl e Claudio Pagliano condividono dimostrando che non sempre le controparti sono antagoniste ma  possono invece allearsi per raggiungere obiettivi comuni. A Genova le più grandi associazioni del mondo del lavoro hanno chiesto una diversa politica industriale e di sviluppo, di sostegno alle imprese, e una nuova politica  fiscale che riduca   le tasse sul lavoro dipendente e favorisca il rilancio dei consumi. Interventi selettivi, quindi: riduzione del cuneo fiscale e riduzione del carico tributario per le imprese che assumono.

Assai critico il segretario Cgil sulla cancellazione dell’Imu e sull’introduzione della Service tax. “Cancellarla anche per quelle fasce che potevano pagarla è un errore gravissimo – ha detto - l’Imu è un’imposta che si paga su un bene che si possiede mentre con la Service tax andremo a pagare delle imposte su servizi di cui  tutti usufruiscono”. Un brutto pasticcio insomma.

Assai meno interessato all’Imu e alle vicende giudiziarie di Berlusconi è il segretario della Cna Moreno Bordoni che denuncia proprio la disattenzione dei media sull’ecatombe delle imprese artigiane, ricordando che Pesaro è la provincia dove c’è la più alta concentrazione di imprese manifatturiere d’Italia, con una calo di produttività del 60%.  A Pesaro, una persona su 9 è un artigiano, ricorda Bordoni, e accusa apertamente la politica di aver lasciato sole le piccole imprese , sole nella crisi, soffocate dalla burocrazia dimenticando che il sistema italiano si basa proprio sulla piccola e media impresa e se la politica non interviene per sostenerle nella crescita e nello sviluppo, non c’è futuro.

Il capogruppo Mirco Ricci lamenta la mancanza tra gli interlocutori di un rappresentante del mondo creditizio e ricorda tutti gli interventi della Regione a sostegno dell’occupazione e delle imprese.

 Più critico il consigliere Gino Traversini che, sulla spending review è categorico: non si possono tagliare i servizi sociali e, sulla sanità, non manca di ricordare che, per l’entroterra, il riordino del sistema  poteva essere gestito meglio.

 La crisi, a Fano, ha messo in ginocchio un distretto d’eccellenza, quello della nautica. Per il segretario Pd cittadino Stefano Marchegiani l’Amministrazione comunale ha abbandonato completamente gli imprenditori e ha compiuto scelte davvero sconcertanti: in fase di piena recessione, ha ricordato, ha scelto di destinare l’area dell’ex zuccherificio ad area industriale, quando si potevano realizzare ben altri progetti tenendo conto della vocazione turistica, ambientale ed eco sostenibile della città.

Luca Fabbri chiede a tutti un’opinione sul problema Banca delle Marche, l’Istituto di credito del territorio per eccellenza, commissariato, sul quale magistratura e Bankitalia stanno indagando. Piove sul bagnato insomma. Per il segretario della Cgil Ghiselli va certamente salvata non prima di aver fatto chiarezza e, a patto che a pagare il conto degli errori del management non siano i lavoratori. Basti pensare che a 200 giovani molti dei quali lavoravano nella banca da molti anni non sono stati rinnovati i contratti a termine

Per Moreno Bordoni Banca Marche va certamente salvata dopo aver individuato le responsabilità,  ma poi dovrà tornare alla sua mission di banca del territorio, elargire crediti alle imprese.

Qualcuno ha parlato di un caso Monte dei Paschi locale. “Assurdo –ha detto il segretario Pd  fanese Marchegiani  - le indagini devono essere serie e approfondite e chi ha la colpa dovrà pagare, ma il nostro partito non ha alcuna responsabilità”.

Più netto Sauro Rossi: “Il caso Banca delle Marche mi fa pensare alle responsabilità delle banche in questa crisi a livello internazionale e che hanno fatto carne di porco dell’economia reale i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti. L’attività delle banche va regolamentata. Banca delle Marche una banca del territorio? Mi auguro che non lo sia solo di facciata”. 

Marina Druda (Redazione web Festa Pesaro)

© ph. Luca Toni

 

Programma domenica 8 settembre Festa Pesaro


Piazza del Popolo – Arena Spettacoli

ore 18.30 Dance & Fitness: Tropical Dance, Alma Gitana Pesaro

ore 21 LORENZO MONGUZZI in concerto con l'Orchestra Variabile

Piazzale Collenuccio – Sala dibattiti

ore 18 Festa Marche: "Oltre la crisi" - Con Mirco Ricci, Gino Traversini, Stefano Marchegiani, Roberto Ghiselli, Moreno Bordoni, Sauro Rossi e Claudio Pagliano. Intervistati da Luca Fabbri

ore 21 Festa Comunicazione: “Spin Doctor. Quando la comunicazione fa la politica” con Giovanni Diamanti, Paolo Gentiloni, Mario Rodriguez, Andrea Romano, Filippo Sensi e Claudio Velardi

Cortile Palazzo Mazzolari Mosca – Villaggio Bambini Sport Village

ore 19.30 Intrattenimento e tante attività per tutti i bambini: stimolanti laboratori manuali, disegno, giochi e per i più grandi giochi tradizionali e divertenti percorsi motori

Cortile Palazzo Ricci – Jazz Village

ore 21.30 Francesconi, Avanzolini, Dominici, Frattini Quartet. Presentazione album "Skylark"

Via Branca - Galleria Comunale

ore 18  μέθεξις (mètexis) mostra a cura di “CELESTE” AutoproduzioniCortile Musei Civici - Rassegna Cinema “Le Ciliegie Sono Mature”

Cortile Musei Civici

ore 21 “La nave dolce” di Daniele Vicari

Piazza Olivieri – Ludoteca 

ore 20.30 Ludoteca libera – Pesaro in Gioco

Via Pedrotti

ore 18.30 Mercatino sotto le stelle 

Largo Aldo Moro – Villaggio Latino

ore 19.30 Villaggio Latino: animazione e cucina etnica

Piazzale Matteotti

dalle ore 19 Festival del Cibo per Strada

ore 20.30 Tombola

Inoltre segnaliamo:

Musei Civici – Mostra “Oltre il territorio: Franco Bucci, Massimo Dolcini e Gianni Sassi” dalle ore 16.30 alle ore 19.30. Ingresso 3€ a cura di Sistema Museo. 

In caso di maltempo gli incontri in piazzale Collenuccio si svolgeranno a Palazzo Gradari

 

 

Maria Antonietta live in Piazza del Popolo a Festa Pesaro


© ph. Luca Toni
Alcuni la paragonano a Carmen Consoli. Di certo la cantante che ha richiamato tante persone, stasera, in Piazza a Pesaro deve averne di qualità.

Viviamo in un periodo di continuo cambiamento, nel quale talvolta il nostro sistema consumistico pare coinvolgere anche il mondo musicale: motivi talvolta anche orecchiabili, ben costruiti, nell’arco di poco tempo vengono ad essere archiviati assieme ai loro esecutori.


© ph. Luca Toni

Letizia Cesarini in arte Maria Antonietta, pesarese, si è presentata al pubblico con un abito chiaro ed una capigliatura ordinata grintosa, pur se ordinata: ne è scaturita una forte prova di carattere, di fronte ad un pubblico che conosceva il suo genere magari superficialmente, ma che è rimasto coinvolto da una piccola ragazza che ha emanato così tanta energia da trasmetterla a tutti i presenti.
Personalmente sono rimasto colpito dall’abilità con cui la cantante ha utilizzato la chitarra, sia acustica che elettrica, accompagnando diversi brani solamente con detto strumento: una giovane vera musicista.


© ph. Luca Toni

Un’ora e mezza di esibizione, nella quale sono stati eseguiti diversi motivi, tra cui “Maria Maddalena”, composizione di sola chitarra e voce dal ritmo nevrotico, “Animali” o la cover di “Non ho l’età” di Gigliola Cinquetti.

I temi trattati nei suoi brani sono autobiografici, ma nel contempo si toccano i luoghi comuni più diffusi tra i ventenni, come l’alcol o il sesso; in effetti sono stati prevalentemente ragazzi di questa fascia di età a rendere la piazza gremita durante il concerto.


© ph. Luca Toni
A far da cornice all’esibizione il centro storico di Pesaro che, assieme agli effetti prodotti dai giochi di luci installati sul palco, hanno creato un’atmosfera perfetta.

Ed è entrata nel cuore di tutti noi, spronandoci e trasmettendoci una gran carica di energia positiva.

I migliori auguri Maria Antonietta, perché la musica si possa sempre più identificare in quelli che come te la compongono e la vivono, senza limitarsi ad esporla.

Redazione web Festa Pesaro
Foto © ph. Luca Toni

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