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Imprese Start up ,come far decollare il Paese investendo in tecnologia e innovazione



© ph. Luca Toni

“La parola Start up proviene dalla lingua americana, un verbo che in italiano si traduce con decollare, molto utilizzata in questo periodo, a volte anche a sproposito, individua quelle nuove imprese caratterizzate da forte contenuto tecnologico e da capacita d’innovazione.”


© ph. Luca Toni
Così Giovanni Iozzia, giornalista e appassionato di nuove tecnologie ha introdotto l’incontro cui hanno preso parte Salvo Mizzi, responsabile di Working Capital l’acceleratore di Telecom Italia , Marco De Rossi, studente e creatore di Oilproject, luogo virtuale di condivisione di conoscenze in cui ognuno può imparare e mettere a disposizione il proprio sapere gratuitamente, e con il contributo critico di Massimo Mantellini, affermato blogger esperto di tecnologie digitali.

Ma il fenomeno delle start up è ben più importante di quanto si possa immaginare, basti pensare che negli Stati Uniti, Paese che pur restando l’ambiente più favorevole al mondo per le imprese ha subito pesantemente gli effetti della crisi, la quasi totalità dell’occupazione è stata creata proprio da queste aziende.


© ph. Luca Toni
Occorre però ricordare che non è sufficiente avere una buona idea - il tasso di fallimento delle start up è altissimo - ma accanto ad essa sono necessarie tutte quelle condizioni che agevolino il passaggio alla fase della realizzazione, pertanto il contesto in cui queste imprese muovono i primi passi è determinante. Se negli Stati Uniti le start up hanno ricevuto sostegno attraverso il Jobs Act, in Italia tutto questo non c’è.


© ph. Luca Toni
“Mentre Roma si consulta, Sagunto viene espugnata”. Citando Tito Livio Mizzi ha ricordato come nel nostro Paese sono le aziende private ad interessarsi al fenomeno delle start up e ad investire nel loro sviluppo, mentre lo Stato sta facendo ancora troppo poco a sostegno di queste imprese innovative ad alto contenuto tecnologico, con il rischio per l’Italia di non riagganciare più il treno dell’innovazione e con esso quello della ripresa.

“Solo Working Capital - ha aggiunto Mizzi - ha fatto nascere ad oggi 140 start up e le migliori hanno raccolto oltre 26 milioni di euro d’investimenti” e una di queste è proprio Oilproject di Marco de Rossi, che nata dall’esigenza di un quindicenne di esercitarsi con alcuni linguaggi di programmazione, dal 2012 è una realtà con un trend di crescita vertiginoso ed un risultato di 700 mila utenti su una comunità potenziale di 2, 5 milioni.

Perché in fondo la storia delle start up non è null’altro che la metafora di ciò di cui il Paese ha bisogno: decollare verso un nuovo modello di sviluppo ricreando nel mondo digitale un tessuto industriale che possa creare nuova e qualificata occupazione e renda competitivo a livello globale il Paese.

Redazione web Festa Pesaro

Foto © ph. Luca Toni

La creatività fa scintille

E’ un inno alla creatività il nuovo libro di Stefano Bartezzaghi “Il falò delle novità” presentato ieri a Festa Pesaro con la complicità di Antonella Sbrilli, docente di storia dell’arte contemporanea all’università “La Sapienza” di Roma. Un’incursione in un mondo, quello della fantasia e della genialità, di difficile definizione e su cui ancora oggi letterati e semiologi del calibro di Umberto Eco continuano a confrontarsi. Nell’arte e nella scienza, nel campo delle nuove tecnologie o della finanza, lo stesso concetto assume infatti sfumature differenti, aprendosi a interpretazioni ugualmente valide ma mai nette. “La creatività è una scintilla – prova a spiegare il noto saggista e enigmista milanese - è l’impulso a produrre, ad inventare. E, come tale, è qualcosa che si propaga, contagiando chi sta intorno. E’ sostanzialmente una spinta interiore, energia pura. Ma pur provando a circoscrivere l’immagine, intorno a questa parola aleggia sempre un alone di mistero, un non so che di indefinibile”.

Sul tema è stato scritto tanto, in Italia come all’estero. Il libro “The creativity process” pubblicato nel 1952 negli Stati Uniti è sicuramente un riferimento culturale per chi, come Bartezzaghi, ha provato ad agganciare al concetto di creatività un riferimento ideologico. “Nel saggio di  Brewster Ghiselin – spiega l’autore del “Falò delle novità” – si parla dei grandi della storia. Mozart, Einstein sono citati come esempi di enorme genialità. Esempi da cui prendere spunto non per tentare di superare in grandezza le loro intuzioni, ma per applicare alla nostra vita quello che Mozart e Einstein o altri sono riusciti a fare per la scienza e la musica. Il messaggio che emerge è: trovate la cosa che vi distingue, l’originale nel banale. La creatività si può applicare anche alla vita di tutti i giorni: basta guardare la realtà con altri occhi”. Nel libro vengono allora raccolte una serie di riflessioni colte e divertenti sul tema. Letture, tweet, citazioni di creativi d’eccezione come Omero e Ovidio, David Foster Wallace o Zadie Smith. Un collage di aforismi e racconti diversi che è soprattutto un invito ad accendere ogni giorno la scintilla che è in noi, per non appiattirci sulle abitudini, per rinnovare il nostro sguardo sul mondo e mantenere sempre vive le relazioni con gli altri.

Redazione web Festa Pesaro

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Social e Fake: un nuovo modo per parlare di politica


© ph. Luca Toni
Sul palco della sala dibattiti della Festa Pesaro si parla di fake e comunicazione politica nell'era dei social media. Intervengono Giovanni Boccia Artieri e Sara Bentivegna - docenti di comunicazone presso le università di Urbino e Roma la Sapienza, Marco Esposito – giornalista dell'Espresso e le rappresentanze dei profili L'Apparato, Marxisti per Tabacci, CasaleggIo. Modera Roberta Maggio, coordinatrice Comunicazione nazionale del Pd.


© ph. Luca Toni
Si tratta di un dibattito assolutamente atipico, dal ritmo serrato e dai numerosi risvolti comici, in cui le identità reali degli ospiti si sovrappongo a quelle dei loro fake e in cui l'analisi mediatica trae spunto in tempo reale dallo scambio di battute, dal gioco delle parti. Quasi un copione comico, originato dall'interazione spontanea degli ospiti, che ha comunque fornito la possibilità di analizzare un fenomeno mediatico ormai affermatosi nelle dinamiche dell'interazione sul web.


© ph. Luca Toni

Nel 2011, in contemporanea con il boom dei social network, si è infatti parallelamente sviluppato il fenomeno delle false identità, che si inseriscono nel racconto della politica, ironizzando sui suoi protagonisti, iperbolizzandone i tratti o costrunedone di nuovi. L'effetto che si ottiene è un disorientamento nel riconoscere la differenza tra  fake  e veri  e propri protagonisti, in un gioco di false dichiarazioni e depistamenti,  oltre che un  risveglio dell' interesse in chi di norma non segue la politca o in chi si schiera nella fazione dei delusi. Comunicazione politica tout court e linguaggio dei social network si contaminano a vicenda, creando una nuova narrazione, ormai applicata in tutti i contesti. Un linguaggio semplice, perchè utlizza un registro colloquiale, ma nello stesso tempo articolato, perchè teso a replicare alla perfezione lo stile dei modelli di riferimento. Il risultato è un messaggio che produce reazioni  non omogenee, poichè non tutti sono in grado di smascherare il fake o di coglierne l'ironia, come raccontato dai creatori di CasaleggIo, Marxisti per Tabacci, L'Apparato. Le tre false identità, esempio della nuova satira creativa del web, sono nate per gioco, come modo per ingannare il tempo (“cazzeggio”), ma hanno assunto un carattere quasi lavorativo, sia per la costanza richiesta dalla routine della rete, sia per la necessità di essere sempre aggiornati e competenti sugli sviluppi della politica e sulle caratteristiche dei personaggi da emulare. Un dibattito reso  più accessibile, ma che diventa il prodotto di una vera e propria attività di comunicazione e  marketing. Questa “poppizzazione” della politica, oltre a produrre infotainment ( intrattenimento sui temi di informazione), ha come effetto la creazione di un alone di interesse intorno ai politici, assicurandogli talvolta una notorietà che l'arena mediatica tradizionale non era riuscita a conferirgli.

Ciò che emerge dalla discussione, tra un aforisma e una risata, è che  il  bisogno di parlare di politica, nonostante il clima di generale disaffezione non si è assopito, ma sta trovando espressione negli spazi offerti dalla rete e nella forma della satira, spesso più interessante e costruttiva dei  linguaggi usati  dai media tradizionali.

Redazione web Festa Pesaro
© ph. Luca Toni

 

 

 

 

Maria Antonietta - FestaPesaro sabato 7 settembre, INGRESSO GRATUITO



MARIA ANTONIETTA
Maria Antonietta è una ragazza con la chitarra e litri di sangue versato. Maria Antonietta, al secolo Letizia Cesarini, nasce a Pesaro nel 1987.
Dopo aver dato i natali al progetto super indie shoegaze della scena pesarese Young Wrists e pubblicato con quel progetto un 45 giri ormai da collezione e aver partecipato ad una manciata di live travolgenti, confeziona nel luglio 2010 il suo debutto autoprodotto “Marie Antoinette wants to suck your young blood” che riscuote consensi da parte della critica sia sul web (Rockit) che sulla carta stampata (Il Mucchio, Blow Up).

Un’attitudine assolutamente punk, a servizio di una scrittura scabra, rugginosa e irta, confessionale e rabbiosa, in bilico sul crinale della compulsione. Basica. Come se a Courtney Love avessero levato il superfluo patinato, il trucco e i lustrini del gossip. Un’urgenza dannata, massima brevità, quasi fossero, quelle di Maria Antonietta, canzoni cantate al telefono, senza tempo da perdere.
Rude, irregolare, aspra come uno schiaffo in pieno volto, e poi improvvisamente leggera e crepuscolare come Nina Nastasia, si fa agile, esile, femminile. Urla e sussurra, Maria Antonietta, e ti tiene lì, legato al filo del suo immaginario fatto di Giovanna D'Arco, pillole, compulsioni e amori senza condizioni.

L'esordio in italiano per Picicca Dischi (registrato e prodotto da Dario Brunori), uscito nei primissimi giorni del 2012 nel giorno dei natali di Giovanna d'Arco, la pucelle d'Orleans, è di un'urgenza dannata: massima brevità, quasi fossero canzoni eretiche che non hanno tempo da perdere.

Se siete rimasti orfani delle “cantantesse” italiane dei '90, avrete accolto come una benedizione questo disco e ora saluterete la venuta di Maria Antonietta come una boccata d'aria fresca nell'attuale ed esigua scena di cantautorato al femminile.
La si aspettava da tempo, non rimane ora che godersi l'effetto che fa. Nel 2012 durante un tour intenso con la sua band ha incantato il sempre più numeroso pubblico presente.



Anima rock’n’roll, sbarazzina e diretta al cuore, Maria Antonietta, dopo un nuovo tour acustico si ripropone nel maggio 2013 con un nuovo accattivante brano “Animali”, correlato ad un nuovo video, che farà sicuramente parlare molto di lei. "Animali" è una canzone che racconta di come gli uomini intelligenti e gli animali sono capaci di adattarsi all'Universo, mentre Maria Antonietta no. In ogni caso il suo amore durerà per sempre.
Ci sono gli archi, la chitarra, un basso triste e una batteria. C'è l'aria fresca della notte in cui è stata scritta. Questa canzone fuori dal tempo è l'inizio di un disco nuovo che arriverà ad inizio 2014 e che parlerà dell'ombra che proietta la felicità, ma anche della felicità. "Animali" è l'inizio di una storia nuova. Un paio di occhi nuovi per guardare un mucchio di cose nuove. Arrangiato insieme a Giovanni (Chewingum) e a Marco (Dadamatto). In attesa del nuovo album il singolo uscirà accompagnato alla cover di “Non ho l’età” di Gigliola Cinquetti e da ora in avanti tutte le uscite saranno legate al marchio La Tempesta, un nuovo sodalizio per un raggiante futuro.

A giugno/luglio/agosto 2013 ecco infine il nuovo tour estivo con la nuova formazione:
Maria Antonietta voce e chitarre
Giovanni Imparato (Chewingum) organo omichord chitarra elettrica
Marco Imparato (Dadamatto) batteria
Marco "Carta" Cattaneo (Chewingum) basso

Programma sabato 7 settembre Festa Pesaro


Piazza del Popolo – Arena Spettacoli ore 18.30
Dance & Fitness: Gimnall A.S.D. Ginnastica ritmica sportiva edanza moderna, A.S.D. Solaria 90

ore 21.30
MARIA ANTONIETTA in concerto

Piazzale Collenuccio – Sala dibattiti ore 19
Festa Libro: “Il Falò delle novità” di Stefano Bartezzaghi.
L’autore dialoga con Antonella Sbrilli

ore 21
Francesca Puglisi. e Camilla Fabbri
Intervistati da Paolo Duranti

Cortile Palazzo Mazzolari Mosca – Villaggio Bambini Sport Village
ore 19.30
Intrattenimento e tante attività per tutti i bambini:
stimolanti laboratori manuali, disegno, giochi e per i più grandi giochi tradizionali e divertenti percorsi motori

Cortile Palazzo Ricci – Jazz Village ore 21.30

Vittorio Gennari Quartet Feat. Daniele Di Gregorio
presentazione album "Blues"

Via Branca - Galleria Comunale ore 18 

μέθεξις
(mètexis) mostra a cura di “CELESTE” Autoproduzioni

Cortile Musei Civici - Rassegna Cinema “Le Ciliegie Sono Mature”
ore 21
“Simon Konianski” di Micha Wald

Piazza Olivieri – Ludoteca
ore 20.30 

Ludoteca libera – Pesaro in Gioco
Via Pedrotti
ore 18.30 

Mercatino sotto le stelle

Largo Aldo Moro – Villaggio Latino ore 19.30
Villaggio Latino: animazione e cucina etnica

Piazzale Matteotti dalle ore 19
Festival del Cibo per Strada

ore 20.30
Tombola
Inoltre segnaliamo:
Musei Civici – Mostra “Oltre il territorio: Franco Bucci, Massimo Dolcini e Gianni Sassi”

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