Provincia

Piazza Dem, emblema del PD tra la gente

PESARO – Quest’anno a Festa Pesaro c’è una novità particolare: un punto di contatto quasi “fisico” tra amministratori e cittadini, chiamato “Piazza Dem” per simboleggiare il carattere di “agorà”, “ritrovo”, “punto d’incontro”. In questo spazio si ritrovano, ogni sera, non solo esponenti PD ma anche tanti pesaresi diversamente impegnati a livello civico, secondo un iter tematico ogni giorno calendarizzato dai due volontari responsabili, Marco Perugini e Luca Storoni.

“Abbiamo scelto – esordisce Francesca Fraternali, segretaria dell’Unione comunale PD di Pesaro - di chiamare Piazza Dem quello che anche gli altri anni era lo Spazio Partito, un luogo che era prevalentemente dedicato alla consegna dei programmi e delle informazioni sulla Festa. Quest’anno, invece, oltre ad uno spazio informativo abbiamo pensato anche e soprattutto ad un luogo di incontro e conversazione tra amministratori e cittadini”.

“Tutti i giorni dalle ore 19.30 – sottolinea Marco Perugini, che oltre a fare il volontario alla Festa è capogruppo PD in Consiglio comunale - organizziamo incontri con assessori, consiglieri comunali, presidenti e rappresentanti dei quartieri, ma anche tanti pesaresi impegnati a vario titolo in realtà di carattere sociale, sportivo, culturale. Un luogo che abbatte ogni barriera, anche per come è arredato. Rappresenta il modo con cui amministriamo Pesaro, stando tra la gente, tutti i giorni”.

“La pioggia ci ha bloccato nelle prime due giornate – spiega Luca Storoni, che è anche segretario del Circolo PD Pesaro Centro - ma da lunedì siamo partiti con il nostro calendario. Il bello di questo spazio è che l’assessore si siede a fianco del cittadino, o del volontario di una qualsiasi associazione onlus o società sportiva, ed insieme dialogano sulla città, senza barriere, creando quel clima di partecipazione che è l’essenza del nostro militare nel PD”. Storoni, attraverso Piazza Dem, coglie anche l’opportunità di spiegare “il lavoro quotidiano che svolgiamo nei nostri Circoli PD, che sono il vero laboratorio del partito. Nel front-office abbiamo affisso dei manifesti con alcune parole chiave della nostra attività”.

Appuntamento ogni giorno dalle ore 19.30 con Piazza Dem. Info su temi ed ospiti di ciascuna giornata su www.festapesaro.it e sulla pagina Facebook PD Pesaro e Urbino.

Foto: Ph. Luca Toni

Festa Pesaro, sul palco Simona Bonafé spinge il rilancio del PD

PESARO – Piazzale Collenuccio vivrà, giovedì 30 agosti, due momenti diversamente interessanti: nel tardo pomeriggio, alle ore 18, il consigliere regionale PD Gino Traversini dialogheranno con i segretari regionali rispettivamente di Cgil, Daniela Barbaresi, e Cisl, Sauro Rossi. Interviste a cura di Luca Senesi. Un momento di confronto proficuo tra politica e parti sociali, vissuto con lo spirito della massima collaborazione. Alle ore 21 spazio alla riflessione sulle sfide del Partito Democratico in ambito nazionale: l’europarlamentare Simona Bonafé, già più volte a Festa Pesaro, discuterà con il capogruppo PD in Commissione Bilancio alla Camera Luigi Marattin, e con Stefano Mazzetti, sindaco di Sasso Marconi (Bologna). Interviste a cura di Michele Romano.

“Festa Pesaro è voglia di ripartire – sottolinea Giovanni Gostoli, segretario provinciale PD -. Al centro dei dibattiti l’Italia e l’Europa, la costruzione dell’alternativa politica per il Paese. Le elezioni europee saranno un passaggio storico fondamentale per il Paese. Anche di questo parleremo con Simona Bonafè, una delle migliori europarlamentari del PD. Se dieci anni fa la sfida era unire i riformisti italiani, oggi la nuova missione per il Partito Democratico è ricostruire una nuova sinistra europea capace di vivere le speranze e i bisogni delle persone. È di un movimento democratico europeo, non solo di un fronte repubblicano, che c’è bisogno, è qui che può rinascere il PD”.

In caso di maltempo, tutte le iniziative politiche si svolgeranno nei locali di Palazzo Gradari, con ingresso da via Rossini.

Il palco di piazza del Popolo ospiterà “Un concerto illustrato”, un mix di arte condita con musica e design. Alessandro Baronciani, già noto a Pesaro per avere disegnato la cartolina per “salvare il San Bartolo” dopo l’incendio dell’agosto 2017, si esibirà in una serie di illustrazioni accompagnato dalla musica di Colapesce, Maria Antonietta, Colombre, Blanket Fort, Lucy Ann ed altri. Un’esperienza da vivere, in una formula unica ed innovativa. Inizio alle ore 21.15.

L’iniziativa sarà preceduta, alle ore 19.30, dall’esibizione della scuola di danza Asd Center Stage.

Piazza del Popolo vivrà anche di momenti ricreativi e di incontro. Innanzitutto, l’Area Bambini, che dalle ore 19 ospiterà dei laboratori creativi a cura dell’associazione “Mani in pasta per te”.

Poco distante, allo Spazio Partito, apertura dell’info point dalle ore 18, mentre alle ore 19.30 gli amministratori comunali PD (assessori, consiglieri comunali, rappresentanti dei quartieri) daranno vita a “Piazza Dem”, un momento quotidiano di ascolto, confronto e risposte ai cittadini. Oggi saranno a disposizione della cittadinanza l’assessore al Benessere Mila Della Dora, insieme al presidente del Consiglio comunale Andrea Nobili.

A fianco, sempre in piazza, sarà aperto lo stand di Legautonomie. Inoltre, dalle ore 20, tutti i giorni al Mercato delle Erbe, la classicissima Tombola.

Per i buongustai, aperti dalle ore 19.30 il ristorante con menu di carne completo a prezzi modici, e la piadineria con tutti i tipi di farciture. A fianco, il bar gestito dai Giovani Democratici.

Festa Pesaro è pensata all’insegna della mobilità sostenibile: tutti i giorni, dalle ore 20.30 alle 23.30, un bus navetta gratuito partirà, ogni 10 minuti, dal piazzale di San Decenzio, raggiungendo in brevissimo tempo piazza del Popolo.

Festa Pesaro, applausi e tanto pubblico per Gentiloni

PESARO – Il Partito Democratico, almeno a Pesaro, gode di buona salute. Se qualcuno nutriva dubbi sulla risposta dei pesaresi ad una nuova kermesse democratica, dopo il voto del 4 marzo, ha certamente rivisto le proprie idee. Sia lunedì con Minniti, sia martedì con Gentiloni, si è vista un’area dibattiti in piazzale Collenuccio davvero gremita, con tanta gente e altrettanti applausi.

Paolo Gentiloni, intervistato dal neo direttore del Tg4 Gerardo Greco, ha mostrato un’interesse, ed una preoccupazione, particolari per la questione sicurezza, intesa non come una minaccia esterma, bensì come un atteggiamento destabilizzante operato dall’attuale Esecutivo, con in testa il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Salvini ha fatto campagna elettorale per anni, e la fa tuttora da ministro dell’Interno, puntando in maniera propagandistica sulla paura nei confronti del vicino. A me tutto ciò preoccupa, non perché temo chi vive al di là del mare, ma perché è un atteggiamento fortemente destabilizzante per il Paese. Del resto, abbiamo visto proprio oggi chi è il riferimento per questo govero in Europa: Viktor Orban, il premier ungherese, colui che fonda tutta la propria azione politica sostenenendo che l’Europa non serve. Come possiamo stare tranquilli con una situazione del genere?”. L’ex premier è poi entrato nei dettagli: “Riflettendo, capiamo meglio qual è la strategia di questo governo, a cominciare da Salvini: trasformare attraverso un uso sapiente dei media, la questione migranti in perenne emergenza. Il tutto per lucrare voti. Questo produce instabilità, e può essere foriero di una guerra sociale”. Ancora: “Se fai il ministro dell’Interno, innanzitutto ogni tanto dovresti stare al Viminale a lavorare, e poi devi preoccuparti di instillare un senso di sicurezza al Paese. Non puoi fare azioni di destabilizzazione, peraltro quotidianamente”. Sul PD: “Se devo evidenziare un errore che ha commesso il PD è stato sottovalutare l’azione propagandistica anti-migranti che in particolare la Lega ha preparato per anni. Questa propaganda è entrata nelle viscere del Paese, ed è esplosa il 4 marzo. Penso che l’abbiamo capito, e ci è servito da lezione. Adesso dobbiamo ripartire, consapevoli che comunque siamo stati protagonisti di una grande stagione di governo, nella quale abbiamo aiutato l’Italia a risalire la china. Ovviamente con l’aiuto di tantissimi italiani”. Sul medio-lungo periodo: “L’agenda che dobbiamo indicare a questo governo, come forza di opposizione, prevede di puntare sulla qualità del lavoro e sulla riduzione delle disuguaglianze. Negli ultimi anni l’economia ha vissuto una ripresa, in tutta Europa e soprattutto negli Stati Uniti, ma le disuguaglianze sono cresciute, in tutto il mondo. Questo è drammatico”.

Nel pomeriggio, sempre in piazzale Collenuccio, la conversazione su “La città solidale”, con Ivano Dionigi (direttore di Alma Laurea ed ex rettore dell’Università di Bologna) e gli assessori Luca Bartolucci, Sara Mengucci e Giuliana Ceccarelli, ha visto la partecipazione di tanti pesaresi, molti dei quali impegnati a vario titolo nel sociale. Il giornalista Alberto Pancrazi, moderando l’incontro, ha innanzitutto ricordato la figura di don Gianfranco Gaudiano, scomparso 25 anni fa dopo una vita completamente dedicata al prossimo: “Dobbiamo riconoscere e ricordare che tante esperienze di welfare a Pesaro sono partite grazie all’azione profetica di don Gaudiano. Ma oggi, come sta la città?”.

Gli ha risposto Sara Mengucci, assessore alla Solidarietà: “Pur non avendo competenze dirette, abbiamo lavorato molto sulle politiche del lavoro, collaborando con il Centro per l’Impiego attraverso la creazione e l’erogazione di un bel numero di tirocini formativi. Adesso dobbiamo spingere l’accelleratore a fondo sulle politiche di prevenzione, a stretto contatto con il ramo sanitario, perché ad esempio l’azzardo è qualcosa di ormai troppo radicato”.

Luca Bartolucci, assessore al Dialogo, ha mirato un tema secondo lui oggi poco discusso: “Leggo che in tanti si preoccupano dei migranti, ma la vera emergenza nel nostro Paese, e purtroppo anche a Pesaro, è rappresentata dal consumo di droga, purtroppo anche da parte dei giovanissimi. Lì bisogna intervenire in maniera energica”. Sul volontariato: “Pesaro ha un tessuto di associazioni di volontariato davvero ricco – prosegue Bartolucci -. Solo nel 2017, 190 iniziative promosse dal volontariato hanno ricevuto la collaborazione, a vari livelli, da parte del Comune. Ma il volontariato non va sfruttato come intermediario, ma valorizzato come risorsa”.

Giuliana Ceccarelli, assessore alla Crescita, ha coniugato educazione e sociale: “Cerchiamo di promuovere la cultura della solidarietà, con un’azione che potrei definire maieutica, ovvero di accompagnamento quasi materno dei nostri giovani lungo tutto il percorso scolastico, con iniziative, esperienze, testimonianze. I nostri giovani devono conoscere le tante buone prassi che ogni giorno fanno vivere e arricchiscono Pesaro. Noi abbiamo fatto un bel lavoro sulla Costituzione, poi ci siamo impegnati sulla promozione e diffusione delle esperienze di alternanza scuola/lavoro. Solo per citare due iniziative importanti”.

Infine Ivano Dionigi, a lungo applaudito anche per la convinzione e la preoccupazione con la quale ha espresso le proprie idee: “In un mondo così cambiato, ed ancora in forte mutamento, possiamo ancora affermare, con tutta sicurezza, che i giovani possono cercare risposte nella famiglia? Ahimé, direi di no. La scuola, invece, è l’agenzia educativa oggi insostituibile, che accompagna la crescita di un giovane. Un governo saggio investe sulla scuola, paga bene gli insegnanti, si preoccupa che le scuole stiano aperte, ogni giorno, più a lungo possibile. Ho amici nel mondo dell’università, in particolare al sud: mi dicono che, se non ci fossero le scuole, non ci sarebbe alcun argine al dilagare della malavita”. Poi, facendo una ricognizione storica: “La mia generazione, che oggi ha settant’anni, è vissuta sapendo che, all’indomani del diploma o della laurea, c’era un lavoro sicuro che avrebbe consentito una vita certamente migliore di quella dei propri genitori. Adesso non è più così, i giovani trovano lavoro, quelli più fortunati, nell’arco di tre/cinque anni dalla laurea. E sono lavori precari, a partita iva, sottopagati. Questa situazione drammatica si porta dietro la cultura del selfie: io mi ritraggo continuamente, perché la società non mi riconosce, e quindi io provo a riconoscermi, con le tecnologie di cui dispongo. Riflettiamoci”.

Per consultare il programma digitare www.festapesaro.it. Dirette social dai dibattiti e dai luoghi della festa tutti i giorni, su Facebook, Twitter ed Instagram.

Foto: Ph. Luca Toni

Festa Pesaro, bagno di folla per Minniti

PESARO – Bagno di folla per Marco Minniti che torna a Pesaro dopo il voto del 4 marzo, accolto con un lungo applauso da un’area dibattiti, in piazzale Collenuccio, davvero gremita di pesaresi.

“Abbiamo vissuto una campagna elettorale fantastica – ha esordito Minniti -, per me è stata un’esperienza che rimarrà nel cuore. Alla città di Pesaro devo dire una sola parola: grazie”. La conversazione con il giornalista Carlo Bonini si è subito spostata sul tema del momento, vale a dire la vicenda della nave Diciotti: “La mia ossessione da ministro del’Interno è stata separare le parole immigrazione ed emergenza, perché non si può affrontare un fenomeno strutturale con un approccio ansiogeno. Anche perché i dati ci dicono che gli sbarchi sono calati dell’80% rispetto all’anno passato”. Prosegue l’ex inquilino del Viminale con un affondo nei confronti di Matteo Salvini: “Il ministro dell’Interno, chiunque esso sia, rappresenta un punto di riferimento per il Paese intero, e non è concepibile che chi deve gestire polizia, ordine pubblico e coordinare i prefetti passi più tempo a fare tweet e dirette Facebook. Non si fa propaganda sulla pelle delle persone, soprattutto se gli accordi che ci impongono di accogliere i migranti li ha firmati, anni fa, un Governo di centrodestra con un leghista al Viminale. Lo scorso anno arrivarono in Italia 26 navi con circa 13mila migranti, ed in trentasei ore abbiamo condiviso l’accoglienza a livello europeo. Umanità e sicurezza devono sempre stare insieme”. A questo punto Bonini ha sollecitato Minniti sull’accordo raggiunto a Bruxelles a fine giugno: “La propaganda di questi giorni è ancora più surreale se pensiamo proprio a quell’accordo. Sono tornate le ripartizioni volontarie, e di obbligatorio sono rimasti solo i rimpatri verso il primo Paese di approdo. Stiamo chiedendo solidarietà a livello europeo e condivisione della politica migratoria, ma gli alleati scelti da questo Governo sono i Paesi che fanno parte dell’area Visegrad, contrari ad accogliere anche un solo migrante. Questa scelta provocherà isolamento”. Sul ruolo del PD: “Abbiamo perso perché sono stati sottovalutati i sentimenti di rabbia e paura che serpeggiavano nel Paese. A chi è arrabbiato per la mancanza di lavoro non possiamo rispondere con le statistiche, ma dobbiamo prenderci cura delle persone che soffrono soprattutto nelle periferie delle nostre città. Serve un congresso al più presto, che consenta al PD di tornare ad essere un canale di comunicazione verso la società italiana. Torneremo al Governo quando sapremo costruire un’alternativa vera a questo Governo”.

Nel pomeriggio sul palco di Piazzale Collenuccio era stata la volta della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, che ha conversato con il consigliere regionale Andrea Biancani, il presidente della Provincia Daniele Tagliolini e l’ex senatrice Camilla Fabbri, intervistati da Luca Fabbri. Nel mirino le politiche macro-regionali, che Ceriscioli e Marini stanno perseguendo nell’ottica di una politica amministrativa tra Marche ed Umbria sempre più integrata: “Il progetto di macro-regione serve a rafforzare le nostre comunità, rendendo più efficienti i servizi. Chiediamo al Governo maggiore autonomia su programmazione sanitaria, politiche per il governo del territorio e sviluppo. Non abbiamo intenzione di isolarci, perché tutto ciò si cala perfettamente nel quadro di unità nazionale, dandoci maggiori strumenti per affrontare le delicate sfide di oggi”.

Biancani interviene facendo un focus sul lavoro recente in Consiglio regionale: “Stiamo dimostrando di essere una Regione vicina ai territori: in questi anni soprattutto le province sono state oggetto di tagli pesanti, ed abbiamo fatto un grande lavoro di squadra per raggiungere risultati importanti, ad esempio sulla manutenzione stradale”. Poi un accenno sul blocco dei fondi del Bando Periferie: “Con quell’emendamento – prosegue Biancani - le Marche perdono 25 milioni di investimenti per la lotta al degrado e la creazione di opportunità sul territorio. Mi auguro che la Camera riveda la scelta del Senato”. Daniele Tagliolini fa un bilancio a pochi mesi dalla scadenza del mandato di presidente della Provincia: “Ho iniziato questa esperienza in un quadro finanziario disastroso, che non ci permetteva neppure di gestire l’ordinario, ma abbiamo lavorato tanto sulle strade e sulla riqualificazione degli istituti scolastici superiori, e dopo la tragica vicenda del ponte di Genova stiamo monitorando la situazione ponti a livello provinciale, con indagini ispettive. Spero che chi venga dopo di me abbia più denaro da destinare agli investimenti per il territorio”.

Camilla Fabbri riflette sul ruolo del PD: “Il nostro rapporto con la società si è incrinato con la sconfitta al referendum costituzionale. Non abbiamo capito il dissenso all’interno della scuola, così come abbiamo in parte perso il contatto con il mondo del lavoro, ma ora è il momento di rialzare la testa, ritrovandoci attorno ad un progetto di Paese. I nomi per la leadership verranno successivamente: oggi l’obbligo dei democratici è costruire un’alternativa vera e credibile ad un Governo capace di tanti slogan e zero sostanza. Davanti a noi abbiamo una sfida epocale, e per vincerla servirà un grande gioco di squadra per restituire una prospettiva a questo Paese”.

Per consultare il programma digitare www.festapesaro.it. Dirette social dai dibattiti e dai luoghi della festa tutti i giorni, su Facebook, Twitter ed Instagram.

Tutte le foto sono di Ph. Luca Toni.

Festa Pesaro, prove di dialogo a sinistra

PESARO – Festa Pesaro è sempre stata, oltreché partecipazione, aggregazione e spettacolo, un grande laboratorio politico, con la capacità di rileggere il passato delineando il prossimo futuro. Il confronto di mercoledì 29 agosto (alle ore 21 nell’area dibattiti di piazzale Collenuccio: in caso di maltempo, tutte le iniziative politiche si svolgeranno nei locali di Palazzo Gradari, con ingresso da via Rossini) tra le deputate PD Anna Ascani ed Alessia Morani e l’ex deputato campano Arturo Scotto di LeU servirà proprio a riallacciare un dibattito franco per l’unità del centro-sinistra italiano. Intervista a cura di Claudia Fusani.

Alle ore 18, sempre nell’area dibattiti, conversazione sui temi locali con gli assessori Antonello Delle Noci, Rito Briglia ed Enzo Belloni. Interviste a cura di Thomas Delbianco.

In piazza del Popolo musica e ballo con l’Orchestra Mario Riccardi: ormai un classico di Festa Pesaro, con garanzia di pubblico e divertimento. Inizio alle ore 21.15. In precedenza, alle ore 19.30, l’Accademia Nei Jan Kung Fu del maestro Antonio Gentile proporrà un’esibizione, patrocinata dalla Uisp. In seconda serata, dalle ore 22 al Gra’ nel cortile di palazzo Gradari, esibizione di italian-pop-roch con Lady Blonde & the White Cat.

Piazza del Popolo vivrà anche di momenti ricreativi e di incontro. Innanzitutto, l’Area Bambini, che dalle ore 19, a cura de “La Città del Sole”, offrirà “Laboratori di trenini e giochi educativi”.

Poco distante, allo Spazio Partito, apertura dell’info point dalle ore 18, mentre alle 19.30 gli amministratori comunali PD (assessori, consiglieri comunali, rappresentanti dei quartieri) daranno vita a “Piazza Dem”, un momento quotidiano di ascolto, confronto e risposte ai cittadini. Oggi saranno a disposizione della cittadinanza l’assessore alla Solidarietà Sara Mengucci, insieme al presidente del Consiglio comunale Andrea Nobili, al consigliere comunale Gerardo Coraducci, alla consigliera Cinzia Ceccaroli e al presidente del Quartiere Montegranaro-Muraglia Luca Pandolfi.

A fianco, sempre in piazza, sarà aperto lo stand di Legautonomie. Inoltre, dalle ore 20, tutti i giorni al Mercato delle Erbe, la classicissima Tombola.

Per i buongustai, aperti dalle ore 19.30 il ristorante con menu di carne completo a prezzi modici, e la piadineria con tutti i tipi di farciture. A fianco, il bar gestito dai Giovani Democratici.

Festa Pesaro è pensata all’insegna della mobilità sostenibile: tutti i giorni, dalle ore 20.30 alle 23.30, un bus navetta gratuito partirà, ogni 10 minuti, dal piazzale di San Decenzio, raggiungendo in brevissimo tempo piazza del Popolo.

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