Provincia

Ci prendiamo un caffè?

L'iniziativa lanciata dal segretario provinciale Pd, Giovanni Gostoli, su Facebook delinea la campagna elettorale dei circoli dem sul territorio: "Voglio incontrare più persone possibili, faccia a faccia, davanti a un caffè. La partita è aperta. Occorre tirare fuori il meglio di noi, incontrare le persone unoxuno, con più orgoglio delle cose fatte e la concretezza delle proposte per l'Italia"

Ci prendiamo un caffè?

"Vorrei incontrare più persone possibili, faccia a faccia, davanti a un caffè. A casa oppure in un bar o in un circolo che nella mia vita sono stati luoghi importanti dove ho iniziato giovanissimo a lavorare e coltivare la passione per il bene comune.
 Vorrei parlare ma soprattutto ascoltare e confrontarmi insieme sul futuro del territorio e del Paese.
 Con gentilezza, umiltà e umanità.

Nel tempo ho vissuto tante elezioni, ma questa sarà la più bella.
 Sapete la ragione? Perché per vent’anni siamo stati abituati che le promesse di una campagna elettorale diventano anche quelle della volta dopo. Una situazione talvolta avvilente non solo per i cittadini ma, credetemi, anche per i volontari: quella di sentire sempre le stesse parole e di non vedere mai i fatti. Una democrazia incapace di decidere, un Paese bloccato, soprattutto nei periodi in cui le condizioni economiche erano migliori. D’altronde fare le riforme in tempi favorevoli è semplice, ma poco allora è stato fatto. Fare le cose in tempi di crisi è più difficile, ma nonostante tutto qualcosa è cambiato. Guardate qui: http://www.deputatipd.it/fatticoncreti

E per la prima volta in una campagna elettorale possiamo raccontare tante cose realizzate, insieme all’idea di futuro.
 Alle elezioni la sfida sarà tra chi è stato capace solo di promettere e chi ha fatto, tra chi vuole smantellare le cose buone realizzate e chi vuole andare #avanti per fare meglio.

La partita è tutta aperta.
 Occorre tirare fuori il meglio di noi, incontrare le persone unoxuno, possiamo vincere. Con più orgoglio e la forza della concretezza: valorizzare le tante cose fatte in questi anni dal governo Renzi e Gentiloni insieme alle nuove proposte. Con il programma delle 100 cose fatte e 100 cose da fare i Circoli Pd della provincia di Pesaro e Urbino sono al lavoro per l’organizzazione di 100 iniziative. Alle chiacchiere noi rispondiamo con fatti concreti e proposte realizzabili.

Oggi l’Italia è migliore di cinque anni fa. Nel 2013 il Paese era in recessione e centrodestra parlava di ristoranti pieni. Il Pd ha portato l’Italia fuori dalla più grande crisi economica della storia, ha introdotto conquiste sul campo dei diritti che prima non c’erano. Tanto è stato fatto, ma vogliamo fare di più: c’è ancora molta sofferenza da sanare, però la strada è quella giusta e continuando cosi i giorni migliori sono davanti a noi.
 Forza e coraggio, rimettiamoci in cammino.

Un abbraccio,
 Giovanni"

#4marzo #unoxuno #iovotoPD

Diventa volontario per l'Italia che vuole andare avanti

Amici,

felice anno nuovo a tutti.
Orgogliosi di un Paese che oggi è migliore di cinque anni fa grazie al Pd.
Insieme abbiamo fatto tanto, ma ancora tanto c’è da fare.
Andiamo avanti con umiltà, unità e umanità.

Oggi mi sono registrato per partecipare a #volontaripd.
Attivati anche tu, bastano solo cinque minuti.
Una persona per ogni sezione elettorale di ogni comune o quartiere della città, dal centro alla periferia, dalle aree interne alla costa.

Attraverso la registrazione riceverai anche informazioni e materiali per la prossima sfida delle elezioni politiche 2018.

Clicca qui, è molto semplice e importante: bit.ly/volontari2018

Andiamo a vincere insieme.
Per l'Italia che vuole andare #avanti.

Un abbraccio,
Giovanni

 

Presentala la nuova squadra del Pd provinciale

Ieri c’è stata l’Assemblea provinciale del Partito democratico. E’ stata votata all’unanimità la proposta del Segretario provinciale Pd, Giovanni Gostoli, della Direzione provinciale insieme alla relazione e la comunicazione dell’Esecutivo e della Segreteria Provinciale.

DIREZIONE PROVINCIALE è l’organo di direzione politica del Partito democratico:
 Giovanna Berluti, Andrea Biancani, Rito Briglia, Bruno Capanna, Lucia Capodagli, Luca Ceriscioli, Marco Ciccolini, Sara Cucchiarini, Luca Del Moro, Mauro Dini, Camilla Fabbri, Cristian Fanesi, Emanuele Feduzi, Franca Foronchi, Francesca Fraternali, Rosetta Fulvi, Luca Gorgolini, Giovanni Gostoli, Graziano Ilari, Alessandra Khadem, Raffaella Magi, Susanna Marcantognini, Stefano Marchegiani, Marco Marchetti, Sara Mengucci, Renato Claudio Minardi, Alessia Morani, Maria Clara Muci, Andrea Nobili, Donatella Paganelli, Brunella Paolini, Domenico Pascuzzi, Katia Perugini, Luca Pieri, Paride Prussiani, Ignazio Pucci, Angelo Renzoni, Matteo Ricci, Alberto Ruggeri, Patrizia Sabatini, Federico Scaramucci, Monica Scaramucci, Cinzia Scardacchi, Filippo Sorcinelli, Daniele Tagliolini, Federico Talè, Silvia Terenzi, Gino Traversini, Palmiro Ucchielli, Daniele Vimini.

ESECUTIVO PROVINCIALE è l’organismo composto dai responsabili dei Dipartimenti tematici del Pd:
 Agricoltura, genuinità e km0, Francesco Torriani; MacroAree (Unione dei Comuni): Aree interne, Giuseppe Lucarini; San Bartolo e Foglia, Christian Lisotti; Fano Cesano e Metauro, Margherita Pedinelli. Benessere Equo e Sostenibile, Pierpaolo Bellucci; Comunicazione e Militante 2.0, Jessica Belpassi; Cultura, Brunella Paolini; Comunità e welfare, Alessandro Nardelli; Enti Locali, Gilbero Fattori; Parchi e riserve naturali, Guido Salucci; Caccia, Alberto Terenzi; Frattocchie 2.0 e formazione politica, Roberto Bertinetti; Europa, David Piccinini; Integrazione, Yassine Othman; Infrastrutture, viabilità e lavori pubblici, Michele Chiarabilli; Lavoro, Chiara Panicali; Innovazione e Impresa 4.0, Alberto Bacchiocchi; Piccole medie imprese e attività economiche, Antonello Delle Noci; Memoria Viva, Francesco Del Bianco, Legalità, Giuseppe Paolini; Green Economy e Ambiente, Massimo Ciabocchi; Donne, Alessandra Khadem; Mobilità, Maurizio Mazzoli; Crescere e scuola, Cinzia Scardacchi e Fausto Antonioni; Università, Piero Sestili; Cooperazione, Mario Rosati; Servizi Pubblici Locali, Mario Bianconi; Vivacità e openPD (popolo primarie e nuove forme di partecipazione) Alessandra Nencioni, Circoli e fantasia, Monica Scaramucci; Casa, Michele Maiani; Benessere e prevenzione, Marco Pompili; Salute mentale, Vito Inserra; Sport, Enrico Nicolelli; Sicurezza, Vittorio Panzieri; Piccoli Comuni, Francesco Passetti; Sanità, Giovanni Gostoli. Nei prossimi giorni saranno ufficializzati i responsabili dei Dipartimenti tematici: turismo, genitorialità e politiche per la famiglia, pensionati, credito.

SEGRETERIA PROVINCIALE PD è la squadra che affianca il segretario provinciale Pd, Giovanni Gostoli: Margherita Pedinelli (vice segretaria Pd Pesaro e Urbino), Rosetta Fulvi (vice segretaria Pd Pesaro e Urbino), Gilberto Fattori, Timoteo Tiberi, Giovanni Monaldi, Dimitri Tinti, Giuseppe Lucarini, Sandro Ambrogiani, Michele Maiani, Christian Lisotti, Alessandra Khadem, Monica Scaramucci. Tesoriere provinciale: Giacomo Crescentini

 

 

Cantiano, legge piccoli Comuni. Il gruppo Pd: “Occasione da non perdere”

Articolo dal sito web Flaminia e Dintorni. Ieri sera con l’intervento dell’onorevole Misiani del Pd, a Cantiano (sala multimediale) è stata affrontata la tematica della legge sui piccoli Comuni alla presenza di vari esponenti del partito tra cui il padrone di casa, il sindaco Piccini, il segretario provinciale Gostoli, il presidente dell’Unione montana Passetti, il presidente della Provincia Tagliolini e del consigliere regionale (anche lui esponente locale) Traversini. Tutto sotto il coordinamento del vice sindaco di Cantiano e segretario del circolo cantianese Sebastiani. Presenti altri sindaci del territorio.

Premessa- Cosa dice la nuova legge

Il decreto di legge sui piccoli Comuni, di cui è stato primo firmatario Ermete Realacci, è diventato legge a fine settembre. Con 205 voti a favore, nessuno contro e 2 astenuti. La legge prevede misure concrete per lo sviluppo economico di tanti piccoli Comuni italiani in chiave sostenibile e per contrastrarne lo spopolamento. Come piccoli Comuni sono definiti tutti quelli al di sotto dei cinquemila abitanti: in Italia, ricorda l’Anci, sono 5.591 e rappresentano il 69,9% dei Comuni italiani. Occupano il 54% del territorio nazionale e sono il luogo in cui vivono 11 milioni di persone. Dal 1971 al 2015 in quasi 2.000 piccoli Comuni la popolazione è diminuita di più del 20%, ma un’inversione di tendenza, anche sulla base di una analisi statistica condotta da Anci, non è così impossibile: 581 piccoli Comuni hanno fatto registrare un trend demografico positivo del 9 per cento circa tra il 2008 e il 2015. E dove si registra questo ‘controesodo’ il reddito imponibile medio cresce più velocemente. Molti piccoli Comuni sono stati certificati dal Touring con la Bandiera arancione, il riconoscimento dato ai borghi dell’entroterra con meno di 15mila abitanti che si distnguono per le loro qualità turistico-ambientali. “La legge appena approvata – spiega il presidente dell’Anci Decaro  – mette a disposizione i primi fondi mirati, 155 milioni di euro, e individua criteri precisi per la loro ripartizione tra i Comuni e i territori con particolari criticità. I primi cento milioni sono destinati al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente ed altro (2017-2023). A queste risorse si aggiungono altri 54 milioni per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche“. In particolare, i cento milioni saranno distribuiti così: una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2017 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023. Ne potranno beneficiare, in particolare, i Comuni collocati in aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico; caratterizzati da marcata arretratezza economica; nei quali si è verificato un significativo decremento della popolazione residente rispetto al censimento generale della popolazione effettuato nel 1981; caratterizzati da condizioni di disagio insediativo, sulla base di specifici parametri definiti in base all’indice di vecchiaia, alla percentuale di occupati rispetto alla popolazione residente e all’indice di ruralità.

I punti di sostegno

Tra i punti di sostegno previsti dalla legge: diffusione della banda larga e misure di sostegno per l’artigianato digitale; semplificazione per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento anche per la loro conversione in alberghi diffusi; interventi di manutenzione del territorio con priorità per la tutela dell’ambiente e la prevenzione del rischio idrogeologico; messa in sicurezza di strade e scuole e interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico; acquisizione e riqualificazione di terreni e edifici in abbandono; possibilità di acquisire case cantoniere da rendere disponibili per attività di protezione civile, volontariato, promozione dei prodotti tipici locali e turismo; realizzazione di itinerari turistico-culturali ed enogastronomici e di mobilità dolce; possibilità di acquisire binari dismessi e non recuperabili all’esercizio ferroviario, da utilizzare come piste ciclabili; dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, possibilità per i centri in cui non ci sono uffici postali di pagare bollette e conti correnti presso gli esercizi commerciali; facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per la fornitura di una pluralità di servizi, in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale, artigianale, turistica, commerciale, di comunicazione e sicurezza, nonché per attività di volontariato e culturali; interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei piccoli Comuni;  promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta e del loro utilizzo anche nella ristorazione collettiva pubblica.

La serata di Cantiano nelle parole di Gostoli

“Grazie ad Antonio Misiani per aver raccontato la nuova legge per i Piccoli Comuni. Poco più di un anno fa era con noi a Lunano, piccolo comune del Montefeltro, per spiegare la proposta. Ieri a Cantiano, nella zona del Catria e Nerone, di nuovo insieme con più gioia perché le parole sono diventate fatti concreti. È un provvedimento atteso da molto tempo, per quattro legislature si è tentato di approvarlo senza riuscirci. Oggi è finalmente realtà. Noi siamo ancora più orgogliosi perché è una legge alla quale aveva lavorato con testa e cuore l’on. Massimo Vannucci Per lui ieri l’applauso più grande. Un risultato storico, come ricordato da molti sindaci presenti all’incontro, perché per la prima volta viene riconosciuto un ruolo fondamentale ai piccoli borghi. Tra le altre cose… ricordo che le Poste Italiane dopo l’approvazione della legge hanno comunicato che non chiuderanno più alcun ufficio nei comuni sotto i 5000 abitanti senza condivisione con gli enti locali. La vera sfida, però, è dare vita a progetti per un modello di sviluppo che risponda alla crisi e inverta la tendenza di spopolamento. Priorità a quelli che avranno effetto moltiplicatore delle risorse stanziate, attraverso coinvolgimento pubblico e privato. Adesso tocca a noi dare una vocazione ai territori da portare avanti facendo squadra tra i comuni, attraverso unioni sempre più forti, premiando chi è capace di fare sistema. E condividere le buone pratiche. Nei prossimi anni ci auguriamo che vengano stanziate sempre più risorse. Sarà possibile perché adesso c’è una legge. Non è ancora tutto, ma è tanto: c’è stata una inversione di tendenza. Quella dei Piccoli Comuni insieme alla Strategia Nazionale delle Aree Interne sono davvero una grande opportunità di rilancio. Un’idea d’Italia che per crescere si prende cura delle persone che abitano nei piccoli comuni. Non più solo marginali ma centrali per lo sviluppo del Paese”.

Grazie al Pd la prima misura per lotta povertà. Adesso più welfare

REI, GOSTOLI (PD): “GRAZIE AL PD LA PRIMA MISURA DI LOTTA ALLA POVERTÀ. ADESSO PIÙ WELFARE NELLE MARCHE PER VERA INCLUSIONE SOCIALE”

“Oggi sono ancora più orgoglioso dell’Italia e della buona politica perché, finalmente, c’è la prima misura di contrasto alla povertà assoluta”. Sono le parole del segretario provinciale Pd, Giovanni Gostoli.


“È possibile fare domanda per il Reddito di Inclusione (Rei) - prosegue Gostoli - A chi non ha uno standard di vita minimamente accettabile offrirà non solo un sostegno economico, ma anche una componente di servizi alla persona. È una delle tante cose concrete realizzate dal Partito democratico insieme alle organizzazioni di “Alleanza contro la povertà”: associazioni, istituzioni, sindacati. Il “ddl povertà” portato avanti nei #millegiorni del governo Renzi e poi Gentiloni prevede che questa misura sia strutturale. Cioè, per sempre”, aggiunge.

“Adesso serve rafforzare nelle Marche la rete dei servizi alla persona con una sinergia tra Regione, Comuni, Ambiti sociali e Ciof - è l’appello del segretario dem Gostoli - Senza il welfare la misura è solo un sussidio, con il welfare invece è molto di più: è un vero strumento di inclusione”

L’Inps ha pubblicato la circolare e il modulo per la domanda che potete trovare qui: http://bit.ly/2kdr2rr. Deve essere presentata ai Comuni e richiede un’attestazione ISEE in corso di validità. Il tutto sarò operativa dal 1° gennaio 2018. Il Reddito di Inclusione prevede un beneficio economico che verrà erogato attraverso una carta prepagata emessa da Poste Italiane subordinato però all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Fino a giugno 2018 il Reddito di Inclusione prevede specifici requisiti oltre che economici anche di composizione del nucleo familiare (almeno un componente minorenne, o una persona con disabilità, o una donna in stato di gravidanza accertata o almeno un disoccupato di over55). Mentre dal 1 luglio per l’accesso e la domanda rimane solo il requisito economico.

“C’è ancora tanto da fare e vogliamo fare molto di più - conclude Giovanni Gostoli - La sicurezza che lo faremo è nelle cose che abbiamo già realizzato: misure che prima non c’erano e oggi sono realtà. Il Pd è l’unico argine ai populismi e a chi vuole farci tornare indietro, mentre il Paese ha bisogno di andare avanti”.

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