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Festa Pesaro, applausi e tanto pubblico per Gentiloni

PESARO – Il Partito Democratico, almeno a Pesaro, gode di buona salute. Se qualcuno nutriva dubbi sulla risposta dei pesaresi ad una nuova kermesse democratica, dopo il voto del 4 marzo, ha certamente rivisto le proprie idee. Sia lunedì con Minniti, sia martedì con Gentiloni, si è vista un’area dibattiti in piazzale Collenuccio davvero gremita, con tanta gente e altrettanti applausi.

Paolo Gentiloni, intervistato dal neo direttore del Tg4 Gerardo Greco, ha mostrato un’interesse, ed una preoccupazione, particolari per la questione sicurezza, intesa non come una minaccia esterma, bensì come un atteggiamento destabilizzante operato dall’attuale Esecutivo, con in testa il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Salvini ha fatto campagna elettorale per anni, e la fa tuttora da ministro dell’Interno, puntando in maniera propagandistica sulla paura nei confronti del vicino. A me tutto ciò preoccupa, non perché temo chi vive al di là del mare, ma perché è un atteggiamento fortemente destabilizzante per il Paese. Del resto, abbiamo visto proprio oggi chi è il riferimento per questo govero in Europa: Viktor Orban, il premier ungherese, colui che fonda tutta la propria azione politica sostenenendo che l’Europa non serve. Come possiamo stare tranquilli con una situazione del genere?”. L’ex premier è poi entrato nei dettagli: “Riflettendo, capiamo meglio qual è la strategia di questo governo, a cominciare da Salvini: trasformare attraverso un uso sapiente dei media, la questione migranti in perenne emergenza. Il tutto per lucrare voti. Questo produce instabilità, e può essere foriero di una guerra sociale”. Ancora: “Se fai il ministro dell’Interno, innanzitutto ogni tanto dovresti stare al Viminale a lavorare, e poi devi preoccuparti di instillare un senso di sicurezza al Paese. Non puoi fare azioni di destabilizzazione, peraltro quotidianamente”. Sul PD: “Se devo evidenziare un errore che ha commesso il PD è stato sottovalutare l’azione propagandistica anti-migranti che in particolare la Lega ha preparato per anni. Questa propaganda è entrata nelle viscere del Paese, ed è esplosa il 4 marzo. Penso che l’abbiamo capito, e ci è servito da lezione. Adesso dobbiamo ripartire, consapevoli che comunque siamo stati protagonisti di una grande stagione di governo, nella quale abbiamo aiutato l’Italia a risalire la china. Ovviamente con l’aiuto di tantissimi italiani”. Sul medio-lungo periodo: “L’agenda che dobbiamo indicare a questo governo, come forza di opposizione, prevede di puntare sulla qualità del lavoro e sulla riduzione delle disuguaglianze. Negli ultimi anni l’economia ha vissuto una ripresa, in tutta Europa e soprattutto negli Stati Uniti, ma le disuguaglianze sono cresciute, in tutto il mondo. Questo è drammatico”.

Nel pomeriggio, sempre in piazzale Collenuccio, la conversazione su “La città solidale”, con Ivano Dionigi (direttore di Alma Laurea ed ex rettore dell’Università di Bologna) e gli assessori Luca Bartolucci, Sara Mengucci e Giuliana Ceccarelli, ha visto la partecipazione di tanti pesaresi, molti dei quali impegnati a vario titolo nel sociale. Il giornalista Alberto Pancrazi, moderando l’incontro, ha innanzitutto ricordato la figura di don Gianfranco Gaudiano, scomparso 25 anni fa dopo una vita completamente dedicata al prossimo: “Dobbiamo riconoscere e ricordare che tante esperienze di welfare a Pesaro sono partite grazie all’azione profetica di don Gaudiano. Ma oggi, come sta la città?”.

Gli ha risposto Sara Mengucci, assessore alla Solidarietà: “Pur non avendo competenze dirette, abbiamo lavorato molto sulle politiche del lavoro, collaborando con il Centro per l’Impiego attraverso la creazione e l’erogazione di un bel numero di tirocini formativi. Adesso dobbiamo spingere l’accelleratore a fondo sulle politiche di prevenzione, a stretto contatto con il ramo sanitario, perché ad esempio l’azzardo è qualcosa di ormai troppo radicato”.

Luca Bartolucci, assessore al Dialogo, ha mirato un tema secondo lui oggi poco discusso: “Leggo che in tanti si preoccupano dei migranti, ma la vera emergenza nel nostro Paese, e purtroppo anche a Pesaro, è rappresentata dal consumo di droga, purtroppo anche da parte dei giovanissimi. Lì bisogna intervenire in maniera energica”. Sul volontariato: “Pesaro ha un tessuto di associazioni di volontariato davvero ricco – prosegue Bartolucci -. Solo nel 2017, 190 iniziative promosse dal volontariato hanno ricevuto la collaborazione, a vari livelli, da parte del Comune. Ma il volontariato non va sfruttato come intermediario, ma valorizzato come risorsa”.

Giuliana Ceccarelli, assessore alla Crescita, ha coniugato educazione e sociale: “Cerchiamo di promuovere la cultura della solidarietà, con un’azione che potrei definire maieutica, ovvero di accompagnamento quasi materno dei nostri giovani lungo tutto il percorso scolastico, con iniziative, esperienze, testimonianze. I nostri giovani devono conoscere le tante buone prassi che ogni giorno fanno vivere e arricchiscono Pesaro. Noi abbiamo fatto un bel lavoro sulla Costituzione, poi ci siamo impegnati sulla promozione e diffusione delle esperienze di alternanza scuola/lavoro. Solo per citare due iniziative importanti”.

Infine Ivano Dionigi, a lungo applaudito anche per la convinzione e la preoccupazione con la quale ha espresso le proprie idee: “In un mondo così cambiato, ed ancora in forte mutamento, possiamo ancora affermare, con tutta sicurezza, che i giovani possono cercare risposte nella famiglia? Ahimé, direi di no. La scuola, invece, è l’agenzia educativa oggi insostituibile, che accompagna la crescita di un giovane. Un governo saggio investe sulla scuola, paga bene gli insegnanti, si preoccupa che le scuole stiano aperte, ogni giorno, più a lungo possibile. Ho amici nel mondo dell’università, in particolare al sud: mi dicono che, se non ci fossero le scuole, non ci sarebbe alcun argine al dilagare della malavita”. Poi, facendo una ricognizione storica: “La mia generazione, che oggi ha settant’anni, è vissuta sapendo che, all’indomani del diploma o della laurea, c’era un lavoro sicuro che avrebbe consentito una vita certamente migliore di quella dei propri genitori. Adesso non è più così, i giovani trovano lavoro, quelli più fortunati, nell’arco di tre/cinque anni dalla laurea. E sono lavori precari, a partita iva, sottopagati. Questa situazione drammatica si porta dietro la cultura del selfie: io mi ritraggo continuamente, perché la società non mi riconosce, e quindi io provo a riconoscermi, con le tecnologie di cui dispongo. Riflettiamoci”.

Per consultare il programma digitare www.festapesaro.it. Dirette social dai dibattiti e dai luoghi della festa tutti i giorni, su Facebook, Twitter ed Instagram.

Foto: Ph. Luca Toni

Festa Pesaro, bagno di folla per Minniti

PESARO – Bagno di folla per Marco Minniti che torna a Pesaro dopo il voto del 4 marzo, accolto con un lungo applauso da un’area dibattiti, in piazzale Collenuccio, davvero gremita di pesaresi.

“Abbiamo vissuto una campagna elettorale fantastica – ha esordito Minniti -, per me è stata un’esperienza che rimarrà nel cuore. Alla città di Pesaro devo dire una sola parola: grazie”. La conversazione con il giornalista Carlo Bonini si è subito spostata sul tema del momento, vale a dire la vicenda della nave Diciotti: “La mia ossessione da ministro del’Interno è stata separare le parole immigrazione ed emergenza, perché non si può affrontare un fenomeno strutturale con un approccio ansiogeno. Anche perché i dati ci dicono che gli sbarchi sono calati dell’80% rispetto all’anno passato”. Prosegue l’ex inquilino del Viminale con un affondo nei confronti di Matteo Salvini: “Il ministro dell’Interno, chiunque esso sia, rappresenta un punto di riferimento per il Paese intero, e non è concepibile che chi deve gestire polizia, ordine pubblico e coordinare i prefetti passi più tempo a fare tweet e dirette Facebook. Non si fa propaganda sulla pelle delle persone, soprattutto se gli accordi che ci impongono di accogliere i migranti li ha firmati, anni fa, un Governo di centrodestra con un leghista al Viminale. Lo scorso anno arrivarono in Italia 26 navi con circa 13mila migranti, ed in trentasei ore abbiamo condiviso l’accoglienza a livello europeo. Umanità e sicurezza devono sempre stare insieme”. A questo punto Bonini ha sollecitato Minniti sull’accordo raggiunto a Bruxelles a fine giugno: “La propaganda di questi giorni è ancora più surreale se pensiamo proprio a quell’accordo. Sono tornate le ripartizioni volontarie, e di obbligatorio sono rimasti solo i rimpatri verso il primo Paese di approdo. Stiamo chiedendo solidarietà a livello europeo e condivisione della politica migratoria, ma gli alleati scelti da questo Governo sono i Paesi che fanno parte dell’area Visegrad, contrari ad accogliere anche un solo migrante. Questa scelta provocherà isolamento”. Sul ruolo del PD: “Abbiamo perso perché sono stati sottovalutati i sentimenti di rabbia e paura che serpeggiavano nel Paese. A chi è arrabbiato per la mancanza di lavoro non possiamo rispondere con le statistiche, ma dobbiamo prenderci cura delle persone che soffrono soprattutto nelle periferie delle nostre città. Serve un congresso al più presto, che consenta al PD di tornare ad essere un canale di comunicazione verso la società italiana. Torneremo al Governo quando sapremo costruire un’alternativa vera a questo Governo”.

Nel pomeriggio sul palco di Piazzale Collenuccio era stata la volta della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, che ha conversato con il consigliere regionale Andrea Biancani, il presidente della Provincia Daniele Tagliolini e l’ex senatrice Camilla Fabbri, intervistati da Luca Fabbri. Nel mirino le politiche macro-regionali, che Ceriscioli e Marini stanno perseguendo nell’ottica di una politica amministrativa tra Marche ed Umbria sempre più integrata: “Il progetto di macro-regione serve a rafforzare le nostre comunità, rendendo più efficienti i servizi. Chiediamo al Governo maggiore autonomia su programmazione sanitaria, politiche per il governo del territorio e sviluppo. Non abbiamo intenzione di isolarci, perché tutto ciò si cala perfettamente nel quadro di unità nazionale, dandoci maggiori strumenti per affrontare le delicate sfide di oggi”.

Biancani interviene facendo un focus sul lavoro recente in Consiglio regionale: “Stiamo dimostrando di essere una Regione vicina ai territori: in questi anni soprattutto le province sono state oggetto di tagli pesanti, ed abbiamo fatto un grande lavoro di squadra per raggiungere risultati importanti, ad esempio sulla manutenzione stradale”. Poi un accenno sul blocco dei fondi del Bando Periferie: “Con quell’emendamento – prosegue Biancani - le Marche perdono 25 milioni di investimenti per la lotta al degrado e la creazione di opportunità sul territorio. Mi auguro che la Camera riveda la scelta del Senato”. Daniele Tagliolini fa un bilancio a pochi mesi dalla scadenza del mandato di presidente della Provincia: “Ho iniziato questa esperienza in un quadro finanziario disastroso, che non ci permetteva neppure di gestire l’ordinario, ma abbiamo lavorato tanto sulle strade e sulla riqualificazione degli istituti scolastici superiori, e dopo la tragica vicenda del ponte di Genova stiamo monitorando la situazione ponti a livello provinciale, con indagini ispettive. Spero che chi venga dopo di me abbia più denaro da destinare agli investimenti per il territorio”.

Camilla Fabbri riflette sul ruolo del PD: “Il nostro rapporto con la società si è incrinato con la sconfitta al referendum costituzionale. Non abbiamo capito il dissenso all’interno della scuola, così come abbiamo in parte perso il contatto con il mondo del lavoro, ma ora è il momento di rialzare la testa, ritrovandoci attorno ad un progetto di Paese. I nomi per la leadership verranno successivamente: oggi l’obbligo dei democratici è costruire un’alternativa vera e credibile ad un Governo capace di tanti slogan e zero sostanza. Davanti a noi abbiamo una sfida epocale, e per vincerla servirà un grande gioco di squadra per restituire una prospettiva a questo Paese”.

Per consultare il programma digitare www.festapesaro.it. Dirette social dai dibattiti e dai luoghi della festa tutti i giorni, su Facebook, Twitter ed Instagram.

Tutte le foto sono di Ph. Luca Toni.

Festa Pesaro, prove di dialogo a sinistra

PESARO – Festa Pesaro è sempre stata, oltreché partecipazione, aggregazione e spettacolo, un grande laboratorio politico, con la capacità di rileggere il passato delineando il prossimo futuro. Il confronto di mercoledì 29 agosto (alle ore 21 nell’area dibattiti di piazzale Collenuccio: in caso di maltempo, tutte le iniziative politiche si svolgeranno nei locali di Palazzo Gradari, con ingresso da via Rossini) tra le deputate PD Anna Ascani ed Alessia Morani e l’ex deputato campano Arturo Scotto di LeU servirà proprio a riallacciare un dibattito franco per l’unità del centro-sinistra italiano. Intervista a cura di Claudia Fusani.

Alle ore 18, sempre nell’area dibattiti, conversazione sui temi locali con gli assessori Antonello Delle Noci, Rito Briglia ed Enzo Belloni. Interviste a cura di Thomas Delbianco.

In piazza del Popolo musica e ballo con l’Orchestra Mario Riccardi: ormai un classico di Festa Pesaro, con garanzia di pubblico e divertimento. Inizio alle ore 21.15. In precedenza, alle ore 19.30, l’Accademia Nei Jan Kung Fu del maestro Antonio Gentile proporrà un’esibizione, patrocinata dalla Uisp. In seconda serata, dalle ore 22 al Gra’ nel cortile di palazzo Gradari, esibizione di italian-pop-roch con Lady Blonde & the White Cat.

Piazza del Popolo vivrà anche di momenti ricreativi e di incontro. Innanzitutto, l’Area Bambini, che dalle ore 19, a cura de “La Città del Sole”, offrirà “Laboratori di trenini e giochi educativi”.

Poco distante, allo Spazio Partito, apertura dell’info point dalle ore 18, mentre alle 19.30 gli amministratori comunali PD (assessori, consiglieri comunali, rappresentanti dei quartieri) daranno vita a “Piazza Dem”, un momento quotidiano di ascolto, confronto e risposte ai cittadini. Oggi saranno a disposizione della cittadinanza l’assessore alla Solidarietà Sara Mengucci, insieme al presidente del Consiglio comunale Andrea Nobili, al consigliere comunale Gerardo Coraducci, alla consigliera Cinzia Ceccaroli e al presidente del Quartiere Montegranaro-Muraglia Luca Pandolfi.

A fianco, sempre in piazza, sarà aperto lo stand di Legautonomie. Inoltre, dalle ore 20, tutti i giorni al Mercato delle Erbe, la classicissima Tombola.

Per i buongustai, aperti dalle ore 19.30 il ristorante con menu di carne completo a prezzi modici, e la piadineria con tutti i tipi di farciture. A fianco, il bar gestito dai Giovani Democratici.

Festa Pesaro è pensata all’insegna della mobilità sostenibile: tutti i giorni, dalle ore 20.30 alle 23.30, un bus navetta gratuito partirà, ogni 10 minuti, dal piazzale di San Decenzio, raggiungendo in brevissimo tempo piazza del Popolo.

Festa Pesaro, è il grande giorno di Paolo Gentiloni

PESARO – I legami solidi non si interrompondo facilmente. Martedì 28 agosto a Festa Pesaro torna Paolo Gentiloni, già più volte a Pesaro negli anni passati, l’ultima delle quali in veste di premier nell’ambito della presentazione dei lavori della nuova scuola media di via Lamarmora (con annessa inaugurazione della piscina di via Togliatti). Gentiloni, intervistato alle ore 21 nell’area dibattiti di piazzale Collenuccio dal neo direttore del telegiornale di Rete 4 Gerardo Greco, ricostruirà il filo dell’esperienza governativa conclusa con il voto dello scorso 4 marzo, rilanciando l’azione del PD in vista di una nuova stagione politica. Alle ore 18, nell’area dibattiti, conversazione sui temi locali con Ivano Dionigi, pesarese ed ex rettore dell’Università di Bologna, insieme agli assessori Sara Mengucci, Giuliana Ceccarelli e Luca Bartolucci, intervistati da Alberto Pancrazi.

In caso di maltempo, tutte le iniziative politiche si svolgeranno nei locali di Palazzo Gradari, con ingresso da via Rossini.

In piazza del popolo musica e ballo con la Palazzi Band di Luciano Palazzi, specializzati in “balera sotto le stelle”: ormai un classico di Festa Pesaro, con garanzia di pubblico e divertimento. Inizio alle ore 21.15.

Piazza del Popolo vivrà anche di momenti ricreativi e di incontro. Innanzitutto, l’Area Bambini, che dalle ore 19 ospiterà i laboratori “L’Art Lab” di Ittico. Attività studiate per stimolare a giocare con la forza dell’immaginazione, insegnando i primi rudimenti di circo e giocoleria.

Poco distante, allo Spazio Partito, apertura dell’info point dalle ore 18, mentre alle 19.30 gli amministratori comunali PD (assessori, consiglieri comunali, rappresentanti dei quartieri) daranno vita a “Piazza Dem”, un momento quotidiano di ascolto, confronto e risposte ai cittadini.

Oggi saranno a disposizione della cittadinanza l’assessore alla Sostenibilità Franca Foronchi, affiancata dalle consigliere comunali Silvia Terenzi, Alessandra Cecchini, Cinzia Ceccarelli e al consigliere Gerardo Coraducci. Saranno a disposizione anche i presidenti dei Quartieri Luca Pandolfi (Montegranaro-Muraglia), Ugo Schiaratura (Pantano-Cinque Torri-Santa Veneranda) ed Enrico Siepi (Centro-Mare).

A fianco, sempre in piazza, sarà aperto lo stand di Legautonomie. Inoltre, dalle ore 20, tutti i giorni al Mercato delle Erbe, la classicissima Tombola.

Per i buongustai, aperti dalle ore 19.30 il ristorante con menu di carne completo a prezzi modici, e la piadineria con tutti i tipi di farciture. A fianco, il bar gestito dai Giovani Democratici.

Festa Pesaro è pensata all’insegna della mobilità sostenibile: tutti i giorni, dalle ore 20.30 alle 23.30, un bus navetta gratuito partirà, ogni 10 minuti, dal piazzale di San Decenzio, raggiungendo in brevissimo tempo piazza del Popolo.

Festa Pesaro, primo punto sulla città

PESARO – “Giove Pluvio” non smette di tempestare Festa Pesaro, ma nonostante il meteo, il programma va avanti. A Palazzo Gradari un buon pubblico ha ascoltato la conversazione sui temi locali condotta dalla giornalista Anna Rita Ioni, dal titolo “La città bella e sana”, con il vicesindaco Daniele Vimini (Bellezza e Vivacità) e gli assessori Mila Della Dora (Benessere) e Franca Foronchi (Sostenibilità). Un’occasione per comprendere a fondo le linee strategiche che hanno caratterizzato i primi quattro anni di mandato della Giunta Ricci, con riferimento alle deleghe degli assessori presenti al tavolo.

Daniele Vimini ha mirato i temi della cultura, partendo ovviamente dalla musica: “Abbiamo scelto di rendere la figura di Rossini il brand della città, trasformandolo da elemento elitario in fattore identitario. Pesaro Città della Musica è stato un riconoscimento che l’Unesco ha reso a tutte le forze culturali della città, che da decenni lavorano alla creazione di un network musicale, magari senza averne, fino a qualche anno fa, pienamente cognizione. L’Unesco aveva bocciato la candidatura di Pesaro, tempo fa, perché non aveva intravisto nei documenti programmatici inviati quella capacità di fare rete tra realtà musicali cittadini ma anche provinciali, che noi invece abbiamo messo in evidenza. Con Rossini, e con tutto ciò che gravita attorno, è chiaro che la mia delega simbolica alla bellezza fa rima con vivacità, quindi con turismo. Una città come Pesaro deve vivere di cultura, quindi soprattutto di musica, per dodici mesi all’anno. Per questo è strategico riqualificare il palasport di viale dei Partigiani, che potrebbe essere già pronto per il 2019, altrimenti per il 2020. Una volta che il vecchio hangar sarà fruibile, capiremo cosa abbiamo perso in questi quattordici anni nei quali abbiamo fatto a meno di una struttura con duemila posti, perdendo tante opportunità in termini di sport, convegnistica, concerti”.

Mila Della Dora ha centrato il macrotema dello sport: “Recentemente facevo il conto degli eventi sportivi che Pesaro ha ospitato da quando abbiamo ricevuto il riconoscimento di città europea dello sport: ben centoventi, che sono davvero tanti. La scelta di investire sulla riqualificazione degli impianti sportivi, sulla valorizzazione delle società sportive – anche quelle più piccole – e sull’incremento del numero di eventi sportivi in città, si è rivelata azzeccata. Adesso Pesaro respira sport più che mai, tanto che da qualche mese siamo in marcia per il riconoscimento di città europea della corsa e del cammino, collaborando fianco a fianco con la federazione di atletica leggera. Del resto a Pesaro un terzo dei cittadini fanno sport, quindi il nostro impegno è indirizzato ad incrementare e valorizzare i percorsi ciclabili e pedonali, i parchi, le aree e le strutture attrezzate, come il Campo Scuola, che abbiamo rimesso a nuovo. Un lavoro lungo, ma esaltante, che si traduce in risultati importanti anche in termini turistici e quindi economici: gli eventi sportivi portano tanta gente in città, spesso in periodi di bassa stagione. Portano famiglie, che poi ritornano attirate dall’offerta cittadina. Non si tratta, insomma, solo di benessere fisico, ma anche di molto altro”.

Franca Foronchi si occupa di sostenibilità, quindi di ambiente, salute, vivibilità. “A Pesaro si vive bene, possiamo dirlo con una certa sicurezza, ma senza abbassare la guardia. I dati che la centralina del parco Scarpellini ci fornisce ogni settimana fotografano una città in linea con i dati di tutte le altre realtà di medie dimensioni dell’area padana, con dieci mesi all’anno costantemente sotto i limiti di inquinamento, e qualche piccolo problema solo a novembre e dicembre, che sono mesi critici un po’ ovunque. La nostra mission è fare cultura ambientale: di questo si tratta quando disincentiviamo l’uso dell’auto favorendo la bici, oppure le navette, che sono diventate mezzi abituali per tanti pesaresi. Andiamo nelle scuole, organizziamo iniziative formative di livello come la scuola di Bicipolitana che si terrà a settembre, investiamo in comunicazione. Ma soprattutto collaboriamo in maniera trasversale tra assessorati, perché il segreto sta nel concepire il programma di mandato come una serie di direttrici che non investono il singolo collega di Giunta, ma tutto il gruppo dirigente”.

In prima serata, in piazza del Popolo, è stata recuperata la sfilata dei cani, organizzata da Animal House Onlus, sfumata causa maltempo il giorno precedente. Da lunedì 27 agosto il meteo dovrebbe strizzare l’occhio a Festa Pesaro: per consultare il programma digitare www.festapesaro.it, mentre è possibile seguire la festa anche virtualmente, attraverso le dirette social dai dibattiti, online su Facebook, Twitter ed Instagram.

Ph. Luca Toni

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