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Festa Pesaro, bagno di folla per Minniti

PESARO – Bagno di folla per Marco Minniti che torna a Pesaro dopo il voto del 4 marzo, accolto con un lungo applauso da un’area dibattiti, in piazzale Collenuccio, davvero gremita di pesaresi.

“Abbiamo vissuto una campagna elettorale fantastica – ha esordito Minniti -, per me è stata un’esperienza che rimarrà nel cuore. Alla città di Pesaro devo dire una sola parola: grazie”. La conversazione con il giornalista Carlo Bonini si è subito spostata sul tema del momento, vale a dire la vicenda della nave Diciotti: “La mia ossessione da ministro del’Interno è stata separare le parole immigrazione ed emergenza, perché non si può affrontare un fenomeno strutturale con un approccio ansiogeno. Anche perché i dati ci dicono che gli sbarchi sono calati dell’80% rispetto all’anno passato”. Prosegue l’ex inquilino del Viminale con un affondo nei confronti di Matteo Salvini: “Il ministro dell’Interno, chiunque esso sia, rappresenta un punto di riferimento per il Paese intero, e non è concepibile che chi deve gestire polizia, ordine pubblico e coordinare i prefetti passi più tempo a fare tweet e dirette Facebook. Non si fa propaganda sulla pelle delle persone, soprattutto se gli accordi che ci impongono di accogliere i migranti li ha firmati, anni fa, un Governo di centrodestra con un leghista al Viminale. Lo scorso anno arrivarono in Italia 26 navi con circa 13mila migranti, ed in trentasei ore abbiamo condiviso l’accoglienza a livello europeo. Umanità e sicurezza devono sempre stare insieme”. A questo punto Bonini ha sollecitato Minniti sull’accordo raggiunto a Bruxelles a fine giugno: “La propaganda di questi giorni è ancora più surreale se pensiamo proprio a quell’accordo. Sono tornate le ripartizioni volontarie, e di obbligatorio sono rimasti solo i rimpatri verso il primo Paese di approdo. Stiamo chiedendo solidarietà a livello europeo e condivisione della politica migratoria, ma gli alleati scelti da questo Governo sono i Paesi che fanno parte dell’area Visegrad, contrari ad accogliere anche un solo migrante. Questa scelta provocherà isolamento”. Sul ruolo del PD: “Abbiamo perso perché sono stati sottovalutati i sentimenti di rabbia e paura che serpeggiavano nel Paese. A chi è arrabbiato per la mancanza di lavoro non possiamo rispondere con le statistiche, ma dobbiamo prenderci cura delle persone che soffrono soprattutto nelle periferie delle nostre città. Serve un congresso al più presto, che consenta al PD di tornare ad essere un canale di comunicazione verso la società italiana. Torneremo al Governo quando sapremo costruire un’alternativa vera a questo Governo”.

Nel pomeriggio sul palco di Piazzale Collenuccio era stata la volta della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, che ha conversato con il consigliere regionale Andrea Biancani, il presidente della Provincia Daniele Tagliolini e l’ex senatrice Camilla Fabbri, intervistati da Luca Fabbri. Nel mirino le politiche macro-regionali, che Ceriscioli e Marini stanno perseguendo nell’ottica di una politica amministrativa tra Marche ed Umbria sempre più integrata: “Il progetto di macro-regione serve a rafforzare le nostre comunità, rendendo più efficienti i servizi. Chiediamo al Governo maggiore autonomia su programmazione sanitaria, politiche per il governo del territorio e sviluppo. Non abbiamo intenzione di isolarci, perché tutto ciò si cala perfettamente nel quadro di unità nazionale, dandoci maggiori strumenti per affrontare le delicate sfide di oggi”.

Biancani interviene facendo un focus sul lavoro recente in Consiglio regionale: “Stiamo dimostrando di essere una Regione vicina ai territori: in questi anni soprattutto le province sono state oggetto di tagli pesanti, ed abbiamo fatto un grande lavoro di squadra per raggiungere risultati importanti, ad esempio sulla manutenzione stradale”. Poi un accenno sul blocco dei fondi del Bando Periferie: “Con quell’emendamento – prosegue Biancani - le Marche perdono 25 milioni di investimenti per la lotta al degrado e la creazione di opportunità sul territorio. Mi auguro che la Camera riveda la scelta del Senato”. Daniele Tagliolini fa un bilancio a pochi mesi dalla scadenza del mandato di presidente della Provincia: “Ho iniziato questa esperienza in un quadro finanziario disastroso, che non ci permetteva neppure di gestire l’ordinario, ma abbiamo lavorato tanto sulle strade e sulla riqualificazione degli istituti scolastici superiori, e dopo la tragica vicenda del ponte di Genova stiamo monitorando la situazione ponti a livello provinciale, con indagini ispettive. Spero che chi venga dopo di me abbia più denaro da destinare agli investimenti per il territorio”.

Camilla Fabbri riflette sul ruolo del PD: “Il nostro rapporto con la società si è incrinato con la sconfitta al referendum costituzionale. Non abbiamo capito il dissenso all’interno della scuola, così come abbiamo in parte perso il contatto con il mondo del lavoro, ma ora è il momento di rialzare la testa, ritrovandoci attorno ad un progetto di Paese. I nomi per la leadership verranno successivamente: oggi l’obbligo dei democratici è costruire un’alternativa vera e credibile ad un Governo capace di tanti slogan e zero sostanza. Davanti a noi abbiamo una sfida epocale, e per vincerla servirà un grande gioco di squadra per restituire una prospettiva a questo Paese”.

Per consultare il programma digitare www.festapesaro.it. Dirette social dai dibattiti e dai luoghi della festa tutti i giorni, su Facebook, Twitter ed Instagram.

Tutte le foto sono di Ph. Luca Toni.

Festa Pesaro, prove di dialogo a sinistra

PESARO – Festa Pesaro è sempre stata, oltreché partecipazione, aggregazione e spettacolo, un grande laboratorio politico, con la capacità di rileggere il passato delineando il prossimo futuro. Il confronto di mercoledì 29 agosto (alle ore 21 nell’area dibattiti di piazzale Collenuccio: in caso di maltempo, tutte le iniziative politiche si svolgeranno nei locali di Palazzo Gradari, con ingresso da via Rossini) tra le deputate PD Anna Ascani ed Alessia Morani e l’ex deputato campano Arturo Scotto di LeU servirà proprio a riallacciare un dibattito franco per l’unità del centro-sinistra italiano. Intervista a cura di Claudia Fusani.

Alle ore 18, sempre nell’area dibattiti, conversazione sui temi locali con gli assessori Antonello Delle Noci, Rito Briglia ed Enzo Belloni. Interviste a cura di Thomas Delbianco.

In piazza del Popolo musica e ballo con l’Orchestra Mario Riccardi: ormai un classico di Festa Pesaro, con garanzia di pubblico e divertimento. Inizio alle ore 21.15. In precedenza, alle ore 19.30, l’Accademia Nei Jan Kung Fu del maestro Antonio Gentile proporrà un’esibizione, patrocinata dalla Uisp. In seconda serata, dalle ore 22 al Gra’ nel cortile di palazzo Gradari, esibizione di italian-pop-roch con Lady Blonde & the White Cat.

Piazza del Popolo vivrà anche di momenti ricreativi e di incontro. Innanzitutto, l’Area Bambini, che dalle ore 19, a cura de “La Città del Sole”, offrirà “Laboratori di trenini e giochi educativi”.

Poco distante, allo Spazio Partito, apertura dell’info point dalle ore 18, mentre alle 19.30 gli amministratori comunali PD (assessori, consiglieri comunali, rappresentanti dei quartieri) daranno vita a “Piazza Dem”, un momento quotidiano di ascolto, confronto e risposte ai cittadini. Oggi saranno a disposizione della cittadinanza l’assessore alla Solidarietà Sara Mengucci, insieme al presidente del Consiglio comunale Andrea Nobili, al consigliere comunale Gerardo Coraducci, alla consigliera Cinzia Ceccaroli e al presidente del Quartiere Montegranaro-Muraglia Luca Pandolfi.

A fianco, sempre in piazza, sarà aperto lo stand di Legautonomie. Inoltre, dalle ore 20, tutti i giorni al Mercato delle Erbe, la classicissima Tombola.

Per i buongustai, aperti dalle ore 19.30 il ristorante con menu di carne completo a prezzi modici, e la piadineria con tutti i tipi di farciture. A fianco, il bar gestito dai Giovani Democratici.

Festa Pesaro è pensata all’insegna della mobilità sostenibile: tutti i giorni, dalle ore 20.30 alle 23.30, un bus navetta gratuito partirà, ogni 10 minuti, dal piazzale di San Decenzio, raggiungendo in brevissimo tempo piazza del Popolo.

Festa Pesaro, è il grande giorno di Paolo Gentiloni

PESARO – I legami solidi non si interrompondo facilmente. Martedì 28 agosto a Festa Pesaro torna Paolo Gentiloni, già più volte a Pesaro negli anni passati, l’ultima delle quali in veste di premier nell’ambito della presentazione dei lavori della nuova scuola media di via Lamarmora (con annessa inaugurazione della piscina di via Togliatti). Gentiloni, intervistato alle ore 21 nell’area dibattiti di piazzale Collenuccio dal neo direttore del telegiornale di Rete 4 Gerardo Greco, ricostruirà il filo dell’esperienza governativa conclusa con il voto dello scorso 4 marzo, rilanciando l’azione del PD in vista di una nuova stagione politica. Alle ore 18, nell’area dibattiti, conversazione sui temi locali con Ivano Dionigi, pesarese ed ex rettore dell’Università di Bologna, insieme agli assessori Sara Mengucci, Giuliana Ceccarelli e Luca Bartolucci, intervistati da Alberto Pancrazi.

In caso di maltempo, tutte le iniziative politiche si svolgeranno nei locali di Palazzo Gradari, con ingresso da via Rossini.

In piazza del popolo musica e ballo con la Palazzi Band di Luciano Palazzi, specializzati in “balera sotto le stelle”: ormai un classico di Festa Pesaro, con garanzia di pubblico e divertimento. Inizio alle ore 21.15.

Piazza del Popolo vivrà anche di momenti ricreativi e di incontro. Innanzitutto, l’Area Bambini, che dalle ore 19 ospiterà i laboratori “L’Art Lab” di Ittico. Attività studiate per stimolare a giocare con la forza dell’immaginazione, insegnando i primi rudimenti di circo e giocoleria.

Poco distante, allo Spazio Partito, apertura dell’info point dalle ore 18, mentre alle 19.30 gli amministratori comunali PD (assessori, consiglieri comunali, rappresentanti dei quartieri) daranno vita a “Piazza Dem”, un momento quotidiano di ascolto, confronto e risposte ai cittadini.

Oggi saranno a disposizione della cittadinanza l’assessore alla Sostenibilità Franca Foronchi, affiancata dalle consigliere comunali Silvia Terenzi, Alessandra Cecchini, Cinzia Ceccarelli e al consigliere Gerardo Coraducci. Saranno a disposizione anche i presidenti dei Quartieri Luca Pandolfi (Montegranaro-Muraglia), Ugo Schiaratura (Pantano-Cinque Torri-Santa Veneranda) ed Enrico Siepi (Centro-Mare).

A fianco, sempre in piazza, sarà aperto lo stand di Legautonomie. Inoltre, dalle ore 20, tutti i giorni al Mercato delle Erbe, la classicissima Tombola.

Per i buongustai, aperti dalle ore 19.30 il ristorante con menu di carne completo a prezzi modici, e la piadineria con tutti i tipi di farciture. A fianco, il bar gestito dai Giovani Democratici.

Festa Pesaro è pensata all’insegna della mobilità sostenibile: tutti i giorni, dalle ore 20.30 alle 23.30, un bus navetta gratuito partirà, ogni 10 minuti, dal piazzale di San Decenzio, raggiungendo in brevissimo tempo piazza del Popolo.

Festa Pesaro, primo punto sulla città

PESARO – “Giove Pluvio” non smette di tempestare Festa Pesaro, ma nonostante il meteo, il programma va avanti. A Palazzo Gradari un buon pubblico ha ascoltato la conversazione sui temi locali condotta dalla giornalista Anna Rita Ioni, dal titolo “La città bella e sana”, con il vicesindaco Daniele Vimini (Bellezza e Vivacità) e gli assessori Mila Della Dora (Benessere) e Franca Foronchi (Sostenibilità). Un’occasione per comprendere a fondo le linee strategiche che hanno caratterizzato i primi quattro anni di mandato della Giunta Ricci, con riferimento alle deleghe degli assessori presenti al tavolo.

Daniele Vimini ha mirato i temi della cultura, partendo ovviamente dalla musica: “Abbiamo scelto di rendere la figura di Rossini il brand della città, trasformandolo da elemento elitario in fattore identitario. Pesaro Città della Musica è stato un riconoscimento che l’Unesco ha reso a tutte le forze culturali della città, che da decenni lavorano alla creazione di un network musicale, magari senza averne, fino a qualche anno fa, pienamente cognizione. L’Unesco aveva bocciato la candidatura di Pesaro, tempo fa, perché non aveva intravisto nei documenti programmatici inviati quella capacità di fare rete tra realtà musicali cittadini ma anche provinciali, che noi invece abbiamo messo in evidenza. Con Rossini, e con tutto ciò che gravita attorno, è chiaro che la mia delega simbolica alla bellezza fa rima con vivacità, quindi con turismo. Una città come Pesaro deve vivere di cultura, quindi soprattutto di musica, per dodici mesi all’anno. Per questo è strategico riqualificare il palasport di viale dei Partigiani, che potrebbe essere già pronto per il 2019, altrimenti per il 2020. Una volta che il vecchio hangar sarà fruibile, capiremo cosa abbiamo perso in questi quattordici anni nei quali abbiamo fatto a meno di una struttura con duemila posti, perdendo tante opportunità in termini di sport, convegnistica, concerti”.

Mila Della Dora ha centrato il macrotema dello sport: “Recentemente facevo il conto degli eventi sportivi che Pesaro ha ospitato da quando abbiamo ricevuto il riconoscimento di città europea dello sport: ben centoventi, che sono davvero tanti. La scelta di investire sulla riqualificazione degli impianti sportivi, sulla valorizzazione delle società sportive – anche quelle più piccole – e sull’incremento del numero di eventi sportivi in città, si è rivelata azzeccata. Adesso Pesaro respira sport più che mai, tanto che da qualche mese siamo in marcia per il riconoscimento di città europea della corsa e del cammino, collaborando fianco a fianco con la federazione di atletica leggera. Del resto a Pesaro un terzo dei cittadini fanno sport, quindi il nostro impegno è indirizzato ad incrementare e valorizzare i percorsi ciclabili e pedonali, i parchi, le aree e le strutture attrezzate, come il Campo Scuola, che abbiamo rimesso a nuovo. Un lavoro lungo, ma esaltante, che si traduce in risultati importanti anche in termini turistici e quindi economici: gli eventi sportivi portano tanta gente in città, spesso in periodi di bassa stagione. Portano famiglie, che poi ritornano attirate dall’offerta cittadina. Non si tratta, insomma, solo di benessere fisico, ma anche di molto altro”.

Franca Foronchi si occupa di sostenibilità, quindi di ambiente, salute, vivibilità. “A Pesaro si vive bene, possiamo dirlo con una certa sicurezza, ma senza abbassare la guardia. I dati che la centralina del parco Scarpellini ci fornisce ogni settimana fotografano una città in linea con i dati di tutte le altre realtà di medie dimensioni dell’area padana, con dieci mesi all’anno costantemente sotto i limiti di inquinamento, e qualche piccolo problema solo a novembre e dicembre, che sono mesi critici un po’ ovunque. La nostra mission è fare cultura ambientale: di questo si tratta quando disincentiviamo l’uso dell’auto favorendo la bici, oppure le navette, che sono diventate mezzi abituali per tanti pesaresi. Andiamo nelle scuole, organizziamo iniziative formative di livello come la scuola di Bicipolitana che si terrà a settembre, investiamo in comunicazione. Ma soprattutto collaboriamo in maniera trasversale tra assessorati, perché il segreto sta nel concepire il programma di mandato come una serie di direttrici che non investono il singolo collega di Giunta, ma tutto il gruppo dirigente”.

In prima serata, in piazza del Popolo, è stata recuperata la sfilata dei cani, organizzata da Animal House Onlus, sfumata causa maltempo il giorno precedente. Da lunedì 27 agosto il meteo dovrebbe strizzare l’occhio a Festa Pesaro: per consultare il programma digitare www.festapesaro.it, mentre è possibile seguire la festa anche virtualmente, attraverso le dirette social dai dibattiti, online su Facebook, Twitter ed Instagram.

Ph. Luca Toni

Festa Pesaro al via sotto la pioggia

PESARO – Festa Pesaro è partita, e nemmeno il più classico dei temporali estivi ha potuto fermare l’entusiasmo dei volontari e l’interesse del pubblico di Pesaro. Il taglio del nastro, avvenuto per motivi atmosferici nel salone nobile di Palazzo Gradari in via Rossini, è stato “celebrato” dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli insieme alla “padrona di casa”, la segretaria dell’Unione comunale PD di Pesaro, Francesca Fraternali, affiancata dagli “organizzatori operativi” della festa, Massimiliano Amadori e Timoteo Tiberi. Presenti, in platea, l’ex deputato PD Emanuele Lodolini, i consiglieri regionali Andrea Biancani e Gino Traversini.

“Anche quest’anno - ha esordito Francesca Fraternali - Festa Pesaro conferma la location del centro storico. La festa è lo specchio del nostro modo di essere e di fare politica: una kermesse tra la gente, all’aperto, piena di contenuti e di approfondimenti. Ringrazio i volontari per la passione e la generosità che, ogni volta, ci mettono per la buona riuscita della kermesse. Senza di loro, tutto ciò non sarebbe possibile”.

Il primo dibattito ha visto un trio di sindaci discutere della situazione politica del Paese, con al centro la riflessione sul ruolo esercitato dal Partito Democratico. Valeria Mancinelli di Ancona, Dario Nardella di Firenze e Federico Pizzarotti di Parma, intervistati da Andrea Pennacchioli, hanno messo sul tavolo la propria esperienza amministrativa di “primi cittadini” offrendo spunti ed idee interessanti.

“Il consenso - ha sottolineato Nardella - non va considerato come un punto di partenza, ma di arrivo dopo un percorso all’insegna dellìascolto umile delle istanze dei cittadini”. Gli ha fatto eco Pizzarotti: “Per contrastare la cultura dello slogan - ha sostenuto il sindaco di Parma - occorre un grande lavoro che parta dal rilancio dei contenuti del centro-sinistra, chiarendo i messaggi che si vuole trasmettere alla cittadinanza. Dire che stiamo tra la gente non è più sufficiente”. Valeria Mancinelli ha puntato il dito sl governo “gialloverde”: “L’alternativa credibile al governo Conte-Di Maio-Salvini – ha sottolineato il primo cittadino di Ancona - non si costruisce sperando nel fallimento degli avversari. Serve prossimità e capacità di iniziativa a tutti i livelli, da quello europeo fino agli enti locali, a noi sindaci. Vorrei proporre una mobilitazione dei primi cittadini sul tema migratorio, con azioni simboliche ma emblematiche”.

In prima serata, nonostante i ristoranti della festa lavorassero a singhiozzo causa maltempo, il salone di Palazzo Gradari si è nuovamente riempito di tante persone venute ad ascoltare il presidente Luca Ceriscioli, che intervistato da Raffaele Vitali ha fatto il punto sulle politiche regionali operate in tre anni di mandato.

Ceriscioli non ha lesinato riflessioni sull’attuale governo “gialloverde”, con riferimento al consenso di cui – sondaggi alla mano – questo esecutivo sta godendo: “Cinque stelle e Lega hanno ottenuto, più o meno, il 45% dei voti lo scorso 4 marzo – ha esordito Ceriscioli -, mentre oggi i sondaggisti sono concordi nel posizionare l’asticella di entrambi i partiti attorno al 60%. Del resto, loro praticano una politica facile: ogni volta cercano il colpevole, esercitandosi nel tiro al piccione. È un metodo che nel breve periodo paga, ma sono certo che la serietà del PD, nel lungo periodo, sarà premiata”.

Sul PD, a tutti i livelli nazionali e locali, Ceriscioli è stato netto: “Senza un sentimento forte di comunità e il rispetto reciproco il nostro percorso avrà difficoltà. Prima vengono i nostri valori, le nostre proposte e solo alla fine si parla di nomi”. Parole che avranno certamente un eco in questi giorni di riflessione sul cantiere del PD e del centro-sinistra.

La conversazione si è spostata sulle Marche, con tre argomenti principali: infrastrutture, macro-regione e sanità: “Sul piano infrastrutturale in questi tre anni abbiamo avviato molte discussioni: riapertura del dialogo con Autostrade per portare la terza corsia anche nel tratto da Porto Sant’Elpidio a Pedaso. Su questo punto, vediamo cosa diranno i comitati locali. Raddoppio del tratto di Salaria da Acquasanta ad Arquata, che per chi conosce quella zona è davvero strategico. Completamento della Fano-Grosseto, tema annoso che per ottenere qualche risultato ha bisogno di grande convinzione e perspicacia. La mia domanda è: questo governo crede nelle infrastrutture? Ho qualche dubbio”.

Sul piano macro-regionale, le Marche e l’Umbria collaborano da tempo dimostrando feeling ed unità d’intenti: “Siamo le prime due regioni d’Italia – prosegue Ceriscioli – che al di là dei proclami, si siedono ufficialmente ad un tavolo facendo proposte al governo, come se fossero un’unica regione. Sono orgoglioso di questo, e devo ringraziare la presidente dell’Umbria Catiuscia Marini perché anche lei crede come me in questo percorso”.

La sanità è un tema delicato, da affrontare con lucidità e coraggio: “Seguo personalmente, con cadenza settimanale, l’avanzamento del lavoro mirato a ridurre le liste di attesa. Tante piccole e grandi iniziative che vanno nella direzione di ridimensione i tempi di attesa per i cittadini, perché qui si gioca il rapporto di fiducia che la gente ha con l’ente pubblico”. Sugli ospedali unici, Ceriscioli è chiaro: “Si va avanti, in tutte le Marche, con la realizzazione dei nuovi nosocomi, strutture di eccellenza che la cittadinanza imparerà ad apprezzare col tempo. Pesaro, Macerata, Fermo, Ascoli: adesso i cittadini sono rimbalzati da un ospedale all’altro sulla base dell’ubicazione dei vari ambulatori, tra qualche anno faranno dieci chilometri ed avranno tutti i servizi, peraltro di alto livello”.

Un inizio di Festa Pesaro “a tambur battente”, con tanti spunti che saranno oggetto di nuova riflessione nei prossimi giorni. Per consultare il programma digitare www.festapesaro.it. Dirette social dai dibattiti e dai luoghi della festa tutti i giorni, su Facebook, Twitter ed Instagram.

Tutte le foto sono di Ph. Luca Toni.

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