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Festa Pesaro, convergenze a sinistra

PESARO – Serata di convergenze, con lo sguardo rivolto a sinistra. A Festa Pesaro ha destato interesse il confronto tra Anna Ascani, deputata PD di Città di Castello, e Arturo Scotto, ex deputato in forza prima a Sel ed ora a LeU, intervistati da Michele Romano. Platea interessata, con tanti democrat e simpatizzanti, e diversi volti noti che recentemente hanno fatto scelte politiche alla sinistra del PD. Segnale che l’amo che gli organizzatori hanno voluto lanciare, è andato a buon fine.

“Innanzitutto grazie alla comunità del PD, che nonostante la sconfitta alle elezioni non si arrende e continua ad organizzare feste belle come questa. Nel merito – ha esordito Anna Ascani –, riflettevo recentementre che, ormai diversi anni fa, mi sono laureata con una tesi sull’accountability, brutta parola inglese che racchiude la rendicontazione di ciò che si fa in ambito pubblico, e penso che se ci sforzassimo un po’ di più nell’ascoltare le richieste dei cittadini, rendendogli conto su ciò che abbiamo fatto e stiamo facendo, probabilmente certi personaggi al governo ci rimarranno ben poco”.

“Mi spaventa – interviene Arturo Scotto – se il PD non riuscisse a superare questo momento di disorientamento, conseguente al voto del 4 marzo. Ci vuole una forza che si ponga come argine alle attuali forze di governo. I giovani, votando i Cinque Stelle, si sono ribellati alla mancanza di misure adeguate, penso ad esempio al lavoro, ed a loro tutte le componenti del cantiere della sinistra devono dare risposte”.

La Ascani affonda il colpo sui Cinque Stelle: “Era chiaro a tutti che Di Maio volesse soltanto far credere all’opinione pubblica che, lo scorso mese di aprile, voleva aprire al PD. In realtà voleva scuotere Salvini, quasi costringerlo a fare presto il governo insieme. E Salvini, lo sappiamo e lo vediamo, è un maestro di retorica: grazie a questa sua capacità ha portato un partito dal 3 al 17 per cento”. Ancora: “Avete visto reazioni da parte del Movimento all’attacco frontale che Salvini, qualche giorno fa, ha rivolto al presidente della Camera Roberto Fico? Eppure è uno di loro, sin dall’inizio. Ma i Cinque Stelle strizzano l’occhio a Salvini, perché loro sono di destra, non sono di sinistra, e non c’entrano nulla con la sinistra. Sono la versione aggiornata della destra”.

Interviene Scotto: “Alcuni esponenti dell’attuale governo sembrano fare a gara a dimostrarsi amici dei vari dittatori che, ahimé, abbiamo in Paesi più o meno vicini all’Italia. Tutto ciò ci destabilizza e personalmente mi spaventa”. Aggiunge la Ascani: “È davvero inaccettabile che il governo si lamenti che nessuno ci dà una mano sull’immigrazione, quando Salvini costruisce un’asse con Orban, che non ha accolto nessun migrante. Sulla nave Diciotti è stata fatta una propaganda assurda”.

Quindi, l’indicazione di Anna Ascani sulla linea da suggerire ai militanti PD: “Dobbiamo parlare con tutte quelle persone che, magari in buona fede, hanno rivolto fiducia ai Cinque Stelle, mentre prima erano dei nostri, e fargli capire che il Movimento è la destra, e tutto ciò che fanno riconduce a questa conclusione”. Poi un breve excursus di storia recente: “Non va dimenticato che il PD è stato chiamato a governare, negli ultimi anni, in un paio di occasioni: quando Berlusconi stava portando il Paese ad un passo dal default, e noi sostenemmo Monti, e poi dopo la chiusura della parentesi del governo tecnico, prima con Letta, poi con Renzi e infine con Gentiloni. Abbiamo portato l’Italia dal meno due al più due per cento”. Su Calenda: “Pensare di cambiare, non si sa bene come e in cosa, il PD che è un patrimonio del nostro Paese, penso che sia un errore davvero madornale. Si è iscritto al nostro partito, lo abbiamo accolto tutti con grande entusiasmo, adesso penso che sia opportuno lavorare ad un cantiere comune, non ad altro”. Ancora sulla linea del PD: “Dobbiamo farci carico di capire quel disagio sociale che ha favorito la scalata di M5S e Lega, ma dobbiamo farlo con serietà senza fare promesse irrealizzabili come flat tax e reddito di cittadinanza”.

Scotto: “In vista delle prossime Europee, non corriamo il rischio di alzare ulteriormente le barricate e le divisioni tra i pro e i contro le varie tematiche, a cominciare dall’Europa. Approfondiamo i temi, non invogliamo i cittadini a schierarsi nettamente da una parte o dall’altra. Parliamo del merito delle questioni, perché sappiamo quanto sia abile e pervasiva la retorica di Salvini. Guardiamo in alto, riprendiamo un pensiero critico”. Ancora: “L’Europa ai tempi di Delors competeva, ad esempio con la Cina, sul tema della conoscenza. È un tema che va rimesso in cima all’agenda, insieme all’immigrazione e al vasto contenitore della sostenibilità. L’Europa non guardi solo ad est, ma anche a sud. La sfida è nell’area euromediterranea”.

Chiusura con l’invito della Ascani: “L’alternativa a questo governo va costruita partendo dai temi più importanti: Europa, lavoro, sanità e sicurezza. In particolare, dobbiamo porci il tema di offrire una vera prospettiva europea. Noi abbiamo un’idea di Europa vicina ai diritti e sensibile ai temi del lavoro e della scuola. Su questo terreno dobbiamo sfidare i populisti”. Infine sul PD: “Ci serve fare un congresso presto – chiude la Ascani - per delineare la nostra agenda partendo, possibilmente, dai temi citati pocanzi. E se devo dire la mia, vorrei un segretario che prosegua il solco già tracciato da Matteo Renzi”.

Nel pomeriggio gli assessori Enzo Belloni (Operatività), Antonello Delle Noci (Gestione) e Rito Briglia (Rapidità) hanno fatto il punto sugli interventi in programma a Pesaro nella stagione alle porte, intervistati da Thomas Delbianco.

Fari puntati sul Bando Periferie, che il governo gialloverde sta cercando di bloccare, rimandandolo (forse) al 2020. “Le convenzioni – esordisce Delle Noci -, visto che sono state firmate con atti pubblici, vanno rispettati. Noi confidiamo che l’iter parlamentare riveda la decisione del governo. In caso contrario, faremo certamente ricorso. E intanto, sabato mattina, manifestiamo sotto al cavalcaferrovia”. Sul centro storico: “Il prossimo impegno per rendere ancora più attrattivo il centro storico – prosegue Delle Noci - è la riqualificazione e trasformazione del San Domenico, dove nascerà un polo del food. I lavori inizieranno a fine 2019, e finalmente dopo quarant’anni avremo riqualificato quell’angolo stupendo di centro storico”. Su Autostrade, a rischio revoca convenzione, Rito Briglia, che ha la delega all’urbanistica, ha invitato il governo “a scindere la ragionevole rabbia umana per quanto accaduto a Genova da quella che è la consapevolezza di ciò che, sul piano amministrativo, vorrebbe significare la revoca di questa convenzione. A Pesaro stiamo aspettando opere importanti, che Autostrade ci ha garantito e che realizzerà nel prossimo futuro. E come Pesaro, tante altre città in Italia vivono la stessa situazione”. Briglia ha svelato un dettaglio importante: “Tra le opere compensative che Autostrade ha in previsione a Pesaro, ci sono anche venti ettari di bosco, che saranno manna dal cielo per la nostra città. E vogliamo rischiare di rinunciarci?”. Sulle buche nelle strade, microfono in mano ad Enzo Belloni, titolare dei lavori pubblici: “Ci troviamo a coprire diversi anni nei quali, a causa del blocco del Patto di stabilità, sulle manutenzioni stradali si è potuto fare ben poco. Adesso, dopo lo sblocco del Patto, stiamo facendo interventi corposi e continui, ma c’è davvero tanto da fare. Abbiamo bisogno di tempo, perché fronteggiamo un gap decennale sui circa 460 chilometri di strade presenti nel territorio comunale”. Sulla viabilità: “È una priorità della nostra amministrazione, con un’attenzione particolare nel rendere più fluida la viabilità nel centro storico”. Sull’attuale Piano regolatore: “Il Prg del 2000 – spiega Briglia - prevedeva che Pesaro, attorno al 2030, avesse 180mila abitanti. Adesso che ormai ci siamo, sappiamo che Pesaro ha 95mila abitanti, quindi il Prg è sovrastimato, e va adattato alla situazione attuale”. Sul porto: “Abbiamo diminuito le previsioni residenziali in zona porto, perché erano eccessive rispetto alla vita di quel quartiere”. Sul bilancio 2019: “Abbiamo già cominciato a lavorarci – chiarisce Delle Noci – e puntiamo a portarlo in Consiglio comunale a dicembre. Abbiamo visto negli ultimi anni che anticipare i lavori preparatori sul bilancio ci mette nelle condizioni di fare scelte migliori. Chiaramente, in cima ai nostri pensieri c’è la tenuta del welfare, e qualche azione di contenimento delle imposte”.

Per consultare il programma digitare www.festapesaro.it. Dirette social dai dibattiti e dai luoghi della festa tutti i giorni, su Facebook, Twitter ed Instagram.

Foto: Ph. Luca Toni

Maurizio Martina ospite a Festa Pesaro

PESARO – Il segretario nazionale PD Maurizio Martina, già più volte a Pesaro (ma al debutto in veste di leader del partito) interverrà a Festa Pesaro venerdì 31 agosto alle ore 21, sul palco di piazzale Collenuccio. Per gli organizzatori, i volontari e tutto il partito sarà una grande opportunità per ascoltare dal vivo le parole chiave che segneranno la ripresa dell’attività politica già dal mese di settembre. L’intervento di Martina sarà preceduto, alle ore 18, dal confronto tra Giorgio Gori, Alessandro Cattaneo e Stefano Candiani, sottosegretario agli Interni. Una conversazione bipartisan, con Gori sindaco PD di Bergamo, Cattaneo deputato di Forza Italia ed ex sindaco di Pavia, e Candiani, ora nella squadra del Viminale ed in passato sindaco Lega di Tradate (Varese). Entrambe le interviste saranno a cura di Roberto Vicaretti.

In caso di maltempo, tutte le iniziative politiche si svolgeranno nei locali di Palazzo Gradari, con ingresso da via Rossini.

In piazza del Popolo si preannuncia una serata galvanizzante con il concerto della band “Il diavolo e l’acqua santa”: tanto rock’n’roll che già nelle passate edizioni di Festa Pesaro ha riscosso un alto gradimento da parte del pubblico pesarese. Inizio alle ore 21.15.

Alle ore 22, al Gra’ di palazzo Gradari, si esibirà Elena Sanchi, presentando brani di pop-folk. L’iniziativa sarà preceduta, alle ore 19.30, dall’esibizione della scuola di ballo “Elvis y Sabrina”.

Piazza del Popolo vivrà anche di momenti ricreativi e di incontro. Innanzitutto, l’Area Bambini, che dalle ore 19 ospiterà dei laboratori creativi a cura dell’associazione “Mani in pasta per te”.

Poco distante, allo Spazio Partito, apertura dell’info point dalle ore 18, mentre alle ore 19.30 gli amministratori comunali PD (assessori, consiglieri comunali, rappresentanti dei quartieri) daranno vita a “Piazza Dem”, un momento quotidiano di ascolto, confronto e risposte ai cittadini. Oggi saranno a disposizione della cittadinanza l’assessore al Dialogo Luca Bartolucci, affiancato dai presidenti dei Quartieri Luca Pandolfi (Montegranaro-Muraglia), Ugo Schiaratura (Pantano-Cinque Torri-Santa Veneranda) ed Enrico Siepi (Centro-Mare).

A fianco, sempre in piazza, sarà aperto lo stand di Legautonomie. Inoltre, dalle ore 20, tutti i giorni al Mercato delle Erbe, la classicissima Tombola. In via Branca, nelle serate di venerdì e sabato dalle ore 19.30, torneo di “Sfido”, il nuovissimo gioco in scatola made in Pesaro realizzato da Francesco Ciceroni (già autore del gioco “Pesaropoli”).

Per i buongustai, aperti dalle ore 19.30 il ristorante con menu di carne completo a prezzi modici, e la piadineria con tutti i tipi di farciture. A fianco, il bar gestito dai Giovani Democratici.

Festa Pesaro è pensata all’insegna della mobilità sostenibile: tutti i giorni, dalle ore 20.30 alle 23.30, un bus navetta gratuito partirà, ogni 10 minuti, dal piazzale di San Decenzio, raggiungendo in brevissimo tempo piazza del Popolo.

Piazza Dem, emblema del PD tra la gente

PESARO – Quest’anno a Festa Pesaro c’è una novità particolare: un punto di contatto quasi “fisico” tra amministratori e cittadini, chiamato “Piazza Dem” per simboleggiare il carattere di “agorà”, “ritrovo”, “punto d’incontro”. In questo spazio si ritrovano, ogni sera, non solo esponenti PD ma anche tanti pesaresi diversamente impegnati a livello civico, secondo un iter tematico ogni giorno calendarizzato dai due volontari responsabili, Marco Perugini e Luca Storoni.

“Abbiamo scelto – esordisce Francesca Fraternali, segretaria dell’Unione comunale PD di Pesaro - di chiamare Piazza Dem quello che anche gli altri anni era lo Spazio Partito, un luogo che era prevalentemente dedicato alla consegna dei programmi e delle informazioni sulla Festa. Quest’anno, invece, oltre ad uno spazio informativo abbiamo pensato anche e soprattutto ad un luogo di incontro e conversazione tra amministratori e cittadini”.

“Tutti i giorni dalle ore 19.30 – sottolinea Marco Perugini, che oltre a fare il volontario alla Festa è capogruppo PD in Consiglio comunale - organizziamo incontri con assessori, consiglieri comunali, presidenti e rappresentanti dei quartieri, ma anche tanti pesaresi impegnati a vario titolo in realtà di carattere sociale, sportivo, culturale. Un luogo che abbatte ogni barriera, anche per come è arredato. Rappresenta il modo con cui amministriamo Pesaro, stando tra la gente, tutti i giorni”.

“La pioggia ci ha bloccato nelle prime due giornate – spiega Luca Storoni, che è anche segretario del Circolo PD Pesaro Centro - ma da lunedì siamo partiti con il nostro calendario. Il bello di questo spazio è che l’assessore si siede a fianco del cittadino, o del volontario di una qualsiasi associazione onlus o società sportiva, ed insieme dialogano sulla città, senza barriere, creando quel clima di partecipazione che è l’essenza del nostro militare nel PD”. Storoni, attraverso Piazza Dem, coglie anche l’opportunità di spiegare “il lavoro quotidiano che svolgiamo nei nostri Circoli PD, che sono il vero laboratorio del partito. Nel front-office abbiamo affisso dei manifesti con alcune parole chiave della nostra attività”.

Appuntamento ogni giorno dalle ore 19.30 con Piazza Dem. Info su temi ed ospiti di ciascuna giornata su www.festapesaro.it e sulla pagina Facebook PD Pesaro e Urbino.

Foto: Ph. Luca Toni

Festa Pesaro, sul palco Simona Bonafé spinge il rilancio del PD

PESARO – Piazzale Collenuccio vivrà, giovedì 30 agosti, due momenti diversamente interessanti: nel tardo pomeriggio, alle ore 18, il consigliere regionale PD Gino Traversini dialogheranno con i segretari regionali rispettivamente di Cgil, Daniela Barbaresi, e Cisl, Sauro Rossi. Interviste a cura di Luca Senesi. Un momento di confronto proficuo tra politica e parti sociali, vissuto con lo spirito della massima collaborazione. Alle ore 21 spazio alla riflessione sulle sfide del Partito Democratico in ambito nazionale: l’europarlamentare Simona Bonafé, già più volte a Festa Pesaro, discuterà con il capogruppo PD in Commissione Bilancio alla Camera Luigi Marattin, e con Stefano Mazzetti, sindaco di Sasso Marconi (Bologna). Interviste a cura di Michele Romano.

“Festa Pesaro è voglia di ripartire – sottolinea Giovanni Gostoli, segretario provinciale PD -. Al centro dei dibattiti l’Italia e l’Europa, la costruzione dell’alternativa politica per il Paese. Le elezioni europee saranno un passaggio storico fondamentale per il Paese. Anche di questo parleremo con Simona Bonafè, una delle migliori europarlamentari del PD. Se dieci anni fa la sfida era unire i riformisti italiani, oggi la nuova missione per il Partito Democratico è ricostruire una nuova sinistra europea capace di vivere le speranze e i bisogni delle persone. È di un movimento democratico europeo, non solo di un fronte repubblicano, che c’è bisogno, è qui che può rinascere il PD”.

In caso di maltempo, tutte le iniziative politiche si svolgeranno nei locali di Palazzo Gradari, con ingresso da via Rossini.

Il palco di piazza del Popolo ospiterà “Un concerto illustrato”, un mix di arte condita con musica e design. Alessandro Baronciani, già noto a Pesaro per avere disegnato la cartolina per “salvare il San Bartolo” dopo l’incendio dell’agosto 2017, si esibirà in una serie di illustrazioni accompagnato dalla musica di Colapesce, Maria Antonietta, Colombre, Blanket Fort, Lucy Ann ed altri. Un’esperienza da vivere, in una formula unica ed innovativa. Inizio alle ore 21.15.

L’iniziativa sarà preceduta, alle ore 19.30, dall’esibizione della scuola di danza Asd Center Stage.

Piazza del Popolo vivrà anche di momenti ricreativi e di incontro. Innanzitutto, l’Area Bambini, che dalle ore 19 ospiterà dei laboratori creativi a cura dell’associazione “Mani in pasta per te”.

Poco distante, allo Spazio Partito, apertura dell’info point dalle ore 18, mentre alle ore 19.30 gli amministratori comunali PD (assessori, consiglieri comunali, rappresentanti dei quartieri) daranno vita a “Piazza Dem”, un momento quotidiano di ascolto, confronto e risposte ai cittadini. Oggi saranno a disposizione della cittadinanza l’assessore al Benessere Mila Della Dora, insieme al presidente del Consiglio comunale Andrea Nobili.

A fianco, sempre in piazza, sarà aperto lo stand di Legautonomie. Inoltre, dalle ore 20, tutti i giorni al Mercato delle Erbe, la classicissima Tombola.

Per i buongustai, aperti dalle ore 19.30 il ristorante con menu di carne completo a prezzi modici, e la piadineria con tutti i tipi di farciture. A fianco, il bar gestito dai Giovani Democratici.

Festa Pesaro è pensata all’insegna della mobilità sostenibile: tutti i giorni, dalle ore 20.30 alle 23.30, un bus navetta gratuito partirà, ogni 10 minuti, dal piazzale di San Decenzio, raggiungendo in brevissimo tempo piazza del Popolo.

Festa Pesaro, applausi e tanto pubblico per Gentiloni

PESARO – Il Partito Democratico, almeno a Pesaro, gode di buona salute. Se qualcuno nutriva dubbi sulla risposta dei pesaresi ad una nuova kermesse democratica, dopo il voto del 4 marzo, ha certamente rivisto le proprie idee. Sia lunedì con Minniti, sia martedì con Gentiloni, si è vista un’area dibattiti in piazzale Collenuccio davvero gremita, con tanta gente e altrettanti applausi.

Paolo Gentiloni, intervistato dal neo direttore del Tg4 Gerardo Greco, ha mostrato un’interesse, ed una preoccupazione, particolari per la questione sicurezza, intesa non come una minaccia esterma, bensì come un atteggiamento destabilizzante operato dall’attuale Esecutivo, con in testa il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Salvini ha fatto campagna elettorale per anni, e la fa tuttora da ministro dell’Interno, puntando in maniera propagandistica sulla paura nei confronti del vicino. A me tutto ciò preoccupa, non perché temo chi vive al di là del mare, ma perché è un atteggiamento fortemente destabilizzante per il Paese. Del resto, abbiamo visto proprio oggi chi è il riferimento per questo govero in Europa: Viktor Orban, il premier ungherese, colui che fonda tutta la propria azione politica sostenenendo che l’Europa non serve. Come possiamo stare tranquilli con una situazione del genere?”. L’ex premier è poi entrato nei dettagli: “Riflettendo, capiamo meglio qual è la strategia di questo governo, a cominciare da Salvini: trasformare attraverso un uso sapiente dei media, la questione migranti in perenne emergenza. Il tutto per lucrare voti. Questo produce instabilità, e può essere foriero di una guerra sociale”. Ancora: “Se fai il ministro dell’Interno, innanzitutto ogni tanto dovresti stare al Viminale a lavorare, e poi devi preoccuparti di instillare un senso di sicurezza al Paese. Non puoi fare azioni di destabilizzazione, peraltro quotidianamente”. Sul PD: “Se devo evidenziare un errore che ha commesso il PD è stato sottovalutare l’azione propagandistica anti-migranti che in particolare la Lega ha preparato per anni. Questa propaganda è entrata nelle viscere del Paese, ed è esplosa il 4 marzo. Penso che l’abbiamo capito, e ci è servito da lezione. Adesso dobbiamo ripartire, consapevoli che comunque siamo stati protagonisti di una grande stagione di governo, nella quale abbiamo aiutato l’Italia a risalire la china. Ovviamente con l’aiuto di tantissimi italiani”. Sul medio-lungo periodo: “L’agenda che dobbiamo indicare a questo governo, come forza di opposizione, prevede di puntare sulla qualità del lavoro e sulla riduzione delle disuguaglianze. Negli ultimi anni l’economia ha vissuto una ripresa, in tutta Europa e soprattutto negli Stati Uniti, ma le disuguaglianze sono cresciute, in tutto il mondo. Questo è drammatico”.

Nel pomeriggio, sempre in piazzale Collenuccio, la conversazione su “La città solidale”, con Ivano Dionigi (direttore di Alma Laurea ed ex rettore dell’Università di Bologna) e gli assessori Luca Bartolucci, Sara Mengucci e Giuliana Ceccarelli, ha visto la partecipazione di tanti pesaresi, molti dei quali impegnati a vario titolo nel sociale. Il giornalista Alberto Pancrazi, moderando l’incontro, ha innanzitutto ricordato la figura di don Gianfranco Gaudiano, scomparso 25 anni fa dopo una vita completamente dedicata al prossimo: “Dobbiamo riconoscere e ricordare che tante esperienze di welfare a Pesaro sono partite grazie all’azione profetica di don Gaudiano. Ma oggi, come sta la città?”.

Gli ha risposto Sara Mengucci, assessore alla Solidarietà: “Pur non avendo competenze dirette, abbiamo lavorato molto sulle politiche del lavoro, collaborando con il Centro per l’Impiego attraverso la creazione e l’erogazione di un bel numero di tirocini formativi. Adesso dobbiamo spingere l’accelleratore a fondo sulle politiche di prevenzione, a stretto contatto con il ramo sanitario, perché ad esempio l’azzardo è qualcosa di ormai troppo radicato”.

Luca Bartolucci, assessore al Dialogo, ha mirato un tema secondo lui oggi poco discusso: “Leggo che in tanti si preoccupano dei migranti, ma la vera emergenza nel nostro Paese, e purtroppo anche a Pesaro, è rappresentata dal consumo di droga, purtroppo anche da parte dei giovanissimi. Lì bisogna intervenire in maniera energica”. Sul volontariato: “Pesaro ha un tessuto di associazioni di volontariato davvero ricco – prosegue Bartolucci -. Solo nel 2017, 190 iniziative promosse dal volontariato hanno ricevuto la collaborazione, a vari livelli, da parte del Comune. Ma il volontariato non va sfruttato come intermediario, ma valorizzato come risorsa”.

Giuliana Ceccarelli, assessore alla Crescita, ha coniugato educazione e sociale: “Cerchiamo di promuovere la cultura della solidarietà, con un’azione che potrei definire maieutica, ovvero di accompagnamento quasi materno dei nostri giovani lungo tutto il percorso scolastico, con iniziative, esperienze, testimonianze. I nostri giovani devono conoscere le tante buone prassi che ogni giorno fanno vivere e arricchiscono Pesaro. Noi abbiamo fatto un bel lavoro sulla Costituzione, poi ci siamo impegnati sulla promozione e diffusione delle esperienze di alternanza scuola/lavoro. Solo per citare due iniziative importanti”.

Infine Ivano Dionigi, a lungo applaudito anche per la convinzione e la preoccupazione con la quale ha espresso le proprie idee: “In un mondo così cambiato, ed ancora in forte mutamento, possiamo ancora affermare, con tutta sicurezza, che i giovani possono cercare risposte nella famiglia? Ahimé, direi di no. La scuola, invece, è l’agenzia educativa oggi insostituibile, che accompagna la crescita di un giovane. Un governo saggio investe sulla scuola, paga bene gli insegnanti, si preoccupa che le scuole stiano aperte, ogni giorno, più a lungo possibile. Ho amici nel mondo dell’università, in particolare al sud: mi dicono che, se non ci fossero le scuole, non ci sarebbe alcun argine al dilagare della malavita”. Poi, facendo una ricognizione storica: “La mia generazione, che oggi ha settant’anni, è vissuta sapendo che, all’indomani del diploma o della laurea, c’era un lavoro sicuro che avrebbe consentito una vita certamente migliore di quella dei propri genitori. Adesso non è più così, i giovani trovano lavoro, quelli più fortunati, nell’arco di tre/cinque anni dalla laurea. E sono lavori precari, a partita iva, sottopagati. Questa situazione drammatica si porta dietro la cultura del selfie: io mi ritraggo continuamente, perché la società non mi riconosce, e quindi io provo a riconoscermi, con le tecnologie di cui dispongo. Riflettiamoci”.

Per consultare il programma digitare www.festapesaro.it. Dirette social dai dibattiti e dai luoghi della festa tutti i giorni, su Facebook, Twitter ed Instagram.

Foto: Ph. Luca Toni

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