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PD: il treno di Renzi ferma a Fano

Il Treno del PD, con a bordo il Segretario nazionale Matteo Renzi, farà tappa alla stazione di Fano, mercoledì 18 ottobre alle ore 8,45. La fermata nella città della Fortuna avverrà nella seconda giornata del tour "Destinazione Italia".

Per otto settimane, a partire da martedì 17, Matteo Renzi affronterà un viaggio - percorso di ascolto e confronto attraverso 107 province italiane per incontrare le tante esperienze che animano Paese.

Sarà il segretario del Pd di Fano, Ignazio Pucci, ad accoglierlo in stazione alla fermata del treno per poi accompagnarlo nel centro storico verso il Palazzo San Michele. Lì incontrerà, alle ore 9,15, alcune realtà più innovative del territorio, tra le quali le start-up di impresa attivate da alcuni giovani collegati con l'Università degli Studi di Urbino nel settore delle biotecnologie e la bella esperienza di coworking sviluppata a Fano. Visitando il nuovo museo virtuale Flamina Nextone, Matteo Renzi incontrerà anche imprese e giovani impegnati nel settore culturale.

“Siamo orgogliosi che Matteo Renzi abbia scelto Fano come tappa per il suo tour di ascolto sul territorio – dichiara il segretario del PD fanese Ignazio Pucci - La sua presenza è un un bel segnale per la nostra città e un momento importante sia per il Partito Democratico che per l’Amministrazione comunale che ha beneficiato di diversi provvedimenti dei 1000 giorni del Governo Renzi, tra cui i 16 milioni di Euro investiti soprattutto nel completamento del secondo tratto dell’interquartieri, nelle asfaltature delle strade e nella riqualificazione di alcuni edifici pubblici, grazie allo sblocco del patto di stabilità, e inoltre i circa 6 milioni di Euro destinati alle scuole della nostra città e all’eliminazione totale dell’amianto nelle strutture pubbliche”

Siate ribelli, innamoratevi della politica

PESARO – Inizia la nuova stagione congressuale del Partito democratico. Da oggi in tutti gli 80 circoli dem nella provincia di Pesaro e Urbino gli iscritti saranno chiamati a discutere le questioni più importanti del territorio, insieme alle proposte per migliorare il partito, e a rinnovare i 100 rappresentanti nell’assemblea provinciale, l’organismo più importante nella vita del Pd, insieme ai segretari e direttivi di circolo. Dopo la discussione a livello locale che durerà fino al 23 ottobre ci sarà, giovedì 26, il Congresso Provinciale. Durante i congressi, inoltre, farà tappa a Fano il segretario nazionale Pd Matteo Renzi che arriverà in treno per la campagna di ascolto mercoledì 18. I democratici di Pesaro e Urbino, poi, parteciperanno a Napoli alla tre giorni del Pd nazionale per la conferenza programmatica.

“Circa 3.500 iscritti a livello provinciale in 80 circoli su tutto il territorio: numeri che danno l’idea concreta di un’intera comunità che si mobilita e che lo fa periodicamente con metodo democratico, chiamando ogni iscritto nel suo circolo a partecipare, per dire la sua confrontandosi con gli altri e per eleggere i propri rappresentanti ai vari livelli del partito”, afferma il Presidente della Commissione per il Congresso Dimitri Tinti.

“In tempi di populismo e di qualunquismo, è un fatto da non sottovalutare, ma da rivendicare con orgoglio perché è un patrimonio ed un baluardo per la democrazia, quella fatta di uomini e donne veri non virtuali” – continua Tinti – “Ogni iscritto del Partito Democratico sa bene che se porta la sua storia, i suoi problemi, le sue idee e le sue energie in un percorso collettivo, allora dà più forza alla Politica vera, quella capace di trovare soluzioni più avanzate e più giuste per il nostro Paese. Il Partito Democratico, anche nella nostra Provincia, è una realtà dinamica, impegnata a migliorare la qualità della vita delle nostre comunità – conclude Tinti – e l’auspicio e l’invito rivolto a tutti gli iscritti è cogliere l’opportunità di questo Congresso per portare nuove proposte, un rinnovato entusiasmo nel pieno rispetto delle idee e delle sensibilità di tutti”.

 “Insieme per passione. Avanti uniti” è questo il titolo del manifesto di proposte per il territorio e per il Pd provinciale che ha presentato il candidato unitario alla segreteria provinciale, Giovanni Gostoli. Il documento programmatico sarà discusso nei congressi di circolo e sarà aperto alle proposte, considerazioni e critiche degli iscritti al Pd.

Una ventina di pagine suddivise per dieci capitoli ognuno dei quali viene aperto da citazioni di libri, cantanti, personaggi della politica, artisti: da Jovanotti a Berlinguer, dal libro de “Il Piccolo Principe” a John Kennedy, dal fratello Robert Kennedy a Marcello Stefanini, da Brunori Sas ad Aldo Moro, da Adriano Olivetti a Vasco Rossi, dal film “L’Attimo fuggente” a “Into the Wilde”. Un format giovane alla ricerca dei giovani che oggi non si interessano alla politica. E’ dedicata proprio ai “Millennials” l’apertura del manifesto del segretario dem Gostoli: “Siate ribelli e controcorrente: innamoratevi alla politica. Se non vi interessate, nessuno si interesserà di voi” – continua – “Più è distante da voi tanto più vi dovete avvicinare per cambiarla. Nel Pd troverete una comunità sempre dalla parte di chi ci prova”. Più protagonismo ai giovani democratici nel Pd, appunto i ventenni, invitando a costruire un “partito non di giovani dirigenti, ma di giovani elettori” e lanciando la proposta di organizzare gli “Stati Generali dei Millennials”, coinvolgendo i giovani sindaci, amministratori e attivisti, ma anche le tante associazioni giovanili presenti nel territorio provinciale.

E’ questa la prima sfida della nuova segreteria provinciale, aspettando le politiche del 2018: “La partita sarà tra riformisti e populisti, tra chi vuole andare avanti con la stagione di riforme per l’Italia e chi vuole portare le lancette indietro al tempo dei “partitini dei veti, non dei voti” – scrive Gostoli – “A dieci anni dalla nascita il Pd è più forte, ha imparato a camminare con le sue gambe. E’ il desiderio di andare avanti, così come di superare i limiti delle esperienze passate, che ha accompagnato tutti noi dall’Ulivo dei partiti al partito dell’Ulivo: il Pd. In Italia l’unica sinistra che può vincere siamo noi”.

Insomma, un partito anche più orgoglioso delle tante cose buone fatte al governo del Paese, nei mille giorni del governo Renzi, ma anche nell’amministrazione delle città, dei comuni e dei primi due anni del governo Ceriscioli in Regione Marche. Nel manifesto è riportato un vademecum sintetico con i punti principali dell’attività di questi primi due anni, pieni di difficoltà, primo tra tutti il sisma più forte avuto nelle Marche.

“E’ evidente – recita il documento – che il terremoto ha di fatto segnato la legislatura di Ceriscioli. Per questa ragione serve una svolta nel Pd regionale per sostenere con forza l’azione della regione”. La testa corre già a dopo le politiche quando ci sarà il rinnovo della segreteria regionale del Pd. “Meno tattica e più politica per costruire un partito davvero marchigiano capace di confrontarsi sui bisogni e le speranze delle persone, non sulle correnti”, è la ricetta di Gostoli che vede troppi “personalismi, anziché personalità”. Un Pd regionale con l’ambizione di costruire un “Progetto Marche”, capace di fare squadra e avere un punto di riferimento nel futuro governo del Paese.

Al centro del manifesto programmatico i temi più importanti. Primo tra tutti il lavoro, migliorare i servizi e la sanità, la sicurezza e un nuovo modello di governance locale, attraverso unioni dei comuni più grandi, forti, efficienti.

Infine, il partito. Un Pd meno ostile e con più stile che attraverso i dipartimenti tematici svilupperà e si confronterà sulle politiche per il territorio. Un partito a km zero, radicato nei territori, aperto alle migliori forze civiche per la sfida della amministrative, i cui cantieri devono iniziare già subito dopo la fase congressuale. Al centro l’attività dei Circoli: luoghi di incontro per parlare dei temi e comunicare con più orgoglio le cose concrete realizzate nei comuni e nelle città. Un “partito gentile” che torna a salire le scale, fare il casa per casa, ma vuole cogliere al meglio le opportunità dei social network e della rete, anche con veri e propri “militanti 2.0″. Particolare attenzione alla “formazione di nuove classi dirigenti” ed anche una comunità più viva e vivace che organizza attività e momenti aggregativi.

Manifesto aperto di proposte per il Pd e per il territorio

Questo manifesto di proposte per il partito e per il territorio è il documento a sostegno della candidatura di Giovanni Gostoli a Segretario Provinciale PD. Riflessioni che saranno discusse in occasione dei congressi di circoli in tutto il territorio. E’ un manifesto aperto alle proposte, considerazioni e critiche degli iscritti al Partito democratico che parteciperanno alla nuova stagione congressuale 2017 che terminerà il 26 ottobre con il Congresso Provinciale PD Pesaro e Urbino. Il documento è in allegato pdf in fondo al post.


giovanni gostoli segretario pd pesaro e urbino marche

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Allegati: 

Il Pd vuole discutere una visione strategica sui servizi pubblici locali

Gostoli (Pd): “Siamo pronti a valutare le opportunità per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini nell’interesse pubblico e del territorio”

“I servizi pubblici sono uno strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio. L’appello, a prescindere dalla direzione che si percorrerà, è quello a discutere e approfondire meglio la questione, perché da questo passaggio storico dipende il futuro dei servizi alla comunità dei prossimi anni. L’invito che rivolgo alla Provincia di Pesaro e Urbino e ai Comuni, in merito alla delibera di ricognizione delle partecipazioni e possibili aggregazioni, previsto dalla Legge Madia entro il 30 settembre, è quello di prendere tempo per valutare la soluzione più soddisfacente nell’interesse pubblico in grado di assicurare il servizio migliore ai cittadini nel rispetto delle esigenze organizzative e di bilancio degli enti pubblici titolari della partecipazione”. Sono le prime parole del segretario provinciale Pd Giovanni Gostoli a commento dell’ipotesi di una fusione tra Marche Multiservizi e Megas Net.

“Dobbiamo valutare insieme tutte le opportunità per migliorare l’efficienza del sistema, migliorare la qualità dei servizi ai cittadini, rafforzare la governace locale, stabilizzare i lavoratori e investire nel settore idrico, fognario-depurativo, nell’impiantistica per il trattamento dei rifiuti”, sostiene il segretario provinciale Pd.

“Arriviamo a una decisione consapevole, ma serve alzare lo sguardo, perché non mi piace il dibattito di questi giorni – continua il segretario dem – L’idea di fusione deve avere una visione strategia degli enti locali e non solo per l’intenzione di fare cassa, per quanto sia importante sistemare strade e aprire nuovi cantieri. Allo stesso tempo, però, non si può considerare le società pubbliche un “giocattolino” personale”, ammonisce Gostoli.

“Il Pd provinciale da sempre ha il desiderio di costruire nelle Marche un sistema di servizi efficiente e razionalizzato. Nello scenario marchigiano ci sono venti società derivanti dalle trasformazioni delle preesistenti aziende municipalizzate o consortili a seguito della Bassanini di fine anni ’90 – afferma il segretario provinciale Pd – Inoltre in prospettiva ci sarà sempre più bisogno di forti investimenti nel settore idrico e ambientale per dare ai territori impianti e reti moderne all’altezza dei bisogni crescenti di efficienza. Ancora oggi il quadro è troppo frammentato nelle province e in regione. Ognuno deve fare la propria parte per andare avanti e passare dalle parole ai fatti”

“Siamo orgogliosi in provincia di Pesaro e Urbino di aver portato avanti una politica innovativa e di avanguardia – afferma Gostoli – Oggi il Governo è al lavoro per fare ciò che noi abbiamo iniziato a realizzare dieci anni fa: l’impegno alla riduzione drastica del numero di società che svolgono più o meno le stesse funzioni e l’obiettivo di avere migliori servizi ai cittadini, anche con meno poltrone nei Cda. Ebbene noi questo processo l’abbiamo avviato già da tempo dal basso con l’esperienza di Marche Multiservizi, società non privata ma mista e a maggioranza pubblica”.

Avanti uniti. Apriamo le porte del Pd ai bisogni e speranze dei Millennials

A giorni il documento “aperto” di propose. Oggi alle 12.30 su Instagram e social network presenterà il logo della campagna congressuale

“Dopo la lettera dei giovanissimi, l’appello all’unità raccolto da più persone nell’ultima assemblea provinciale e le parole di tanti volontari l’unica cosa che posso dire è che sono a disposizione del Pd con passione, entusiasmo e umiltà”. Sono le prime parole di Giovanni Gostoli, dopo la lettera dei ventenni che hanno lanciato un appello per la ricandidatura al congresso provinciale Pd di Pesaro e Urbino.

“Con il congresso è l’intero Partito democratico a ricandidarsi per essere il primo partito in provincia e forza di buon governo delle nostra comunità”, aggiunge il segretario dem. “La nuova stagione congressuale vorrei dedicarla ai giovani ventenni, la generazione dei “Millennials” – continua Gostoli - Vogliamo un partito che non parla ai giovani, ma con i giovani. Il Pd deve essere sempre più un luogo vivace e dinamico di idee e lo strumento per cambiare in meglio i loro progetti di vita dei ragazzi”.

Qualche tempo fa ho scritto una lettera ai circoli del Partito democratico. Nelle ultime settimane è cresciuta sempre più la consapevolezza di vivere un congresso non sui nomi, ma sui temi. Un partito meno ostile e con più stile che, al di là dei personalismi, che vuole cogliere l’opportunità di fare un congresso provinciale unitario. E’ stato questo il messaggio più forte venuto anche in occasione dell’ultima assemblea provinciale Pd che si è tenuta a mercoledì scorso a Pesaro – aggiunge Gostoli - Le sfide future sono quelle di rafforzare il Pd marchigiano e il governo regionale, vivere al meglio le elezioni politiche e costruire un “Progetto Marche” nel governo dell’Italia. L’orizzonte sono le amministrative 2019. Serve fare di più. Un “partito pensante” che si prende cura dei marchigiani, dove le priorità sono i bisogni e le speranze dei cittadini: lavoro e nuovo sviluppo del territorio, servizi ai cittadini e sanità, ridurre le disuguaglianze e avere cura dell’ambiente, meno pressione fiscale e più sicurezza”

E poi: “Per vincere la sfida serve un Pd capace sempre più di fare squadra, aprire le porte al meglio del civismo, formare una nuova classe dirigente nei circoli e una comunità più orgogliosa di essere forza di governo. Dobbiamo raccontare di più le tante cose concrete fatte e discutere, con una piena autonomia di pensiero, di quelle ancora da fare”.

“A giorni presenterò il documento di proposte per il Pd e per il territorio che sarà discusso negli ottanta circoli della provincia, dalle aree interne alla costa – conclude Gostoli – Sarà un manifesto aperto alle opinioni, proposte e critiche su come migliorare la vita del partito e sulle questioni di cui il Pd deve prendersi cura per le comunità”.

Infine l’invito alla partecipazione ai congressi: “Il Pd non è di proprietà della classe dirigente che, semmai, lo rappresenta in un determinano momento. Il Pd appartiene ai volontari, chi aderisce, al popolo delle primarie e a tutte le persone che domani decideranno di entrare”.

Intanto nella giornata di oggi, intorno alle 12.30, Gostoli presenterà sul suo profilo Instagram il logo della campagna congressuale realizzato dai giovani volontari dem.

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