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Festa Pesaro 2017

La Festa Pd Pesaro torna in centro storico. Dopo tre anni in zona del mare: dal 25 agosto al 3 settembre.

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Il Foglia.it : https://ilfoglia.it/2017/06/11/festa-pd-si-torna-centro-storico-lannuncio-del-segretario-gostoli/

La Festa Pd Pesaro torna in centro storico. Dopo tre anni in zona del mare, il segretario provinciale Giovanni Gostoli ha annunciato date e location.
L’annuncio è arrivato l’altra sera alla festa Pd di Cattabrighe. “L’estate inizia sempre nel bellissimo Parco di Vismara con la Festa de l’Unità di Cattabrighe – ha spiegato Gostoli – Tanta gente, musica, ballo, giochi per bambini, la pizzeria e la buona cucina del “Coniglio Mannaro”. La passione dei volontari che oggi all’apertura ho ringraziato, perché sono il cuore del Pd. Al via la nuova stagione delle feste nel territorio provinciale. Tutti insieme chiuderemo con #FestaPesaro 2017 dal 25 agosto al 3 settembre. Si torna nel meraviglioso centro storico della città. Avanti tutta”.
Co la legge elettorale in discussione e la possibilità di votare già in autunno ma più probabilmente a febbraio, il tema politico sarà dominante, perché sarà in ogni caso terreno di sfida di campagna elettorale.
“Pesaro sarà tra le 10 piazze più importanti d’Italia per il dibattito nazionale – annuncia Gostoli – pensiamo che si voterà a febbraio e da Pesaro potrebbe partire la campagna elettorale, quindi siamo pronti ad ospitare i grandi big”.

Corriere Adriatico

 

Feste dell’Unità: innamorarsi del futuro

di Giovanni Gostoli, 16 Giu 2017

DAL BLOG ITALIA IN CAMMINO

Le Feste dell’Unità nel corso del tempo sono stati momenti importanti non solo per la vita del partito, ma per la storia dell’Italia. E’ lontano quel 2 settembre 1945 quando si organizzò a Mariano Comense la prima Festa Nazionale. Una “scampagnata dell’Unità”, così è stata chiamata, nella prima estate libera dalla dittatura fascista e il desiderio di mettere alle spalle la guerra, di guardare con fiducia alla ricostruzione e al futuro. La voglia di stare insieme che si realizzava nel mangiare, ballare e giocare.

Ieri come oggi nelle feste c’è un pezzo importante del costume italiano e delle trasformazioni economiche, politiche e sociali. Spesso hanno perfino disegnato il profilo delle kermesse: dalla musica ai luoghi, dai tubi innocenti alle nuove strutture, dai linguaggi alle abitudini, le generazioni e i generi. In comune è rimasta la voglia di uscire fuori, andare oltre le sedi istituzionali, per cercare un rapporto più profondo con la società.

Nella nuova estate italiana saranno ancora tanti i luoghi di bella politica a cielo aperto organizzati dal popolo del Partito democratico.

Una grande comunità di donne e di uomini che quando si muove spesso commuove per la straordinaria voglia di fare. Quelli che non si rassegnano all’idea di un paese lasciato a chi è capace solo di puntare il dito anziché dare una mano. Perché le feste sono anzitutto un grande gesto di altruismo per le realtà in cui si vive, piccole o grandi.

La vera forza sono i volontari, cuore e anima del Pd, l’espressione più autentica di generosità.

Generazioni diverse che non vivono di politica, ma per la politica. In un certo senso sono l’esempio dello spirito nobile dell’impegno civile: quello che si mette al servizio delle comunità per un’idea, senza aspettare nulla in cambio. Semplicemente per passione.

Unità, umiltà e umanità: sono queste le parole per realizzare una festa.
L’unità di chi è consapevole che per vincer una sfida occorre fare squadra: c’è un tempo per discutere, ma poi bisogna lavorare tutti nella stessa direzione.
L’umiltà di tutti coloro che hanno voglia di esserci per qualcosa, non per essere qualcuno.

Persone che talvolta la gente non vedrà sopra il palco, perché impegnate dietro i palchi e senza i quali niente sarebbe possibile.
E poi l’umanità che si respira nei luoghi della festa, tra i volontari, in un ristorante oppure all’area concerti. Quel sentimento di amicizia e solidarietà che si percepisce in ogni parola e comportamento. Andare avanti con il desiderio di essere “insieme e non uno per uno”.

Per dare un futuro alla nostra storia, però, occorre sempre più riflettere su cosa significa essere attivista nel mondo che cambia. Disegnare gli spazi e i modi di fare politica oggi. Più in generale nell’attività del partito e dei circoli, ma è un’esigenza anche per il format delle Feste dell’Unità, dove ovunque lo zoccolo duro invecchia. Seminare l’opportunità di nuove collaborazioni con associazioni e forze civiche, coltivare forme nuove di protagonismo dei volontari. Così come utilizzare al meglio i nuovi strumenti della comunicazione, unire la piazza reale con quella virtuale.

Senza mai rinunciare alla bellezza di incontrarsi e guardarsi negli occhi. Insomma, unire la tradizione alla modernizzazione.

La Festa di Pesaro

A Pesaro, dopo tre anni di esperienza positiva nel lungomare, la festa tonerà nel centro storico della città dal 25 agosto al 3 settembre. Con un format aperto, coraggioso e accogliente che a dieci anni dalla nascita, per esempio, ha ridisegnato l’idea di festa popolare, anche in altre realtà d’Italia.

Correva il 2007 quando dal “villaggio di periferia” il Pd pesarese sperimentò per la prima volta di realizzare la kermesse nel cuore della città. Laddove è stata ospitata anche la Festa Democratica Nazionale nel 2011. Con il coraggio di innovare e la voglia di un partito di andare in mezzo alle persone è iniziato un viaggio straordinario alla scoperta di luoghi meravigliosi del centro storico.

Talvolta sconosciuti anche ai pesaresi, perché mai utilizzati prima e poi diventati posti pieni di vita per tante altre iniziative organizzate da istituzioni, associazioni e privati. Musica, divertimenti per grandi e piccini, la buona cucina della tradizione: riscoprire le ragioni dello stare insieme e creare occasioni di incontro da regalare a tutta la città.

Al centro della Festa di Pesaro c’è anzitutto la politica che non si chiude nelle segrete stanze, ma torna a stare in piazza. Forse non è l’unico, ma è un bel modo per accorciare le distanze tra il palco e la realtà, con un confronto sui bisogni e le speranze dei cittadini.

Per tutti coloro che anche nei momenti più difficili vogliono uscire di casa, ritrovarsi per le strade, parlare di ogni cosa che riguarda il presente e avere fiducia nel domani.  

Le Feste dell’Unità sono l’abbraccio più bello all’Italia che vuole tornare a innamorarsi del futuro.

Le cose fatte nei Mille Giorni per mamma e babbi

Le cose concrete fatte per le mamme e babbi nei Mille Giorni. Tante, ma ancora tanto c'è da fare. Avanti, insieme.



Congedi e indennità.

Il congedo parentale è ora utilizzabile in un arco di tempo più lungo: fino agli 8 anni dei bambini quello pagato al 30% e fino ai 12 quello non retribuito. Può essere utilizzato anche frazionandolo in singole ore e il preavviso per la richiesta è passato da 15 a 5 giorni. L’indennità di maternità è stata estesa alle lavoratrici iscritte alla gestione separata dell’Inps e garantita anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro (Jobs act Decreto legislativo n. 80 del 2015)

La legge n. 232 del 2016 ha prorogato, per il padre lavoratore dipendente, il congedo obbligatorio pari a due giorni, anche per il 2017, aumentando per l’anno 2018 la durata del congedo a quattro giorni, con l’astensione di un ulteriore giorno in più di congedo facoltativo, in accordo con la madre e in sua sostituzione.

Dimissioni “in bianco”.

E’ in atto una nuova procedura telematica per le dimissioni volontarie con un codice identificativo progressivo, una data di trasmissione e una scadenza. In questo modo si mette definitivamente fine all’odiosa pratica delle finte dimissioni fatte firmare soprattutto alle giovani donne al momento dell’assunzione e utilizzate poi di fronte a una gravidanza, al matrimonio, etc. Con la nuova procedura si previene l’abuso. Sono comunque previste multe fino a 30.000 euro per il datore di lavoro che alteri i dati. (Jobs act Decreto legislativo n. 151 del 2015)

Voucher baby sitting.

Dal 2017 sono previsti 600 euro al mese, per sei mesi, per pagare baby sitter o asilo nido per le mamme lavoratrici dipendenti o parasubordinate che tornano al lavoro dopo la maternità da usufruire al posto del congedo facoltativo. La sperimentazione del voucher è in atto anche per le lavoratrici autonome ma per tre mesi. Saranno le mamme a scegliere se il contributo servirà per pagare le spese della retta dell’asilo nido, pubblico o privato, oppure per avvalersi dell’aiuto di una baby sitter. (Legge n. 208 del 2015). Con la legge n. 232 del 2016 sono stati riconfermati i voucher baby sitter con più risorse previste per il 2017.

Bonus bebè.

Sono previsti 960 euro l’anno che spettano alle famiglie o singole mamme, sia lavoratrici che disoccupate, per i bambini nati o adottati tra il 2015 e il 2017. Il contributo è distribuito in base al reddito e viene erogato nei primi tre anni di vita del bambino. (Legge n. 190 del 2014). Dal 1° gennaio 2017, una futura madre potrà, al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione, chiedere all’Inps un premio di 800 euro, corrisposto in un’unica soluzione (Legge n. 232 del 2016).

Bonus asili nido.

A partire dall’anno 2017, ai nati a decorrere dal 1° gennaio 2016, per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche, è attribuito un buono di 1.000 euro su base annua e parametrato a undici mensilità (Legge n. 232 del 2016).

Sostegno alla natalità.

E’ stato istituito presso la presidenza del Consiglio dei Ministri un Fondo di sostegno alla natalità, volto a favorire l’accesso al credito delle famiglie con uno o più gli, nati o adottati, a decorrere dal 1° gennaio 2017, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari (Legge n. 232 del 2016).

Maggiore chiarezza per i neo-genitori.

Per garantire il diritto dei neogenitori ad essere informati su tutte le misure a loro favore è stata introdotta la possibilità, tramite un codice personalizzato - consegnato all’anagrafe al momento della denuncia della nascita – di accedere a una banca dati Inps, che conterrà tutte le misure, nazionali e regionali, previste: congedi, voucher,bonus bebè, etc. (Legge delega n. 124 del 2015).

Welfare aziendale.

I lavoratori e le lavoratrici che guadagnano fino a 50.000 euro annui potranno beneficiare di una tassazione ridotta al 10% sui premi di risultato fino a 2.000 euro, oppure di una cifra equivalente in ticket cartacei o elettronici, su cui non verrà applicata alcuna tassazione, utilizzabili presso fornitori di servizi accreditati (per esempio asili nido o servizi di assistenza agli anziani) (Legge n. 208 del 2015). A partire dal 2017 l’importo massimo dei “premi di produttività”, nonché delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa, a favore dei lavoratori dipendenti privati che beneficiano della tassazione al 10% passa da 2 mila a 3 mila euro e può arrivare fino a 4 mila in caso di coinvolgimento paritetico dei dipendenti nell’organizzazione del lavoro (rispetto ai 2.500 euro di oggi). Viene inoltre ampliata la platea dei beneficiari: sale da 50 mila a 80 mila euro lordi annui il limite di reddito da lavoro dipendente per avere diritto alla tassazione agevolata dei premi (Legge n. 232 del 2016).

La maternità non è un’assenza.

E’ stato riconosciuto il congedo obbligatorio di maternità come periodo che concorre per il calcolo del premio di produttività aziendale. I 5 mesi di congedo di maternità erano infatti considerati dalle aziende un’assenza e quindi la neo-mamma perdeva spesso la possibilità di partecipare, come i suoi colleghi uomini, all’assegnazione del premio di produttività (Legge n. 208 del 2015).

Maternità e riscatto di laurea.

E’ stata introdotta la possibilità di cumulare il riscatto del periodo di laurea con il riscatto dei congedi parentali fuori dal rapporto di lavoro (Legge n. 208 del 2015).

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